Nuovo racconto inedito – “Risveglia la mia Anima” – 10° Capitolo

Buongiorno e bentornate al nostro appuntamento del mercoledì con i racconti inediti.

La giornata di oggi, come ormai sapete bene, è dedicata a “Risveglia la mia Anima“, il racconto di Lisa giunto alla decima puntata.

Oggi per Matt è tempo di confessioni e grandi novità che coinvolgono la sua famiglia, e chi di voi pensava che Katrine fosse una gran strega, bè, ha visto giusto! Non c’è mai fine al peggio!

Vi ricordo, inoltre, che oggi avete un doppio appuntamento con le nostre storie!

Parte, infatti, la nostra rassegna dedicata al magico periodo di Natale, quindi, tornate a trovarci più tardi, dopo aver gustato questo capitolo!

Ed ora, non mi resta che augurarvi Buona Giornata e soprattutto….

 

Buona lettura 

 

 10° CAPITOLO

Matt si allontanò per continuare la conversazione con calma. Non riusciva però a essere del tutto tranquillo e naturale, come lo era un attimo prima. Continuava a parlare con Olivia e nel frattempo a tenere d’occhio sua moglie che lo guardava da lontano. Almeno non aveva avuto il coraggio di avvicinarsi di nuovo.

A un certo punto disse:  << Olivia…>> prese tempo per formulare il pensiero che aveva in mente.

<< Dimmi >> la sua voce dolce gli diede il coraggio per affrontare il discorso.

<< Non sto dimenticando l’altro motivo per cui sono tornato a casa…anche se la parola casa oramai non mi fa pensare più a questo posto. >>

<< Tua moglie Katrine, Matt. Chiamiamo le cose con il loro nome>>

<< Scusa, non mi piace dire mia moglie. Vorrei non doverlo dire. >>

<< Vorrei che tu non lo dovessi dire, ma il non dirlo non cambierà la situazione. >> fece una pausa e poi disse << E, Matt, non credo che tu non stia pensando al motivo per cui sei lì. Anzi, credo che tu non faccia altro che pensarci>>. Le sue parole erano nient’affatto maleducate, ma terribilmente decise e serie…

<< Hai ragione. Accidenti…>>

<< Mi dispiace Matt, probabilmente non ho il diritto di parlarti così…di spingerti a fare o non fare determinate scelte.>>

<<No, no, senti…penso di essere confuso, ma non smettere di fare quello che fai. Ti prego. Ti prometto che penserò a tutto quello che ci siamo detti. Però ti prego di credere che tu rappresenti una parte importante di tutto quello che mi sta succedendo. Non te lo dimenticare. >>

La sentì sorridere e dire << Ok, credo che mi risulterà difficile dimenticarlo. >>

<< Scusami, non vorrei, ma devo andare. >>

<< Non ti preoccupare, ci sentiamo quando puoi >>.

Conclusa la telefonata, Matt rimase ancora qualche secondo con il telefono in mano, poi si girò per affrontare sua moglie. Era rimasta poco in disparte, ma aveva mantenuto quell’espressione di irritazione di un attimo prima. Si avvicinò a lei con passo deciso e prima di rendersene conto l’aveva afferrata per le braccia e la scuoteva leggermente.

<< Che fai? Ti sei specializzata in spionaggio? Oltre a trafugare il telefono di mia sorella adesso ascolti le mie conversazioni?!? Non sei stata affatto corretta con Laura. Avresti dovuto lasciare a lei tutto quanto aveva Sylvia prima dell’incidente. >>

<< Senti, senti! Adesso mi fai la lezioncina…te ne vai senza dire nulla, cambi numero di telefono, nessuno sa dove ti trovi…in realtà tua sorella lo sapeva, e anche la sua amica lesbica, ma non me lo hanno detto, certo, dovevano proteggerti, povero indifeso Matt…  >> il tono di Katrine era tra lo sprezzante e l’offeso << Che potevo fare? L’unica possibilità di rivederti dipendeva da quel telefono. Sapevo perfettamente che ci avrei trovato il tuo numero…non me lo sarei fatta portare via per nulla al mondo. >> il suo tono salì diventando acuto << E poi non ti arrabbiare con me, sai! Sei tornato da due ore e ho già scoperto che hai un’altra. Povero marito mio affranto dal dolore!! >> adesso lo guardava con disprezzo.

