Nuovo racconto inedito – “Risveglia la mia Anima” – 8° Capitolo

Buongiorno a tutte, quante di voi non hanno ancora preso il caffè? Perchè il nostro dottorino è bravissimo a prepararlo, provare per credere!

L’appuntamento con il racconto inedito di Lisa – “Risveglia la mia Anima” – prevede questa settimana nuove confessioni, piccanti momenti e un piccolo colpo di scena, il primo, giusto per animare un pò la faccenda e dare il via alle vostre congetture.

In poche parole, signore, sta per entrare in scena la cattiva di turno, preparate l’artiglieria pesante per la prossima settima!

Ed ora, non mi resta che augurarvi Buona Giornata e soprattutto….

 

Buona lettura 

 

 

 8° CAPITOLO

<< Pensieri? >>

Si destò con un sussulto al suono della voce di Olivia.

<< Ehi, ciao…ehm, si, in effetti…pensieri! >>

<< Spero non per colpa mia.>>

<< No, non per colpa tua. Vieni qui.>> le tese una mano e lei si trovò distesa sul divano, sopra di lui con il viso appoggiato al suo petto.

<< Hai dormito bene? >> chiese Matt.

<< Mmm-mmm, molto. Adesso però avrei voglia di un caffè.>>

<< Te lo farei se non fossi intrappolato.>> le disse lui con un sorrisetto.

Olivia gli sorrise di rimando e si strofinò gli occhi. Era incantevole appena sveglia. Matt sospirò.

<<Non sembri tranquillo e rilassato stamattina.>> disse lei.

<<Intendi come dovrebbe esserlo un uomo che ha trascorso una serata con una bella donna?>>

<<Mmm, mi hai tolto le parole di bocca.>>

La baciò leggero sulle labbra. Era una tosta, una che non mollava.

<<Andiamo, ti faccio il caffè. E la colazione! >> la fece alzare e le guardò la maglietta che aveva addosso.

Lei sentì il suo sguardo indagatore addosso e si sentì in dovere di scusarsi.

<<Ho preso una tua maglietta…spero non ti dispiaccia. Non volevo scendere nuda >>

<<Non c’è problema, anche se avrei apprezzato se fossi scesa nuda.>>

<< E non ho frugato nella tua roba, ho preso la prima che ho trovato nel cassetto.>> ci tenne a precisare lei.

<< Ci credo, Olivia, non ti preoccupare. Non è affatto un problema. Non tengo manette e fruste nei cassetti della biancheria.>> la sentì ridere di gusto <<Le tengo nel cassetto dell’armadio. Al sicuro da sguardi indiscreti.>> la vide farsi seria e non riuscì a trattenere il sorriso.

<< Ehi, mi stai prendendo in giro?! >>

<< …forse! >> la guardò ammiccando e poi aggiunse <<Forza, andiamo. Il caffè. La colazione. Avanti.>> e le diede una sonora pacca sul sedere.

<<Ehi! Comunque mi hai incuriosita…dopo vado a controllare nell’armadio. >>

Matt rise di gusto. Era sveglia da cinque minuti e già riusciva a farlo rilassare. Quando era con lei, sentiva di avere la mente sgombra dai pensieri negativi che invece lo facevano impazzire quando lei non c’era. E poi il pensiero di lei, nuda, legata a un letto…non gli dispiacque per niente.

Prese il caffè dal ripiano e si mise a riempire la moca.

<<Spero ti piaccia il mio caffè. E’ un po’ forte, l’ho imparato a San Francisco, da un tizio italiano che gestisce un locale favoloso. Mi ha venduto la moca e mi ha insegnato come fare.>>

<<Ok, proviamo il caffè italiano…>> disse lei sorridendo.

Il profumo intenso si stava diffondendo nell’aria mentre loro preparavano la colazione in silenzio. Si muovevano come se si conoscessero da sempre. Ogni tanto Matt faceva apposta per scontrarla. Ogni volta lei lo guardava e in tutta risposta si strusciava contro di lui. Gli faceva infiammare i sensi, non riusciva a capire nulla con lei vicino. Sentiva però che lo stava studiando e anche se gli stavano venendo in mente idee che non c’entravano nulla con la colazione, si decise a trattenersi.

