Spankee Girl si confessa in esclusiva a 50 Sfumature Italia

 

 

Spankee Girl – dal nick è facilmente intuibile la provenienza e dove andremo a parare – si mette a nudo in questa intervista esclusiva.

Non solo, per ogni vostro dubbio e/o curiosità e per ogni vostra perplessità scrivete nei commenti, Spankee Girl sarà lieta di rispondere senza censura né pudori 🙂

 

– Ciao SpankeeGirl, benvenuta sul nostro sito e grazie per questa chiacchierata. Inizio con la domanda di rito che tocca a tutte le ospiti: hai letto Cinquanta Sfumature?
– Ciao, grazie! 😀
Sì, ho letto 50 sfumature, tutti e 3 i libri. Il quarto non l’ho ancora letto.
– Grave mancanza! Come hai trovato questi romanzi? Veritieri?
– Il motivo per cui mi hanno incuriosito e ho deciso di leggerli è stato il tema: lo spanking (anche se i romanzi in realtà parlano anche di sadomaso). In Italia non credo fosse mai uscito un romanzo che trattasse di questo, è, o forse era, ancora un argomento tabù. Per chi ha provato seriamente qualcosa del genere però leggerli è un po’ una delusione: i libri parlano più di bdsm che di spanking, e non sono molto veritieri, cosa che mi ha fatto pensare che l’autrice non abbia mai avuto una relazione del genere.
Chi pratica lo spanking sa che ci sono 2 tipi: lo spanking erotico, ovvero quello leggero che si pratica con il solo scopo di eccitarsi, e quello punitivo, che deve fare male (deve fare male ma non deve diventare violenza), lasciare il sedere rosso e dolente, far piangere la spankee, e viene praticato quando non vengono rispettate le regole date dallo spanker; questo tuttavia è molto più eccitante del primo, perché viene a crearsi quel rapporto tra spanker potente e deciso e spankee che deve essere ubbidiente, in pratica il rapporto che c’è tra Christian e Anastasia.
– Ti sei avvicinata al mondo di Christian Grey dopo aver letto i romanzi oppure eri già avvezza a tali pratiche?
– Sono sempre stata incuriosita e affascinata dallo spanking (la sculacciata), sin da quando ero piccola, forse perché non le ho mai prese dai miei. La prima volta che ho usato internet (ero alle medie) è stata la parola “sculacciata”, e mi sono stupita e meravigliata di quanto ci fosse sull’argomento, e di quanti appassionati come me ci fossero nel mondo. Vivendo in un paese piccolo dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti, ho limitato la mia curiosità a internet, dove parlavo apertamente della mia passione in chat sul tema con altri appassionati e praticanti, e lì, nel 2010 (quindi circa 2 anni prima che uscisse 50 sfumature) ho conosciuto una persona, che è diventato poi il mio compagno, di 19 anni più grande di me, che praticava da più di 20 anni, con cui il parlare non mi è sembrato più sufficiente, e, seppur titubante, ho deciso di incontrarlo per provare finalmente per la prima volta ciò a cui mi interessavo da sempre.
– Sei monogama col tuo partner? Oppure vi divertite a scambi o altri giochetti che forse non tutti conoscono?
– Assolutamente monogama! Anzi: monogami! Gli scambi di coppia e il sesso di gruppo non hanno nulla a che vedere con lo spanking, che prevede un rapporto di coppia serio, e personalmente non li condivido affatto.
– Puoi illustrarci una pratica sessuale molto in voga nel tuo mondo in questo periodo? E puoi illustrarci anche una pratica sconosciuta ai più? Insomma, qualche “segreto del mestiere”…
– Intanto bisogna premettere che lo spanking non fa parte del bdsm, ma è sulla linea di confine. E’ sicuramente la pratica migliore da cui iniziare, la più soft. A me piace molto che prima di uscire per andare a lavorare, il mio compagno mi dia un buon quarto d’ora di sculacciate, utilizzando anche qualche strumento, come un mestolo di legno, una spazzola, una ciabatta, il battipanni, un righello, o simili, in questo modo il sedere mi farà male fino al pomeriggio quando ci rivedremo, e questo, seppur per i non esperti può sembrare mostruoso, credetemi è eccitante da morire. Un’altra pratica soft è farsi legare i polsi e coprire gli occhi e fare l’amore così: si acuiscono i sensi e si deve “subire” quando deciso del partner dominatore: è un’esperienza davvero da provare.
– Posso essere invadente e scomoda? Credi sia psicologicamente “normale” farsi fare del male prima di andare al lavoro sapendo che poi nemmeno puoi soddisfare il desiderio sessuale che tu mi dici si crea? Vero che l’attesa aumenta il desiderio, ma qui si parla di stare ore e ore dolenti.
