Nuovo racconto inedito – “Risveglia la mia Anima” – 6° Capitolo

Un dottorino e una Jacuzzi, un binomio che può dare facilmente alla testa in questo piovoso mercoledì mattina!

Altri momenti di bollente passione vi attendono con il nuovo appuntamento, il sesto, del racconto inedito “Risveglia la mia Anima” della nostra Lisa.

Lo so che siete impazienti di saperne di più, quindi, non mi resta che augurarvi Buona Giornata e soprattutto….

 

Buona lettura 

 

6° CAPITOLO

Matt si svegliò verso le 4, stropicciandosi gli occhi. Vide Olivia che dormiva al suo fianco, ancora nuda. In un qualche momento della notte si erano coperti, ma doveva essersi girata e aveva una gamba scoperta. Era molto invitante, avrebbe voluto accarezzarla e baciarla, ma non voleva svegliarla. Scese dal letto lentamente e iniziò a vestirsi.

<< Mmm, che fai, scappi? >> disse lei con la voce assonnata. Aveva la testa appoggiata al cuscino, i capelli sparsi attorno a lei. Non riusciva a tenere gli occhi aperti. Matt pensò che era incantevole.

<< Volevo lasciarti dormire tranquilla per qualche ora.>>

<< Mmm, dormivo tranquilla fino a un attimo fa.>>

Lui le sorrise. Era tentato di sfilarsi nuovamente i pantaloni e infilarsi nel letto con lei.

<< Sei una tentazione, ma domani tu lavori e vorrei che dormissi un po’>> le si avvicinò, la baciò sulla fronte e le sussurrò<< è stata una serata bellissima, ti chiamo domani, ok? >>

<< Mmm >> mugugnò lei con un sorriso.

Matt uscì da casa di Oliva e respirò l’aria pungente della notte. Il cielo si stava rischiarando e lui non aveva praticamente più sonno. Salì in macchina e decise di andare a vedere l’alba. Guidò per una mezz’ora buona arrampicandosi con la sua jeep per le strade sterrate da cui d’inverno scendevano gli sciatori. Parcheggiò la macchina sul lato della strada e aspettò. Davanti a lui c’era un panorama bello da fargli mozzare il fiato. I prati in quella stagione non erano ancora di quel verde splendente del mese di maggio, ma già si intravedevano i segni della primavera. Il cielo era libero da nuvole, verso ovest si vedevano le stelle e a est si intravedeva il chiarore del sole che nasceva. Le cime delle montagne sopra di lui erano innevate e così sarebbero rimaste anche nei mesi successivi.

Quando da bambino andava su quelle montagne con i suoi genitori, nei pomeriggi d’estate infilava un cappello sulla testa e si andava a nascondere tra l’erba alta dei campi o tra le piante di mirtillo all’inizio del bosco vicino alla baita. Tornava a casa con la bocca, le mani e i pantaloni sporchi di viola, ma la mamma non gli diceva mai nulla.

Sua madre era più interessata a vedere lui e sua sorella giocare e divertirsi piuttosto che preoccuparsi di far venire puliti un paio di pantaloni. Era molto affezionato a sua madre, in certi momenti gli sembrava di sentire ancora la sua voce o il suo profumo. Gli sarebbe piaciuto parlare con lei della confusione che aveva in testa in quel momento. Avrebbe avuto un buon consiglio da dargli oppure, se non ne aveva, sarebbe stata semplicemente ad ascoltare. Con il suo sguardo dolce e comprensivo era sempre capace di rimetterlo in pace con se stesso.

Aveva ancora addosso il profumo di Olivia e nella mente tutti i particolari della serata. L’agitazione mentre la medicava. La sensazione che aveva provato quando Olivia gli aveva confessato che sperava di vederlo nel bosco, che aspettava lui. La cena, trascorsa a parlare senza imbarazzo, come se si conoscessero da anni.

Sentì di nuovo la morsa allo stomaco mentre ricordava quando lei gli aveva chiesto come mai fosse andato a vivere sui monti. Non aveva voluto mentire, ma non aveva neanche detto tutta la verità. Certo era scappato perché la persona che amava lo aveva tradito, ma non aveva tagliato completamente i rapporti con lei.

Si era semplicemente reso irreperibile. Non aveva detto a Olivia che era ancora sposato, che non aveva ancora chiuso in via definitiva con Katrine. Perché non lo aveva ancora fatto? Ecco questa è la domanda che temeva di più. Se Olivia glielo avesse chiesto, probabilmente non avrebbe saputo rispondere. La sua mezza verità gli aveva fatto guadagnare la comprensione di Oliva. Si sentiva veramente un verme per averla raggirata.

