Nuovo racconto inedito – “Stanza 508” – 8° Capitolo

Ed è di nuovo lunedì, avete iniziato a smaltire i bagordi di queste feste?

Siete pronte ad iniziare una nuova settimana?

Non dimenticate, insieme al caffè, il nostro appuntamento con l’ottava parte del nostro racconto erotico firmato da Helena.

Stanza 508“, ormai da due mesi, è il nostro incandescente buongiorno per tutte voi. Bollente, intrigante, misterioso e molto di più, da scoprire lentamente, settimana dopo settimana insieme a noi.

Non mi resta che augurarvi buona giornata e soprattutto…

Buona Lettura

Camera 508

Ottava parte:

Pareti rosse, porte nere e biondo oro

 

Alla tiepida luce mattutina la stanza iniziò a prendere forma.

Sebbene lavorassi nell’hotel, non avevo mai visto la chiave numero 508.

Non esisteva, ma fuori dalla porta il numero c’era ed era ben visibile a chiunque potesse buttarci un occhio mentre passava.

Avvolta nel mistero, come l’uomo che poteva aprirla, la camera 508 aveva le pareti di un rosso particolare.

Richiamò alla mia memoria lo stesso colore del vestito di seta che mi regalò e che indossai per lui.

Mi alzai lentamente e sentii che era ancora accanto a me, immerso in un sonno profondo e tranquillo.

Qualunque segreto ci fosse, qualunque scheletro potesse nascondersi nell’armadio, avrei potuto trovarlo.

Come in un deja-vù ero nuovamente avvolta da un lenzuolo di seta nera, lo stesso che avvolse il mio corpo nella sua camera.
Il mobilio era ben diverso da quello delle altre stanze.

Anch’essi come le lenzuola erano di un nero lucido e allo stesso tempo oscuro.

Sul pavimento ritrovai il nastro che poche ore prima era stato usato per legarmi i polsi.

Era abile, conosceva bene i nodi, le tecniche e sicuramente sapeva usare anche altri materiali per poter immobilizzare una donna e piegarla al suo volere di uomo.

Alla mia destra trovai una porta, ma il bagno non poteva essere dato che si trovava parallelamente ad essa.

Poteva esserci dentro la vera essenza di questa camera ed io ero spinta da una curiosità estrema e perversa di scoprire cosa potesse esserci. Aprii quella porta facendo attenzione al minimo rumore.
Trovarla aperta, mi sembrò strano, strano per un posto così assurdo.

Non riuscivo, però, a vederci niente.

Sembrava non avere nessuna finestra da cui potesse filtrare un raggio di sole, come se la luce stessa avesse paura di illuminare quelle pareti.

Fui invasa dal timore e allo stesso tempo ero eccitata.

Quell’uomo voleva che io scoprissi qualcosa o era una semplice dimenticanza del momento lasciare quel posto accessibile alla curiosità?
Sentii due braccia avvolgere il mio corpo e stringerlo.

Mi tiravano e mi allontanavano da quella porta semi aperta.

Il suo respiro pesante si infrangeva sulla mia pelle carico di un’emozione che non riuscivo a decifrare.

Ero di nuovo nel centro della stanza dandogli le spalle, mentre le sue mani scendevano sul mio addome.

Fece cadere il lenzuolo e al contatto con il calore delle sue dita, sospirai scossa da un brivido leggero.

Sentii che scendevano nuovamente per aprirmi a lui, ma, cercando di concentrare tutta la mia forza, gli bloccai il braccio.

Stringevo il suo polso che cercava comunque di far proseguire il suo cammino alla mano.

Sussurrai debolmente un “no”, sentii la sua bocca ed il suo respiro caldo vicino al mio orecchio. «La curiosità si paga a caro prezzo.», sibilò con un tono basso che fece vibrare ogni corda della mia anima e ogni muscolo del mio corpo.

Sentii il suo dito sfiorarmi, lì, in basso, dove la mia eccitazione si stava concentrando facendomi desiderare di essere soddisfatta.

Ansimai scossa dai forti battiti del mio cuore.

Lo sentii muoversi, sentii le scosse di piacere che piano piano diventavano sempre più irrompenti e decise.

Lo sentii entrare, affondare dentro di me.

Le sue mani erano uno strumento per il piacere, per soddisfarti, per farti desiderare ardentemente di avere dentro di te un’altra parte di lui.

