Nuovo racconto inedito – “Risveglia la mia Anima” – 7° Capitolo

Buongiorno e bentornate a tutte, come ogni mercoledì mattina, da qualche settimana a questa parte, vi attende un nuovo appuntamento, il settimo con il racconto inedito di Lisa, “Risveglia la mia Anima.”

Tempo di confessioni, rivelazioni e chiarimenti per i nostri protagonisti. Cosa avrà raccontato Matt, il bel dottorino? E come avrà reagito Olivia alle sue parole?

Non vi resta che scoprirlo insieme a noi, correndo a leggere il nuovo episodio che segue.

Volevo, ancora una volta, ringraziare tutte quante voi per il supporto ricevuto in questi ultimi giorni, siete fantastiche!

Ed ora, non mi resta che augurarvi Buona Giornata e soprattutto….

 

Buona lettura 

 

 

 

 

 

7° CAPITOLO

Olivia stava piluccando frutta e formaggio, guardava Matt aspettando che dicesse qualcosa. Matt sospirò e si appoggiò al divano, allungando le gambe sul tappeto.

<< Quando mi hai chiesto perché sono venuto qui a vivere, ti ho detto che sono scappato.>> Olivia annuì, in attesa che continuasse.

<< Sono sposato, Olivia >> aveva paura di non avere il coraggio di dirlo ad alta voce, quindi glielo vomitò addosso. La guardò negli occhi, vide il suo stupore e poi continuò << Mia moglie mi ha tradito prima con il dentista per cui lavora, o lavorava, a dire il vero non so più nulla di lei, poi è rimasta incinta. Non era mio, non so di chi fosse, non me lo ha voluto dire. Una sera mi ha detto di aver abortito. Abbiamo discusso, ho messo un po’ di vestiti in una borsa e sono andato via di casa. Ho chiamato mia sorella per avvisarla. Ho buttato via la tessera del mio telefonino e ho preso un nuovo numero che ha solo mia sorella. Ho preso un periodo di aspettativa dal lavoro e mi sono chiuso in questa baita. Lei non sa nemmeno che esiste, non ci siamo mai venuti. La montagna non le piace. Mi sono completamente chiuso in me stesso. Pensavo che non sarei più tornato a provare qualcosa per un altro essere umano. Mi sentivo tradito, mi sento tuttora tradito. Ho trascorso mesi interi in completa apatia, con la barba e i capelli che crescevano. Mi hai visto anche tu conciato come un barbone…>> prese fiato perché si rese conto che aveva parlato quasi senza respirare.

Olivia lo guardava con gli occhi sbarrati in attesa.

Matt prese coraggio e decise che a quel punto doveva raccontarle tutto.

<< Ci siamo sposati dopo tre anni che stavamo insieme. Forse allora non era così chiaro per me, e neppure per lei, ma ora so che il matrimonio è stato un colpo di testa. Forse volevamo rilanciare una relazione che già non stava funzionando. Forse…non lo so. Lei lo ha voluto, lei ha insistito. Si è presa un anno intero per organizzarlo, ha messo in piedi una pagliacciata dalle mille e una notte. Per un anno non ci siamo toccati, quasi nemmeno sfiorati. Ora che lo dico ad alta voce mi chiedo come ho fatto a non accorgermi prima di tutto. Veramente assurdo. Allora pensavo che fosse normale così. Pensavo che fosse lo stress del matrimonio. Dopo sposati però non cambiò nulla, eravamo due estranei che vivevano nella stessa casa. Io ho iniziato a fare orari assurdi in ospedale piuttosto di non incrociare i suoi tacchi a spillo. Lei ha iniziato a lavorare da un suo amico dentista. Siamo andati avanti due anni così…una sera sono uscito prima e sono andato a prenderla. L’ho trovata distesa sulla poltrona del dentista, nuda, con lui che la leccava in mezzo alle gambe. Ho dato fuori di matto, ho minacciata di lasciarla, le ho vomitato in faccia tutto lo schifo che pensavo di lei. Lei ha…>>

Matt mandò giù un grumo di saliva, era la prima volta che raccontava ad alta voce tutta quella storia. C’erano dei dettagli che non erano chiari nemmeno a lui prima di iniziare a raccontarli. Ora rivedeva gli anni trascorsi con Katrine e gli sembrava che alcuni tasselli stessero andando finalmente al loro posto.