Ripensò a quando aveva cercato di sfiorarle le labbra. A quell’idiota del suo ex che lo aveva colpito. Cazzo, che imbecille! Ripensò a loro due abbracciati, mentre si baciavano cercando di raggiungere la stanza da letto. Rivedeva Olivia che si spogliava per lui, con una grazia che non aveva mai visto in nessun’altra donna.

Gli venne la solita fitta dolorosa allo stomaco…ultimamente gli capitava troppo spesso. Nonostante fosse un dottore non gli piaceva per niente farsi visitare. Mandò giù un grumo di saliva e cercò di calmare il dolore pensando ad altro. Ripensò a come lei era venuta, con la sua lingua appoggiata in mezzo alle gambe. Gridava e si contorceva mente stava per raggiungere l’orgasmo. Era così sensuale e bella che non era riuscito a trattenersi ed era venuto prima di riuscire a eccitarla di nuovo.

Il sole adesso gli illuminava il volto. In quel momento, il contrasto tra il suo viso riscaldato dal sole e il corpo all’ombra gli fece venire voglia di coprirsi. Prese la coperta che teneva nel sedile di dietro e se la mise addosso. Il grumo che prima sentiva in gola, ora lo percepiva nello stomaco.

Cosa doveva fare? Era scappato da una situazione assurda: sua moglie, la donna che aveva amato e sposato, lo aveva tradito ed era rimasta incinta di un altro. Non sapeva nemmeno chi fosse l’altro. Lei non aveva voluto dirgli nulla e lui dopo aver insistito un po’, non aveva più chiesto. In realtà credeva ci fosse stato più di un uomo nella vita di sua moglie, oltre a lui. Il dentista non era certo il primo.

Con lei pensava di aver perso una parte di sé, quella capace di slanci autentici, di mettersi in gioco e di affidarsi a un’altra persona. Era convinto che si sarebbe sentito in quel modo per sempre, non pensava di poter provare ancora qualcosa per qualcuno…fino a quando non aveva visto Olivia in mezzo a quel bosco.

Si era sentito infiammare davanti a quella donna. Una visione incredibile. Sprigionava una forza e una sensualitàche non aveva mai incontrato prima. Quello che era successo quella notte poi…sentiva di essere a un bivio. Doveva decidere cosa fare. Parlare con Olivia, raccontarle tutto, sistemare la situazione con Katrine e vivere una nuova relazione o…tenersi le cose esattamente come stavano e far finta che quella notte non fosse mai avvenuta?

Cominciava a sentire la stanchezza della notte passata e gli occhi faticavano a rimanere aperti. Accese il lettore e fece partire la musica adatta al suo stato emotivo e alla confusione che sentiva di avere in testa.

 

You told me that I would find a hole,

Within the fragile substance of my soul

And I have filled this void with things unreal

 

Quanto era fragile la sua anima in quel momento? E a cosa si era aggrappato fino a quel momento per sopravvivere?

 

******

 

Erano da poco passate le sei del pomeriggio. Sentiva gli occhi pesanti e aveva un cerchio alla testa. I bambini quella mattina l’avevano fatta impazzire. Il tempo sembrava non trascorrere mai e lei non era riuscita a concentrarsi molto. Continuava a pensare alla notte trascorsa con Matt. Era stata incredibile. Matt era un uomo affascinante. Le piaceva quel mix di dolcezza e dominanza che aveva mostrato con lei. Si era imbarazzato facilmente mentre le cambiava la medicazione, mentre dopo cena aveva mostrato un lato molto deciso e sicuro.

Queste apparenti contraddizioni le erano piaciute. Aveva conosciuto uomini incapaci di mettere in luce il proprio lato debole, come se fosse sconveniente o pericoloso. Questi uomini, e Luke (quell’idiota!) ne era un esempio, nascondevano le proprie debolezze mostrando solo il proprio lato forte, sicuro, da super uomo. Il problema è che lei non era una principessa da salvare.

Olivia voleva un uomo che non si sentisse in difficoltà se lei sapeva cambiare la gomma bucata della sua auto. Un uomo che non si sentisse sminuito se lei proponeva di andarlo a prendere in macchina per uscire insieme. Non sopportava che la facessero sentire una donnetta senza carattere.

Sentì ancora un fremito tra le gambe mentre ripensava al tono della sua voce quando le diceva “guidami, Olivia”o quando le aveva detto “dimmi cosa ti piace”. Aveva insistito facendole superare l’imbarazzo iniziale e lei era riuscita a formulare ad alta voce un desiderio che aveva da tempo, ma non osava dire.