Matt allontanò di botto le mani da lei, come se fosse diventata ustionante. La guardò con lo stesso disprezzo con cui lei stava guardando lui.

<< Ma ti senti parlare? Lesbica?? Ma come ti permetti di giudicare gli altri? Sei stata a letto con mezza San Francisco. Sei rimasta incinta e hai abortito…un figlio non mio! Ma che diavolo vuoi? Hai distrutto tutto quello che avevamo. Cosa avrei dovuto fare? Hai quasi distrutto me e…diavolo >> Matt si passò le mani tra i capelli e sbuffò distogliendo lo sguardo da quella donna.

<< Avresti potuto provare a non chiudermi in faccia tutte le porte. >> la sua voce si era fatta tagliente.

Matt stava per controbattere, ma lei alzò una mano davanti al suo viso e gli impose il silenzio << E non sto parlando del momento in cui ti ho detto di aver abortito. Non pensavo certo che avresti mandato giù la cosa senza fiatare. Mi riferisco a tutte le volte che sei tornato a casa e quasi non mi vedevi. Non sono mai stata tua moglie, Matt. Avevi una bella donna da esporre alle cene con i tuoi colleghi o alle feste comandate. Non hai mai avuto una compagna. Non mi hai mai considerato alla tua altezza. Mai. >>.

Detto questo girò sui tacchi e se ne andò lasciando Matt a bocca aperta incapace di controbattere quanto lei gli aveva appena vomitato addosso.

“Cazzo”pensò Matt “Cazzo, cazzo cazzo. Facevo meglio a rimanere a Tahoe!”.

Con mille pensieri per la mente, si incamminò di nuovo verso il padiglione dove sua sorella era ricoverata.

Si trovò davanti alla porta della stanza di Sylvia senza nemmeno rendersene conto. Era ancora agitato e aveva mille pensieri per la testa. Stava là, impalato di fronte alla porta cercando di decidere se entrare o andare da qualche altra parte quando la porta di aprì e si trovò di fronte Laura.

<< Ehi, che fai? >>

<< Ehi. A dire il vero non lo so. >>

<< Dai andiamo. L’infermiera ha lavato Sylvia da capo a piedi. Le ho parlato per ore. Adesso deve riposare. Volevo depilarla, ma quell’arpia me l’ha impedito.>> Laura si chiuse la porta della stanza alle spalle.

<< Volevi…depilarla?? >>

<<Matt>> Laura aveva ripreso quel suo tono di voce deciso. Aveva le mani puntate sui fianchi e lo guardava con un senso di sfida <<Se tua sorella si sveglia e si accorge che le ho fatto crescere i peli sulle gambe mentre decine di dottori e dottoresse la giravano e rigiravano, mi uccide>>.

Matt rise di gusto, per la prima volta da che era tornato a casa. Aveva proprio bisogno di fare quattro chiacchiere con quello scricciolo tutto nervi. Era arrivato il momento di cacciare fuori tutto.

<< Vieni scricciolo che ti offro una birra.>>

<< Facciamo un succo di frutta, va.>>

L’affermazione colpì Matt << Succo di frutta? E’ proprio cambiato il mondo mentre ero via!>> vide che Laura faceva una faccia strana, ma non se la sentì di insistere in quel momento.

<< E succo di frutta sia. Dai, muoviti.>>

Raggiunsero un pub che faceva anche servizio di cucina. Nel tragitto dall’ospedale al locale gli era venuta una fame incredibile. Ordinò un hamburger enorme con una generosa porzione di patatine fritte. Si aspettò che Laura ordinasse qualcosa di simile, ma si limitò a un petto di pollo alla piastra e un succo di frutta biologico.

