Nuovo racconto inedito – “Risveglia la mia Anima” – 9° Capitolo

Buongiorno a tutte e ben ritrovate ad un nuovo appuntamento con “Risveglia la mia Anima“, il racconto di Lisa giunto alla nona puntata.

Ogni favola che si rispetti ha la sua strega e anche noi non ci facciamo mancare niente. Infatti, in questo nuovo capitolo faremo la conoscenza di Katrine, la ex moglie del nostro bel dottorino. Affilate gli artigli, si entra in scena!

Ed ora, non mi resta che augurarvi Buona Giornata e soprattutto….

 

Buona lettura 

 

 

 9° CAPITOLO

Non appena girò l’angolo, vide Katrine. Sarebbe stato impossibile non notarla. Vestiva in modo impeccabile, ogni dettaglio era curatissimo. Amava i vestiti a fiori appena al di sopra del ginocchio perché, diceva, davano un tocco di colore alla sua carnagione chiara. Li portava sempre con delle scarpe con il tacco. Quel giorno non era da meno. Aveva un abito con lo scollo a cuore e le spalline strette; la gonna era larga, stile anni ’50. Dopo tutti gli anni passati a sentirla parlare, Matt era diventato un esperto di abiti femminili. Il trucco era leggero, a parte gli occhi che avevano un colore piuttosto acceso. Forse troppo data l’occasione. E calzava le immancabili scarpe con il tacco a spillo.

Quasi come se avesse sentito la sua presenza, Katrine si girò e nel momento in cui lo vide gli corse incontro, malferma, e gli si buttò tra le braccia come se si fossero lasciati poche ora prima. Matt rispose sorpreso all’abbraccio, afferrandola stretta più che altro per non vederla cadere.

<< Oh, Matt, tesoro. Sei arrivato per fortuna. E’ appena passato il medico e ha detto delle cose, ma io non ho capito nulla. Sono così agitata che non riesco a pensare.>>

<< Ciao Katrine. Ora ci parlo io. Sylvia dov’è? >> disse Matt guardandosi attorno cercando di incrociare lo sguardo di un medico del reparto.

<< E’ in rianimazione. Quella camera laggiù. >> disse lei indicando la stanza in fondo a sinistra. >>

<<E Laura?>> appena sentì quel nome Katrine fece una smorfia.

<<Non saprei proprio>> disse poco convinta.

Matt non perse altro tempo e si diresse immediatamente verso la stanza dei medici. Voleva prima avere un resoconto dettagliato di quello che era successo e di cosa le stessero facendo prima di andare da lei.

<< Matt…>> sentì la voce di Katrine dietro  di lui.

<< Dopo Katrine >>

<< Certo, dopo…come sempre…>> la sentì mormorare.

Matt non aveva tempo né voglia di affrontare sua moglie in quel momento. Voleva conoscere le esatte condizioni di sua sorella, era la cosa più importante in quel momento.

Finalmente incrociò un medico del reparto, non lo conosceva, ma d’altra parte non aveva lavorato in terapia intensiva, quindi era più che normale. Si presentò e si fece dare la cartella clinica di Sylvia. Mentre la sfogliava, il battito del suo cuore si andava regolarizzando.

In fondo la situazione non era poi così disperata. Sylvia era in coma farmacologico indotto per consentirle di recuperare le forze dopo l’operazione cui era stata sottoposta. Nonostante avesse preso una bella botta, l’incidente non aveva leso organi vitali, anche se le aveva procurato un’emorragia interna piuttosto estesa.

Per fortuna l’avevano operata alla svelta. Conosceva bene il chirurgo che l’aveva operata e sapeva che era in gamba. Respirò sollevato. Doveva ancora recuperare molto, ma non era in pericolo di vita.

Bene, era venuto il momento di andarla a vedere. Uscì dallo studio dei medici e si diresse verso la stanza che gli aveva indicato Katrine. Quando entrò, trovò Sylvia intubata con tutti i macchinari di controllo attorno e una flebo attaccata al braccio.

La camera era nella penombra. A una rapida occhiata, Matt pensò che non c’era niente fuori posto…a parte Katrine che era vicina al letto e teneva la mano di Sylvia tra le sue. Quando lo sentì entrare, girò la testa verso di lui e gli sorrise.

<< Oh, Matt. Guardala: sembra un angelo.>>

<< Dio Katrine, non potevi trovare paragone peggiore di questo. >> rispose lui, gelandola con lo sguardo.

<< Cosa ti hanno detto i dottori? Sai quando sono passati prima, io ero troppo agitata e…>> Matt la interruppe subito.