Le piaceva farsi guardare, le piaceva il suo modo di guardarla. Aveva giocato con lui e la sua espressione le aveva fatto capire che piaceva anche a lui. Ricordò il suo sguardo quando aveva scoperto le autoreggenti…si era sentita desiderabile.

Quando non era più riuscita a trattenersi, gli aveva chiesto di toccarla. Aveva bisogno di sentire le sue mani e la sua bocca. Risentì la sua voce che le diceva che era bellissima…voleva farla godere, voleva sentirla gridare. La sensazione delle sue mani e della sua lingua sul suo corpo…il suo orgasmo esplosivo…e poi la sensazione di averlo dentro di sée di sentirlo venire.

Cosa doveva fare ora? Cosa voleva fare lo sapeva, ma cosa avrebbe dovuto fare? Lui cosa voleva davvero? Le aveva lasciato un biglietto prima di andarsene: “sei bellissima, chiamami quando hai un attimo”. Voleva davvero che lei lo chiamasse?

La confessione che gli aveva estorto le aveva lasciato un senso di amaro in bocca. Era scappato da un dolore grande che, a giudicare dallo sguardo mentre ne parlava, non aveva ancora superato del tutto. C’era un’altra…c’era stata o c’era ancora?

Aveva un obiettivo? O stava solo scappando? E cosa sarebbe successo quando lui avesse deciso di tornare a San Francisco? Non c’erano certezze che si sarebbe fermato, né che lo avrebbe fatto per lei. Una cosa però le sembrava fin troppo chiara: uno così era pericoloso, molto pericoloso. Di uno così si sarebbe potuta innamorare.

Aveva così tante cose per la testa che non si rese conto che la benzina stava uscendo dal serbatoio.

 

<<Sempre con la testa tra le nuvole eh?>> disse una voce alle sue spalle. Sapeva di chi era quella voce e sebbene non avesse nessuna voglia di girarsi si costrinse lo stesso.

<<Ciao Luke>> gli disse con un tono un po’ scocciato.

<<Ciao. Ehm, scusami…non volevo disturbarti. Ecco…io ti ho vista ferma a fare benzina e mi sono fermato anche io. Senti…io volevo scusarmi per ieri sera. Sono stato un cretino.>>

Olivia sospirò. In fondo Luke non era cattivo, era solo fatto a suo modo.

<<Non ti permettere mai più di alzare le mani su qualcuno né di sputare sentenze e giudizi su persone che nemmeno conosci.>> il tono di Olivia era deciso e tagliente <<Scuse accettate comunque.>> in fondo non aveva voglia di tenergli il muso.

Luke le sorrise, grato. <<Grazie. Non volevo essere scortese, non so cosa m’è preso. Non succederà più ovviamente.>>

<<Ok, non ti preoccupare. Ora ti saluto, devo andare a casa.>> fece per girarsi e salire in macchina, quando Luke la fermò <<Aspetta, Olivia…ecco, ci sarebbe ancora una cosa…>>

<<Dimmi.>> incrociò mentalmente le dita sperando che non fosse niente di troppo assurdo.

<<Beh, ecco…io…>>

<<Luke, non girarci troppo attorno. Dillo e basta.>>

<<Ok. Ieri sera, dopo che sono uscito da casa tua, mi sono infilato in un pub e ho bevuto un paio di birre. Dopo un po’ è arrivata Elysa.>>

A sentir nominare la sua migliore amica, a Oliva si rizzarono le antenne sulla testa.

<<E quindi?>> lo incalzò.

<<Niente, è che ci siamo messi a parlare e poi, sai com’è, da una cosa ne viene un’altra e…insomma siamo stati insieme.>>

<<Cosa?!? Come sarebbe a dire?!?>> strillò Olivia.

<<Beh, non sei l’unica ad avere alternative, sai.>> ribatté lui piccato.

Ecco perché quella stronza della sua amica non aveva risposto al telefono quella mattina. Non le importava se Elysa e Luke avevano giocato agli indiani quella notte, gli rodeva averlo saputo in quel modo.