<< Laura, porco cane, adesso mi spieghi cosa cavolo sta succedendo. Succo di frutta?? Biologico?? Pensavo scherzassi prima. Petto di pollo alla griglia?? Andiamo! Facevamo a gara a chi mangiava più patatine fritte! >>

Laura fece una smorfia e disse << Le cose sono cambiate Matt. Da che sei andato via ci sono delle cose che sono cambiate.>>

<< Laura, mi stai facendo preoccupare adesso. Non può essere solo una questione di abitudini alimentari. Che altro c’è? >>

<< Matt >> fece lei, cercando di interromperlo, senza alcun successo però.

<<Oh, cazzo, sei ammalata? Non potevate dirmelo? >>

<< Matt >>

<< Dovevate chiamare, io sarei venuto. Sai che farei qualsiasi…>>

<< Matt >> disse con un tono di voce un po’ più alto.

<< Cosa? Che succede? Spiegami >> disse lui con un tono frustrato.

<< Cavolo! Se riesci a stare zitto un minuto magari posso provarci >> disse lei tirando fuori nuovamente quel piglio deciso che aveva all’ospedale.

<< Senti, penso che non dovrei essere io a dirtelo, ma nemmeno posso fare finta di niente. Tua sorella mi ucciderà, ma non posso proprio farne a meno. >>

<< Ok, adesso sono seriamente preoccupato.>>

<< Non devi, a meno che non ti dispiaccia diventare zio.>> il suo sguardo si addolcì in un largo sorriso << Sono incinta Matt.>>

Matt rimase a fissarla con la bocca spalancata, finalmente non aveva più niente da dire. Laura gli fece assorbire la notizia per un attimo.

<< Oh cavolo. >> pausa << sei incinta >> altra pausa << cioè siete incinte >> ancora una pausa << cioè tecnicamente tu sei…>>

<< Oddio Matt, non ricomincerai spero. >>

<< No…no…>>

Matt rilassò un po’ le spalle e si appoggiò alla panca. Ecco di tutte le cose che potevano succedere questa era la più incredibile. Non tanto perché sua sorella e la sua compagna stessero per avere un figlio, ma perché le aveva sentite discutere spesso della questione ed entrambe erano fermamente convinte di non volerne. Cosa poteva essere cambiato in pochi mesi? Diamine, oltre tutto adesso capiva molto meglio la disperazione di Laura nel vedere Sylvia sul letto in ospedale. Dopo qualche istante, Matt si riprese e si rese conto che non si era ancora congratulato. Si alzò e la strinse forte tra le braccia mormorandole:

<< Sono un deficiente. Un vero maleducato. Non mi sono ancora congratulato. Sono molto molto felice per voi.>>

Poi gli venne un pensiero assurdo, la scostò un po’ e guardandola in faccia le chiese << Siete felici voi due? Di avere il bambino intendo? >>

Laura lo guardò come se fosse davvero deficiente <<Matt, da dove credi che arrivi il bambino? Due donne insieme fanno molte cose, ma non riescono ancora a concepire un bambino, neanche per sbaglio. Abbiamo fatto un’inseminazione da donatore anonimo. Lo abbiamo cercato e voluto. Certo che siamo felici.>>

Si sedettero di nuovo. Matt era completamente frastornato: la sorella in ospedale, la visita di Katrine, ora la notizia del bambino. Gli sembrava di aver vissuto sulla luna per tutto quel tempo e forse era proprio così.

<<Sono un vero stronzo. In tutti questi mesi, quando Sylvia mi chiamava per accertarsi che fossi ancora vivo, non le ho mai chiesto niente di voi due. Avreste anche potuto esservi lasciate per quanto ne sapevo. Che idiota…aggiungerò anche questo al mucchio dei sensi di colpa che ho già.>>

Scosse la testa e bevve un sorso di birra, grato di averla tra le mani. Quella sera ne sarebbe servita più di una per riuscire a dormire.

