Da Tumblr questa recensione cativella ma tanto comica! A noi ha fatto ridere, voi cosa ne pensate?

 i due finiscono il secondo round con tanto di altra menata sulle ‘spinte che accelerano’ (ve l’ho detto che siamo al Gran Prix di Monaco), il ‘sentimento’ che cresce, eccetera, e alla fine Ana praticamente crolla svenuta (Altro WAIT WHAT moment. Magari è narcolettica, boh). Si risveglia durante la notte e sente qualcuno suonare il pianoforte: poteva il perfetto Grey non saper suonare? Ovviamente no. Sta suonando una melodia triste e malinconica, ‘originariamente un concerto per oboe di Marcello, ma riadattata da Bach’, le spiega lui – ehi, smettetela di intonare: “SBO-RO-NE!” dal fondo della platea, invidiosi.

Ora, voi figuratevi la scena: siete lì che dormite beatamente con un’overdose di endorfine in corpo e un pirla – anzi, quel pirla del vostro fidanzato – vi sveglia perché sta suonando il piano. In piena notte. Perché non riesce a dormire, anziché, che so, leggere un libro in sacrosanto silenzio come farebbe qualsiasi insonne sano di mente. Una ragazza normale come minimo si alzarebbe dal letto incazzata come una iena, penserebbe ”anvedi che coglione” e andrebbe da lui a ordinargli di finirla con quel dannato piano e filare a letto; ma lei, perché è preda dell’ammmoreh, ne è affascinata, e riflette che…

Christian Grey ha un lato triste.

Oppure è bipolare. Simple as that.

La mattina dopo lei si sveglia per prima, lui è ancora lì che dorme beatamente e lei va in bagno a sistemarsi, dove nota che la ”chioma postcoito non le si addice” [cit.] – ora, io avrei un’idea di come può essere fatta una chioma post coito e farei una battutina riguardante il probabile gel utilizzato, ma meglio soprassedere alle brutte immagini che crea il mio cervello. Ana si accorge allora di avere una fame da lupi e decide di andare in cucina a preparare la colazione mentre ascolta l’iPod, tanto che non s’accorge di Grey finché non si gira e non se lo trova davanti. I due allora fanno colazione e parlano di come continuare ‘l’allenamento di base’ [cit.] di Ana.

Che genere di addestramento di base hai in mente?» chiedo. La mia voce, appena troppo stridula, tradisce il mio desiderio di sembrare il più possibile calma e indifferente, mentre i miei ormoni sono allo sbando.

«Be’, dato che sei dolorante, penso che potremmo limitarci alle attività orali

Il tè mi va di traverso e lo guardo a bocca aperta.

Ecco, brava, comincia già da ora a tenere la bocca aperta. Ti servirà.

Non la sentite, l’aspettativa che cresce? Non state stringendo a voi il vostro catino con fare impaziente?

«Vieni. Facciamoci un bagno.» Si china a baciarmi. Il cuore mi balza nel petto e il mio desiderio si annida inqualche punto… giù in fondo. .

Facciamo un gioco divertente, miei cari amici. Ogni volta che Ana dice ‘merda’, ‘lì’, ‘mormoro/a’ e ‘dea interiore’ beviamo un bicchiere di vino e vediamo in quanto tempo ci ubriachiamo, mh?

Vi dico solo che ‘mormora’ è ripetuto 218 volte, ‘mormoro’ 142 volte, ‘lì’ 105 volte, e ‘dea interiore’ 41 volte e ‘merda’ 63 volte e io penso di non poter arrivare alla fine senza ubriacarmi più di Lindsay Lohan prima di salire alla guida della sua macchina.

I dizionari dei sinonimi si sono suicidati in massa.

In realtà, ecco, a questo sono combattuta tra il desiderio di commentare ogni singola frase ridicola nelle scene di sesso che seguono e quella di saltarle a pie’ pari per i lavoro che procurerei a vostri elfi, ma, giacché sono tendenzialmente masochista (con un pizzico di sadismo nei vostri confronti), passerò al setaccio le pagine successive.