<<Scusa, ma Elysa era irraggiungibile stamattina e non avevo idea di…voi due insomma.>>

<<Lo so, era piuttosto agitata dall’idea di dovertene parlare. Così ha tenuto il cellulare spento.>>

<<Che sciocca! Dopo mi sente…comunque siete due adulti e potete fare quello che vi pare. Non avete bisogno del mio permesso.>>

<<Ok, volevo solo dirtelo prima che venissi a saperlo per caso. Vorrei rivederla, ma non voglio farvi litigare. So quanto ci tenete alla vostra amicizia.>>

Questa, in fondo, era proprio una “cosa da Luke”<<Grazie del pensiero, Luke, ma davvero, non ho alcun problema a pensarvi insieme. Quindi frequentatevi pure se la cosa vi rende felici.>>

Dopo essersi salutati, Oliva salì in macchina e si diresse verso casa di Elysa. Aveva davvero voglia di riposarsi un po’ e di parlare con Matt, ma prima avrebbe tirato le orecchie alla sua cara amica. Era quasi arrivata a casa sua quando vide sul ciglio della strada una jeep familiare. Si fermò poco distante e scese a dare un’occhiata.

<<Ehi, tutto bene? Hai bisogno di aiuto?>>

<<No, no, non credo, gra…>> da dietro il cofano aperto comparve il viso di Matt sporco di grasso. Appena la vide fece un largo sorriso <<Olivia! Ciao, non avevo riconosciuto la voce. Sto cercando di capire cos’ha che non va.>>

<<E pensi di sistemarla con un martello in mano?>> disse lei scettica.

<<Eh…non sono esattamente un esperto. E questa macchina è vecchia ed è stata rattoppata così tante volte che oramai non sta più insieme.>>

Olivia rise e si avvicinòa lui <<E il grasso in faccia?>>

<<Quello era per darmi un tono.>>

<<Ah, ecco. Dai fammi vedere. Fai spazio.>>

<<Ma no, dai, non ti preoccupare. Adesso chiamo il servizio di…>>

<<Ecco qua. C’è il tubo del radiatore che si è scollegato. Hai una fascetta di metallo e un cacciavite? Se ce li hai, te lo sistemo in un attimo.>>

<<Una fascetta?>> Matt aveva un’espressione stupita in volto come se avesse visto un mostro uscire da lago Tahoe. Olivia non si trattenne e rise di gusto.

<<Sto scherzando Matt. Chiama il carro attrezzi che non ho la minima idea di cosa possa avere la tua jeep.>>

<<Ah!! Fai la furba? Che figura da idiota che mi hai fatto fare.>>

<<Dovevi vedere la tua espressione.>> disse Olivia tra le risate <<Sembrava avessi visto un fantasma…o una donna che sa riparare una macchina>> non riusciva proprio a smettere di ridere.

<<Piccola insolente!>> fece lui con le mani sui fianchi <<la prossima volta che ti taglierai, ti lascerò sperduta nel bosco senza acqua né cibo.>>

<<Dai chiama l’assistenza che ti accompagno a casa, dottore.>>

Dopo aver chiamato il carro attrezzi, chiuse la jeep e si diresse verso l’auto di Olivia.

<<Tieni, ho trovato delle salviettine per pulirti la faccia. Aspetta, faccio io che l’apertura è complessa>> gli disse prendendolo in giro. Matt la guardò di traverso e fece per strapparle le salviette di mano, ma lei fu più veloce.

<<Faccio io ho detto, vieni qui.>> gli si avvicinò e iniziò a passare una salvietta umidificata sul viso. Olivia lo ripulì con delicatezza mentre lui la guardava negli occhi. Quando ebbe finito, gli diede un bacio leggero nell’angolo della bocca e poi si girò per andare verso la sua macchina. Matt le prese un braccio, l’attirò verso di sé e la baciò sulle labbra. Un bacio vero, lungo e profondo. Quando si staccarono, ansimavano entrambi.

<<Andiamo ora.>> disse Matt.

In poco meno di un quarto d’ora erano arrivati alla baita di Matt. Durante il tragitto avevano parlato del più e del meno. Olivia aveva consigliato a Matt un paio di posti sul lago Tahoe per andare a pescare e Matt aveva raccomandato a Olivia di cambiare la medicazione quella sera.

<<Grazie per il passaggio, Olivia.>>

<<E’ stato un piacere.>>

<<Vuoi entrare un attimo?>>

Olivia se lo aspettava, ma preferiva mettere un po’ di distanza tra loro per poter riflettere meglio. E poi doveva fare visita a quella fifona della sua amica.

<<Ti ringrazio, ma stavo andando a trovare Elysa. Penso che ho appena scoperto che ieri sera ha avuto una serata bollente con Luke! Devo andargliene a dire quattro.>>

<<Ti dispiace? Che siano stati insieme intendo?>> gli chiese Matt un po’ preoccupato.

