Tippi, Melanie e Dakota in una intervista sul mondo di Hollywood

 

 

Intervista radiofonica a tre, con tre personaggi – di tre diverse generazioni – arcinoti di Hollywood: la mitica Tippi Hedren, Melanie Griffith e Dakota Johnson. Tre donne che parlano di attualità di Hollywood, le molteplici cadute e risalite della Mecca indiscussa del cinema mondiale per NPR Radio.

 

 

Intervista adattata per la trascrizione.

 

 

Nel 1963  Alfred Hitchcock aveva un grande potere a Hollywood, rese celebre Tippi Hedren con il film “Gli Uccelli”, ma divenne poi il suo incubo con il film “Marnie” di cui durante le riprese prese a tormentare la giovane attrice con molestie, pedinamenti e ricatti finendo per rovinarle la carriera tenendola sotto contratto in esclusiva ma senza offrirle copioni.

“Nessuno mi disse mai come risolvere il problema”, ammette Tippi. Addirittura ricevette le scuse della moglie di Alfred, Alma: “Mi dispiace che tu debba subire tutto questo”. Ma nessuno fece nulla quando Tippi chiese se non si poteva fermare l’incubo. E si arrabbiò parecchio la Hedren quando non vide soluzioni o interessamenti al suo problema.

Dopo le accuse di molestie rivolte a Harvey Weinstein e lo scandalo suscitato, attrici come Tippi ci tengono a sottolineare che a Hollywood non è nulla di nuovo, ma solo ora comincia a venire alla luce.

 

Sul parallelismo tra Hitchcock e Weinstein

 

Johnson: È abbastanza simile a tutte le accuse contro Harvey e anche a molti altri uomini. Ma è strano che tutto sia stato dentro Hollywood da sempre, e solo ora una luce  illuminata tutto questo.

Hedren: Ed è ora.

Johnson: Ed è tempo, ma questa è l’altra cosa, ci sono tutte queste accuse in giro ogni giorno da nuove persone, ma è quasi come se stesse diventando eccessiva la faccenda, e la persona sotto accusa sta diventando quasi irrilevante. Io Sono più interessata a quale sarà la soluzione.

 

Johnson e i consigli del padre

 

Johnson: Mio padre mi disse, Dakota devi essere un lupo, non un agnello. Allora quella è la parte di me che verrà etichettata come una stronza o indifferente, solo perché se io sono una donna sincera e dirò “No, non mi va” o “No, non lo farò“, essenzialmente sarò vista come ingestibile oppure fuori controllo.

Griffith: un problema.

Hedren: No, sei intelligente.

Johnson: Giusto, giusto ma sempre rapportato al fatto che sono una donna.

 

Sul fatto delle molestie sessuali a Hollywood

 

Johnson: Penso che si stia fermando. Penso che molti uomini stiano forse facendo l’inventario delle loro vite e delle loro carriere, e penso che ora staranno veramente attenti a quando, dove e come incontreranno le giovani attrici. Penso che sia l’inizio, ecco, questo dovrebbe essere l’inizio.

Hedren: Speriamo per il giorno in cui una donna uscirà da un incontro di lavoro e dirà: “Non mi ha fatto alcuna avance”.

Griffith: Immaginiamo una donna che insegue la sua passione fin dalla scuola, magari una donna che vuole essere uno scienziato e che va a lavoro e viene molestata sessualmente, e poi lascia il lavoro perché non ce la fa più. Questa donna non diventerà uno scienziato nella vita, non riesce a seguire la sua passione. Questa immagine è ciò di cui abbiamo bisogno per ribellarci. Fai in modo che loro seguano i loro sogni, non è giusto che qualcuno li annienti.

 

 

 

 

 

 

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