<< Lei…è tornata da me, quella maledetta sera poteva decidere di lasciarmi e stare con il dentista, invece è tornata a casa, ha pianto, abbiamo discusso e poi siamo rimasti insieme. Ero debole…assurdo ho sempre pensato di essere una persona forte, coraggiosa e invece…lasciarla mi terrorizzava. Cosa sarei stato senza di lei? Siamo rimasti insieme per un paio di mesi ancora, ma le cose non cambiavano. Ero arrivato a decidere di proporle di fare terapia insieme, quando lei una sera mi dice che ha abortito. Era seria, come svuotata, gli occhi fissi nel vuoto, le spalle curve…Pensavo di aver sentito male, io…non ci volevo credere. Per un attimo mi sono anche chiesto come fosse possibile. Non facevamo l’amore da mesi…poi ho realizzato.>>

Matt guardò Olivia, aveva gli occhi lucidi. Poteva essere il riflesso del fuoco nel camino, ma Olivia era sicura fossero lacrime.

Matt continuò << Fu una doccia fredda, ma forse con il senno di poi era esattamente quello che mi serviva per andarmene. >>

Lei non aveva ancora detto una parola da quanto lui aveva iniziato il suo racconto. Lo guardava senza distogliere lo sguardo da lui.

<< Olivia…dì qualcosa, ti prego.>>

<< Io…non…non so cosa dire. Credo di aver bisogno di tempo per pensare. Forse è meglio che torni a casa ora.>>

<<Mi dispiace, non vorrei vederti andare, ma ti capisco.>>

La vide raccogliere la sua roba e rivestirsi con calma. Sembrava tranquilla, ma Matt si rese conto che non lo era da come le tremavano le mani.  Si salutarono velocemente sulla soglia di casa e poco dopo Olivia scomparve dietro una curva.

 

*****

 

Olivia aveva la gola chiusa e faticava a pensare, la mente annebbiata si sentiva sopraffatta da quello che aveva appena finito di ascoltare. Più ci pensava e più le certezze venivano meno. Sposato, per la miseria! Non c’era niente di peggio di un uomo sposato. Niente di peggio di uno che non sarebbe rimasto.

Quando fu a una certa distanza da casa di Matt, decise di chiamarlo. Forse era stata troppo precipitosa, forse doveva lasciarlo parlare fino alla fine. Forse al telefono sarebbe riuscita a mantenere quella lucidità necessaria per affrontare la situazione. Fece partire la chiamata e sperò che lui avesse il telefono acceso.

<<Olivia! Tutto a posto?>>

<<Si, tutto ok.>>

<<Ok, bene.>>

Ci fu un attimo di silenzio poi Matt disse <<Come stai?>>

<<Io a dire il vero non lo so. Sono un po’ confusa. Ho pensato che forse avrei dovuto lasciarti finire. Per questo ti ho chiamato.>>

<<Mi dispiace averti confuso, ma non potevo non dirti nulla.>>

<<No, certo. Preferisco sapere…io…hai detto che non sai più nulla di lei. >> Olivia sentì Matt sospirare dall’altra parte del telefono.

<< No, non l’ho più cercata. Sento mia sorella ogni due settimane, più che altro per evitare che si preoccupi. Non avevo voglia di ricevere visite da parte di nessuno, quindi ho proibito a mia sorella di dire dove fossi a chiunque lo avesse chiesto. Non so se mi abbia mai cercato in questi mesi, non credo altrimenti mia sorella me lo avrebbe detto>> sospirò e poi disse << lo so che è…>>

Olivia lo zittì << Un attimo, aspetta. >>

Matt rimase in silenzio in attesa. Era il suo turno ora.

<<Cosa pensi di fare? Con lei intendo.>> il suo tono di voce era deciso.