– Capisco la tua perplessità, ed in effetti anche a me all’inizio sembrava strano. Intanto diciamo che è molto pericoloso parlare di “normalità”, in qualsiasi campo, anche perché molto spesso intendiamo male il concetto, definendo “normale” ciò che è solamente più “comune”. Come ho detto l’unica regola è che tutti gli interessati devono essere d’accordo, non devono essere forzati, si devono rispettare i loro desideri e i loro limiti, e ognuno deve potersi tirare fuori in qualsiasi momento.
Detto questo, tutti siamo stati affascinati da Christian, dal suo essere severo, anche la stessa Ana, nel secondo e ancor più nel terzo libro, cerca di far capire che qualche reazione violenta non le dispiacerebbe. Ovviamente parliamo sempre di violenza e dolore relativi, perché la cosa importante non sono tanto quelli, quanto l’essere nelle mani di qualcuno, il doversi (e potersi) affidare completamente, l’essere passiva e lasciar fare al proprio partner, è questo che è veramente eccitante; è il continuo alternarsi di rapporto amanti alla pari – dominante e dipendente, che fa impazzire chi pratica lo spanking. Lo spanking può essere considerato come un preliminare, mille volte più eccitante di baci, abbracci e carezze. Provare per credere!
– Molte utenti del nostro sito negli anni si sono chieste come si fa a provare piacere con pratiche così estreme.. tipo il fisting, citato anche nel film Cinquanta Sfumature di Grigio.
– In realtà dolore e piacere sono molto legati, e penso che in una relazione davvero non ci debbano essere limiti purché tutte le persone coinvolte siano d’accordo. Se non ci si lascia andare lì e non si fa ciò che davvero piace, dove lo si può fare allora?
Detto questo, personalmente non condivido il bdsm, e quelle pratiche violente che prevedono tagli e ferite sul corpo, lo strozzamento, introdurre oggetti in vagina o nell’ano e fare i propri bisogni addosso all’altro. A me piace lo spanking, avere i polsi legati, e avere accanto un uomo deciso, potente, e un po’ violento (il limite della violenza deve essere concordato con la partner che deve avere sempre la possibilità di fermarlo in qualsiasi momento).
– Quando ti sei accorta di provare piacere per alcune pratiche “originali”, ti sei spaventata? Ne sei fuggita? Oppure ti sei lasciata andare ai tuoi impulsi.
– Come detto sopra, l’ho scoperto che avrò avuto 2-3 anni, guardando altri bambini che venivano sculacciati. Mi sono sempre eccitata solo pensando di essere sculacciata. Non me la sono mai sentita di parlare di questo mio desiderio con i miei partner, finché non ne ho trovato uno che lo ha espresso come suo desiderio, e allora lì è stato facile, e ho potuto finalmente lasciarmi andare ed essere me stessa, ed è stato liberatorio e appagante.
– Come hai conosciuto il tuo partner “sculacciatore”? Come si fa a superare certi retaggi e mettersi completamente nelle mani di uno sconosciuto magari… come si raggiunge quel livello di fiducia?
– Allora, termini tecnici: chi sculaccia si chiama spanker, chi è sculacciato spankee, indipendemente dal  loro sesso. Mettersi nelle mani di uno sconosciuto è sempre difficile, e bisogna stare molto attenti perché può essere anche molto pericoloso. Prima che io e il mio partner ci incontrassimo per provare abbiamo passato 9 mesi a sentirci e parlare ogni giorno. Per una buona relazione di coppia spanker – spankee è necessario avere la massima fiducia l’uno nell’altro, essere sinceri, e dirsi apertamente quello che si pensa e che si prova, come però in fondo in ogni altra buona relazione di coppia.
– Sesso e amore per te non vanno a pari passo?
– Sì e no. Nel senso che non farei mai sesso con una persona che non sia il mio partner e di cui io non sia molto innamorata; tuttavia con quella ppersona potrei fare sesso anche durante una discussione, oppure senza pensare troppo ai sentimenti ma concentrandomi solo sulle sensazioni.
– Se dovesse finire col tuo partner, andresti ancora a caccia in quell’ambiente?
– Beh, spero proprio che non finisca! L’intesa che abbiamo è troppo grande. Comunque sì: la sculacciata è qualcosa a cui non posso e voglio più rinunciare all’interno del mio rapporto di coppia.
– Certe pratiche possono creare dipendenza psicologica? Mi spiego, poi il sesso normale non soddisfa più?
– In realtà, per quanto mi riguarda, il sesso “normale” non mi ha mai soddisfatto; avevo bisogno di essere sculacciata prima, e che durante il rapporto sapessi che subito dopo le avrei prese di nuovo. Quindi sì, in un certo senso crea dipendenza, ma non è che io passi le mie giornate a pensare solo a quello se no sì che sarebbe preoccupante.

