Un nuovo bollente, anzi, incandescente estratto inedito tratto dal romanzo “Nel Profondo di Te“ – terzo capitolo della serie “Crossfire“ – scritto da Sylvia Day e di prossima pubblicazione nel nostro paese il 25 giugno edito da Mondadori.

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Come i precedenti, anche questo estratto è stato tradottto a livello amatoriale. Godetevi il ‘talento di Asso’ nell’attesa del libro! 😉

[warning]Lettura erotica consigliata ad un pubblico di soli adulti[/warning]

“NEL PROFONDO DI TE”: ESTRATTO INEDITO

Le sue mani erano dappertutto, il suo corpo muscoloso teso come il mio.

Posai le mani sul suo viso, leccandogli la bocca velocemente, cercando di soddisfare la mia sete di lui.

Si protese fra le mie gambe, le sue dita frugavano con riverenza dentro la mia fessura. I polpastrelli ruvidi accarezzavano il mio clitoride schivando la tremante apertura del mio sesso.

Con le mie labbra premute sulle sue, emisi un gemito, ruotando i fianchi.

Mi toccò senza fretta, aumentando il mio bisogno, il suo bacio leggero divenne un lento e profondo amplesso con la mia bocca.

Non riuscivo a respirare dal piacere, il mio intero corpo tremava quando mise la mano a coppa e il dito medio scivolò pigramente in me.

Il suo palmo strofinava contro il mio clitoride, la punta delle sue dita che carezzavano i tessuti delicati.

L’altra mano strinse la mia gamba, tenendomi ferma, bloccandomi.

Il controllo di Gideon pareva assoluto, la sua seduzione estremamente precisa, ma tremava più duramente di me e il suo torace si sollevava con più forza.

I suoni che gli fuoriuscivano erano tinti di rimorso e di supplica.

Ritraendomi, raggiunsi il suo cazzo prendendolo con entrambe le mani, stringendolo saldamente.

Conoscevo talmente bene il suo corpo da sapere quale era il suo desiderio.

Lo pompai dalla radice alla punta, tracciando una densa perla di liquido preeiaculatorio per la sua ampia cresta.

Spinse la schiena contro la tastiera del letto con gemito, le sue dita che si incurvarono dentro di me.

La mia attenzione fu attirata da una densa goccia che rotolò di lato al suo glande, scivolando poi per tutta la lunghezza fino a formare una pozza alla base del mio pugno.

«Non farlo» – ansimò – «Sto per venire.»

Lo accarezzai nuovamente, con l’acquolina in bocca per via di un fiotto sgorgante di liquido.

Ero selvaggiamente eccitata dal suo piacere e dal sapere di avere un così profondo effetto su tale creatura sfacciatamente sessuale.

Imprecando, le sue dita mi lasciarono.

Afferrò le mie anche, rimuovendo la mia presa su di lui, mi strattonò in avanti poi verso il basso, i suoi fianchi scattarono verso l’alto, guidando con furia il suo cazzo dentro me.

Gridai stringendo le sue spalle, il mio sesso che si stringeva sulla sua spessa penetrazione.

«Eva». La sua mascella e il collo tesi per lo sforzo. Venne, sgorgando caldo e forte dentro di me. Il suo fiotto mi aprì. Il mio sesso scivolava in fondo alla sua pulsante penetrazione fino a riempirmi.

Le mie unghie scavarono i suoi muscoli inflessibili, la mia bocca aperta che annaspava alla ricerca di aria.

«Prendilo» grugnì, angolando la mia discesa, guadagnando così l’ultima piccola parte di me che lo fece sprofondare fino alla radice.

«Prendimi.»

Ansimai, accogliendo il familiare dolore di averlo così profondamente. L’orgasmo mi colse di sorpresa, la mia schiena si inarcò quando il caloroso piacere mi travolse.

L’istinto ebbe il sopravvento, i miei fianchi si muovevano di propria spontanea volontà, le mie cosce che si stringevano e rilasciavano, reclamando, nel momento esatto in cui raggiunsi l’orgasmo, il mio uomo. Il mio cuore.

Gideon cedette alle mie richieste.

«Questo è tutto, Angelo.»

Mi incoraggiò con voce rauca, la sua erezione ancora dura come se non avesse ancora avuto un orgasmo da far digrignare i denti.

 

A breve il prossimo estratto per ingannare l’attesa fino all’uscita del libro.

Trovate QUI un altro estratto. 😉

 

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TRADUZIONE AMATORIALE a cura di Marialaura Runchina. Grazie al suo consenso alla pubblicazione.

 

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