Nuovo racconto inedito – “Stanza 508” – 4° Capitolo

Sexy e rovente.

Così parte il nostro lunedì mattina da qualche settimana a questa parte. Il nostro buongiorno all’insegna dell’erotismo incandescente di Helena, in compagnia del suo racconto inedito “Stanza 508“, giunto questa settimana al suo quarto appuntamento.

Non mi resta che augurarvi buona giornata e soprattutto…

Buona Lettura

 

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Camera 508

 Quarta parte: oro nero

Non potevo mentire, soprattutto a me stessa: mi era entrato nella pelle.

Mi girai nell’intorpidimento mattutino, alzando quelle lenzuola nere per coprirmi.

Nuda, nel suo letto e così vulnerabile.

Se solo avesse sfiorato la mia pelle mi sarei rotta in mille pezzi.

Non volevo aprire gli occhi per la stupida paura di trovarlo accanto a me.

Non volevo vederlo dormire, vedere la tranquillità, la calma che lo invadeva.

Non volevo legarmi a lui più di quanto ormai lo fossi già.

Volevamo stare lontani, ma allo stesso tempo così vicini.

Così tanto vicini da toccarci il cuore.

“Gli ho lasciato un po’ di me ad ogni orgasmo.”, pensai costringendomi ancora a tenere gli occhi chiusi.

Era il giorno dopo, era la resa dei conti.

Ora o mai più.

Era appoggiato al muro con il suo sguardo fisso su di me.

Vederlo con quel completo nero sembrava come vederlo con una maschera impenetrabile.

I tratti del viso erano duri, quasi sofferenti anche tra le mura della sua casa.

Non mi ero mai soffermata ad osservarlo a lungo, ad osservare la sua espressione, il modo in cui cambia in mia presenza. In piedi davanti a me sembrava un altro uomo, austero, freddo. Qualcosa dentro di me si era incrinato e percepivo che anche dentro di lui qualcosa stava girando diversamente.

Stringendo le braccia al corpo, scivolai a sedere sul letto. Cercavo di coprirmi, come se i suoi occhi potessero leggere le mie paure, i miei pensieri. Abbassai gli occhi e alzandomi iniziai a prendere i miei vestiti sul pavimento.

Era impossibile non ripercorrere con la memoria la notte precedente.

Sentivo ancora i brividi immaginando quanto fosse stato intenso anche solo l’essere accarezzata dalle sue mani. Non era solo il sesso che avevamo fatto a scuotermi, erano le emozioni che sembravamo condividere fino a poche ore prima.

Una parte di me credeva che l’uomo che avevo davanti era un uomo che aveva raggiunto il suo obiettivo.

Un uomo soddisfatto, appagato, che non voleva avere problemi con la donna che si era appena fatto.

Mentre una vocina ripeteva che c’era dell’altro, che aveva visto altro in quegli occhi così oscuri.

Girai la testa e lo vidi seduto sul letto che continuava ad osservarmi.

Iniziava a diventare estenuante essere guardata in quel modo, soprattutto nel silenzio più assoluto.

Le sue dita sfioravano le sue labbra e ancora una volta desideravo baciargliele.

Ero dentro un abisso sempre più oscuro, di un blu che sfumava verso il nero​ dei suoi occhi immobili su di me.

«Avvicinati.», disse improvvisamente.

Anche la sua voce era dura quando la sua espressione e, sebbene non volessi ammetterlo, mi faceva male.

«Inginocchiati.», aggiunse non appena gli ero davanti.

A questa richiesta feci una smorfia, era strano.

Strano che adesso sentii di essere una specie di giocattolino nelle sue mani.

Sospirò in modo triste e poi disse: «Per favore, inginocchiati.».

Non riuscivo ad immaginare perché mi volesse vedere in quel modo davanti a lui, non riuscivo nemmeno a concepirlo.

Mi abbassai stringendo ancora di più la stoffa intorno al mio corpo.

Cercavo di mantenere il controllo di me stessa, di essere forte e risoluta davanti a lui. Cercavo di non farmi sottomettere dal suo sguardo tagliente e glaciale. Stringevo i denti, ricacciavo dentro le lacrime che stavano forzando i miei occhi.

“Niente lacrime, niente debolezze, niente sentimenti.”, ripetevo come un mantra nella mia testa.

La sua mano mi scostò i capelli dal viso.

Sembrava un gesto di rispetto, quasi di protezione nei miei confronti. Una carezza troppo difficile da far fare ad un uomo così. Vidi i suoi occhi sciogliersi in uno sguardo caldo, morbido. Sembrava un oro nero che si stava fondendo al contatto con la mia pelle.

