“Priest” di Sierra Simone: il nuovo romanzo scandalo sulla bocca di tutti

Uno dei motivi per cui la mia lista di libri da leggere è in costante aumento è perchè non mi bastano solo le novità pubblicate in casa nostra, no, da brava lettrice compulsiva quale sono mi piace sbirciare anche nei giardini dei nostri vicini. Che poi così vicini non sono, ma grazie al web, e anche soprattutto alle tante colleghe blogger straniere che mi tengono sempre aggiornata, tutto diventa più facile, ed è così che poi parto per la tangente scoprendo perle ancora inedite da noi. E cadere nella trappola del “lo devo leggere a tutti i costi” la conseguenza più ovvia.

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Questo è un romanzo che ho terminato qualche settimana fa, ma onestamente, non ho ancora ben chiaro come presentarvelo, perchè tratta un argomento un pò particolare, inusuale.

Quindi, riflettendo, forse è meglio partire con quella che ti solito vi propongo alla fine di ogni post, ovvero la trama, così poi avrete le idee più chiare di quello che intendo. Anzi, poi, pensandoci bene, in realtà si tratta del prologo, quindi effettivamente è un inizio, piuttosto “illuminante.”

 

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Ci sono diverse regole che un sacerdote non può infrangere.

Un sacerdote non si può sposare. Un sacerdote non può abbandonare il suo gregge. Un sacerdote non può rinunciare al suo Dio. Un sacerdote non può ferire la sacra fiducia che i suoi parocchiani hanno riposto in lui.

Regole che sembrano ovvie. Regole che ricordo così come annodo la mia cintura. Regole che mi sono impegnato a vivere così come indosso l’abito talare e aggiusto la mia stola.

Sono sempre stato bravo a seguire le regole.

Fino a che non è arrivata lei.

Il mio nome è Tyler Anselm Bell. Ho ventinove anni. Ho una laurea in lingue classiche e un Master in teologia. Sto nella mia parocchia sin da quando sono stato ordinato tre anni fa, e amo stare qui.

Diversi mesi fa, ho infranto il mio voto di castità sull’altare della mia stessa chiesa, e che Dio mi aiuti, lo rifarei di nuovo.

Sono un sacerdote e questa è la mia confessione.

 

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Comprenderete come, dopo un incipit del genere, io mi sia sentita particolarmente devota e, dato un bel calcio in culo a Sbatticuore e al miagolante Clive – sorry guys -, ho deciso che il peccato era la mia nuova missione. Se ve lo state chiedendo, poi mi sono fatta perdonare da Sbatticuore, mentre Clive è un pò permaloso e si rifiuta ancora di farmi le fusa.

So che vi state facendo anche un’altra domanda: ma si tratta di un romanzo erotico?

Ebbene si, mie care.

Abbiamo a che fare con un romanzo estremamente erotico.

Fantasticamente erotico.

Esageratamente erotico.

Insomma, tutti gli “ente” che vi vengono in mente usateli, perchè qui, calzano a pennello.

Se per “Raw” il mio stomaco aveva fatto le capriole con il famoso capitolo sei, qui, santa pace, con il capitolo dodici mi sono ritrovata quasi a recitare l’Atto di Dolore, in ginocchio sui ceci. Vi assicuro che al pensiero di alcune scene sto ancora sudando, e non solo per il caldo. Ho praticamente rischiato in più occasioni la disidratazione completa, con tanto di blocco alla mascella, caduta letteralmente a terra.

 

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Affrontando una tematica del genere, una piccola premessa però mi sembra d’obbligo. Sono per il vivi e lascia vivere, ognuno è libero di avere le proprie opinioni su qualsiasi cosa, nel massimo rispetto di tutti. Si chiama civiltà, termine alle volte sconosciuto. Come la maggior parte di voi, penso, sono stata cresciuta seguendo il Credo della religione Cattolica, poi in realtà, non ho ancora ben chiaro in cosa credo. Non è mia intenzione mancare di rispetto a nessuno, ma questo è uno di quei romanzi che, per gli argomenti che tratta, si può prestare bene per battute allusive e di spirito, quindi, se ritenete che in qualche modo possa offendervi non proseguite oltre con la lettura, grazie. Donna avvisata….

Mmmmmmmm, come sempre mi lascio prendere la mano, e dopo cinquecentottantanove parole scritte non vi ho ancora detto di quale romanzo sto parlando. Mi sembra il caso di rimediare, non vi pare?