Scrollò la testa <<Non voglio stare con lei, non sono innamorato di mia moglie.>>

<< Ma hai una moglie, Matt, non puoi fare finta di niente.>>

<<Lo so, non voglio far finta di nulla. Fino ad ora non ho pensato a nulla, al futuro, al presente, a nulla. Mi sono fatto scivolare i giorni addosso. Uno dopo l’altro, senza quasi accorgermi del tempo che passava. Non ho affrontato la situazione con Katrine perché non ce la facevo. Non ne avevo le forze…ma credimi, non ho mai pensato di voler tornare da lei. Anche prima di incontrare te, non ho mai desiderato tornare indietro. E non lo desidero ora.>>

Il suo tono non cambiò di una virgola << E’ sesso, Matt, solo buon sesso.>>

Matt rimase in silenzio per un attimo e poi disse <<Non è solo sesso, Olivia, e tu lo sai. C’è dell’altro. Non staremmo qui a parlare di queste cose se fosse solo buon sesso. Ti starei scopando. Invece tu vuoi sapere e io voglio raccontare. Sei sempre nella mia mente quando non sei con me, hai riempito le mie giornate vuote, sei…Non pensavo di poter provare qualcosa di nuovo…fino a che non ti ho visto nel bosco quella mattina. Nei giorni successivi rivedevo costantemente quella scena, immaginavo di avvicinarmi a te invece di scappare come ho fatto. Quando ti ho rivisto in paese, ho sentito un’emozione che non provavo da secoli. Nei giorni seguenti ho desiderato rivederti, ma avevo paura. Mi sono allontanato da tutto e da tutti, per mesi. Sono rimasto solo con me stesso, avevo paura. Ne ho ancora…ma non vorrei perderti…>> disse l’ultima frase in un sussurro.

<<Anche io ho paura. Tu fai parte della categoria di uomini da cui mi sono sempre tenuta alla larga. Quelli impegnati.>>

<<Lo so, e hai ragione. Mi sono sentito uno schifo quando sono uscito da casa tua l’altra mattina. Avrei dovuto dirtelo subito, ma…ho avuto paura che mi mandassi al diavolo.>>

<<Forse avrei dovuto farlo.>>

<<Sono contento che tu non lo abbia fatto.>>

<<Devi chiarirti le idee Matt.>>

<<Si, lo so.>>

<<Devi essere chiaro con te stesso e poi con lei. E con me.>>

<<Si, è vero.>>

<<Devi affrontare questa cosa per andare avanti.>>

<<Già.>>

<<Spero di non dovermene pentire troppo…>>

<<Cosa intendi?>>

<<Apri la porta che fa freddo stasera.>>

Aprì la porta di casa sua e se la trovò davanti. Matt aveva ancora in mano il telefono e la guardava in tensione. Se prima pensava di avere paura, ora era terrorizzato. Se lei lo avesse mandato al diavolo, e ne aveva tutti i motivi, il suo mondo si sarebbe ristretto di nuovo, ma questa volta temeva che non ne sarebbe uscito più.

Lei lo guardò, si strinse nelle spalle per il freddo e poi gli disse << Vorrei rimanere qui questa notte.>>

Non riuscì quasi a finire la frase che si trovò tra le braccia di Matt, spinta contro la porta che lui aveva chiuso con un calcio. Sentiva le sue mani ovunque, accarezzarla, toccarla, pizzicarla. Chiuse gli occhi e si godette quel momento, scacciando via i cattivi pensieri.

Gli prese il viso tra le mani e lo guardò dritto negli occhi << Però sistemi tutto. Non sono disposta a essere il ripiego di un uomo sposato, è chiaro?! >>

<< Promesso.>>

<< E adesso fa l’amore con me.>> il gemito che uscì dalla gola di Matt le fece capire che l’idea era piaciuta anche a lui.

 

******

 

Si era svegliato già da un’ora e si era fatto un caffè. Era quasi mezzogiorno oramai. Era in sala, disteso sul divano mentre lei dormiva ancora nel suo letto. L’aveva lasciata di sopra, da sola. L’aveva coperta bene ed era sceso in cucina. Aveva bisogno di pensare e non riusciva a farlo con il corpo caldo di Olivia di fianco a lui.

Ripensava di continuo alla notte appena trascorsa. Ripensava al discorso che le aveva fatto. Non c’era una sola parola che aveva detto che non fosse vera. Era stato sincero, forse per la prima volta da mesi lo era stato anche con se stesso.