Pronti con le spazzole e i mestoli? Siete già a novanta? Via!

I due fanno un bagno assieme:

Un tremito mi percorre il corpo. “Sono nuda, e sto facendo il bagno con Christian Grey, nudo anche lui.”

Grazie per la precisazione: è nudo per fare il bagno, chi l’avrebbe mai immaginato…

Sento la sua crescente erezione premermi contro il sedere. È così eccitante sapere che è il mio corpo a provocargli quella reazione. “Ha-ha…non la tua mente.” Scaccio quel pensiero sgradito.

Grazie al cazzo, Anastasia. Davvero. Questa scoperta va inserita fra quella che l’acqua calda è calda e il cavallo bianco di Napoleone è bianco. Me lo spieghi come fa questo:

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a provocare un’erezione?!

«Girati. Anch’io ho bisogno di essere lavato» mormora. [BICCHIERINO!]

Oh! Voltandomi verso di lui, mi sconvolge trovarlo con l’erezione stretta nella mano. Resto a bocca aperta.

«Voglio che tu faccia conoscenza, se possibile amicizia, con la parte del mio corpo che preferisco. Sono molto legato a lui.» [Ma che cazz…?]

“È così grosso, e continua a crescere.” [Me cojoni]  La sua erezione spunta dal pelo dell’acqua, che gli lambisce i fianchi. Lo guardo e scopro il suo sorriso perverso. È divertito dalla mia espressione sgomenta. Mi rendo conto che lo stavo fissando, e deglutisco. “Quel coso era dentro di me!” Non sembra possibile.

Io vorrei che analizzassimo questa parte. Davvero, mio affezionato pubblico, posate spazzole e ciabatte, lasciate riposare i vostri doloranti sederi e concentratevi su questo estratto. Non solo perché l’erezione è improvvisamente passata dall’essere contro il sedere di Ana all’essere stretta nella mano di Grey  – e la cosa si spiega solo immaginando che quest’ultimo sia una specie di Cerbero dei peni e ne abbia più di uno intercambiabile –

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ma soprattutto perché quale ragazzo sano di mente direbbe ‘Voglio che tu faccia conoscenza, se possibile amicizia, con la parte del mio corpo che preferisco. Sono molto legato a lui’? Quale? Quale ragazzo chiamerebbe il suo pene ‘LUI’? Puoi inserire una minchiata di proporzioni bibliche come questa in una scena erotica?

Ora sappiamo che Grey ha un pene grosso, intercambiabile e tanto cortese da stringere la mano e presentarsi agli sconosciuti. Che pene educato.

E ancora, Ana, CERTO CHE QUEL COSO ERA DENTRO DI TE. È normale. Funziona così, questa è anatomia base. Tralasciando che l’esperienza della ragazza è praticamente a livello zero e probabilmente le sembrerebbe superdotato anche il più mignon dei cinesi, visto che non ha parametri di riferimento, lui cos’ha? Un’anaconda? Un basilisco? La usa come mazza da golf? Come elica di riserva quando il suo elicottero si guasta?

Ah, l’erezione crescente mi ha stesa.

E sì, sì, sì, le parti che seguono parlano esattamente di ciò che state pensando:

Mmh… è morbido e duro al tempo stesso, come acciaio avvolto nel velluto [WAIT WHAT], e ha un sapore sorprendente, lievemente salato.

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Ora, Ana, amore di mammà, puccipuccipu, che sei stupida era palese fin dalla prima pagina, ma per quale strano allineamento dei pianeti il sapore del suo pene (Igor, il catino) dovrebbe essere sorprendente? Cosa ti aspettavi? Che tirasse fuori dalle mutande un cono al cioccolato?

Ci sto riuscendo. Riesco a scoparlo con la bocca.

Si. Sta. Incoraggiando. Da. Sola.

Ma brava, Ana, brava. Voglio boati di felicità, gente! Voglio brindisi e chiampagne! Riesce a SCOPARLO CON LA BOCCA! Non è strabiliante?

No.