Signore, queste mie parole e impressioni sono tutte per “Priest”, il nuovo romanzo dell’autrice americana Sierra Simone, pubblicato lo scorso 29 giugno – in sola lingua inglese- e finito rapidamente sulla bocca di tutte. Un moderno “Uccelli di Rovo” che sta rendendo veramente incandescente l’estate di migliaia di lettrici intorno al bel globo, comprese alcune di casa nostra che si stanno letteralmente strappando i capelli per Padre Bell, con la sottoscritta in prima fila.

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Questo è uno di quei titoli che vedrei bene pubblicato in casa Newton – cogliete al volo il suggerimento ragazzi – così la parola “Scandaloso” che i Signori Compton amano tanto scrivere quando presentano le loro sinossi, per una volta, avrebbe un senso, molto reale, credetemi sulla parola, qui si rischia la scomunica a vita.

Questo è uno di quei romanzi dove Sacro e Profano camminano insieme sulla lama di un rasoio, molto affilato, e il termine blasfemo, da dietro l’angolo, fa ciao ciao con la manina.

“Sacro e profano si stavano mescolando e contaminando assieme, fondendo e saldando in qualcosa di completamente nuovo e singolare. La linea tra sacro e profano era indistinta.”

Nonostante si parli un erotico, anzi scusate, di un E.R.O.T.I.C.O –  tutte lettere maiuscole belle urlanti, così rendo bene l’idea-, questa è una storia che offre molti spunti di riflessione, tutti molto attuali e scottanti, di quelli che troviamo spesso sulle pagine di cronaca dei nostri quotidiani.

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Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, partendo dagli abusi sino ad arrivare al valore della castità per i prelati, tutti argomenti che qui troviamo ben presenti, alla base del racconto, e che inevitabilmente portano sia il lettore che l’autrice, tramite il suo protagonista, a porsi molte domande a cui non sempre è facile dare una risposta.

Ma dopo tanta introduzione, entriamo nel vivo della storia, presentandovi loro, i due protagonisti assoluti: Tyler, ovvero Padre Bell, e Poppy.

Tra le altre cose vorrei farvi notare la sottile ironia dell’autrice – o almeno io l’ho colta come tale – nella scelta del nome della protagonista femminile – Poppy – molto simile al termine “Pope” che significa per l’appunto “Papa”, o forse sono io che mi faccio troppi viaggi, sarà il caldo che mi dà alla testa. Ma va bè, torniamo alla nostra storia.

Il loro primo incontro avviene attraverso le grate di un confessionale, prima ancora di essersi visti in volto i due rimangono affascinati dal tono delle loro voci, che scatena in entrambi pensieri impuri, una tentazione che per Padre Bell significa un gran numero di rosari extra e docce fredde a volontà, oltre all’infinita curiosità di scoprire chi si cela dietro quella voce.

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“Volevo sentirle sussurare con quella sua voce quelle cose, volevo prenderla tra le mie braccia e baciarle via ogni sua lacrima. Dio, volevo toccarla. Cosa cazzo non andava in me? Non avevo voluto una donna con una tale intensità per tre anni. E non avevo neppure visto il suo volto. Non conoscevo neanche il suo nome….

…..No, non puoi chiederle il suo nome. No, non puoi aprire la porta per vedere com’è. No, non puoi chiederle quali sono i suoi peccati carnali….

….. La sua voce improvvisamente mi faceva sentire più uomo che prete…..”

Un’attrazione difficile da gestire, che porta il giovane parrocco, per la prima volta da quando ha preso i voti, a mettere in discussione tutta la sua vita, la sua vocazione, la sua missione, un progetto di vita voluto e desiderato.

E qui, mi sono posta la mia prima domanda: c’è un motivo giusto e uno sbagliato per prendere la decisione di dedicare la propria vita alla Chiesa?

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Quella di Tyler è sempre stata una famiglia molto devota, ma segnata da una profonda tragedia che ha portato il ragazzo, forse, a confondere la vocazione con una sete di giustizia, in nome della prematura scomparsa della sorella. La piccola Lizzy, suicidatasi giovanissima perchè vittima di abusi da parte del parocco della loro parocchia. È lo stesso Tyler a fare la macabra scoperta e il dover convivere con il dolore di non aver capito quale dramma si nascondeva dietro il sorrisso della sorella è un peso che porterà sulla sua coscienza per gli anni a venire.

 “Lizzy era la ragione per molte cose. Era la ragione per tutto. La sua morte era sempre il peso che mi portavo per la mia carriera, un’ingiustizia che dovevo vendicare.”