Poterla avvolgerla con le tue calde membra, aggrapparti alla sua pelle con le unghie e con i denti mentre affonda dentro di te sempre di più. Inspirai profondamente decisa a non cedere, nonostante desiderassi averne ancora di più.
In piedi davanti a me, lo vidi portarsi alla bocca il dito che prima era entrato dentro di me.

Lo leccò, assaporò il mio sapore lentamente, guardandomi negli occhi e sorridendo maliziosamente.

Si leccò le labbra come se avesse appena mangiato il pezzo di un dolce squisito.

Era nudo, completamente nudo, sotto il mio sguardo che lo percorreva dalla testa ai piedi.

Non mi ero mai soffermata ad osservarlo per colpa di una passione che opprimeva ogni attimo.

Lo sentii ridere, mentre cercavo di rivestirmi senza però trovare il vestito.

Ce l’aveva lui in mano che, sorridendo, si avvicinò a me.

Mentre mi vestiva, sentivo le sue dita sfiorarmi leggermente.

Anche se mi sfiorava impercettibilmente il mio corpo veniva scosso dall’interno. Complice il desiderio ancora vivo in me, sentire le sue mani che mi tiravano su la lampo del vestito, mi facevano crescere l’eccitazione alle stelle.

Non potevo rimanere, non potevo cedere ancora.

Una volta per tutte avrei dovuto prendere una posizione e mantenerla, anche se, l’uomo che avevo davanti incarnava il sesso.
Quella notte si concluse così e per quanto detestassi ammetterlo, la vittoria era in parte sua.

Passarono giorni in cui lui scomparve nuovamente e questo fece crescere ancora più la mia curiosità nei confronti della camera 508, oltre che in lui.
Lavorare al quinto piano non era così inusuale, spesso si tenevano conferenze ed ero costretta a salire per poter sistemare le rispettive sale.

Cercavo di non volgere lo sguardo verso quella porta, di chiedermi se lui fosse lì dentro e soprattutto se fosse solo, o con un’altra persona, un’altra donna.

Attraversando il corridoio, sentii la porta aprirsi.

Una strana sensazione pervase il mio corpo.

Lui era li e non era solo.

Provai una gelosia che mi stringeva lo stomaco e la rabbia nei suoi confronti diventò acuta e impossibile da frenare.

Respiravo profondamente mentre passavo davanti a quella porta.

E fu lì che li vidi uscire.

Lui indossava i pantaloni e una camicia visibilmente sbottonata.

E poi uscì lei, bella, bella da togliere il fiato.

Era una donna alta e i vestiti che indossava sicuramente facevano pensare che era anche ricca, molto ricca.

Vicino a lui che non riusciva nemmeno a dimostrare trent’anni, lei appariva assurdamente giovane, ma la sua era una bellezza più vissuta, più matura di quella di una ragazza qualsiasi.

Lui restò sulla porta, la donna fece per andarsene, ma ad un tratto si fermò e sfiorandogli la guancia lo baciò.

Speravo che nessuno dei due mi avesse vista mentre passavo, ma era così assurdo non notarmi.

Respiro pesante, pugni e denti stretti e passi decisi che rimbombavano sul pavimento.

Lo guardai e la sua espressione mi fece sussultare. ​

Vidi la freddezza nei suoi occhi, il controllo totale su quella donna che lo stava baciando con trasporto, ma lui non cedeva.

Le accarezzò i capelli, la osservò per un attimo e glieli tirò facendola allontanare da lui di un passo.

Gli occhi parlano e in quel momento tutto quello che sembravano dire era “vattene”. Non capivo, non capivo se mi avesse vista e voleva che sparissi, o semplicemente intimava alla donna dai capelli biondi e lunghi di andarsene.

La morsa allo stomaco non sembrava volersi allentare, volevo prenderlo a pugni, ma ogni cosa che pensavo era stupida e infantile.

Provavo gelosia e rabbia per un uomo con cui non avevo nessuna relazione, il cui unico legame era fisico e fatto di incontri dove il sesso aveva la meglio.

Inspirai più volte ripetendo a me stessa che la cosa migliore era ignorare quello che avevo visto.

Eppure, per quanto mi sforzassi volevo sapere perché quella donna era li nella camera 508, la stessa camera dove lui aveva portato me.

Dove mi aveva spogliata e baciata con così tanto rispetto e riverenza da far sciogliere il cuore più duro, ma non ero l’unica e nemmeno potevo pensare di esserlo.