Aspettò che facesse la prima mossa, aveva capito oramai che quando aveva qualcosa da dire non si tirava mai indietro. Dopo poco la tavola della cucina era imbandita e il caffè caldo era nelle tazzine.

Una delle cose che non si era fatto mancare fin dal primo giorno erano i prodotti tipici della valle. Adorava il sapore dolce del latte, il gusto sapido del burro e la delizia di marmellate che faceva la moglie del salumiere. Comprava le uova da una signora che abitava in fondo alla sua strada che gli vendeva anche un po’ di verdura. Tutti quei sapori erano nuovi per il suo palato cittadino, ma presto si era abituato e ora non riusciva a farne più a meno.

<<A cosa pensi? >> gli chiese lei dolcemente.

Matt sorrise. “Eccoci qui”, pensò lui.

<<Al fatto che mi sono abituato presto ai sapori dei prodotti di qui. Pensavo di non digerire il latte, invece ora se non ho quello munto dalla mucca non riesco a iniziare la giornata.>> disse lui.

<<Mmm, è così anche per me. Quando studiavo all’università, tutti i sapori mi sembravano insipidi. Ogni volta che tornavo a casa, facevo scorte colossali. Io e la mia amica Elysa caricavamo la macchina di borse frigo e facevamo scorte per settimane. Dovevamo sembrare delle perfette contadinotte…chissà quante ce ne dicevano dietro in università! >>

<< Avrei voluto conoscerti all’università>> lo sguardo di Matt si era fatto serio.

<< Matt >> Olivia appoggiò la fetta di pane che stava mangiando << a cosa stavi pensando prima che io scendessi? >> lo guardò fisso negli occhi, con quel suo sguardo che non ammetteva repliche.

Anche in quel frangente, Matt non volle mentire. Sospirando disse <<Al passato, alle scelte, agli errori, al coraggio…>>

<< mmm >>

<<< mmm? ora voglio sapere cosa pensi tu >> disse lui.

<< Penso che di tutte le parole che hai detto mi piace solo coraggio. Passato, scelte, errori sono tutte cose che non puoi cambiare. Analizzare si, cambiare no. Coraggio invece mi fa pensare al futuro.>>

Matt la guardò intensamente. Era una donna intelligente, misurata quando parlava, ma andava dritta al punto. E questo la faceva apparire ancora più sensuale.

<< E cosa pensi sia il coraggio? >>

Lei ci pensò su un attimo, poi disse <<Credo sia la capacità di provarci, nonostante tutto>> lo guardò dritto negli occhi e aggiunse <<Quando commetti un errore hai due possibilità: analizzare all’infinito la situazione, spezzettarla, sminuzzarla in parti piccolissime e cercare una spiegazione adeguata per ciascuna di esse.>>

<<Mmm, sa di nevrotico.>>

<<Lo è.>>

<<Credo di essere nevrotico…>> lei rise.

<<E l’altra? >> chiese Matt.

<<Beh, provarci di nuovo, anche se ti fa paura e ti senti perso. Provare a essere quello che desideri nonostante la paura che deriva quando devi gestire quello che ancora non conosci…questo secondo me è il coraggio.>>

Olivia addentò un pezzo di pane coperto da burro e uno strato generoso di marmellata.

<<E se non sai chi vuoi essere? O, aspetta, che ne dici se potessimo eliminare la sofferenza per sempre? Non sarebbe bello? Non servirebbe più il coraggio!>> era provocatorio, lo sapeva. Era come se desiderasse metterla alla prova.

<<Bah, penso sia inutile fare ipotesi su mondi che non esistono. Senza sofferenza vivremmo in un limbo perché non sapremmo cos’è la felicità. La tensione serve alla crescita, diceva un mio professore all’università.>>

<<Hai dimenticato i sensi di colpa.>>

<<Cosa intendi?>>

<<Quando commetti un errore, puoi “analizzare, spezzettare, sminuzzare la situazione”>> recitò lui usando il tono di lei di poco prima <<e roderti dai sensi di colpa.>>

<<Già! Certo. Peccato che anche quelli non ti portino da nessuna parte.>>

<<Dovei pagarti per la seduta.>> disse lui ironico.

<<Ah, certo, la colazione non ti basta di sicuro!>> gli rispose lei di rimando strappandogli un sorriso.