Tyler vuole combattere la sua battaglia personale, e sensibilizzare l’intero clero, dal suo interno, facendo parte direttamente di quel mondo,cercando di espiare quella che lui sente come una colpa servendo Dio e la Chiesa, affinchè quello che è accaduto alla sorella non si ripeta più. Una vera utopia, perchè non solo si ritrova a negare la malvagità del genere umano che regna in ogni dove, ma non ha fatto neppure i conti con quello che il destino aveva in serbo davvero per lui, ovvero Poppy, la piccola provocatrice dalle labbra rosse e sensuali – the very bitch girl inside – , entrata nel suo confessionale per turbare i suoi sogni. Sogni che prevedono peccati molto carnali.

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“Quella era la ricetta per qualcosa di molto peggio del peccato carnale. Quella era la ricetta per innamorarsi…….

…… Questo era qualcosa di più dell’amicizia, molto di più del desiderio…..

….Sei un buon prete, Padre Bell, ma sei anche un brav’uomo. E un brav’uomo non merita un minimo di indulgenza ogni tanto?”

 

Padre Bell e Tyler diventano due facce della stessa medaglia, un uomo dilaniato e tormentato tra il senso del dovere e attirato in una trappola di passione e sfrenata lussuria, destinata ben presto a trasformarsi in un sentimento molto più profondo ed intenso, un desiderio che mette a repentaglio tutta la sua carriera.

“Mi sento come se io sto rischiando tutto, e tu non stai rischiando niente….

……. La Chiesa diceva che tutto quello che riguardava noi due era sbagliato. Era lussuria e fornicazione. Era menzogna. Era tradimento……

…..Non sapevo neppure cos’era, desiderio o amore, natura o destino.”

Un tormento palpabile, reso ancora più realistico attraverso il suo completo punto di vista.

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È innegabile che per saper scrivere e definirsi autrice ci vuole un gran talento, ancora di più quando si cerca di farlo attraverso un punto di vista completamente diverso dal nostro, ovvero quello maschile. In poche, a mio avviso,  sono riuscite in tale impresa ed essere allo stesso tempo credibili, Sierra Simone è una di queste, perfettamente calata nella mente maschile non solo del Tyler uomo, ma facendoci vivere appieno anche il vero tormento del sacerdote, la paura di deludere il suo Dio, la Chiesa e tutte le persone che credevano in lui.

“Perchè Dio aveva portato qui Poppy se non dovevo innamorarmi di lei?….

….Era veramente così terribile per un uomo di Dio fare sesso?….

…. Ho finalmente compreso i piani per la mia vita?”

E io aggiungo: se è vero che è Dio a decidere il nostro cammino, perchè ha messo Poppy sulla strada di Tyler?

Per prova, per una sorta di sfida, o perchè in realtà il disegno per il suo futuro era un altro ed essere sacerdote non era veramente il suo destino?

Esiste davvero un disegno prestabilito, o siamo noi, che lo creiamo a nostra immagine e somiglianza, con le nostre mani e le nostre scelte?

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Domande, tante domande a cui è difficile trovare una vera risposta, sia nella finzione così come nella realtà.

Poppy entra come un uragano a sconvolgere la tranquilla e appagata, all’apparenza, vita di Padre Bell e niente sarà più come prima, ogni certezza perduta e quelle regole sempre seguite, infrante per sempre.

“……Non faremo sesso. Niente sesso, e non infrangeremo nessuna regola, vero?

Tecnicamente non era ancora sesso, mentivo a me stesso, magari non avrebbe contato, magari non sarebbe stato un peccato. Ma anche se lo fosse, porca puttana, non mi sarei fermato……”

Un uragano che non solo lo stravolge, ma per la prima volta gli fa desiderare qualcosa di diverso, qualcosa che a cui non aveva mai aspirato.

“….C’era una parte segreta di me che voleva di più che scoparla, voleva portarla a cena e prepararle la colazione e addormentarmi con lei tra le braccia…..

….Non c’erano parole per descrivere che cosa quella pelle sudata e scivolosa mi stava facendo, perchè stava riscrivendo la mia mente e la mia anima, il mio futuro e la mia vita….

…. Non so cosa c’è in te, ma tu tiri fuori il fottuto cavernicolo che c’è in me. Tu mi farai impazzire….

…. Tengo a te così tanto dannazione e vorrei solo, desidererei solo che fosse così tutto il tempo. Tu e io. Niente decisioni. Niente problemi. Solo noi….

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…. Cazzo, era meravigliosa, specialmente quando rideva. Rideva nel modo in cui mi ero sempre immaginato ridessero le principesse quando ero un ragazzo – solare, leggero, il destino del regno risuonava nella sua voce…..

…. Era perfetto, solo io e Poppy e Dio, che dal suo tabernacolo ci guardava entrambi. Volevo questa donna per l’eternità, e volevo che quella fottuta eternità iniziasse il prima possibile…..