<<No, non è questo. E’ che mi ha innervosito sentirmelo dire…direttamente da Luke. Tutto qui.>>

<<Ok, capito.>> disse tornando a sorriderle <<Senti, ti avrei chiamata in giornata. Volevo invitarti a cena da me. Vorrei ricambiare e poi…mi piacerebbe parlare un po’. Che ne dici di domani?>>

<<Certo, d’accordo per la cena e per parlare. Posso essere da te verso le 19.>>

<<Perfetto, a domani allora.>> le diede un bacio casto sulla guancia e scese dalla macchina. Lei sventolò la mano e gli sorrise mentre si allontanava.

Olivia sentì il cellulare suonare. Era un messaggio di Matt.

 

“Ah, porta con te un costume”

 

Come?!? E questo cosa voleva dire? Non riuscì a far finta di niente, quindi gli scrisse:

 

“Un costume??”

 

La risposta di Matt non si fece attendere troppo.

 

“Portalo e vedrai! ;)”

 

In fondo, la serata si prospettava interessante…

 

******

 

Aveva preparato tutto. La cena. Le candele. I fiori. L’olio profumato e gli accappatoi puliti vicino alla vasca. Voleva stupirla, voleva che si divertisse, voleva che si sentisse coccolata. Le sensazioni della notte precedente erano ancora troppo presenti nella sua mente perché non fosse eccitato al pensiero di rivederla, di toccarla…

Allo stesso tempo, temeva il momento in cui le avrebbe parlato di Katrine, temeva che lei se ne sarebbe andata. Per un attimo si chiese se non avesse organizzato tutta la serata per stupirla così tanto da non farle cogliere il senso della frase “sono sposato”. Che idiozia! Olivia era una ragazza intelligente, non si sarebbe fatta circuire da un bagno caldo. Il pensiero non lo calmò affatto, ovviamente, ma non ebbe il tempo di pensare ancora alla questione perché il campanello suonò.

Quando aprì la porta rimase a bocca aperta: Olivia aveva indossato una gonna aderente,  lunga fino al ginocchio e una camicetta chiara, scarpe basse nere con i lustrini e un girocollo di perle. I capelli biondi le incorniciavano il viso, il trucco era leggero. Elegante, semplice e molto, molto sensuale.

<< Ciao Matt >> vedendo la sua espressione pensò che ci fosse qualcosa che non andava << Tutto bene? Sono arrivata troppo presto? Se vuoi posso torn…>> non fece in tempo a finire la frase. Matt la prese per mano, le diede un bacio leggero sulla guancia e la fece entrare in casa.

<< Sei bellissima. Come sempre >> le sussurrò e la vide distogliere lo sguardo imbarazzata.

Le prese la borsa che aveva in mano e la fece accomodare nel salotto. Le appoggiò una mano sulla schiena, poco sopra le sue meravigliose curve.

<< Vuoi qualcosa da bere? >> pensò che lui ne aveva sicuramente bisogno.

<< Si grazie. Bollicine se ne hai.>> rispose lei con un sorriso. Matt versò del prosecco fresco in due bicchieri eleganti che aveva trovato per caso in un vecchio armadio di sua madre.

<< Allora, Matt…cos’è questa storia del costume? >> chiese lei. Matt sorrise a quella domanda.

<< Quando sono venuto qui, ho trovato la baita in condizioni pietose. Erano anni che non ci veniva più nessuno. C’erano dei lavori che mio padre aveva iniziato. Alcuni li aveva finiti, altri invece no. Uno di questi l’ho portato a termine io.>> la guardò fisso negli occhi e le allungò una mano << vieni, ti faccio vedere >>. Olivia lo prese per mano e lo seguì curiosa. Matt tirò le tende della grande vetrata che suo padre aveva fatto costruire in salotto e che era rivolta verso le montagne. Nonostante il buio, oltre il vetro Olivia poteva intravedere le forme sinuose dei picchi.

<<Deve essere uno spettacolo magnifico di giorno.>> disse cercando lo sguardo di Matt.

Lui continuava a guardare fuori dalla finestra, poi le spiegò <<Questa vetrata non ha niente a che vedere con lo stile delle baite di qui. Mio padre lo sapeva, però amava talmente tanto questo posto che aveva deciso che voleva avere a tutti i costi un punto di osservazione per ammirare il panorama in tutte le stagioni. Sai lui era un architetto. Quindi fece costruire questa vetrata. A lui piaceva stare sdraiato sul divano magari a leggere e ogni tanto alzare lo sguardo per guardare fuori.>>

<< E’ molto bello, Matt. Sembri molto orgoglioso di lui, da come ne parli.>>

Matt la guardò e disse << presumo di si, ora che me lo fai notare. Era un tipo di uomo che mi piaceva e mi piaceva come erano i miei insieme. Penso che mi abbiano trasmesso un senso di sicurezza…si amavano molto e non passava giorno che non se lo dicessero o dimostrassero in qualche modo >> il suo sguardo si era incupito mentre pronunciava queste ultime parole.