Aveva già sentito quella storia e non aveva voglia di entrare in uno dei soliti ripetitivi loop di sua moglie.

<< Hanno detto che va tutto bene, considerate le circostanze.>>

Matt si avvicinò al letto di Sylvia, mettendosi dal lato opposto rispetto a quello in cui si trovava Katrine.

<< Katrine, sei stata molto gentile ad avvisarmi e anche a stare con lei. Ora però vorrei stare solo con mia sorella se non ti spiace. Non la dobbiamo stancare.>>

<< Oh…certo. Come preferisci >> il suo tono appariva solo leggermente stizzito, ma Matt sapeva che si stava trattenendo.

<< Ti ringrazio.>> le disse lui, cercando di addolcire lo sguardo.

Katrine gli voltò le spalle e si diresse verso la porta. Prima di andarsene del tutto, si giròe con tono deciso gli disse: << Per adesso va bene così, Matt. Ma ricordati che noi due dobbiamo parlare. Non so dove sei stato fino ad ora, ma ti assicuro che non te ne andrai tanto facilmente da qui >>. Matt sapeva che la sua non era una minaccia a vuoto.

<< Non me ne andrò via di nuovo prima di aver sistemato ogni cosa, tranquilla >> le rispose con tono deciso.

Non aveva più intenzione di farsi mettere i piedi in testa da quella donna.

“Piccola Sylvia, che mi combini”pensò. Le prese la mano e la accarezzò fino a che non sentì aprirsi nuovamente la porta della stanza. Si girò pronto a mandare sonoramente al diavolo sua moglie quando si accorse che sulla porta c’era Laura, la fidanzata di sua sorella.

<< Matt! Oh mio dio, ci sei!! >> corse verso di lui e gli gettò le braccia al collo. Uscirono dalla stanza per evitare di disturbare Sylvia.

<< Non vedevo l’ora che arrivassi. Quella stronza di tua moglie non mi ha permesso di chiamarti. E’ riuscita ad avere il cellulare di Sylvia e mentre parlavo con i medici ti ha chiamato. Ma ti rendi conto? L’avrei presa a calci nel…>>

Laura si strinse ancora di più a Matt che sorrise tra i baffi al pensiero di quell’esile donna intenta a prendere a calci nel sedere Katrine.

<< Immagino che non sia stata simpatica con te >> le disse.

<< Simpatica?? Ma figurati! Quando ha capito che poteva calcare la scena non l’ha fermata più nessuno. >> si liberò dal suo abbraccio e lo guardò. Era preoccupata, si vedeva chiaramente, aveva gli occhi cerchiati di scuro e sembrava ancora più piccola e magra del solito.

<< Sei dimagrita Laura, non va bene, lo sai. Non devi esagerare. >>

<< Ma no, sto bene. Tua sorella piuttosto ha combinato un bel casino. Quando si sveglia vedrai che prendo a calci nel sedere pure lei >>.

Matt fece una smorfia. Non dubitava del fatto che Laura stesse soffrendo a vedere la persona che amava stesa in un letto d’ospedale con un tubo infilato in gola.

<< Hai parlato con i medici Matt? Cosa ti hanno detto? >>

<< Hanno detto che ha preso una bella botta, ma che tutto sommato è stata fortunata. Non ha subito danni agli organi importanti e nemmeno alla testa. L’operazione è andata bene. Conosco il chirurgo che l’ha operata e ti assicuro che è uno in gamba. Ora dobbiamo solo aspettare che le tolgano progressivamente i farmaci che la fanno dormire. Decideranno nei prossimi giorni quando iniziare.>>

Laura fece un respiro profondo << Bene, sono le stesse cose che hanno detto a me. Sono sollevata. Avrei tanto voluto che tu fossi qui. Mi sei mancato Matt. Avevo paura di non capire cosa mi stessero dicendo, di fare la cosa sbagliata. Avevo voglia di parlare con te, ma hanno avvisato quella scema per prima e lei si è presa il telefono…>>

Matt fece una smorfia. Nel momento in cui serviva la sua presenza, lui si trovava a chilometri di distanza.

<< Mi dispiace Laura, avrei dovuto esserci.>>

<< Non fa niente Matt, solo mi sei mancato.>>

<< Lo so, mi siete mancate anche voi in questi mesi>> se ne stava rendendo conto solo in quel momento <<Dimmi cosa sai di tutta questa storia.>>

<< E’ successo questa mattina. Lei doveva venire in centro vicino al mio ufficio perché volevamo vederci. Lei voleva vedermi per pranzo. Oh, Matt…ieri sera abbiamo litigato di brutto e io volevo fare pace. Sylvia però ha chiamato per prima e mi ha chiesto di vederci. E’ rimasta molto sul vago, aveva un tono così distaccato. Sono andata nel panico. >> mentre parlava, aveva preso a camminare nel corridoio stanza. Era un tipo tutto nervi, che di solito non si faceva spaventare da niente e da nessuno. Si vedeva chiaramente che l’incidente di Sylvia l’aveva messa in crisi.