…. Qualunque cosa accada, voglio solo che tu sappia che ne è valsa la pena. Tu vali la pena. Tu vali tutto….”

Sono tantissimi i passi di questo romanzo che vorrei condividere con voi, ho faticato veramente tanto a selezionarne solo alcuni e, come ogni qualvolta accade, quando ti accorgi alla fine di aver sottolineato praticamente gran parte del libro, ti rendi conto di essere finita nei guai, guai seri, perchè questa è una di quelle storie che non si può dimenticare facilmente e che finisce di diritto nella mia top ten, senza neppure passare dal via, dovesse costarmi le fiamme dell’inferno per il resto dei miei giorni. Amen.

Lo so che state pensando: “Bè, ma ci lasci così?! E come va a finire?  E ma non si fa così tu ci stuzzichi con romanzi inediti nel nostro paese e noi non leggiamo tutte in inglese, questa è cattiveria!”

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C’ho preso, vero?

Partiamo con il dire che un pò di mistero alimenta la fantasia e io non racconto mai come terminano le storie, ormai dovreste saperlo, ma non sono neppure così perfida come state pensando, in realtà un piccolo indizio posso darvelo comunque: preparate la solita scorta di fazzoletti, perchè sono certa che qualche lacrimuccia vi aspetterà in agguato.

Mentre per tutte le fortunelle che leggono in lingua, e non vogliono aspettare tanto, approfittate come sempre del magico clic e vi ritroverete nel confessionale di Padre Bell in men che non si dica.

 

 

 

BOOK TRAILER

 

Alla prossima, stay tuned!

 

 

 

 

 

 

 

20 commenti

  1. Claudia

    Immagino le polemiche che farà scoppiare,apriti cielo!
    Non mi sbilancio come al solito se non lo leggo non posso dire nulla…
    Di certo non mi faccio problemi perchè tratta di un argomento simile,non me ne frega nulla.
    L’unica cosa che ho notato,capisco che il prete qui si fa prendere da questa Poppy(che nome! Mi fa cadere le braccia) però un uomo che si fa prete nelle sue riflessioni personali userebbe i termini.. ” cazzo o scoparmela” ? Nel senso non ci penserebbe con toni leggermente più moderati?

    • Federica

      Ciao Claudia!

      In effetti anch’io mentre leggevo ho avuto lo stesso pensiero, ma ci sarà sicuramente sotto qualcosa. Mi spiego meglio: dobbiamo anche tener conto che stiamo parlando di un ragazzo/uomo di 29 anni, quindi ancora piccino. Poi dipende anche dall’educazione che ha avuto e dai motivi che l’anno spinto su quella strada.
      Stiamo a vedere 😀
      Lo leggerai??
      Baci

    • Stella

      Seppur prete, un ragazzo giovane – Tyler ha ventinove anni- no, nella sua testa ragiona proprio in questo modo, per questo secondo me è molto credibile come storia. Tyler è cresciuto come un ragazzo, tra virgolette, normale, con tre fratelli e ti lascio immaginare come si comportano tra di loro. A tal proposito nei primi capitoli c’è anche un siparietto tra di loro, a riguardo, piuttosto divertente, dove i fratelli si burlano della sua scelta, che non condividono, e della sua forzata castità. la sua vocazione, se così possiamo chiamarla perché per me è più un senso del dovere, un volersi auto punire, è arrivata in un secondo momento, dettata dallo sconforto per la perdita della sorella, ma prima di questa decisione Tyler era un ragazzo con sani appetiti, con le sue scapatelle, frequentava il college con tutti le esperienze che da questo ne derivano. Quindi il linguaggio che usa nella sua mente, e non solo, è plausibile.
      Bisogna leggere tutta la storia, nel suo contesto, poi avrai il quadro più completo.

  2. Federica

    Oh cielo (visto l’argomento, l’escamazione mi sembra appropriata)
    Penso che mi sia appena caduta la mascella.

    Ormai è una la domanda che mi faccio da un po di tempo a questa parte è: ma cosa c’è che non va in me???? T.T

    Stella che posso dire, con una presentazione così come posso rinunciare?? Tanto ormai non ci facciamo mancare niente: avvocati, gigolò, trafficanti, sadici, mostri, assassini, carcerati, bipolari. Ora via anche col prete.

    Qualcuno mi aiuti!!