Non era finita, avrebbe dovuto sistemare le cose con Katrine, mettere a posto tutto quello da cui era scappato fino a quel momento. Le parole di Olivia riecheggiavano continuamente nella sua mente. Si strofinò gli occhi e cercò di concentrarsi guardando la cima della montagna di fronte a lui.

Cosa doveva fare ora? Da che parte doveva iniziare? C’era una donna bellissima, e nuda per altro, di sopra nel suo letto. E un’altra era a duecento chilometri di distanza, altrettanto bella, ma letale. Di Olivia non sapeva ancora abbastanza. Si conoscevano da poco, non sapevano quasi nulla l’uno dell’altra, ma gli sembrava di aver capito più cose di lei in in quei giorni che di sua moglie in tutti gli anni passati insieme. Di Katrine conosceva ogni cosa, o almeno pensava, ma non sapeva nulla di quello che stesse facendo in quel momento, dove fosse o con chi. Pensò che sua sorella era stata una santa con lui a non parlare di sua moglie per tutti quei mesi.

Olivia lo attirava come le api con il miele. Si sentiva parte di qualcosa quando stavano insieme, ma non appena si allontanava da lei sentiva crescere dentro mille dubbi e paure. Per anni si era sentito cucito addosso un vestito che non era il suo. Lo aveva portato per un po’ senza rendersi conto che gli stava stretto e che lo faceva sentire infelice. Quando poi se ne era reso conto, era troppo tardi per riadattarlo. E se fosse capitato anche con Olivia?

Provava un senso di sconfitta e di delusione che non erano rivolti solo a Katrine, al fatto che lo avesse tradito, ma anche a se stesso. Si chiedeva su cosa di preciso avesse costruito la sua relazione con lei. E il loro matrimonio. Non riusciva proprio a capirlo ora. Perché si erano innamorati?

Il senso di colpa si era insinuato nella sua mente. Non poteva essere tutta colpa di Katrine. Era un uomo onesto dopo tutto. Era scappato per mesi, si era allontanato da tutto e da tutti, ma non poteva mentire a se stesso, non in modo così spudorato per lo meno. Aveva tentato con lei? Lo aveva fatto per davvero? Le aveva detto cosa provava ogni volta che la sentiva lontana?

Si rese conto che già prima di trovarla in studio con il dentista, aveva capito che c’era qualcosa che non andava. I loro rapporti erano freddi e distanti, senza quel calore e quell’intimità dei primi momenti. Si era fermato a chiederle come mai? No, non lo aveva fatto. Era andato avanti senza porsi troppe domande…Era troppo impegnato con la sua carriera…o, piuttosto, si era nascosto anche in quel caso e aveva fatto finta di niente. Non voleva vedere i problemi che avevano perché non aveva il coraggio di affrontarli.

Accidenti che idiota! Ripensò a quando aveva detto a Oliva che credeva di essere una persona coraggiosa e che si era trovato solo, perso e in fuga dal mondo. Era così? Era uno che si tirava indietro davanti alle difficoltà? I pensieri nella sua testa si intrecciavano, facevano strani giri, erano come una matassa impazzita che formava un grumo difficile da sbrogliare. Più ci pensava, più gli sembrava di non arrivare da nessuna parte.

C’entravano anche i suoi genitori, in qualche modo. Avevano amato Katrine dal primo momento che l’avevano conosciuta. Lei era una persona molto seduttiva, doveva ammetterlo, capace di farsi volere bene e ammirare. Riusciva a ingraziarsi chiunque, bastava che lo desiderasse.

Sua madre era entusiasta di questa ragazza raffinata, educata che le era capitata tra capo e collo. Suo padre all’inizio era più diffidente: a lui piacevano le donne genuine e probabilmente vedeva in Katrine qualcosa di artificioso, di costruito che Matt ancora non era in grado di vedere. Però anche lui, poco tempo dopo, era capitolato. A Katrine era bastato fargli intendere che avrebbe voluto imparare a giocare a golf per accecarlo completamente. Il gioco del golf era più che una passione per suo padre, quasi un’ossessione. Quando Katrine sfoggiò l’arma “seduzione al golf club”, suo padre non seppe resistere. Per qualche settimana andarono al campo e le insegnò la tecnica di base: il gioco era fatto, il pollo preso all’amo. Da lì in poi suo padre stravide per la sua ragazza, anche se lei, per evitarsi altre noiose lezioni, si inventò una storta alla caviglia e non tornò mai più al campo.