<< Non ti preoccupare, Matt. Sylvia ha capito, perfettamente. E io anche. Non eri nelle condizioni. In ogni caso sono di cinque settimane, quindi è passato poco tempo. Volevamo essere sicure di non perderlo prima di farlo sapere a tutti. >>

<< Io non sono tutti, Laura.>>

<< No, certo. Non volevo offenderti. Volevo solo dire che nemmeno noi lo sappiamo da molto tempo. E’ una cosa abbastanza nuova per tutti. Sono ancora piuttosto scombussolata, sai la notizia che sono incinta, poi gli ormoni…un gran casino.>>

<< Perché tu? Voglio dire come avete deciso? Avete lanciato i dadi? >>

Laura rise di gusto, era una ragazza troppo intelligente per offendersi per le uscite di Matt.

<< Ne abbiamo parlato e abbiamo chiarito che entrambe avremmo voluto fare l’inseminazione. La scelta è ricaduta su di me perché sono la più vecchia. Potrebbe essere la mia unica possibilità di sentire crescere un bambino dentro di me. Sylvia potrebbe portare avanti la prossima gravidanza. Questo è il vantaggio di essere due donne. >> gli strizzò l’occhio alla vista della sua espressione scioccata.

<< Oh, mio dio, state pensando addirittura alla seconda gravidanza. Sono stato via decisamente troppo.>>

Nell’istante in cui finì la frase, Matt ricevette un messaggio sul cellulare. Si girò per guardarlo e vide il viso di Olivia illuminato dal sole. Era nella vasca da bagno sulla sua terrazza e stava facendo il bagno. Le aveva detto di andare a casa sua e di usare la vasca, in sua assenza. Desiderò ardentemente essere nella vasca con lei. Gli venne un sorriso idiota e le rispose qualche frase strampalata sul fatto che era bellissima e desiderava essere con lei. Laura notò il cambiamento d’umore di Matt e non perse occasione per indagare.

<<Fammi un po’ capire. Come ti sei trovato sui monti? Hai conosciuto qualcuno di interessante? O sei stato in mezzo alle mucche per tutto il tempo?>>

Matt capì di essere in trappola, Laura non si sarebbe accontentata facilmente <<Ma no, chi vuoi che abbia conosciuto. I montanari non sono molto amichevoli.>>

<<Si, certo. Vai a raccontarla a qualcun altro. Vuota il sacco, e muoviti anche! Altrimenti racconto a Sylvia cosa è successo al suo vaso finto ming.>>

Quel fatto era rimasto nell’ombra per molto tempo. Un paio di anni prima, Matt era a casa di sua sorella e stava giocando con Laura a lanciarsi una stupida pallina di gomma. Avevano ripetutamente sfiorato il vaso finto ming preferito di sua sorella. Sylvia li aveva ammoniti per un po’ e poi era andata a prendere il sole sul terrazzo. Dopo poco, il vaso era andato in frantumi per colpa di Matt che voleva fare il cretino lanciando la pallina a occhi chiusi. Laura si era presa la colpa e Sylvia non aveva mai saputo la verità.

<<No, ti prego…ti racconto tutto. Si chiama Olivia, ed è bellissima.>>

<< Olivia, bellissima. Bene. Che altro? >> disse Laura mangiando un po’ della carne nel suo piatto.

<< L’ho conosciuta in un bosco mentre passeggiavamo.>>

Matt non voleva tradire il segreto di Olivia, quindi non raccontò i dettagli << Dopo qualche giorno ci siamo rivisti in città e poi casualmente ancora nel bosco. Lei era caduta e si era tagliata e io l’ho ricucita. Mi ha invitato a casa sua per ringraziarmi e…>>

<< E…??? Che fai ora, smetti sul più bello? >> lo rimbeccò lei.

<< E…quanto sei curiosa! Va bene, va bene! Siamo stati insieme a casa sua e poi di nuovo da me. E’ fantastica, Laura. E’ una persona molto affascinante, è forte e decisa. Mi ha praticamente raccattato da terra. Non so dirti cosa abbia visto in me. Per di più la prima volta che ci siamo visti avevo la barba lunga.>> fece un gesto con la mano per farle capire di che lunghezza stesse parlando.

