Video – Il discorso di Dakota Johnson all’evento ELLE Women in Hollywood 2015

 

 

 

Los Angeles, 19 ottobre. Il video del discorso di Dakota Johnson all’evento ELLE Women in Hollywood 2015.

 

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Grazie, grazie per essere qui questa sera. Non solo l’ammiro, ma sono una grandissima fan del lavoro di Leslie e di tantissimi altri che ci hanno aiutato, come il ragazzo addetto ai cavi… [risata] che hanno giocato un ruolo fondamentale per aiutarmi a raggiungere il mio obiettivo. Recentemente ho avuto l’onore di collaborare insieme a lei ad un progetto chiamato “How to be single” [nuovo film 2016, n.d.t.]; vedere un’attrice del suo calibro che passa da una commedia brillante a una certa intensità emotiva è stato affascinante e istruttivo. Essere accettata e piacere ti trasforma.

Sono stata così fortunata ad essere qui, a questa premiazione stasera, avrò ripetuto davanti allo specchio diecimila volte… e ringrazio per avermi consentito di celebrare questo evento.

Ma il vero onore per me questa sera è di essere stata menzionata sulla stessa riga delle altre donne. Quando ho iniziato a pensare a cosa significa per me stare quassù stasera, ho provato questa fastidiosa <pressione> di riuscire a comunicare il mio messaggio, il mio messaggio… continuavo a cercare un modo più ricco, migliore, per ribadire da che parte sto, definendo me stessa… ma il problema è che non mi è molto chiaro e quindi, oh Dio, mi sono spaventata, perchè dovrebbe essermi chiaro, perdente, tutti hanno un messaggio… e quello che realmente volevo fare era scrivere un piccolo ringraziamento per questo grande privilegio, semplice, ma non ci riuscivo e quindi mi sono ritrovata nel pieno di una crisi esistenziale e lottavo con me stessa per quest’ingiustizia..

E mi sono chiesta se le altre donne qui stasera, che ammiro così profondamente, si siano sentite così, se si siano mai interrogate, se a volte abbiano avuto così tanta paura… ma non cerco come risposta un sì o un no, perchè deve essere stato così anche per loro, per forza. Vero? …e se dici che non è così, sei un bugiardo! Ho deciso, elegantemente, di chiamare questo precario discorso interiore il <Vaffa*> e se mai l’usassi per me stessa, non riuscirei a portare a termine nulla, sarei completamente <fo**uta>! Quindi ora riconosco che è una tra le cose principali, sfido me stessa, non solo sul lavoro, ma anche quotidianamente; dimostro i miei miglioramenti, arricchisco le mie esperienze e velocizzo la mia conoscenza. L’altra tattica che uso è l’ispirazione che traggo dalle altre donne in questa stanza: resto veramente ammagliata dal loro talento, ancora e ancora, vedo la forza del loro lavoro e sono enormemente emozionata ed orgogliosa di fare parte di questo magico gruppo di artisti.

Ci sono delle donne questa sera che vorrei – [le si impasta la lingua e poi riprende, n.d.t.] vaffa* …sono tutte lì sedute, ma io ho sentito un <f*ck> in quell’angolo della stanza, propriò lì… ovviamente di fronte… allora, fantastico! Ci sono delle donne questa sera a cui vorrei specificatamente pagar tributo per ciò di estremamente memorabile che mi è successo: mia madre, Melanie Griffin, e mia nonna. Come artista e come donna mi avete ispirato ogni giorno della mia vita, mi avete dato l’esempio di come deve essere una donna d’onore, gentile e grata, forte ed elegante, ambiziosa e dotta; curiosa e coraggiosa. Se diventassi una donna come lo siete voi, sarei la ragazza più fortunata del mondo. Vaffa. Non impreco mai così tanto, cosa sta succedendo… Voglio ringraziare entrambe per avermi supportato nelle mie scelte e fatiche. Esclusa la volta in cui mi avete lasciata in quell’angolo a prendere il sole in vacanza e mi sono scottata e anche quando pensavo che fosse fico avere un piercing all’ombelico, pendente…. vero? E anche escludendo la volta in cui sono entrata nella fase dell’ascolto dei pesci…

E la volta in cui ho cambiato il nome in Bliss sulla segreteria telefonica…

Di base, voglio ringraziarvi per tutte le volte in cui mi avete permesso di essere me stessa e vi ringrazio con tutto il mio cuore per tutto il resto.

Questo è qualcosa che volevo davvero dire perchè non so se avrò altra occasione per farlo e lei non è qui ma lo dirò comunque: Gena Rowlands, mi hai cambiato la vita, una donna come te, che ha scombussolato il mio mondo, ho guardato i tuoi film milioni di volte, sono professionalmente affascinata da te, sei il mio eroe.

Tra le cose sorprendenti nel momento di riflessione in cui mi son messa a scrivere il mio discorso, ho trovato qualcosa in comune tra le donne e Hollywood. Quelle in questa stanza, quelle del passato e quelle che devono ancora far conoscere la loro magia al mondo… trovo che le donne che lavorano a Hollywood dimostrino un’audacia epica. Un coraggio che ha creato le basi che ci permettono di iniziare a cambiare il corso della storia e il modo in cui le donne di Hollywood sono state trattate e sono molto orgogliosa di ciò. Ringrazio di farne parte e di aver passato una serata così piacevole.

 

 

 

 

 

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