<< L’ho intravista che veniva verso di me, lei non mi vedeva. Era lontana. Era ora di punta e c’era una marea di gente in giro. Stava per attraversare la strada per venire dal mio lato e…>> Si mise una mano alla gola. Le tremavano le mani mentre ricordava la macchina che aveva investito in pieno Sylvia, davanti ai suoi occhi.

<< Mi sono sentita gelare. Ho visto nero per qualche secondo, poi sono tornata in me e sono corsa da lei. Ero sotto shock…oddio Matt credo di esserlo ancora.>> lo guardò finalmente negli occhi e poi continuò << Mi sono sentita responsabile. Doveva vedere me, eravamo agitate entrambe…oh mamma e se avesse voluto lasciarmi? Se è per quello che l’hanno investita? >> un gemito sordo uscì dalla sua bocca.

Matt si avvicinò e l’abbracciò ancora. Laura era come una sorella per lui. Si conoscevano da cinque anni oramai, ossia da quanto durava la storia con Sylvia. Laura gli era piaciuta subito: dritta e decisa al punto, mai una sbandata, mai un dubbio. Tutto il contrario di sua sorella che doveva sempre pensare mille volte alle cose che stava per fare. Insieme si compensavano perfettamente e andavano d’accordo perché nessuna delle due cercava di cambiare una virgola della natura dell’altra. Non poteva pensare che Sylvia la volesse lasciare.

<< Laura, basta. Dici così perché hai paura. Sei scossa e nei hai tutte le ragioni, ma non hai alcuna colpa per quello che è successo. Poteva succedere in qualsiasi altro momento. >> rimase in silenzio per qualche istante abbracciandola forte poi aggiunse << certe cose succedono e basta, anche se non le hai programmate.>>

Laura si scostò un poco e lo guardo in faccia. Di cosa stava parlando ora? Di lei e Sylvia o di lui? Lasciò correre per quella volta, sicura che avrebbe avuto altri momenti per discutere di lui.

Nell’ora successiva, Matt si trovò a osservare Laura che, con una dolcezza infinita, parlava a Sylvia nell’orecchio raccontandole del più e del meno, della sua giornata, dei loro conoscenti. La accarezzava, la baciava lievemente, cercando sempre di mantenere il contatto con lei. I medici avevano permesso a entrambi di rimanere nella stanza solo perché Matt aveva promesso che non l’avrebbero fatta stancare.

A Matt sembrò che il tempo si fosse fermato in quella stanza. Vedere Laura e Sylvia insieme in quella situazione, niente affatto consona per loro, lo fece sentire una nullità per essere scappato dai suoi problemi per tutto quel tempo. E gli fece venire voglia di chiamare una persona.

<<Laura, esco un attimo>> le sussurrò.

In corridoio fece il numero e non appena rispose semplicemente disse << Ciao.>>

La voce dall’altra parte del telefono gli fece venire voglia di avere il teletrasporto << Matt! Ciao. Come va? Come sta tua sorella? >>

Sentire la voce di Olivia lo fece stare subito meglio. Si prese qualche istante per rispondere; teneva gli occhi chiusi e cercava di immaginarla.

<< Matt…ci sei? Tutto bene? >>

<< Ehi…si scusa, ci sono. Sylvia sta abbastanza bene, considerando l’incidente che ha avuto. E’ in rianimazione dopo che l’hanno operata. Aveva un’emorragia interna, ma è andato tutto bene. E’ intubata e sotto sedativi, ma i segnali sono buoni. Fra qualche giorno cominceranno a toglierle i farmaci. Non dovrebbe aver battuto la testa, dalla TAC non hanno trovato nulla quindi il risveglio dovrebbe essere veloce. Laura è ovviamente molto preoccupata, ma…>>

Olivia lo interruppe << Matt, sono contenta che tua sorella stia bene, ma…chi è Laura? >>

Il tono era interrogativo. Matt si rese conto che non le aveva raccontato quasi nulla della sua famiglia, a parte pochi particolari sui suoi genitori.