<< Ero alla deriva. Per mesi mi sono nascosto in quella casa, senza avere contatti con nessuno. Mi facevo consegnare la spesa a casa per non uscire. Non avevo voglia di incontrare nessuno. Credo di non aver aperto bocca per intere settimane. >> prese fiato e poi continuò.

Era facile parlare con Laura, lo era sempre stato, ma mai come in quel momento.

<< Ero completamente perso tanto da non riuscire a concentrarmi più su niente. L’ultimo dei miei pensieri era che potessi incontrare qualcuno. Poi quel giorno nel bosco, ho incontrato lei. >> sospirò sonoramente << Non so che dirti, Laura. Mi ha fatto le domande giuste, nel modo giusto. Le ho raccontato delle cose di me che non pensavo di voler raccontare a nessuno. Delle cose che stavo provando a dimenticare. Non mi ha mai giudicato. Non mi sono mai sentito messo in discussione. Ha accettato con estrema…fiducia tutto quello che le ho detto di me. Mi ha fatto pensare che ci può essere una seconda possibilità…anche per me.>> rimase in silenzio a fissare il boccale vuoto di birra.

Laura rifletteva sul senso delle parole di Matt. Si conoscevano da tempo oramai e avevano un bel rapporto, ma non era abituata a quel livello di confidenza con lui.

<< Accidenti, Matt. Mi ci vorrebbe un boccale di birra…mi sembra di capire che questa donna ti abbia proprio colpito. Se ti ha dato l’impressione di avere una seconda possibilità dopo tutto quello che hai passato con Katrine…beh, io non me la lascerei scappare tanto facilmente. Certo, mi fa impressione il fatto che tu pensassi di non avere una seconda possibilità…però questo è un altro discorso. Ho una domanda per te e so che non ti piacerà. Katrine? Cosa intendi fare? >>

Matt fece una smorfia << Non mi piace infatti. Ho lasciato Olivia a South Lake con la promessa che avrei pensato alla mia situazione e che avrei preso una decisione seria. Tra noi non c’è solo sesso, questo è chiaro, Laura. Avrò una vita amorosa incasinata, ma non sono uno scemo, so cosa significa andare a letto con una donna e non volerne sapere niente il mattino dopo. Da quando sono tornato non faccio altro che pensare a lei. Devo trovare il coraggio di parlare con Katrine e sistemare le cose con lei. Quello che è successo tra noi…non possiamo tornare indietro. Non ci sono speranze per noi. >>

<< Spero che questa tua affermazione non dipenda dal fatto che hai conosciuto Olivia. Voglio dire che è una decisione che dovresti prendere indipendentemente dal fatto di aver conosciuto un’altra donna >>

<< So cosa vuoi dire, ma ti assicuro che non è così. Non è per lei che voglio lasciare mia moglie. I nostri problemi sono iniziati molto tempo fa. >>

<< Sai, devo dirtelo. Non è stato facile quando te ne sei andato. Non te ne faccio una colpa Matt, davvero, ma tua moglie è una strega e ci ha fatto passare le pene dell’inferno quando ha capito che non poteva raggiungerti. >>

<< Che vuoi dire? >> Matt sperò che Katrine non si fosse spinta troppo oltre.

Laura sospirò<<Sylvia non te lo avrebbe mai detto, ma io penso che tu debba sapere. Quando Katrine ha capito che non ti avrebbe trovato tanto facilmente è diventata un belva e se l’è presa con noi. Ha iniziato a pedinare Sylvia e a telefonare a casa a ogni ora del giorno e della notte. Abbiamo cambiato il numero di telefono per non sentirlo più suonare. Ha imbrattato di uova e altre porcherie la mia macchina e una mattina Sylvia ha trovato le gomme tagliate. A quel punto non ci ho visto più e ho convinto Sylvia a sporgere denuncia. Avevamo le registrazioni delle telefonate e siamo state fortunate perché una telecamera di sorveglianza stradale l’ha ripresa mentre tirava le uova contro la mia macchina. Sylvia ha preferito non infierire e dopo una bella lavata di capo da parte dell’agente che l’ha arrestata, abbiamo ritirato la denuncia. Abbiamo tenuto tutta la documentazione, ma lei non si è più fatta rivedere in giro. >>

La situazione era peggiore di quanto avesse mai immaginato. Matt era sconvolto dalle parole di Laura e si sentiva un perfetto idiota. Aveva abbandonato tutto e tutti, chiudendosi dentro un bozzolo protettivo che aveva però rischiato di mettere in pericolo le persone che amava di più al mondo.