Suo padre non lo seppe mai, anche perché Matt tenne la bocca chiusa. Ripensando a quella storia non poté che storcere il naso e pensare a quanto fosse stato assurdo allora mentire su una cosa tanto banale. In fondo però era proprio quello che aveva fatto: costruire una falsa relazione, su false premesse, aspettative reciproche mai completamente dichiarate…

<< Pensieri? >>

Si destò con un sussulto al suono della voce di Olivia.

 

FINE 7° CAPITOLO

 

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ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è un opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Lisa. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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14 commenti

  1. Samy

    Mi piace, mi piace, mi piace!!! Brava Lisa, continua così! 😉

    • Lisa

      Grazie!! Ti leggo con molto piacere, quindi ricambio i complimenti!

  2. ida

    Il povero Matt è pieno di dubbi. Secondo me, questi pensieri che gli frullano nella mente su Katrine, non lasciano presagire nessuna cosa positiva nei confronti di Olivia. A Matt Olivia piace, ma, secondo il mio punto di vista, lui è ancora innamorato di sua moglie e sta tentando in tutti i modi di mentire a sé stesso. Vedremo Olivia quale decisione prenderà. Mi piace tantissimo questa storia. Bravissima, come sempre, Lisa.Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo.

  3. Rosy ♥

    Matt è un uomo troppo buono!!!
    Anche adesso cerca sempre di giustificare il comportamento di sua moglie dandosi delle colpe…
    Sinceramente, da questo punto di vista non mi piace, sembra davvero un uomo senza palle… Forse questa è la piega che hai voluto dare alla tua storia, cara Lisa, magari arrivare ad un cambiamento positivo di Matt, giungere a fortificare il suo carattere…
    Olivia invece mi piace, è una donna forte, che sa ciò che desidera e se lo prende!!!
    Spero davvero che Matt esca fuori dal suo guscio…
    Continuerò a seguirti Lisa perché tutto sommato questa storia mi piace 🙂
    A mercoledì!!!

  4. Claudia

    Lisaaaaa ma che bello!
    É meraviglioso quando due persone si dicono tutto,parlare è alla base di ogni rapporto importante.
    Leggere di Olivia che torna indietro,mi è piaciuto così tanto,apprezzo quando le persone si affrontano e vanno fino in fondo in una discussione,scappare non ha senso,è solo il modo perfetto per alimentare dubbi e paure.
    Concordo in parte con Ida,gli ultimi pensieri di Matt mi fanno pensare che lui in fondo sappia che la responsabilità della fine del suo matrimonio è dipesa anche da lui e ha paura di fare lo stesso errore con Olivia.
    La moglie l’ha tradito ma a quanto dice lui,la colpa di questo allontanamento è anche sua.
    Forse anche Matt non è stato granchè come marito.
    Lisa grazie mille per questo bel racconto
    Baci : *

  5. Minù

    Secondo me queste riflessioni di Matt sono date dal fatto che lui ora abbua paura di compiete gli sressi errori con olivia, e ancora di piu abbia il terrore di rivedere la moglie ed affrontarla perché teme di ricadere nella trappola di un matrimonio fatto di convenienze e di “cosa sarebbe giusto ” diciamo ina relazione politicamente corretta…
    Credo che sappia che invece, quello che gli serve per essere veramente se stesso e Felice sia Olivia e tutto cio che lei puo offrirgli genuinamente.

    Molto brava Lisa, ottimo capitolo pieno di spunti di riflessione anche per chi ti legge, non solo per i protagonisti 🙂

  6. Papera

    Mi piace questa storia!
    Olivia ha tutto il mio rispetto, è una donna forte ed è molto decisa. Credo che si prenderà il suo Matt e se lo porterà a casa vincendo la guerra.
    Mi è piaciuta la sincerità di Matt che le ha raccontato tutta la storia senza tralasciare niente.
    Sicuramente ha molte cose su cui riflettere e decisioni da prendere e non sarà facile, perchè anche se la persona che devi lasciare è un’arpia, ci hai vissuto insieme tanti anni.
    Qualcosa mi fa pensare che questa Katrine non mollerà l’osso molto facilmente e cercherà ancora di ottenere qualcosa da lui.