Sorrise e disse << Laura è la compagna di mia sorella. Loro stanno insieme da cinque anni. Stamattina dovevano incontrarsi. Avevano litigato ed erano tutte e due piuttosto tese. Laura ha intravisto Sylvia che cercava di attraversare la strada e poi ha visto la macchina che l’ha investita in pieno. Ora si sente in colpa, oltre ad essere preoccupata. Sai Laura è una persona molto forte e tranquilla, ma quando si tratta di mia sorella…insomma se le capita qualcosa si agita subito.>>

Prese fiato e si rese conto che, come al solito, aveva parlato troppo per mascherare il nervosismo.

<< Scusa, ti ho sommersa di parole…  lo faccio sempre quando sono teso.>>

La sentì sorridere << Non ti preoccupare. Deve essere stato terribile per Laura vedere la persona che ama essere investita. E poi assistere all’arrivo dell’ambulanza, l’operazione…mi vengono i brividi se ci penso. >>

<< Si, non deve essere stato facile. Era contenta di vedermi. Siamo molto uniti, è come se fosse una seconda sorella per me. >>

<< Bene, allora credo che si sentirà sollevata ad averti vicino. Per di più sei un dottore e potrai aiutarla anche a capire meglio cosa succede. >>

Matt sospirò.

<< Mi manchi Olivia. Vorrei che fossi qui con me. >> e poi << Mi dispiace, mi ero ripromesso di non dire nulla, ma è assurdo fare finta di niente.>>

Matt sentì Olivia sospirare a sua volta nel telefono.

<< Non ti dispiacere. Anche tu mi manchi Matt. E’ incredibile, ci conosciamo da…quanto? Qualche giorno…e già l’idea di non poterti vedere quando ne ho voglia mi fa diventare matta. >>

<< Piccola…non sai che effetto mi fa quello che mi dici. Ho voglia di abbracciarti e di baciarti…>> poi la voce ridotta a un sussurro << e non credo mi fermerei lì.>>

D’un tratto sentì una risata roca, familiare. Si girò e si trovò Katrine davanti, le mani sui fianchi e un sorrisetto furbo sulle labbra. Matt la guardò storto, ma lei non si allontanò di un passo. Anzi, iniziò a picchiettare il piede per terra facendogli capire quanto fosse irritata.

 

FINE 9° CAPITOLO

 

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ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è un opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

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14 commenti

  1. Rosy ♥

    Ok fermi tutti…
    Credo di aver perso qualche passaggio…
    Ma la sorella di Matt non era sposata e aveva tre figli??? Almeno così mi sembra di aver capito dai precedenti capitoli…
    Ovviamente Lisa avvisami se sbaglio…
    Comunque devo dire che questa coppia Sylvia – Laura mi piace molto 😀 Laura è così dolce <3
    Mi aspetto che nel prossimo capitolo Matt mandi al diavolo Katrine!!!
    È davvero una stronza!!! Con che coraggio prende il telefono di Sylvia al posto della sua compagna??? Ha davvero una bella faccia tosta…
    L'incidente mi puzza parecchio: che Katrine centri qualcosa in tutto questo???
    Ci manca solo che faccia una paternale a Matt perché è stato con Olivia, sarebbe davvero ridicola dato tutti i suoi tradimenti!!!
    Aspettare mercoledì sarà davvero dura Lisa <3
    Voi scrittrici che pubblicate a puntate avete una vena sadica nel farci attendere e rimuginare sulla vicenda 😀 ahahahahah 😀
    Buona giornata a tutte <3

    • Lisa

      Ciao Rosy, giuro che ho ricontrollato tre volte tutto il racconto e Sylvia non ha figli 🙂 Spero però di non aver fatto qualche pasticcio perché la storia ha subito varie revisioni prima di comparire qui. Non vorrei essermi dimenticata qualche pezzo…

      Sul fatto che Katrine abbia una bella faccia tosta, invece, siamo completamente d’accordo! Come anche sulla vena sadica… da lettrice l’ho sempre odiata!

  2. ida

    Piacevole lettura questa mattina. Bellissimo capitolo! Chissà cosa si inventerà Katrine per tenere Matt sulle corde. Ma non è stata lei a tradirlo? Tira fuori gli attributi, Matt! La strega non merita di essere considerata e tanto meno darle attenuanti al suo comportamento.Mi piace che, anche nella confusione e nella preoccupazione per la salute della sorella, Matt abbia pensato ad Olivia. La telefonata che le fa è piena di dolcezza e sensualità. Mi piacciono tantissimo questi due. Chissà per quanto Matt dovrà stare lontano da Olivia. Sei bravissima, Lisa. Aspetto con molto, molto piacere il prossimo capitolo. Ciao, a mercoledì.