<< Mi dispiace infinitamente. E’ tutta colpa mia se Katrine ha agito da squilibrata. Non sarei dovuto scappare. >>

<< Adesso basta! >> Laura picchiò con forza il pugno sul tavolo tanto da farlo sobbalzare <<Ok, sarebbe meglio non scappare di fronte ai problemi, sarebbe meglio affrontarli ed essere forti. Ma a volte non si riesce! Devi smetterla di darti la colpa per ogni batter d’ali sulla faccia della terra. Katrine ha fatto delle scelte sia quando stavate insieme sia quando te ne sei andato. Molte di queste scelte hanno condizionato la sua vita e probabilmente la stanno condizionando ancora. Io non so perché ha agito così, ma è stata una sua libera scelta. Nessuno l’ha costretta a passarsi mezza San Francisco. Nessuno l’ha costretta ad abortire, nessuno l’ha costretta a diventare una stalker. Molte persone vivono rapporti di coppia non soddisfacenti, ma non tutti fanno quello che ha fatto lei. >> aveva il fiato corto per la sfuriata  << Scusami Matt >> disse con un tono più pacato << non volevo essere scortese, ma davvero devi smetterla. Non puoi cambiare il passato. Devi ficcartelo in testa. >>

Matt fece un sorrisetto << Accidenti Laura, spero proprio che mia sorella non ti faccia mai incavolare sul serio! E comunque, andresti d’accordo con Olivia. >> poi aggiunse << Comunque sia mi spiace che vi abbia causato tanti fastidi. Le parlerò anche di questo. >>

<< Sei convinto di volerlo fare? Non sei obbligato. In fondo potresti mandarle i documenti per il divorzio tramite un avvocato senza avere più bisogno di rivederla. >>

<< Lo so, ma sento di doverle parlare. Devo capire cosa ci è successo, dove ci siamo persi e cosa non è andato nel verso giusto. >>

<< D’accordo. Però ricordati che non è detto che lei riesca a darti le risposte che cerchi. E anche se fosse, considera che la sua visione delle cose potrebbe essere offuscata. A volte si prendono strade diverse e quando ci si accorge è troppo tardi. >>

<< C’è un bel po’ di sale in zucca in quella testolina, nonostante la taglia ridotta! >> Matt la prendeva sempre in giro per la sua figura minuta.

<< Ehi! Ricordati che stai pur sempre parlando con una futura mamma. Sto solo facendo esercizio con un bambinone un po’ troppo cresciuto. >>

Risero insieme e si guardarono con affetto.

<< Sono contento che Sylvia ti abbia incontrata. E che stiate diventando mamme. >>

<< Grazie, Matt. Lo so. Ti voglio bene anche io. >>

 

FINE 10° CAPITOLO

 

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ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è un’opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Lisa. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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12 commenti

  1. ida

    Molto divertente il racconto di Laura quando informa Matt che è incinta. E’ davvero perspicace la coppia al femminile nell’organizzare la gravidanza e realizzarla. I loro programmi non fanno una piega. Matt, dal conto suo, non è molto risoluto con Katrine, – nonostante lei sia una vipera velenosa e prepotente – con la quale vuole ancora parlare e discutere il perché della loro separazione e di tutto quanto. Dovrebbe solo prendere atto che lei è una S….. e che meriterebbe di essere allontanata. Evidentemente, anche lui non è stato un marito perfetto e sente di doverle ancora qualcosa. Ma che cosa? Questa sua indecisione mi lascia pensare che per Olivia non sarà tutto facile per conquistare e tenersi Matt. Questo racconto mi intriga sempre di più. Mi appassiona. Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo.Un caro saluto e buon Natale.