Adesso era lui in ginocchio davanti a me. Era al mio pari, era di nuovo fragile, umano, tanto quanto lo ero io. No, molto più fragile di quanto lo fossi.

Fece scivolare sul mio corpo il lenzuolo scoprendomi di nuovo a lui. E mi strinse a se. La sua mano affondava nei miei capelli, li stringeva. Sentivo che ne ispirava il profumo, il mio profumo.

«Non è stato semplice sesso con te. Apparentemente sembrava che dovesse esserlo, ma stanotte non è stato così. Non lo è stato da quando ti ho fatta entrare qui dentro.», sussurrava al mio orecchio.

Quelle parole iniziarono a girarmi in testa così veloci che credevo di essermele solo immaginate.

Presi il suo viso tra le mie mani e lo baciai.

In quell’attimo mi sembrava di galleggiare, di essere in una dimensione parallela. Ero io che adesso stringevo lui, era lui adesso ad essere fragile.

Per quanto potesse essere sbagliato, era un bacio che ti succhiava via l’anima. Un’agonia fatta di respiri ansimanti, di cuori dai battiti troppo accelerati, di mani che si stringono, di anime che si appartengono.

Era chimica fisica tanto forte da impedirci di non desiderarci così ardentemente. Sentii di nuovo la sua voglia, la mia voglia.

Il suo corpo sopra il mio, la sua pelle che si fondeva sotto le mie dita.

La sua bocca si nutriva di me, le mie labbra lo baciavano, lo torturavano, gli regalavano piacere.

Lo sentivo gemere, tremare sotto di me.

Ancora una volta, un’altra ed un’altra ancora senza mai stancarsi.

 

FINE 4° PARTE

 

ARRIVEDERCI A LUNEDI’ PROSSIMO

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Questo racconto inedito pubblicato a puntate è opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Helena Evelyn. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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8 commenti

  1. Papera

    Bel capitolo!
    Si capisce che entrambi hanno paura ad esternare quello che provano.
    Non riesco ancora bene a collegare quello che sta succedendo ma credo che succederà.
    Solo una curiosità: i nomi dei due personaggi li scopriremo nei prossimi capitoli?

  2. Renèe

    Cara Helena, che dire… anche se breve è stato tremendamente intenso ed emozionante. Wow!
    Spero di riuscire presto a capire, insieme alle altre ragazze, come sono arrivati alla camera da letto di lui… e soprattutto i nomi!!!! ahhhhh che dolce tortura… Alla settimana prossima!!!

  3. Romina

    Beh questa storia e’ molto intesta, sensuale, erotismo allo stato puro ma si sta percependo anche un piccolo spiraglio di qualcosa di più…..sentimenti che vanno oltre il sesso, la passione che sta travolgendo questi due amanti! Ancora devo capire bene il filo conduttore tra i primi due capitoli e gli ultimi due, li abbiamo lasciati il un hotel, apparentemente (almeno così io ho capito) ad un primo approccio e poi siamo stati catapultati ad un incontro rovente in casa ti lui …..una nottata bollente ed una mattinata dove hanno iniziato a studiarsi e poi dapprima a farsi travolgere da domande su cosa sentono e poi a farsi trasportare dalla passione di nuovo! Capiremo più avanti sicuramente…..per ora non ci resta che bearci di questi incontri bollenti e pieni di passione di questi due ….per ora…..amanti anonimi e scoprire ancora sta benedetta stanza 508 cosa cela! Dire ovviamente che mi hai incuriosito e’ decisamente riduttivo, peccato per i capitoli a mio avviso troppo corti, li vorrei più lunghi egoisticamente per poter forse capire un pochino di più ma sono sicura che andando avanti scopriremo meglio questa bellissima storia! Grazie!

  4. Helena Evelyn

    Per i nomi dovrete aspettare ancora un po’. Il mistero è fitto, ma piano piano ogni dubbio sarà risolto 😀
    Posso solo dirvi che la camera 508 sarà presto rivelata, ma non nel suo utilizzo vero e proprio.

  5. Samy

    Che bello Helena… Quanto mistero e tantissimo erotismo! Confesso che sto provando a fare mille ipotesi ma… ho come l’impressione che mi stupirai… BRAVISSIMA continua così! 😉

  6. La Ale

    Ciao Helena mi piace tantissimo tutto questo mistero!
    Dei protagonisti per me possono rimanere senza nome fino la fine dei capitoli, ma sta stanza attira tutto il mio interesse 😉

  7. Helena Evelyn

    Grazie mille Samy e La Ale!
    Ci saranno molti colpi di scena a rendere più fitto il mistero 😀