    • Lisa

      Grazie Ida! Anche io non vedo l’ora che arrivi il mercoledì per leggervi 🙂

  3. Claudia

    Ecco qui che entra in scena l’arpia! Certo Lisa da come l’hai descritta sembra anche un pò oca….il piedino che batte a terra,i medici che le parlano e lei non capisce nulla…ih ih 🙂
    Se fossi stato Matt la seconda domanda che avrei posto a Laura sarebbe stato chiederle se il guidatore si fosse fermato o altro.
    Mmmmmm….comunque mi auguro che il nostro bel dottorino metta subito le cose in chiaro e torni da Olivia.
    Complimenti sempre Lisa 😉

    • Lisa

      Sai come si dice: ci sei o ci fai? E questa ci fa, eccome se ci fa! 😉

  4. Papera

    Matt ed Olivia mi piaciono sempre di più, mi ha colpita la dolcezza delle loro parole alla fine del capitolo.
    Katrine già non la sopporto e la schiaccerei con una ruspa e tornerei anche indietro.
    Ha un coraggio incredibile a comportarsi in quel modo e a credersi superiore a tutti.
    Laura ha detto che Sylvia doveva dirgli una cosa importante e, vista la premura di Katrine nei suoi confronti, ho pensato che fosse qualcosa che riguardasse Matt e la sua ex moglie…magari è riuscita a scoprire qualcosa che sta combinando quest’ultima.
    Non vedo l’ora che sia settimana prossima!

  5. Papera

    Matt ed Olivia mi piaciono sempre di più, mi ha colpita la dolcezza delle loro parole alla fine del capitolo.
    Katrine già non la sopporto e la schiaccerei con una ruspa e tornerei anche indietro.
    Ha un coraggio incredibile a comportarsi in quel modo e a credersi superiore a tutti.
    Laura ha detto che Sylvia doveva dirgli una cosa importante e, vista la premura di Katrine nei suoi confronti, ho pensato che fosse qualcosa che riguardasse Matt e la sua ex moglie…magari è riuscita a scoprire qualcosa che sta combinando quest’ultima.
    Non vedo l’ora che sia settimana prossima!

  6. candy85

    Un bel calcio nel posteriore no a questa katrine???cmq spero che matt risolva presto questo impiccio e possa ritornare da olivia….i loro romantici incontri mi mancano gia!!

  7. Lorenza

    Ok, ora arriva il bello! Anche a me pareva di ricordare la storia dei tre figli ma… con tutte le ff potrei benissimo fare confusione con un’altra! Brava!

  8. Romina

    Oh mamma mia mi sembra di vederla quella strega con il vestitino a fiori e tacchi a spillo (tra parentesi mise adattissima per andare a trovare la cognata gravemente malata in ospedale) con il ghigno beffardo in viso ed il piedino che batte in terra che ha beccato il marito in una telefonata che ora gli costerà un bel rimprovero!!!!! Ma dico io ma questa si è dimenticata di tutte le corna che gli ha messo è che di è pure fatta mettere incinta da un altro uomo? Ma cosa pretende! Suppongo che dovremo sopportarla per altri capitoli e mi auguro che Matt gli dia un bel calcio nel didietro che è quel che di merita perché e’ decisamente odiosa ….indipendentemente dai suoi trascorsi e’ anche indelicata ma come si fa a dire di una persona in coma in terapia intensiva: non ti sembra un angelo? Io l’avrei presa a calci! Comunque bando a un’estate spero molto presto ex ….spero che la sorella di rimetta presto e che con la dia comoagna le cose di sistemino! Mi ha fatto molto tenerezza! Comunque anche Matt che ha sentito la necessità di chiamare Olivia e che il liti rapporto in fidi pochi gotti tua diventato così forte e’ davvero emozionante, per me è pigia qualcosa di profondo …..devono solo capirlo davvero e sopratutto lui risolvere qualche oroblemicon che ha! Bellissima storia davvero! Bel personaggio Olivia e spero che Matt si faccia rispettare e prenda in mano le redini della sua vita!

  9. Samy

    Che vipera!!! Maledetta… Ora che ha anche intuito che lui ha un’altra farà fuoco e fiamme… Bene, affilo le armi… 😉 Brava Lisa, questo racconto mi piace sempre di più!!! A mercoledì prossimo!!! Un abbraccio

  10. rosyg

    Quella vipera della moglie già nn la sopporto, Matt dai fatti valere e mandala a quel paese Olvia ti aspetta! Lisa che dire mi piace un casino il tuo racconto e nn vedo l’ora che arrivi mercoledì un bacione♡