Rimasero un attimo in silenzio, poi Olivia disse << Hai detto che c’erano delle cose che tuo padre non finì del tutto.>>

Lui si riprese dal pensiero insistente che gli era entrato in testa e sorrise << Si, infatti. Quando sono venuto l’ho finita io.>>

Così dicendo aprì il grande scorrevole della porta finestra e le fece vedere la piscina, che al buio, da dentro, non si distingueva. Olivia fece un sospiro di sorpresa e spalancò gli occhi.

<< Ecco perché il costume! >>

<< Già>> mentre parlava, Matt si era diretto verso alcuni interruttori per accendere le luci a led che aveva fatto installare.

<< Ma, Matt si gela. Come pensi di poter fare un bagno ora? >> disse Olivia stringendosi le braccia attorno alle spalle.

<< L’acqua è riscaldata >> disse lui strizzandole l’occhio << in realtà, Olivia, non credo che il costume ti servirà.>> mentre stava parlando, aveva azionato il comando della vasca, che si stava riempendo, e si era avvicinato a Olivia cingendole la vita. Lei tremava per il freddo.

<< Stai tremando. Hai freddo. Vuoi rientrare? >> le chiese Matt con la fronte appoggiata alla sua e le braccia attorno alla sua vita.

<< No…non voglio rientrare in casa…vorrei entrare nella vasca.>> sussurrò lei guardandolo negli occhi.

Matt sospirò, non voleva interrompere quel momento, ma doveva chiederglielo.

<< Olivia, la cosa che vorrei fare di più in questo momento è portarti dentro quella vasca, ma dobbiamo parlare. Voglio sapere cosa vuoi fare tu però: vuoi che parliamo ora o dopo il bagno? >>

Olivia lo guardò per un attimo negli occhi, poi si avvicinò alle sue labbra e lo baciò. All’inizio dolcemente, poi gli infilò la lingua dentro la bocca strappandogli un gemito.

<<Oh, dio, Olivia…girati, voglio toglierti questa roba di dosso.>>

Le fece scendere la cerniera della gonna lentamente sfiorandole il fianco. Lei teneva gli occhi chiusi e si godeva quel gesto così intimo. Le sfilò anche la camicetta e lei rimase con l’intimo addosso.

<< Non voglio che prendi freddo…entra in vasca. Ti toglierò dopo il resto…nell’acqua calda. Basta che tieni fuori il braccio con i punti. Ok?>> lei annuì.

Matt aiutò Olivia a entrare nella vasca e lei si accomodò in un angolo guardandolo mentre si spogliava a sua volta. Dopo un istante, era nella vasca anche lui, completamente nudo. Matt la prese tra le braccia e con un movimento fluido le aprì il gancio del reggiseno. L’acqua calda gorgogliava dalla bocchette dell’idromassaggio lambendo i suoi meravigliosi seni bianchi.

<< Hai freddo? >> le chiese lui.

<< Sto benissimo >> sussurrò Olivia e strofinò la sua guancia contro quella di Matt.

Dopo un istante avvicinò le sue labbra a quelle di lui e lo baciò. Il corpo e l’anima di Matt risposero subito. La baciò, le mordicchiò le labbra, leccò la sua lingua. Poi fece scendere una mano sul suo seno. Strofinò il pollice sul capezzolo, fino a che non lo sentì indurirsi. Lo prese tra le dita e lo strizzò. Il gemito sordo di Olivia gli fece capire che piaceva anche a lei. Continuarono a baciarsi per un po’, poi sentì la mano di Olivia che gli stringeva il pene. Per un attimo si irrigidì, poi si lasciò andare e iniziò a gemere quando lei mosse la mano su e giù per tutta la lunghezza.

<< Ti piace? >> gli chiese Olivia in un sussurro.

<< Oh, si…dio…si che mi piace. Stringimelo ancora! >>, lei fece come gli aveva chiesto e lo vide inclinare indietro la testa con gli occhi chiusi.

<< Oh…oh dio…Olivia…ferma, altrimenti…>>. Con un certo sforzo Matt si spostò, prese Olivia per le spalle e si appoggiò la sua schiena al petto.