Rimase in silenzio per un attimo e poi aggiunse <<Matt, capisco che tu ti possa trovare in difficoltà in questo momento, ma forse dovresti prendere tempo per capire chi sei e cosa vuoi fare della tua vita.>>

Stavano toccando argomenti troppo caldi, Matt sentì il bisogno di cambiare discorso.

<<E tu? Che mi dici di te?>>

Lei sorrise <<Cosa vuoi sapere di preciso?>>. Accidenti, se la prendeva comoda quando si trattava di parlare di sé!

Matt sorrise di rimando e disse <<Qualsiasi cosa di te. Sei molto brava a parlare di me, ma quando si tratta di te…ti chiudi a riccio>>, la vide sorridere.

<<Ok, beccata. Non mi piace parlare troppo di me. Sono una persona riservata…Che ti posso dire? Ho studiato per fare il lavoro che faccio e che mi piace, sono fortunata per questo. Vivo nel paese in cui sono nata e anche per questo mi sento fortunata. Ho poche amicizie, anzi pochissime. Ho avuto un paio di storie serie che sono durate…due anni la prima e qualche mese la seconda.>>

<<Luke è la seconda storia?>>

<<Si.>>

<<Perché è finita con lui?>> la vide sospirare e fissare un punto oltre la sua spalla.

<<Volevamo cose diverse. Siamo persone diverse, abbiamo priorità diverse e diamo importanza a cose diverse. In poche parole, una coppia assurda. L’unico problema è che ero la sola a percepire queste differenze incolmabili tra noi. Per lui andava tutto bene, tanto che quando l’ho lasciato è stato complicato fargli capire che non mi sono innamorata di lui. Me ne sono andata, con lui che mi diceva che sarei tornata presto…mi sono sentita uno schifo a lasciarlo così, ma cosa potevo fare? Non potevo andare avanti a ingannarlo, in fondo è una brava persona. Merita di trovare qualcuno che lo ami davvero.>>

<<In cosa siete diversi?>>

<<Matt, non ne vorrei parlare male, non sarebbe corretto. Però lui è…>> fece un sospiro prima di ricominciare <<una gran brava persona. Assennato, serio, preciso, puntuale…>>

<<Noioso da morire.>> disse Matt. Olivia trattenne un sorriso.

<<Ti ho visto! Stai sorridendo.>> le disse Matt.

<<Si…noioso da morire.>> ammise lei <<Mi dispiace dirlo, ma è una persona incapace di slanci autentici. Controlla tutto, valuta tutto…mi mancava la creatività, la spontaneità. Non ne potevo più, mi sentivo incatenata.>>

<<Me lo posso immaginare.>>

<<Cosa intendi?>>

<<Immagino che uno così ti possa stare stretto. Insomma, dopo averti vista nel bosco…quel giorno…>>

“Eccoci”pensò lei “ci siamo. Dovevamo parlarne prima o poi”…

<<Non era la prima volta che lo facevo. Era la prima volta che qualcuno mi guardava però.>>, la vide abbassare lo sguardo imbarazzata.

<<Olivia, non ti giudico. Non ti devi giustificare con me. Non credo ci siano delle regole valide per tutti.>> lei lo guardò dritto negli occhi.

<<Grazie, è consolante. Anche perché non intendo giustificarmi né scusarmi. E’ proprio questo il motivo per cui con Luke non poteva funzionare: non mi andava di scusarmi con lui per ogni cosa che lui ritenesse stramba o inconsueta. Volevo sentirmi me stessa.>>

<< Come ti senti quando stiamo insieme? >>

Olivia lo guardò per un lungo istante e poi disse << A mio agio. Rilassata come non lo sono mai stata. Non ho il timore di essere giudicata, non ho bisogno di controllare ogni gesto o parola. E tu? >>

Matt ci pensò un attimo, poi disse << In modo strano. Una parte di me riesce a rilassarsi e si gode il momento. C’è però una parte di me che ha paura. Non riesco a farne a meno e, credimi, non dipende da te. Non sono mai stato così…frenato. In passato, anche prima di conoscere Katrine, non ho mai…avuto problemi a lasciarmi andare con le donne. >> rimase a guardarla per cogliere una sua reazione.

