Nuovo racconto inedito – “Stanza 508” – 6° Capitolo

Inizia un’altra settimana all’insegna dell’erotismo, con il nuovo capitolo di “Stanza 508“, il racconto inedito della nostra Helena che sta tenendo tutte quante con il fiato sospeso, sempre più curiose di scoprire nuovi dettagli su quella famosa stanza e il mistero che cela. Per non parlare dell’identità dei due protagonisti, vero tormentone che tiene banco nelle ultime settimane.

Il mio consiglio si può riassumere in una sola parola : pazienza!

Sono convinta che al momento più opportuno Helena ci svelerà tutte le carte in tavola, altrimenti dovremo escogitare per lei, la più tremenda delle punizioni, non è vero ragazze??

Non mi resta che augurarvi buona giornata e soprattutto…

Buona Lettura

Camera 508.

 Sesta parte: la camera 508

 

Nella penombra creata dalle luci fuori, riuscii a scorgere il suo viso.

Indossava ancora quella maschera, i pantaloni e la camicia era aperta quel tanto che bastava a sentire il calore della sua pelle.

Era lo stesso uomo pieno di quel desiderio carnale con cui mi ero scontrata nell’ascensore, lo stesso che nel suo ufficio mi aveva fatto credere che fossi io a condurre il gioco, ma che poi finì sempre per andare a suo favore.

L’uomo che mi aveva regalato un vestito di seta rosso, mostrato la sua camera da letto e fatto l’amore in un modo tanto struggente quanto perverso.

L’uomo che adesso mi aveva condotto nella camera 508, legato i polsi e esplorato ogni centimetro del mio corpo, partendo dal cuore arrivando tra le mie gambe dove la sua perfida lingua mi aveva regalato un uragano di piacere ogni volta che si muoveva tra la mia carne viva.

Adesso era sopra di me, facendomi sentire di proposito la sua eccitazione​.

Tirai i lembi della sua camicia, lo baciai con tutta la forza che mi era rimasta.

«Alzati.», sussurrò lui senza fiato.

Non gli avrei lasciato condurre ancora il gioco, non sarei stata di nuovo io ad essere sotto le sue mani.

I suoi occhi nascondevano dei segreti, ma non erano i soli.

La mia anima non era così pura quanto sembrava.

Stava in piedi davanti al letto, mentre io ero ancora distesa.

Dovevo stringere gli occhi per riuscire a vederlo.

Era una situazione che non vivi nella realtà, una scena da film.

C’era il profumo del sesso selvaggio, del perverso.

Due personalità tanto diverse quanto simili.

E la notte, buia quanto i suoi occhi, il suo essere.

Mi aveva legato i polsi con un nastro di raso nero che ancora era sul mio polso destro.

Sciolsi il nodo con i denti mentre fissavo la sua figura davanti a me.

Mi resi conto di indossare ancora le autoreggenti e le scarpe quanto mi alzai.

Raccolsi la maschera che lui aveva scelto per me e la indossai senza staccare gli occhi dai suoi.

Mi seguiva con lo sguardo ad ogni movimento che facevo, mi studiava in ogni sospiro che esalavo mentre lentamente mi avvicinavo a lui.

Le mie dita sfiorarono quel lembo di pelle scoperta, finirono sopra la fibbia della sua cintura che luccicava debolmente.

La sua mano mi accarezzò i capelli che poi avvolse e tirò costringendomi ad abbassarmi davanti a lui.

Il suo metro e ottantasette si stagliava alto e dominante davanti a me.

Alzai gli occhi e prendendo la sua mano tra le mie, feci scorrere il suo pollice sulle mie labbra.

La mia bocca era calda e bagnata e sicuramente la sua fantasia di uomo, immaginava di poterla usare in un altro modo.

La mia posizione, per quanto potesse sembrare una sottomissione, invece, mi faceva avere in pugno quest’uomo che dall’alto mi guardava mentre prendevo avidamente tra le labbra il suo dito.

Vedevo i suoi occhi neri catturati da quella scena, sentivo il suo respiro intermittente sempre più affannoso.

Voleva di più ed ero io a decidere se darglielo o meno.

Seduto sul letto mi guardava mentre avanzavo lentamente verso di lui.

La notte mi aiutava facendomi sentire più sicura, perché tutto quello che vedeva di me era illuminato da un flebile bagliore.

Non poteva scrutarmi l’anima, ma poteva vedere la mia oscurità prendere la forma di una donna che voleva sedurlo.

Presi le sue mani che feci scivolare sui miei fianchi per poi arrivare sui miei seni che lui strinse.

Mi tirò a se, facendomi finire sopra le sue gambe.

E il desiderio riprese il sopravvento.

Mi baciò il collo, mordendomelo, leccandomelo.

Le sue mani erano ovunque, decise, vogliose, frementi.

Più resistevo e più lui cercava di farmi cedere per avermi.

Più mi baciava e più era vorace.

Ed io mi scioglievo sotto le sue labbra, mani.

Mi stringeva, sentivo il desiderio, sentivo il suo corpo che implorava il mio.

Sentivo il mio che lo voleva, lo voleva dentro, lo voleva nel cuore, nell’anima e tra le mie gambe.

Non volevo, però, cedere, volevo fargli vedere che non poteva controllarmi, legarmi dopo questa volta.

La camera 508 era intrisa dei nostri profumi, dei nostri respiri ansimanti.

Avrei voluto sapere cosa si celasse dietro questa porta, dietro quell’uomo che mi aveva voluta qui dentro sin dal primo momento.

Riuscii a slegarmi dalle sue braccia che non avevano intenzione di lasciami andare via.

Ripresi fiato per un secondo, mi infilai il vestito e trovandolo davanti a me, infilai nella sua tasca dei pantaloni le mutandine che avevo indossato, sussurrandogli all’orecchio: «Non mi avrai così facilmente, uomo delle tenebre.».

E me ne andai chiudendo la porta della camera 508 dietro di me.

 

FINE 6° PARTE

 

ARRIVEDERCI A LUNEDI’ PROSSIMO

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Questo racconto inedito pubblicato a puntate è opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Helena Evelyn. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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7 commenti

  1. Papera

    E finalmente anche lei segna un punto!
    Mhmmmmm… sempre più curiosa e attratta da questa storia misteriosa!

  2. GiusiG

    eeeeeh uno a uno palla al centro… sono troppo curiosa di sapere cosa succederà nel prox capitolo!!! ho già detto che mi piace un sacco questo racconto??!! Brava continua così…

  3. ida

    Il mistero continua. Bello, caldo e avvolgente questo capitolo.Vedremo cosa succederà la prossima volta. Se posso fare un appunto,il capitolo è un po’ corto. Si sa che noi lettrici siamo molto avide di leggere e ci lamentiamo senza capire le difficoltà di chi scrive. Grazie. Ciao

  4. Romina

    Giocano molto questi due…..che diano misteriosi e’ un dato di fatto, che siano passionali e attrati mi sembra più che ovvio direi che non ci resta che avere pazienza ed aspettare di conoscere meglio questa storia per capire qualcosa! Per ora io ammetto di averci capito molto poco a parte che è ad alto tasso erotico!

  5. Alessia

    guarda Arianna anch’io lo ritengo noioso però come dice il detto…mai giudicare un libro dalla copertina. …io continuo a leggerlo anche se ci sono tutti misteri e sempre le solite cose a letto. ..però sono convinta che uscirà qualcosa che sorprendera’ tutte noi