 

 

FINE 8° PARTE

 

ARRIVEDERCI A LUNEDI’ PROSSIMO

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Questo racconto inedito pubblicato a puntate è opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Helena Evelyn. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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10 commenti

  1. Alessia

    finalmente succede qualcosa aaaaaaa che bello. ..tutto si sta facendo più interessante è intrigante 🙂 ma chissà chi sarà mai questo qui…nessun nome e nessuna identità sia di lei che di lui. .. in seguito avranno dei nomi? cmq mi sta iniziando a piacere 😀

  2. Rosy ♥

    Stronzooooooooooooooo!!!
    Oddio tutto questo mistero mi farà impazzire prima o poi…

  3. Arianna

    Ciao helena non voglio essere antipatica ma ti sembra davvero corretto che dopo otto capitoli di una storia non si capisce praticamente nulla???? Il tuo racconto sembra molto interessante però da noia cominciare a leggere e appena sembra che si capisce qualcosa il capitolo finisce e allora speri nel capitolo successivo e invece no succede di nuovo la stessa cosa… Tu cosa ne pensi?? Mettiti nei panni di chi sta leggendo… E per favore evita di rispondere se non vi piace non leggetelo non è così che dovrebbe rispondere una scrittrice ma ascoltare i consigli e cercare di migliorare

  4. Arianna

    Quindi il mio consiglio è prendi i tuoi capitoli successivi e a due a due mettili insieme così diventano più lunghi e magari evitiamo di aspettare ancora due mesi prima di capire qualcosa di nuovo.. Siete d’accordo ragazze?????????

  5. Helena Evelyn

    I capitoli sono stati scritti uno ad uno e hanno un titolo specifico, metterli in coppia avrebbe poco senso, perchè non è un unico capitolo diviso in tanti altri per la pubblicazione. Un po’ come le puntate di un telefilm. E’ stato creato cosi apposta per dare questa sensazione di suspance. In ogni caso, nei prossimi vedrai che cambieranno da quelli precedenti. Ho introdotto più dialoghi e i nomi verranno rivelati insieme ai rispettivi ruoli. Non posso dirti altro se no rivelo già alcune cose e non sarebbe giusto per voi che seguite.

  6. GiusiG

    Ciao Helena
    anche se amo il tuo racconto, la suspanse ed il mistero che l’avvolge, devo dare ragione ad Arianna. Avere un libro tra le mani e poter leggere il capitolo seguente è un conto ma una ff settimanale con questo mistero super intrecciato è pesante da sostenere a questo punto! non è una critica al tuo modo di scrivere anzi!!!il fatto è che vogliamo qualcosa in più 😀

  7. Romina

    Voglio dare a questa storia il beneficio del dubbio nel senso che se tu hai deciso di impostarla in questo modo avrai le tue ragioni e con il tempo spero avremo tutte le risposte alle mille domande che ci affollano la mente, parlo al plurale perché mi sembra di percepire che a non capire questa storia sia un dato di fatto …..non riuscire a dare una collocazione ai personaggi ed il loro ruolo, forse x te che hai la storia ben delineata e ‘ facile ma x chi legge e’ difficile capire credimi, non è una critica sterile io ho massimo rispetto x chi ha questa fino di saper scrivere e regalare emozioni ma attraverso dei suggerimenti a volte si può affinare questa capacità x renderla appunto migliore e sopratutto dato che lo scopO in questo caso specifico e arrivare a coinvolgere i lettori e’ rendere questa storia più leggibile possibile! Allora che sia leggibile lo è assolutamente, e’ ben scritta è comprensibile quello che manca sono le basi su cui è strutturata a parer mio! Detto questo io continuo a leggerla perché comunque mi piace ed ha un suo fascino e questo lato oscuro e’ da una parte affascinante ed invoglia il lettore ad andare avanti x scoprire quello che finora non siamo riusciti a comprendere, però spero che non diventi troppo quello da capire perché se no si rischia di non riuscire a seguire una trama, considera anche che è una storia che leggiamo a distanza di 7 giorni tra un capitolo e l’altro quindi la non continuità non aiuta nella comprensione di alcuni passaggi!

  8. Lele

    Non vedo l’ora di scoprire i loro nomi ed i loro ruoli. Sono fiduciosa, aspetto lunedì con impazienza. Speriamo bene!!!

  9. Papera

    Forse andrò controcorrente ma a me questa storia sta piacendo tanto,non vedo l’ora di scoprire la storia dei personaggi e già con questo capitolo qualcosa si sta smuovendo.
    É ero i capitoli sono un po’ corti e c’é molto mistero ma quello che mi piace sono anche queste cose perché rendono il racconto diverso dai soliti schemi.