  3. Lau

    Oooo meus Deus!!è il caso di dirlo cara Stella ! E già qui rischi grosso ma sai comè l’amore non è mai peccato;) resto in linea per gli aggiornamenti è da tempo che aspetto qualcosa che mi stuzzica sul serio e qui mi sa che ne abbonda di roba!tank’s x P.s. Ho cambiato mail ma sono sempre la solita Lau;)

  4. Claudia

    Capisco! Allora vediamo un po cosa ci riserva questo libricino… Certo che lo leggo Fede,come potrei farmi un idea altrimenti 😉

    • Federica

      Tanto s’accoderà a noi anche Veronica, sicuramente 😉

      Ora sto leggendo “Trovando te”, ma appena lo finisco comincio a dare un occhiata a questo!

      La trama mi intriga soprattutto perchè non ho mai letto nulla del genere, quindi sono stra-curiosa!

  5. Veronica80

    Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa…
    Federica mi hai chiamata???
    E io ovviamente rispondo…
    Adoro questo genere di argomenti e ho una mia idea ben precisa a riguardo, che non esprimerò qui per ovvie ragioni 😉
    Una cosa però la posso dire, un uomo è un uomo prima ancora che essere qualsiasi altra cosa…
    Come tale pensa, come tale agisce e reprimere istinti “naturali” insiti nell’essere umano non porta a niente di buono… E qui mi fermo…
    Oltre “uccelli di rovo” esiste un romanzo strepitoso della premio Nobel Grazia Deledda, mia conterranea, che si chiama “dura madre” tratta lo stesso argomento è davvero una bellissima lettura.
    Grazie Stella per questo articolone pazzesco 😉
    Hai stuzzicato, come al solito, la nostra fantasia, e ci hai consegnato un biglietto solo andata per gli inferi, anche se per me per qualche altra di mia “conoscenza” oramai non c’è più speranza da tanto, ma tanto tempo ah ah ah 🙂
    Qualcuna si sente toccata???

    • Federica

      Chi, chi????? Di chi stai parlando????? La conosco????
      ahahahahahah Siamo nei guai! Tienimi un posto accanto a te poi, mi raccomando!
      Prepariamoci psicologicamente perchè sento che sarà una bella lotta con questa lettura!! 😀 Sei pronta????

  6. Veronica80

    Scusatemi ragazze mi sono confusa con un libro di Fois, quello di Grazia Deledda è “la madre” 🙁
    Oramai milioni di titoli mi si intrecciano in Testa 🙂

  7. BEBA1975

    l’ho appena finito…letto in 2 giorni…fantastico!!!

  8. Irina

    Letta la traduzione in italiano, un po’ frettolosa ma sicuramente efficace. Mi sa che vedremo un sacco di donne che riprendono a frequentare la chiesa 😛 Grazie della segnalazione!

  9. velonero

    E no, Stella, io ti insulto!!! Lo sai che non conosco l’inglese! Non si fanno queste cose! E io come faccio? Pensi che possa bastare google traslate?!!! NO?! Allora pentiti, pentiti perchè mi stai facendo morire di curiosità, mi avrai sulla coscienza! PEN-TI-TI!

    • velonero

      Io non li avevo visti, i link. La solita stordita 😀

  10. ROSY C.

    Io e l’ inglese siamo 2 cose distinte e ben separate, ricordo veramente poco di quello che ho studiato a scuola, cmq in base alla mia esperienza so che questo libro sarà ritenuto scandaloso da molti ma, i preti sono uomini come gli altri, non sarebbe meglio farli sposare invece di leggere di preti pedofili????????????? Spero che questo libro venga presto pubblicato anche in Italia, così corro a comprarlo!! Intanto leggerò i capitoli qui sopra…… Grazie Stella!!!!!!

  11. ROSY C.

    Cavolo hanno già tolto i link!!!!!!! Non sono riuscita a leggere niente!!!! Dovrò accontentarmi del bellissimo articolo di Stella…..ribadisco, spero che lo pubblichino presto così potrò leggerlo anch’io….. smuakke smuakke

  12. Elli

    Buon giorno admin di 50 sf e indirettamente anche di Harem!!!
    Ho già inserito il sito di harem tra i preferiti…
    Lavoro stupendo…
    Peccato che i capitoli non si leggono più ….
    Come bisogna fare?!
    E poi perché vanificare il vostro lavoro senza scopo di lucro perché il team di 50 sf ha riportato il link… ???
    A me sembra che da qst situazione ci avete guadagnato dato che non credo di essere la sola che prima di questo articolo non vi conosceva.
    Poi voi fate come volete , ma qst atteggiamento ostile dimostra che avete uno scarso spirito di colleganza.
    Se i siti web ottengono successo oltre il vs impegno è merito di noi utenti!
    Pazienza, aspetteremo l’uscita del libro!!!
    Grazie comunque a tutti siete dei gran siti e fate sempre un lavoro eccezionale!!!!