<<Ti aiuto a sfilare gli slip>>. Matt sussurrava dolcemente nell’orecchio di Olivia mentre le mordicchiava il lobo.

Con il suo aiuto, lei si tolse gli slip e si trovò appoggiata con la schiena a Matt, con le sue mani che la stringevano e le gambe aperte intrecciate a quelle di lui.

Matt iniziò ad accarezzarle le cosce con dei piccoli movimenti delicati mentre le mordeva il lobo dell’orecchio e le sussurrava parole dolci. Olivia gemeva di piacere e si contorceva tra le braccia che la cingevano. Matt iniziò a toccarla in mezzo alle gambe; la trovò morbida e bagnata. Lei mugugnava a occhi chiusi e teneva la testa appoggiata a Matt. Le massaggiò il clitoride e lei gemette di piacere.

<< Voglio farti godere, voglio farti venire. Mi piace sentire come gemi quando vieni. Sei molto eccitante >> le disse Matt nell’orecchio.

Lei si contorceva sotto il suo tocco deciso. Voleva di più ora, quindi si girò verso di lui e lo baciò sulla bocca poi gli disse << Ti voglio dentro Matt. Vienimi dentro, ti prego. >>

<< Devo prendere il…>> disse Matt allungando la mano verso la sua sinistra, dove aveva messo alcuni profilattici.

<< Matt, aspetta. Prendo la pillola da qualche tempo e non ho mai fatto sesso senza profilattico.>>

<< Oh, io facevo il test ogni 3 mesi, quando lavoravo in ospedale…  >>

<< E da quando sei qui…>>

<< Non sono stato con nessuna >> le disse guardandola intensamente, e poi << non ci serve niente, girati.>>

La prese per i fianchi e la fece girare di nuovo di spalle appoggiandola al suo petto. La alzò un po’ e la fece scendere sul suo pene eretto, penetrandola lentamente.

<< Oooohhh >> mormorò lei assecondando i suoi movimenti.

Matt iniziò a massaggiarle di nuovo il clitoride mentre spingeva sempre più a fondo. Poi iniziò a muoversi sempre più velocemente continuando a massaggiare Olivia che gemeva a voce alta.

<< Oh, si Matt, si…oh…mi piace >>. L’acqua iniziava a uscire dalla vasca, ma nessuno dei due se ne accorse.

Poco dopo Olivia venne e Matt la seguì gridando. Rimasero per un po’ nella vasca a godersi il tepore mentre il battito dei lori cuori andava calmandosi. Olivia era ancora appoggiata con le spalle al petto di Matt che la stringeva forte a sé. Quando i loro respiri si erano calmati del tutto, Matt riaprì gli occhi e baciò Olivia sulle spalle.

<< Sei bellissima.>>

<< Mmm >>

<< Sembra quasi che tu non ci creda. Lo dico perché penso sia vero.>>

Olivia si girò e lo guardò negli occhi.

<< Non mi sono mai sentita come mi sento quando sono con te. Quando mi dici che sono bellissima…mi sento strana. Mi piace, non mi fraintendere, ma non penso di essere io.>> avvicinò la bocca alla sua e gli diede un bacio leggero.

<< Mi piacerebbe che ti vedessi con i miei occhi. Quando ti guardo vedo una donna che non ha paura di mostrarsi, decisa e sicura di sé. Sei bellissima…lo penso veramente.>> il suo sguardo intenso la fece rabbrividire.

<< Hai freddo, vuoi rientrare? >>

<< Si…forse è meglio.>>

Si coprirono con gli accappatoi e rientrarono in casa. Trovarono il fuoco ancora vivo e ne approfittarono per stendersi su una coperta che misero per terra sul tappeto. Presero dei cuscini per stare più comodi e Matt portò alcuni pezzi di formaggio e frutta che aveva preparato come antipasto.

<< Hai fame? >> le chiese.

<<Da morire>> rispose lei. Mangiarono formaggio e frutta per un po’ in silenzio, guardandosi e studiandosi di nascosto mentre bevevano vino bianco frizzante.

<<Matt.>> disse Olivia dopo un attimo.

Lui alzò lo sguardo e incrociò quello di Olivia.

<<Di cosa dobbiamo parlare stasera?>>

 

 

FINE 6° CAPITOLO

 

TROVATE QUI I CAPITOLI PRECEDENTI

ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è un opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Lisa. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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16 commenti

  1. Lorenza

    Brava, bellissimo capitolo! La voglio anche io una jacuzzi su una terrazza vista monti!! Ovviamente con un tipo come matt dentro! 😉

  2. Samy

    Ahi ahi… Bello, Lisa, bellissimo, ma ora siamo alla resa dei conti! Sono curiosa di vedere come la prenderà Olivia… A mercoledì prossimo!