Lei rimase per qualche istante con lo sguardo rivolto verso il piatto, il dito in cerca di minuscole molliche di pane, poi lo guardòe disse

<<Penso che sia comprensibile Matt. Hai vissuto una relazione che ha messo a dura prova le tue capacità di fare affidamento sugli altri>>.

Matt tirò un sospiro di sollievo, non si era nemmeno reso conto che stava trattenendo il fiato. Aveva capito anche quello.

<< Che dici? E’ ora che dovrebbe entrare in gioco il mio tanto decantato coraggio? >> le disse sorridendo complice.

<< Credo proprio di si…sempre ne valga la pena.>>

<< Credo che ne valga la pena.>>

Rimasero a fissarsi negli occhi per un lungo istante fino a che lo sguardo di Matt si concentrò sulle labbra di Olivia. Lei si rese conto che le stava fissando e involontariamente le aprìe le leccòcon la lingua. Matt sospiròe sussurrando disse:

<< Sei così tremendamente sensuale >> Olivia abbassò lo sguardo imbarazzata.

<< Olivia, guardami. >> Matt allungò una mano verso di lei e le sfiorò la guancia.

<< Ti imbarazzi sempre quando ti faccio un complimento, come se non ci credessi. >>

<< Non è quello che dici Matt, ma è come lo dici e il modo in cui mi guardi che mi fa sentire…come se fosse vero. E’ la prima volta che mi sento così.>>

<< Ma è vero, piccola. Tu sei così. Vieni qui.>>

Matt allungò una mano verso di lei e la trascinò verso di sé. La accolse in un caldo abbraccio avvolgendola tutta e facendola sedere sulle sue gambe. La sua erezione premeva già sulla stoffa del pigiama che ancora indossava. Si strofinò un po’ a lei per farle sentire il membro eretto.

<< Questo è l’effetto che mi fai. Ogni volta che mi guardi, che sorridi o ti lecchi il labbro come hai fatto un attimo fa…Sei bellissima. >> le sussurrò nell’orecchio << Vieni, andiamo in sala vicino al fuoco.>>

Olivia lo seguì tenendogli saldamente la mano. Le sue parole l’avevano eccitata e si sentiva bagnata. Si sedettero sul divano e Matt la cinse con un braccio intorno alla vita.

<< Matt, io…>>

<<Ssshhh >> disse lui posandogli un dito sulle labbra << rimandiamo i discorsi seri a dopo, ti prego.>>

Olivia lo guardò per un attimo e poi fece un cenno impercettibile con la testa. Lui non se lo fece ripetere, si gettò su di lei e la fece stendere sul divano. La baciò sul collo disegnando una linea dall’orecchio fino all’incavo della gola. Con la mano scivolò verso il fianco e iniziò a intrufolarsi nella maglietta fino ad arrivare al reggiseno.

Con una mossa abile fece scivolare la coppa verso l’alto e liberò un seno. Iniziò a stuzzicarle il capezzolo, mentre le baciava ripetutamente il collo e il pezzo della spalla lasciato scoperto dalla maglietta. Il capezzolo divenne duro sotto il suo tocco e quando sentì che era pronto lo strizzò forte.

Olivia gemette mentre inarcava la schiena. Era terribilmente eccitata e voleva di più. Matt avvicinò la bocca al capezzolo e iniziò a succhiarlo attraverso la stoffa della maglietta, mentre con l’altra mano liberava anche l’altro seno.

<< Oh, Matt…dio.>>

<< Voglio farti godere, piccola. Voglio sentirti gridare.>> disse stringendo ancora un poco il capezzolo. Allungò una mano fino a raggiungere il fianco e poi scese sulle mutandine di Olivia. Infilò un dito dentro e la sentì gemere e inarcare la schiena.

<< Toccami! >>

Matt sorrise nel sentire il tono deciso della sua richiesta. Con le dita iniziò a sfregare il clitoride e lei emise un profondo respiro. Era con gli occhi chiusi e le labbra semi aperte. Matt pensò che era bellissima.

Scese con la bocca a baciarle la pancia, sopra la stoffa della maglietta. Scese ancora e con il naso spostò la maglietta quel tanto che bastava per infilare la lingua nel suo ombelico. Mentre disegnava dei cerchi sulla pelle di Olivia, infilò un dito dentro di lei e la trovò bagnata.