 

Ti ringrazio per la schiettezza e la sincerità delle tue risposte e apro una discussione, in modo che tu abbia modo di rispondere e soddisfare le curiosità delle nostre utenti così come hai soddisfatto le mie.
Grazie ancora! 

 

 

madonna_erotica

 

 

© Riproduzione riservata. Vietata la duplicazione di questi contenuti o parte di essi.

 

 

10 commenti

  1. Kiara

    Mi viene un dubbio, una domanda imbarazzante: ma come si fa a provare pulsione sessuale a 2/3 anni? in quell’età tutto è istinto e anche sessuale ma non come lo intendiamo noi adulti.
    ecco, ho qualche dubbio su quella affermazione di Spankee. Non me ne voglia, senza offesa.

    • SpankeeGirl

      Ciao Kiara!
      Tranquilla nessuna offesa!
      In realtà a quell’età non era qualcosa di sessuale ma semplice curiosità e sensazioni.
      Ho risposto alla tua domanda?

  2. gloria

    É strano leggere quest’intervista, ma è comunque molto interessante confrontarsi con altre persone! Nessun dubbio. Definizioni perfette!

    • Chibi

      Credo sia più che logico leggere di queste interviste su un sito come questo che interviste ad autrici che di eros scrivono ben poco. parere mio gloria 🙂

  3. Chibi

    Ciao Spankee, una domanda se ci leggi e se ci puoi e vuoi rispondere…
    quindi ci stai dicendo che tu ricevi solo le sculacciate e nulla altro delle cose del mondo BDSM?
    Come mai? perché fermarsi solo alla sculacciata se ti piace provare dolore?

    • SpankeeGirl

      Ciao Chibi!
      Si, solo.sculacciate, sia eroriche che punitive, ed in realtà questo non è bdsm ma è sulla linea di confine.
      Il dolore in realtà non mi piace, è l’essere dominata che mi fa impazzire.
      A me non piacciono molto le pratiche del bdsm e non ne faccio parte.
      Tu ti riferisci a qualche pratica particolare?

  4. Chibi

    Ciao,non conosco tutte le pratiche, la mia conoscenza si ferma a internet e le foto che vedo. foto oscene se mi permetti.
    dici che la sculacciata è sulla linea di confine, io invece credevo che solo il fatto dio essere dominata, sottomessa e provare dolore facesse parte del BDSM. magari in forma più lieve. ma sempre di quel mondo,.

    • SpankeeGirl

      Ciao Chibi!
      No lo spanking è al di fuori del bdsm, non so molto del bdsm perché non mi interessa quindi non so spiegarti bene le differenze, tuttavia credo che il motivo sia perché chi pratica lo spanking non sempre crea un rapporto dominante – sottomessa, ma in genere lo si fa perché quel tipo di dolore (o meglio bruciore) fa eccitare.