  3. Claudia

    Ma che bel capitolONE!!
    Splendido,mi è piaciuto così tanto.
    I pensieri e i timori di Matt,Olivia che fa la burlona facendo finta di saper riparare la macchina( ci sono cascata in pieno anch’io U_U” ) la baita,il fuoco acceso,la piscina….WOW!
    Volevo esserci io! 😉
    Non vedo l’ora di leggere mercoledì prox e sapere come andranno le cose tra di loro.
    Lisa complimenti veramente.
    É un piacere leggere la tua storia.
    P.s Luke ed Elysa che giocano a fare gli indiani…sono morta 🙂 🙂 🙂

    • Lisa

      Sembra che Matt con Olivia abbia finalmente infilato un po’ ironia nella sua vita. E sorridi un po’ su!!

  4. Ida

    Mamma mia che bel capitolo!!! Questi due mi stanno intrigando alla grande. Forse, per Olivia, è fin troppo bello aver trovato un figo interessante come Matt. Mi sa, che il più bello dovrà avvenire prossimamente. Ci saranno delle sorprese, immagino. Vedremo cosa succederà la prossima settimana. Cara Elisa è un piacere leggere questa storia. Sei bravissima!!!

    • Lisa

      Olivia è complessa… è forte, decisa e indipendente, ma, come tutti, vuole trovare qualcuno da amare. Ha un po’ paura di rimanere da sola, ha paura di doversi accontentare… Con Matt pensa di aver fatto il terno al lotto e forse un po’ di timore ce l’ha da quando ha capito di non essere l’unica…
      Per il resto, le sorprese ci saranno. Promesso! 😉

  5. Rosy ♥

    Awwwwww voglio un Matt tutto per me <3
    Sono bellissimi insieme 🙂
    Spero che Matt racconti tutto a Olivia e spero che lei capisca!!!
    Continua così Lisa <3

  6. La Ale

    matt oh matt … lisa oh lisa
    che dire? nulla!!
    Forza matt sputa il rospo con uno come te è impossibile non innamorarsi olivia ha ragione!
    e anche qs volta il “mercoledì dei pini” ha vinto!!!!!

  7. Papera

    Bel capitolo complimenti!
    Hai capito l’amica di Olivia e il caro Luke!
    Matt… Oh Matt! inviti a cena anche me?!?!
    Forza sputa il rospo e, visto che Olivia è una ragazza diversa dalle solite, spero e credo che capirà la situazione.

    • La Ale

      toc toc? indietro!!! in lista prego! ricominciano i mercoledì coi bigliettini del pane. Ciao Papera 🙂

  8. Maria

    Wow!!! che capitolo!!!
    Sono d’accordo con Lorenza…anch’io voglio una vasca con acqua calda immersa nei monti…..
    Matt è eccezionale…mi piace proprio!!!! e ora voglio proprio vedere cosa dirà ad Olivia…..
    Bravissima Lisaaaaa!!!!! 🙂

    • Lisa

      Una vasca per tutte noi allora! Anche se pure le docce non erano affatto male… 😉

  9. rosyg

    Questo nome mi piace un casino chissà perché…….lisa bellissimo capitolo che teneri che sono insieme, speriamo che nn spunti ex moglie! A mercoledì

    • Lisa

      Eh, spunta spunta la ex… e chi se la toglie di dosso quella!!

  10. Romina

    Bellissimo capitolo, loro hanno un’affinità incredibile. Matt ha un passato che deve ancora superare ed ovviamente rivelare ad Olivia che è una donna molto intelligente ma non so come reagirà forse era giusto dirglielo prima ma spero che alla fine capisca! La moglie di Matt e’ davvero una brutta persona e non capisco perché non abbia ancora chiesto il divorzio e sia così ferito (che x carità ci sta nel capire di aver preso un grosso abbaglio ed essere stato oreso in giro x così tanto tempi) ma una volta capito che razza di perdona sia non fai altro che tagliare tutti i ponti e liberartene al più presto perché davvero non merita la tua sofferenza o di essere legata in si un modo con te! Spero davvero che tra Olivia e Matt nasca qualcosa di serio perché sono due belle persone, lei mi piace molto perché e’ una donna forte e determinata Sto arrivando! quello che vuole e non si nasconde mai, davvero un bel personaggio! Bella storia davvero complimenti!