<< oh dio…Matt.>> gemeva e si contorceva cercando di avvicinarlo a sé. Matt scese ancora verso il ventre di Olivia. Mentre si muoveva lasciava una scia di baci, leccate, piccoli morsi. Teneva ancora un dito dentro di lei che muoveva ritmicamente dentro e fuori.

Olivia indossava ancora gli slip. Lui si appoggiò con la bocca all’altezza del clitoride e iniziò a succhiare. Olivia emise un rantolo sordo e gli strinse le mani nei capelli. Matt si alzò un attimo per sfilarle le mutandine e poi si ripiegò nuovamente su di lei e iniziò a leccarla, succhiarla e mordicchiarla in mezzo alle gambe.

<< oh…Matt…oh, non ti fermare…ti prego >> la sua voce roca tradiva il suo desiderio. Dopo un attimo Matt tornò a infilare un dito dentro di lei e a muoverlo ritmicamente mentre continuava a leccarla. Poi infilò il secondo e Olivia venne gridando il suo nome e contorcendosi sul divano.

Con la sua bocca, Matt ripercorse al contrario il percorso di poco prima. La baciò intensamente mentre lei aveva ancora gli occhi chiusi e mugolava.

<< Voglio venirti dentro Oliva >> disse lui e la penetrò con un gesto deciso.

Olivia sistemò le gambe per accoglierlo meglio. Matt si mosse dentro di lei facendola sussultare per l’intensità e la forza che ci stava mettendo. Il grido di Olivia quando lui le morse il capezzolo lo fece eccitare ancora di più. Matt si mosse dentro di lei, con foga. Lei aveva la bocca socchiusa e gli occhi fissi in quelli di lui. Matt la baciò, le leccò le labbra e la morse. Lei gridò ancora e Matt venne gridando il suo nome.

Erano distesi vicini, con le gambe intrecciate. Olivia aveva la testa appoggiata nell’incavo della spalla di Matt. I loro respiri si erano tranquillizzati e ora si godevano il tepore dei loro corpi riscaldati dal fuoco. Non era uno di quei silenzi tesi, pieni di aspettative. Era piacevole non avere bisogno di dire niente.

Il telefono di Matt squillò.

<< Olivia, non vorrei muovermi, ma devo rispondere. Solo mia sorella ha il mio numero e di solito non chiama nel fine settimana. >>.

<< Certo.>> disse lei sciogliendolo dall’abbraccio.

Matt prese il telefono e rispose.

<< Sylvia, ciao. Che succede? Non è giorno di…>>

Olivia vide Matt sgranare gli occhi e farsi serio. Si mise allora a sedere e si avvolse attorno a una coperta che era appoggiata sul bracciolo del divano.

<< Come diavolo hai…? >> disse ancora lui. Matt ascoltò per qualche minuto la persona dall’altra parte del telefono mentre la sua espressione si faceva sempre più seria.

<<Ho capito, arrivo.>> poi ancora silenzio <<Ti ho detto che ho capito. Arrivo.>>

Terminò la conversazione senza nemmeno salutare. Era chiaro che fosse successo qualcosa di strano e Oliva sperò che gliene parlasse.

<<Era mia…Katrine.>>

Olivia sentì lo stomaco stringersi.

<< Avevi detto che il numero lo aveva solo tua sorella.>>

Mentre parlavano Matt si stava spostando al piano di sopra seguito da Olivia. Una volta in camera le disse << Chiamava con il cellulare di mia sorella infatti. Ha fatto un incidente. >>

<< Oh mio dio, Matt. Cos’è successo? E come sta ora? >> il tono di Olivia era preoccupato.

<< Non si sa bene cosa sia successo, ma è stata investita da un’auto che non si è fermata. E’ in ospedale ora, incosciente.>> mentre terminava l’ultima frase iniziò a prendere un borsone dall’armadio.

<< Devo andare da Sylvia, devo accertarmi che stia bene. Ha avuto un’emorragia interna e la stanno operando. Voglio vederla.>>

Lo sguardo di Matt tradiva tutta la sua apprensione. Era sua sorella, lui era il fratello maggiore, quello in teoria dotato di senno che avrebbe dovuto proteggerla. Invece era lei che in tutti quei mesi aveva protetto lui. Con la mente annebbiata stava cercando di infilare nella borsa le cose essenziali.

