Racconto Inedito: “Affare Fatto” di Stefy – 7° capitolo

 

Un nuovo racconto inedito in esclusiva di una nuova autrice che volentieri ospitiamo. Si tratta di Stefy e questo il suo racconto ambientato in Italia tutto da scoprire.

I capitoli saranno pubblicati a cadenza settimanale il mercoledì. Salvo imprevisti dell’ultima ora.

 

 

 

 

CAPITOLO

Indosso il completino e la mascherina come mi ha chiesto. Sono sdraiata al centro del letto… e lo aspetto…

Sento la porta aprirsi lentamente. Non so quanto tempo sia passato dal mio arrivo.

Deve essersi avvicinato al letto, a me. Avverto l’elettricità che emana il suo corpo verso il mio. Come la prima volta.

<< Perfetta!>> La voce bassa e roca.

Un brivido mi percorre la schiena. Ho la pelle d’oca dall’emozione.

Il letto sprofonda ai miei piedi. Un soffio caldo raggiunge subito il mio sesso. Cazzo!

Le sue mani lentamente mi sfiorano le caviglie, pian piano salgono fino alle cosce. Mi abbassa le mutandine. Sono letteralmente paralizzata. Paralizzata dall’eccitazione.

Non vedere cosa succede intorno mi dà un senso di impotenza assoluta ma allo stesso tempo accende il mio corpo totalmente. Tutti i miei sensi sono alla massima allerta, pronti per ogni suo attacco. E’ un attimo e la sua lingua è dentro di me.

Mi manca il respiro per la sensazione che sto provando. Dalla mia gola esce un rantolo sibilino. Inarco il bacino cercando di avvicinarmi il più possibile alla sua bocca. Lui non si tira indietro, anzi, affonda un dito in profondità dentro di me. Poi un secondo, poi un terzo…

Continua a succhiare avido il mio nocciolo turgido mentre le dita entrano ed escono velocemente dalla mia fessura grondante. Stringo le lenzuola talmente forte che le mani mi si intorpidiscono.

Sono all’apice del piacere, ancora poco e so che scoppierò in un orgasmo paradisiaco. Anche lui deve accorgersi di quanto sono vicina perché si ferma di botto.

<<No, cazzo!>>, le parole mi escono da sole. La frustrazione invade il mio corpo. Sento le vibrazioni della sua risata vicino alla mia pelle più sensibile.

Poggia le mani sui miei fianchi e delicatamente mi fa girare. Lentamente sfiora la mia schiena e giù fino al mio sedere.

<< Alza il culo tesoro. Vuoi essere scopata adesso vero?>>.

Non me lo lascio ripetere due volte. Appoggio i gomiti sul letto e alzo il sedere. Sono completamente esposta a lui, completamente a sua disposizione.

Non si lascia desiderare molto. Sento la zip dei pantaloni abbassarsi, la carta del preservativo rompersi e un attimo dopo la punta del suo membro puntare la mia fessura.

<<Ti prego>>, la mia voce è implorante. Mi sposto verso di lui cercando di aumentare il contatto.

Come una stilettata affonda dentro di me. I muscoli del mio sesso si aprono per accoglierlo nel migliore dei modi. Sento il peso del suo corpo sul mio. Il suo alito vicino al mio orecchio. << Mi vuoi vero? >>.

La mia risposta può essere solo una, <<Si>>.

Un verso roco esce dalla sua gola e nello stesso istante il suo corpo inizia a muoversi sopra il mio, dentro il mio. Forte, sempre più forte.

Cerco di resistere ai sui affondi, non voglio cedere così velocemente. Non posso fargli sapere che adoro quello che mi sta facendo e non aspetto altro che mi dia piacere.

Mi lascio andare sul letto e affondo il viso nelle lenzuola. Stringo forte il cuscino davanti a me.

Continua il suo affondo nel mio essere sempre più avido, sempre con più forza. Vuole farmi cedere, lo so.

<< Voglio vederti venire! Da bagnarti così tanto da non riuscire più a scoparti>>.

Alle sue parole la mia mente si annebbia. Non riesco a più a resistere e come mi ha chiesto raggiungo l’orgasmo. Un orgasmo così violento da non riuscire a smettere di tremare.

Lui non si ferma e continua ad affondare dentro di me violentemente. Sento le pulsazioni del suo sesso nel mio, anche lui è al culmine. Un grido roco, animale, mi fa capire che ha raggiunto l’apice.