  2. Rosy ♥

    Oh mio dio!!!
    Katrine è proprio folle… Ma come si permette??? Adesso ne sono sicura, è stata lei a mettere sotto Sylvia per far tornare Matt!!! O avrà pagato qualcuno ma lei è colpevole di sicuro…
    Adoro Laura sempre più 😀 che bello è incinta 😀
    Spero che Matt non si faccia abbindolare da sua moglie e che la smetta di sentirsi in colpa inutilmente…
    Bravissima Lisa <3

  3. Claudia

    Capitolo di riflessioni…vedremo un po’ come si comporterà il dottorino.
    La moglie sarà anche un pò isterica e arpia ma da quello che ha detto anche Matt non è stato un marito perfetto,speriamo che alla fine trovino un compromesso per divorziare senza guerre.
    A mercoledì Lisa 😉

  4. chiara2607

    Questo racconto mi piace sempre di più!! Anche se, sinceramente l’inizio non mi entusiasmava molto, ma ti ho dato fiducia, ho conosciuto meglio i personaggi e la storia e ora non posso fare a meno di leggere! Aspetto sempre il mercoledì per un nuovo capitolo!!!!!Sei veramente brava!!

  5. Samy

    Brava Lisa!!!! Il ritmo è aumentato, tante novità e tante rivelazioni… Bello. Tremo un po’ al pensiero di cosa possa combinare quella serpe velenosa durante l’incontro con Matt… Spero che lui sia pronto a non farsi fregare. Continua così! Un abbraccio. 😉

  6. Alessia

    Ma io non ho capito…oggi pubblicheranno anche il capitolo successivo?

    • Claudia

      Alessia se stai parlando di quello che ha scritto Stella nell’introduzione penso si riferisca al fatto che da oggi pubblicheranno dei racconti inediti dedicati alle festività. 😉

  7. Papera

    Fortissimo Matt quando continua a fare domande a Laura! Troppo tenero.
    Katrine è una pazza e deve farsi curare, quello che ha raccontato Laura mi fa pensare sempre di più che lei sia coinvolta nell’incidente di Sylvia (magari è stata proprio lei).
    Olivia deve tener duro, io spero quasi che lo raggiunga per dargli la forza di cui ha bisogno Matt per affrontare tutto

  8. Romina

    Eh si credo proprio che Laura sia molto saggia! Forse è gousto che Matt parli con la pazza della moglie (perché a me sembra proprio fuori di testa) non fosse altro che appunto hanno un legame che li unisce ma proprio per tutto quello che ha fatto e per il fatto che non credo sua equilibrata credo che non meriti neanche di avere un dialogo ma veramente di concludere il loro rapporto con un divorzio! Del resto si discute quando ci deve essere un chiarimento e forse anche Matt avrà le sue colpe se il suo matrimonio e’ naufragato in questo modo così squallido e lui neanche se n’è accorto però quella donna davvero non mi piace (lanciare uova, perseguitate la sorella mi sembra da persona davvero inqualificabile) fermo restando che imputo comunque anche a Matt l’errore di essersene andato senza affrontare il problema che poi più che affrontare era da chiudere un matrimonio che era solo apparente e basta perché era decaduto tutto ciò che ne rappresenta la sacralità: il rispetto, l’amore, la fedeltà ……
    Sono felice x la sorella e la sua comoagna e spero che presto Sylvie si svegli e possa vivere il suo amore e la gravidanza del loro figlio perché sono due splendide persone! Olivia in questo capitolo ha avuto un piccolo accenno alla telefonata, spero che presto possano ritrovarsi…..mi mancano loro insieme ma lui deve risolvere un po di cosette!

  9. candy85

    Credo che con questo capitolo si inizia a capire meglio il carattere di matt:un uomo che con la mega stronza della moglie non era se stesso! !mentre con olivia è passionale e vero!matt torna da olivia,subito!!!

  10. rosig

    Vuoi vedere che quella pazza di katrine ha investito la sorella di Matt? Sono sicura di si. Lisa bellissimo capitolo a mercoledì ♡