<< Matt, vedrai che andrà tutto bene. >>

<< Si, già, speriamo…>> mormorò lui senza prestare troppa attenzione alle parole di Olivia. Lei si rese conto che sarebbe stato meglio andare, quindi iniziò a raccogliere i suoi vestiti e a darsi una sistemata prima di salutarlo. Matt era talmente preso dai suoi pensieri che non stava prestando attenzione a lei.

Quando fu pronta, gli si avvicinò, gli mise una mano sulla spalla e dolcemente gli disse: << Matt, è meglio che io vada, così potrai sistemare meglio le tue cose e partire.>>

Solo a quel punto Matt la guardò e si rese conto. Era stato completamente immerso nei suoi pensieri per qualche istante e l’aveva tagliata completamente fuori. Lo faceva anche con Katrine…idiota!

<<Olivia…scusa…non voglio che tu te ne vada…scusami…io…>>

<<Non ti devi scusare. Sei preoccupato e devi andare. Non perdere tempo. >> il suo tono era tranquillo.

<<Vieni con me.>> le disse d’impulso << Ti prego.>>

Lei lo guardò per un lungo istante mordendosi il labbro poi disse <<Non posso Matt. Non riesco a trovare un sostituto che tenga la classe con così poco preavviso. E poi sono cose che riguardano te e che devi sistemare da solo. La mia presenza complicherebbe le cose.>>

Questa volta fu Matt a guardarla per un lungo istante. Pensava a cosa sarebbe successo se fosse tornato a casa con una donna. Avrebbero tutti pensato che se ne fosse andato per lei e non era affatto così. Per quanto gli dispiaceva doverla lasciare proprio in quel momento, Olivia aveva ragione. Doveva andare da solo. Sospirò e chiuse gli occhi.

<<D’accordo. Hai ragione.>> disse <<ma non sono felice di andare da solo. Non voglio. >>

<<Nemmeno io ho voglia di lasciarti andare.>> disse Olivia.

Matt riempì con due falcate la distanza che li separava e l’abbracciò stretta. Respirò il profumo dei suoi capelli e della sua pelle e desiderò di non doversene andare.

<<Sistema le cose, Matt>> disse lei senza smettere di abbracciarlo << e poi torna >> gli sussurrò.

<< C’è qualcosa tra noi >> affermò Matt.

<< Si, c’è qualcosa.>> rispose lei.

<< Il sesso non c’entra.>> ribadì Matt.

<< No, non c’entra. >> disse lei << beh, non c’entra…insomma…>> le scappò una mezza risata. Matt la guardò e fece un mezzo sorriso anche lui. Nonostante il momento, riusciva a sdrammatizzare e lo faceva sorridere.

Divenne serio e la guardò intensamente prima di baciarla. Fu un bacio profondo, lento che racchiudeva la promessa di molti altri.

<< Ok, Matt. Ora vado. Tienimi aggiornata, fammi sapere come sta tua sorella. >>

Si salutarono di nuovo sulla soglia della porta di casa.

Non appena l’auto di Olivia scomparve dietro la curva, Matt era pronto a tornare indietro. A casa. Al punto di partenza.

 

FINE 8° CAPITOLO

 

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ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è un opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Lisa. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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12 commenti

  1. Samy

    Ma che bel capitolone Lisa… BRAVA!!! Aspetto mercoledì prossimo per sapere cosa combinerà quella brutta arpia… 😉

  2. Claudia

    Lisa bravissima come al solito…mi dispiace per la sorella di Matt 🙁 e se non fosse vero?
    Mmmm,se la moglie in qualche modo fosse riuscita a fare una chiamata dal telefono della sorella cercando l’unica scusa che lo avrebbe fatto tornare indietro…mmmm…
    Lo sò,lo só leggo troppi gialli,ih ih 🙂 🙂
    Comunque bel capitolo,aspetterò mercoledì con ansia.
    P.s questo dottore mi piace sempre di più *__*

  3. Rosy ♥

    Oh mio dio!!!
    Spero che questa non sia l’ultima trovata di Katrine per riprendersi Matt…
    E poi come diavolo fa a trovarsi lei con la sorella???
    Aspetto con impazienza il prossimo mercoledì, ne vedremo delle belle…
    Complimenti Lisa ♥

  4. Ida

    Questa storia ė sempre più emozionante. Ci sono tutti gli ingredienti per farci stare appassionatamente sulla corda fino alla prossima settimana. Chissa come reagirà Matt vedendo Katrina, perché, sicuramente, la vedrà. Lisa, sei brava a scrivere e sai dare alle azioni dei tuoi personaggi la giusta dose di intensità, sensualità e dolcezza. Ci fai innamorare sempre di più di Matt e Olivia. Ti aspetto la prossima settimana. Ciao e grazie per il tuo impegno e la tua puntualità.