Solo allora mi rilasso, e anche lui sopra di me rallenta il movimento.

<< Tesoro, una come te è pericolosa. E’ facile perdere la testa>>.

Sto ancora cercando di riprendermi dall’orgasmo appena avuto ma capisco perfettamente le sue parole. Cerco di alzarmi e solo allora il suo corpo si stacca dal mio. Si sdraia sul letto vicino al mio fianco. Mi metto a sedere. Voglio solo una cosa adesso, vedere in faccia questo uomo tanto misterioso quanto meraviglioso.

Alzo le braccia e afferro la mascherina.

<< Stai ferma!>> La sua voce, come la volta prima, si è fatta ferma e dura.

<< Voglio vederti>> dico semplicemente.

Non risponde. Sento sospirare.

<< Se vuoi restare ancora qui stai ferma e fa quello che ti dico, altrimenti rivestiti pure e vattene>>.

Questa volta sono io a restare in silenzio, senza parole. Mi interessa veramente vedere il volto di quest’uomo? Mi interessa davvero tanto da rinunciare a tutto quello che mi sta dando? Anch’io d’altronde mi sto nascondendo da quello che sono realmente. Forse se lui sapesse che sono una semplice studentessa non sarebbe più tanto felice da pagare così profumatamente pur di avermi nel proprio letto.

<< Se non vuoi farti vedere va bene, non mi interessa. Tanto è solo lavoro>> dico con voce sicura.

Lo sento sospirare. La sua voce è tornata calda e sensuale, << Sicura tesoro che è solo lavoro? Non mi sembri molto esperta>>.

E’ vero che non sono esperta e sinceramente non voglio neanche diventarlo. Però adesso sono qua e ne voglio approfittare. Posso almeno far finta di saper cosa fare.

Tendo le mani in avanti e cerco il suo corpo. E’ proprio sdraiato accanto a me. Gli sfioro il petto. E’ caldo. Lentamente mi sposto e mi metto sopra di lui. Abbasso il viso e inizio leccargli il torace.

Geme…

Abbasso il bacino e inizio a strofinarmi. E’ già pronto. La sua erezione è già prepotente contro il mio ventre. Afferro delicatamente il suo membro e me lo porto verso l’apertura.

Si mette a ridere. Alza leggermente il busto e mi afferra il viso con le mani.

<<Ok, vediamo cosa sai fare>>.

Non me lo lascio ripetere…

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Il taxi mi sta riportando verso il mio appartamento.

Cerco nella borsa il telefono. Voglio mandare un messaggio a Jonathan per avvisarlo che la serata è andata bene ma che da domani non andrò più al lavoro. Me lo ero promessa. Questa cosa sta diventando troppo pericolosa. Certo quell’uomo è fantastico e fare sesso con lui è una delle cose più spettacolari che mi siano mai accadute, ma non posso continuare. Non posso rischiare di rovinare tutto quello che ho costruito sino ad ora. Se qualcuno in niversità venisse a scoprire quello che sto facendo sarei segnata per sempre.

Afferro il telefono . Una chiamata persa e un messaggio. Guardo il numero… Marco…

Apro il messaggio:

Sto ancora aspettando il tuo indirizzo”

Mi metto a ridere. Aspetta e spera. Se pensa davvero che andremo a cena è pazzo. Sa benissimo che l’ho visto con Maria e ancora mi chiede di uscire, questo è proprio uno stronzo di primo ordine. Anzi, un magnifico stronzo di primo ordine.

Cancello subito il messaggio e ributto il telefono in borsa. Avviserò domani Jonny della mia decisione. Adesso sono stanca, ho voglia solo di riposare. Mi lascio andare sul sedile e aspetto con ansia di buttarmi nel mio soffice letto.

—————————————–…………………………………………………………———————————————– Mi sveglio avvolta da un inebriante profumo di caffè appena fatto.

Appena entro in cucina il viso sorridente di Andrea mi augura il buongiorno.

<< Dormi sempre così tanto la mattina?>> mi chiede mentre poggia le due tazze sul tavolino.

<< Solitamente si>> rispondo stiracchiandomi le braccia.

<< Devi proprio stancarti molto al lavoro, hai una faccia stravolta>>, mi dice fissandomi il volto come se avessi qualcosa di strano.

