Come promesso nei giorni scorsi altri estratti inediti del romanzo “Nel Profondo di Te“, terzo capitolo della serie “Crossfire“, scritto da Sylvia Day e di prossima pubblicazione nel nostro paese il 25 giugno edito da Mondadori.

Vogliamo farvi compagnia per rendere ancora più incandescente la snervante attesa 😉

[warning]Lettura erotica consigliata ad un pubblico di soli adulti[/warning]

“NEL PROFONDO DI TE”: ESTRATTO INEDITO

«Magari fossi lì con te. Mi piacerebbe distenderti sul cofano e scoparti molto lentamente. Spingere il mio cazzo in profondità dentro di te. Darti un paio di colpi di riscaldamento. Umm…Dio sono duro.»
Mi stava facendo bagnare. Potevo ascoltarlo all’infinito, amavo così tanto la sua voce.
«Ho il terrore di rovinare la tua bella macchina.»
«Non me ne frega un cazzo della macchina, ma solo della tua sicurezza. Perciò graffiala pure quanto vuoi, solo non farti male.»

«Se pensi che ciò possa calmarmi, non sta funzionando.»

«Potremmo fare sesso telefonico fino a che tu non arrivi a destinazione, dovremmo farlo.»
Rivolsi il mio sguardo ai parcheggiatori, che fingevano di non guardarmi.
«Dovrei preoccuparmi del fatto che ti sia eccitato in così poco tempo da quando ci siamo lasciati?»
«Pensare che tu stai guidando la mia macchina mi fa eccitare.»
«Lo sei adesso?» combattei per trattenere un sorriso. «Ricordami, chi fra noi ha il feticcio dei trasporti?»
«Scivola dietro il volante» blandì. «Immagina che io sia nel sedile del passeggero. La mia mano fra le tue gambe. Le mie dita che scopano la tua soffice, scivolosa fica.»
Facendo un passo più vicino alla macchina su gambe traballanti, mormorai: «Devi avere istinti suicidi.»
«Mi piacerebbe prendere il mio cazzo nel pugno e accarezzarlo mentre le mie dita sono dentro di te, facendo diventare entrambi caldi e vogliosi.»
«La tua mancanza di rispetto per la tappezzeria di questo veicolo è spaventosa.»
Mi posizionai nel sedile del conducente spendendo qualche minuto ad immaginare come spostarmi in avanti.
La sua voce gracchiò attraverso il sistema audio della vettura. «Come ci sente?»
Aveva persino pensato a sintonizzare il mio telefono al bluetooth della macchina. Gideon pensava sempre a tutto.
«Costosa» risposi. «Tu sei pazzo a lasciarmi guidare questa macchina.»
«Sono pazzo di te», replicò. Inviandomi una sensazione di gioia che passò attraverso me.
«Sai una cosa Asso? Voglio farti esplodere mentre tu guidi. Gettare un cuscino davanti alla console centrale qui e succhiare il tuo uccello per chilometri.»
«Accetterò. Dimmi come ci si sente.»
«Molto reattiva.»
«Proprio come te», mormorò. «Certo, tu sei la mia corsa preferita.»
«Oh, che dolce, tesoro. E tu sei il mio joystick preferito» Mi unii prudentemente al traffico.
Lui rise. «Meglio che io sia il tuo unico joystick.»

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….«Tu sei l’unica che mi fa godere» disse.
«E’ davvero una fortuna per te, perchè sono molto possessiva.»
«Lo so.» La sua voce era colma di mascolina soddisfazione.
«Dove sei?»
«Al lavoro.»
«Sono sicura che stai facendo più cose contemporaneamente.»
Detti gas e pregai quando tagliai tra una corsia e l’altra.
«Cos’è una piccola rasserenante distrazione per la tua fidanzata mentre sei nel pieno del divertimento di dominare il mondo?»

«Fermerei il mondo per te.»
Quella sciocca battuta curiosamente mi toccò. «Ti amo.»
«Ti è piaciuta questa, vero?»
Sorrisi, sorpresa e compiaciuta per il suo ridicolo senso dell’umorismo.
Ero più che consapevole di ciò che mi circondava. C’erano segnali in tutte le direzioni che vietavano tutto. Guidare a Manhattan era un viaggio veloce verso il nulla.
«Hey, non posso girare nè a destra nè a sinistra..sto per entrare nel Midtown tunnel, credo. Potrei perderti.»
«Non mi perderai mai, Angelo”, promise. “Dovunque tu vada, per quanto lontano, io sarò qui con te.»

 

A breve il prossimo estratto per ingannare l’attesa fino all’uscita del libro.

Trovate QUI e QUI altri estratti 😉

 

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TRADUZIONE AMATORIALE a cura di Marialaura Runchina. Grazie al suo consenso alla pubblicazione.