Andiamo avanti, solo un attimo che mi do un paio di sculacciate con la ciabatta per entrare nella storia.

Fatto. Ahi.

“Mmh…” Non avevo idea che fosse così eccitante dargli piacere, vederlo contorcersi per il desiderio. La mia dea interiore balla il merengue, inframmezzato da qualche passo di salsa. [Dov’è Milly Carlucci? Ah, non siamo in Ballando con le Stelle?]

Sto ridendo come una cretina. La mia mente ha partorito la scena di una ragazza senza le turbe mentali che evidentemente affliggono Ana che, mentre fa un pompino praticamente subacqueo (il sogno del Capitan Findus, praticamente) pensa alla sua ‘dea interiore’ che balla il merenque e scoppia a ridere, con tutte le scomode conseguenze del fatto.

“Oh… sì… vai, Ana…”

“Mhh-mhh-mhh… *immagina la scena* PFFFFAHAHAHAHAH-“

“Aspett… che sta…i? FERMA, CRISTO, TOGLITI DA LI…”

*gluglugluglugluglu*

Le sue mani mi stringono i capelli. Posso farcela. Spingo ancora più forte, e in un momento di insolitabaldanza,sfodero i denti.

WTF Tu sfoderi cosa?!

Quand’è che sono finita a leggere un saggio sul cannibalismo?

Tipo, questa è la mia elaborazione della scena in corso:

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Questo gli dà il colpo di grazia

Be’, grazie, mi sembra anche normale, visto che HAI SFODERATO I DENTI DURANTE UN POMPINO, a qualunque uomo verrebbo un INFARTO.

NON SEI IN UN FILM HORROR, ANA, FERMATI!

urla e smette di muoversi [Appunto, è morto. Che fine del cazzo, perdonatemi il gioco di parole], e sento un liquido caldo e salato scorrermi dentro la gola.

A ‘sto punto, visto gli svolti sanguinolenti della vicenda, mi domando se sia il sangue dell’un-tempo-virile Grey o…

Effie, il catino.

I due escono dalla vasca (sia ringraziato il cielo) e vanno in camera da letto, dove per la prima volta si intravede un minimo di bondage (che, per chi non fosse pratico nella terminologia, è la pratica del legare una persona durante un rapporto BD/SM – non necessariamente sessuale).

«Unisci le mani davanti a te» ordina, poi mi toglie l’asciugamano e lo lascia cadere sul pavimento. Faccio come dice, e lui mi lega i polsi con la cravatta, fermandola con un nodo stretto.

Oh, eccitante, direte voi. Peccato che il nostro HoUnaMazza Grey stia facendo la prima cazzata del libro. Riporto le parole di un sessuologo specializzato in queste pratiche:

“Ci sono un sacco di cose che si possono utilizzare per legare una persona. Solo una piccola parte di esse sono sicure, e cravatte o sciarpe di seta sono nella maggioranza del “non buone”. Il tessuto di seta (non la corda di seta) è troppo incline a scivolare e ad attorcigliarsi, soprattutto se intorno ai polsi, che hanno un sacco di nervi vulnerabili, vasi sanguigni e tendini. Christian dovrebbe utilizzare una spessa corda intrecciata o, meglio ancora, ampi polsini imbottiti per la prima sessione bondage di Ana. Sciarpe di seta o cravatte hanno un loro posto come bende o giocattoli ad attrito, ma non per il bondage.”

Cioè Christian Grey è un coglione.

Scusate, m’andava di dare una mia interpretazione alle parole del sessuologo.

Mi prende il piede sinistro, mi piega il ginocchio e si porta il piede alla bocca. Osservando ogni mia reazione, mi bacia le dita una alla volta e poi le morde tutte con delicatezza. Quando arriva al quinto dito, morde più forte, e io mugolo, fremente. Mi fascivolare la lingua sul collo del piede, e non riesco più a guardarlo: è troppo erotico.

Uhm? Sì, scusate, mi stavo addormentando.