  5. Minù

    Bello…e se non fosse vero ?
    E se invece l avesse investita Katrine?
    E se domani fosse gia mercoledì sarebbe molto meglio 😉 😉 😉

    Complimenti bel capitolo , i tuoi personaggi sono propeio reali 🙂

  6. Papera

    Capitolo intenso sotto tutti i punti di vista.
    Adoro Olivia perchè, a differenza di molte altre protagoniste, si è dimostrata forte e decisa. Non ha fatto scenate quando ha saputo della moglie di Matt e al contrario cerca di aiutarlo a risolvere la situazione senza forzarlo nella sua direzione.
    Matt mi è entrato nel cuore!
    Come Claudia e Rosy, spero che l’incidente non sia un’invenzione dell’ex moglie che ha bisogno di ottenere qualcosa e allora l’ha contattato.
    Questo racconto mi piace sempre di più e ti faccio tanttissimi complimenti Lisa

  7. Lisa

    Eh già! E se Katrine si fosse inventata tutto per attirare Matt di nuovo a San Francisco?
    Vedremo presto se è così… e vedremo pure come Matt deciderà di gestire la situazione.
    Temo solo che per un po’ ci dovremo dimenticare il bosco dei pini…

    • Claudia

      Ah ah ah….Lisa però cerchiamo di farlo tornare prima o poi questo bosco dei pini che a quanto pare si svolgevano situazioni interessanti 😉

  8. Lorenza

    Mi sa che ora viene il bello. … moooolto interessante!

  9. La Ale

    Come per un po’ ci dovremo dimenticare del bosco e dei pini??? no no no no!!!
    Ste ex sono da bruciare, sono streghe!
    Anche io ho pensato che sia stata katrine ha provocare l’incidente alla sorella, Minu ci troviamo d’accordo!
    Mi piacciono davvero tanto Matt e Olivia brava Lisa e non farmi rimpiangere il mercoledì dei pini 😉

  10. Romina

    Brava Lisa bel capitolo, per ora hanno vissuto in un limbo si sono conosciuto anche profondamente, diciamo anche nell’anima oltre che il corpo, praticamente Olivia sa di Matt cose che pochi sanno , lui la conosce ancora non benissimo ma ne ha colto l’essenza secondo me! Loro due sono fatti per stare insieme…..purtroppo come tutte le belle cose arriva sempre un momento o un qualcuno a rompere l’incantesimo anche se ovviamente avrebbe dovuto prima o poi affrontare i suoi problemi, non si può sempre fuggire prima o poi bisogna fermarsi e risolversi per continuare a vivere per rispetto di se stessi e di chi è coinvolto nella tua vita! Ora temo solo che quella donna (???!!) che lui ha sposato si approfitti della situazione …..beh che Matt ci ricada sarebbe da sciocchi mah considerando che dopo che l’ha trovata sdraiata sul lettino del dentista nonché capo a fare sesso orale l’ha perdonata io purtroppo non mi stupirei…..ora c’è Olivia e’ pur vero però spero che non si faccia ammaliare e intortare da quella strega, mi spiace x la sorella e spero che non sia nulla di grave! Fortuna che Olivia ha rifiutato di seguirlo, certo che Matt ha delle uscite assurde, e’ davvero molto impulsivo….pensava di presentarsi con Olivia li …..ribadisco fortuna che Olivia e’ una che usa il cervello, mi piace molto questo personaggio, in gamba, intelligente, riflessiva ed arguta! Grazie x questa bellissima storia!

  11. rosyg

    Lisa complimenti! mancherà un casino il bosco dei Pini!!!!!!! con il ritorno dell’ex moglie ne vedremo delle belle. A Mercoledì lisa