Oddio…. devo essere un mostro….

Corro in bagno a guardarmi allo specchio ed in effetti non posso dargli torto.

<< Sei sempre bellissima comunque, non ti preoccupare>> sento dietro alle mie spalle.

Mi giro ed Andrea è appoggiato alla porta del bagno. Mi sorride. Un sorriso gentile, vero.

<< Non sono abituata a svegliarmi ed avere un uomo davanti>>, gli rispondo mentre apro il rubinetto ed inizio a far scorrere l’acqua per sciacquarmi il volto. << Elena non fa molto caso alla mia faccia di mattina, solitamente la sua è sempre molto peggio>>.

Andrea resta dietro di me immobile ad osservarmi.

<< Anche io non sono abituato a svegliarmi con una donna in casa, quindi perdonami se delle volte dico o faccio cose fuori luogo. L’ultima cosa che voglio è metterti in imbarazzo>>, mi risponde lui.

<< Sarà meglio andare a bere il caffè altrimenti si fredda. Ed io odio il caffè freddo>>. Gli passo accanto e mi dirigo verso la cucina

<< Anche io lo odio freddo>>, commenta lui mentre mi segue nell’altra stanza.

Ci fermiamo a chiacchierare un po’ seduti tranquillamente al tavolo. Mi rendo conto di non sapere nulla di questo ragazzo, non gli ho mai chiesto niente di personale.

Mi dice di aver deciso di iscriversi ad Ingegneria dopo una pausa di due anni in cui ha lavorato come camionista nella ditta dei nonni materni. Noto subito che anche a lui come a me non piace molto parlare della propria vita privata ed infatti non insisto. Se vorrà raccontarmi qualcosa lo farà con i suoi tempi, e così sarà per me.

<< Speravo di riuscire a passare una giornata con te per conoscerci un po’ meglio ma ho già capito che impegni ogni secondo del tuo tempo nello studio o nel lavoro>>, mi dice lui ad un certo punto con voce seria.

<< Si, adesso è la mia priorità. Solo studio e lavoro fino ad ottobre>> ammetto candidamente.

Siamo seduti uno di fronte all’altro, i nostri sguardi si incontrano.

<< Sei una ragazza meravigliosa Sara. Sono felice di averti trovato>>, mi sussurra accarezzandomi delicatamente la guancia.

Provo tanta tenerezza al suo contatto. Una sensazione di benessere e di tranquillità che non provavo da molto tempo.

<< Questa sera comunque sarò a casa, il lunedì non lavoro. E’ ancora valida la tua proposta di ieri di preparare la cena?>>.

Vedo i suoi occhi illuminarsi. << Vedrai che cenetta. Sono un ottimo cuoco>>.

Bramo il contatto con la sua pelle, il suo profumo. Bramo lei”

 

FINE 7° CAPITOLO

Opera di fantasia di Stefy. Vietato prelevare il racconto o parte di esso.

Inviaci il tuo racconto inedito o la tua Fan Fiction sul tuo romanzo passionale/erotico preferito previa lettura del regolamento che trovi >> QUI.

6 commenti

  1. stefy

    ciao Maya!!!! Pensa che mentre scrivevo avevo paura che vi sareste annoiate ….pero adesso che li rileggo settimanalmente con voi mi dico: ma cavolo questa qui non poteva scrivere qualcosa di piu??? Devo aspettare un’altra settimana….. 😛

  2. stefy

    ciao Maya!!! Pensa che mentre scrivevo avevo paura che vi sareste annoiate….adesso che rileggo settimanalmente con voi mi chiedo: ma quella pazza che scrive non poteva andare avanti ancora un po??? 😛 besos

  3. stefy

    Scusate se faccio casino con i commenti, ma con il mio cell tecnologicamente antiquato,è tutto un gioco di scrivo non scrivo, vedo non vedo….

  4. Chiara2607

    Era tanto che un racconto non mi appassionava così tanto!! Complimenti!! Solo che forse è vero, dovrebbero essere leggermente più lunghi, altrimenti tra un anno siamo sempre qui a non capirci ancora niente!! 😉

  5. stefy

    Ciao Chiara, ti ringrazio per i complimenti…mi fate emozionare!!!! :]
    comunque come ho gia detto siamo a meta racconto e non preoccuparti che da ora in poi la nostra Sara avra dei giorni ” intensi” 😉 …besos