Devo fare un viaggetto nell’universo parallelo da cui proviene l’autrice, in cui mordere le dita dei piedi è così eccitante. Dev’essere divertente.

Sto perdendo ogni controllo,o gni atomo del mio essere è concentrato sulla piccola, potente centrale elettrica che ho in mezzo alle cosce.

La centrale elettrica in mezzo alle cosce per indicare la vagina dà un tocco post-moderno alla narrazione, lo ammetto.

E – ehm – solo io sto pensando a Vasco Brondi che canta dai suoi peli pubici a mo’ di juke-box?

Lancio un urlo, e il mondo crolla e sparisce dalla mia vista, mentre la forza dell’orgasmo annulla tutto ciò che mi circonda.

Onda E-NER-GE-TI-CAAAAAAAAAAAAAAAA! BOOOOOOOOOOOOOOM!

I due finiscono il tutto con un altro amplesso coi fiocchi (ma lei non era dolorante? Le è passato?) e, si suppone visto l’utilizzo dei denti di Anastasia, con ciò che rimane dell’amico di città laggiù di Christian, ma… colpo di scena! Arriva la madre di lui.

Reazioni possibili, gentile pubblico.

  1. Lui se ne esce con un ‘MA PORCA MERDA’ e cerca di raccattare qua e là i pezzi del suo pene maciullato.
  2. Lei gli chiede di trovare una scusa per farla tornare in un momento più opportuno, perché, per dio, finora hanno solo scopato, non se ne parla proprio di conoscere sua madr-
  3. Con una nonchalance da fare invidia Christian sorride affabile, dice ad Anastasia di sistemarsi, ché le fa conoscere sua madre; e che, se no, ‘ti aspetto di là fra cinque minuti, altrimenti vengo a tirarti fuori da qui con le mie mani, qualunque cosa tu abbia addosso’ [cit.].

Ovviamente è la tre la risposta, e mi inquietano i sadici che hanno votato per la uno. Ewh. Meglio passare oltre al fatto che non è che sia esattamente l’atteggiamento giusto per il primo incontro con i genitori, ma, ehi, è Christian Grey. Ce l’ha scritto in fronte che ha ragione, assieme a ‘sono uno stalker con turbe mentali’.

Comunque l’incontro funziona, lei fa colpo (soltanto a noi lettori lei pare un’imbecille senza cervello, evidentemente) e improvvisamente pare di essere in una scena di Tutti insieme appassionatamente, puccipuccitrullalà.

Finché lei non deve fare una chiamata per avvertire Kate di stare bene, prima di farsi riaccompagnare a casa dal ragazzo.

«Devo fare una chiamata» mormoro [Bicchiere per tutti!].

Ho solo bisogno di sentire la voce di Kate.

Lui aggrotta la fronte.«Il fotografo?» Serra la mandibola, con gli occhi fiammeggianti [Ho perso il conto di quante volte i suoi occhi siano stati ‘ardenti’, ‘di fuoco’ o ‘fiammeggianti’: a ‘sto punto mi sembra ovvio che con tutto questo fuoco gli sia andato in fumo il cervello]. «A me non piace condividere, Miss Steele. Tienilo bene a mente.»

Il suo tono gelido nasconde una minaccia, e dopo una lunga, fredda occhiata, esce dalla stanza.

“Volevo solo chiamare Kate” vorrei urlargli dietro, ma la sua freddezza improvvisa mi ha paralizzato.

Non avete anche voi l’impulso di scaraventare la scrivania, il computer, il tablet su cui state leggendo e di urlare “MUORI, MASCHILISTA DI MERDA!”?. Perché io sì, signori. Io entrerei nella storia soltanto per afferrare Grey dalla collottola, metterlo a novanta e infilargli il telefono nel culo mormorandogli: ”Condivido questo, coglione”.

«Pronta?» chiede Christian davanti alla portad’ingresso.

Sinceramente? No.

Arrivederci e alla prossima puntata.

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4 commenti

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  3. Morgana

    Il top.
    Attendo con frenesia la prossima puntata!
    ahahahhahahahhahahah xD