Comincia il grande caldo e per aumentare i bollori estivi ecco un nuovo estratto dal III° libro della ‘Serie Crossfire’!

 

 

Ancora pochi giorni di attesa e finalmente “Nel Profondo di Te”, il terzo romanzo della serie “Crossfire” scritta da Sylvia Day ed edito da Mondadori, arriverà negli scaffali delle vostre librerie!

Qui ora un nuovo estratto. Asso non perdona. 😉

[warning]Lettura non indicata per un pubblico di minori[/warning]

“NEL PROFONDO DI TE”: ESTRATTO INEDITO

Mi mise giù e mi girò, mettendomi davanti al lato trasparente del vetro. Il club si stagliava di fronte a me, i ballerini sul ponte pedonale a pochi centimetri di distanza.

Le sue mani raggiunsero la mia gonna e il corpetto del vestito, le sue dita scivolarono nella mia fessura e avvolgevano un capezzolo.

Ero in trappola. Il suo grande corpo mi copriva, le sue braccia attorno a me dal dorso alle anche, i suoi denti affondati nelle mie spalle tenendomi ferma. Mi possedeva.

«Dimmi se è troppo per te» mormorò, le sue labbra che vagavano sulla mia gola.

«Usa la safeword prima che ti spaventi.»

L’emozione mi sommerse, grata a quest’uomo che sempre – sempre- pensava prima a me.

«Ti ho provocato, voglio essere presa, voglio che tu sia selvaggio.»

«Sei così calda» mormorò, pompando due dita rapide e dure dentro di me. «Sei fatta apposta per scopare.»

«Sono fatta per te», dissi senza fiato, il mio respiro che appannava il vetro. Bruciavo per lui, il desiderio che mi sgorgava da dentro, colmo dell’amore che non potevo più controllare.

«Te lo sei dimenticata questa notte?» la sua mano lasciò il sesso per frapporsi tra noi e permettergli di aprire la zip dei pantaloni. «Quando gli altri uomini ti toccavano, strofinandosi contro te? Ti sei dimenticata che sei mia?»

«Mai. Non lo dimentico mai.» Chiusi gli occhi nel sentire la sua erezione, dura e calda, che poggiava sulla mia natica nuda. Era così eccitato, così caldo per me.

«Ti ho chiamato. Volevo te.»

Le sue labbra vagavano sulla mia pelle, tracciando un sentiero bruciante fino alla mia bocca.

«Prendi me allora, Angelo.» La sua lingua che toccava la mia, leccandomi. «Mettimi dentro di te.»

Inarcai la schiena, allungandomi fra le sue gambe, mentre la mia mano circondava il suo spessore poi mi fermai, voltando la testa e premendo la guancia sulla sua. Amavo fare tutto ciò, essere connessa a lui in questo modo.

Aggirando il mio clitoride con l’ampia cresta del suo cazzo, facendolo bagnare con la mia eccitazione, Gideon strinse i miei seni gonfi, sollevandoli.

«Appoggiati a me Eva. Spostati dal vetro.»

Con il palmo della mano contro lo specchio, spinsi indietro la testa poggiandola sulla sua spalla.

Mi avvolse la gola con la mano, afferrò la mia anca, e spinse così forte dentro di me che i miei piedi si sollevarono dal pavimento. Mi reggeva, sospesa fra le sue braccia, riempita del suo cazzo. Il suo gemito come una cascata sopra i miei sensi.

Dall’altra parte del vetro, il club infuriava. Mi abbandonai all’estremo intenso piacere del sesso apparentemente esibizionista, un’illecita fantasia che ci spingeva ad essere selvatici.

Mi contorsi, incapace di sopportare la crescente pressione. Feci scivolare più in basso la mia mano fra le gambe, cullando il suo uccello. Era così teso e pieno. E dentro di me……

«Oddio, sei così duro.»

«Sono fatto per scoparti.» Sopirò, inviandomi brividi di piacere.

«Fallo.» Poggiai entrambe le mani sul vetro, sempre più bisognosa.

«Fallo adesso.»

 

Ricordiamo che questi estratti sono tradotti a livello amatoriale, in fase di pubblicazione del libro ci saranno differenze a discrezione del traduttore.

Trovate QUI altri estratti. 😉

 

© Riproduzione riservata. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

TRADUZIONE AMATORIALE a cura di Marialaura Runchina. Grazie al suo consenso alla pubblicazione.