  7. Romina

    Mah non riesco a capire come Matt possa solo pensare e mettersi in dubbio nel suo rapporto con la moglie, io penso sempre che quando una matrimonio non funziona dibsolitomle colpe dono sempre un po’ di entrambi ma qui …..a meno dai ricordi del percirdo di questa donna….mi sembra di percepire che sia starà una manipolatrice è una gran furba poi per carità a lui decisamente posso imputare ingenuità perché non è normale non avere rapporti intimi con la tua compagna/moglie per così lunghi periodi insomma un allarme deve scattare e forse nascondersi dietro un dito mi sembra un po stupito ma alei ha fatto ben comodo perché ha fatto quello te ha voluto tradendolo a suo piacimento quindi io non mi metterei proprio in dubbio in quel rapporto ne tantomeno la paragonerei al Olivia! Certo ci andrei piano in un qualsiasi altro rapporto futuro perché sei comunque rimasto scottato ma dagli errori impari e sopratutto Olivia mi sembra una persona talmente limpida e sincera che non la metterei proprio a paragone ani dovrebbe ringraziare che dia torneta indietro e gli stia dando una possibilità !!!!! La storia e’ molto bella complimenti e dono curiosa proprio di vedere gli sviluppi !

  8. Lisa

    Non vorrei dirvi completamente come la penso per evitare di anticipare troppo.
    Penso però che le due “metafore” centrali in questo momento della storia siano quella del gomitolo di pensieri e del vestito cucito addosso. Matt ha mille pensieri in testa che spesso si pigliano a pugni uno con l’altro. E poi si rende conto ora che, per anni, ha come giocato un ruolo: forse era quello che pensava fosse giusto o che la sua famiglia voleva per lui o Katrine… chissà.
    Se è un debole o se è davvero troppo buono come sembra mi sa che lo scopriremo presto 😉
    Quel che è certo è che Olivia ha messo in moto un bel po’ di roba…

    • Minù

      Il tuo racconto mi intriga sempre di più! ! Stai dimostrando talento 🙂 mi piacciono molto i tuoi personaggi, come ti ho gia scritto mi danno degli spunti di riflessione …
      Brava, mi piace come scrivi !!! Riesci ad essere ironica e sensuale e seria e anche ben ancorata alla realtà , il che rende i personaggi vicini a noi facendoci immedesimare in loro , non è la solita storia impossibile 😉 😉

  9. Lisa

    Minù, non so che dire… Talento addirittura mi sembra troppo! Di certo avevo in mente di scrivere una storia realistica, se si percepisce ne sono contenta 🙂
    Grazie grazie!!

    • Claudia

      Brava brava Lisa.
      Accetta i complimenti di tutte noi 🙂

  10. La Ale

    Eccomi! Il mio mercoledì dei pini…in ritardo!
    Allora i dubbi di matt ci stanno chi non li avrebbe? giusto?
    Quando un rapporto finisce (sposati o non) le colpe vanno divise a metà. Questo però non è un giustificativo del tradimento con tanto di figlio illegittimo da parte di katrine. Questo non è amore e mi chiedo se lo sia mai stato anche per lei.
    Quello che so è che matt ha fatto bene aprirsi e svuotare tutto anche le sue angosce, le preoccupazioni, i dubbi…dire la verità.
    Essere stato sincero sin dall’inizio (o quasi) non fa che farti avvicinare di più a lui, capisci che di uno così ti puoi fidare.
    Quindi matt affronta del tutto katrina mandandola a cagare e viviti olivia che siete proprio bellini assieme!
    E tranquillo che non sei ancora innamorato di lei, non desidereresti così un’altra persona, sarebbe lei il tuo punto di riferimento ma soprattutto ora dopo averci fatto l’amore saresti in pieno pentimento.
    Ancora complimenti Lisa non è facile esternare così i dubbi e i pensieri degli uomini! e mentre leggevo mi immaginavo davvero matt disteso sul divano!