Nuovo racconto inedito – “Risveglia la mia Anima” – 1° Capitolo

Siete pronte ad iniziare insieme un nuovo racconto?

Questa volta sarà Lisa a condividere con noi la sua storia e a tenerci compagnia nella giornata del mercoledì.

A partire da questa settimana prenderà il via “Risveglia la mia Anima”, un racconto ambientato tra le maestose montagne di South Lake Tahoe e l’affascinante San Francisco. Protagonisti Olivia e Matt, una donna alla ricerca dell’uomo che sappia emozionarla e conquistarla e un uomo deluso dall’amore intento a leccare le sue ferite. Il loro primo incontro è veramente inusuale e fuori dal comune, ma estremamente incandescente ed erotico.

Lisa è veramente emozionata per questo suo esordio, ed entrambe, teniamo le dita incrociate con la speranza di guadagnare di nuovo i vostri consensi, lei con i suoi scritti, ed io per averla scelta per voi.

So già quali saranno le vostre prime affermazioni: ma è troppo corto!!! Consideratelo un succulento antipasto per quello che vi attende prossimamente.

Mi auguro di ritrovarvi la settimana prossima, sempre più numerose, per seguire insieme questo nuovo racconto inedito, e nel frattempo,  non può mancare il…

Buona lettura

 

 

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1° CAPITOLO

Gli piaceva passeggiare tra i boschi. Si sentiva leggero, nonostante le gambe doloranti. Più di tutto amava arrampicare dove l’erba cresceva tra i sassi e nessuno aveva messo piede di recente. Amava l’aria frizzante della primavera che trasformava il fiato in una nuvola di vapore e arrossava il naso. Gli sembrava che fosse l’unico modo per trovare un po’di pace. Nonostante fossero passati dei mesi, non riusciva ancora a farsene una ragione.

A un tratto, mentre camminava nel bosco, sentì un rumore. In principio, in realtà, non era affatto sicuro di averlo sentito davvero. Aveva camminato molto; pensando, come al solito, e aveva arrampicato sempre più velocemente fino ad avere il fiatone e il solito rombo sordo nelle orecchie. Tra uno sbuffo e l’altro, tese l’orecchio.

Sembrava che qualcuno pronunciasse una specie di lamento roco, basso. Si, ora lo sentiva più chiaramente. Di solito non aveva voglia di incontrare nessuno durante le sue passeggiate, ma quello strano suono lo aveva incuriosito. Cercò di avvicinarsi sempre di più fino a che…non la vide.

Era seduta con le spalle appoggiate a un sasso. Il sole del mattino le illuminava il volto. Aveva i capelli biondi, sciolti, lunghi fino alle spalle e un po’ scompigliati. Teneva la testa leggermente riversa di lato, le labbra aperte e gli occhi chiusi. Sentì ancora il lamento roco di prima. Vide la mano sinistra della donna accarezzarsi il seno. La camicetta era sbottonata, lui poteva vedere il suo seno bianco come il latte, grande quanto la sua mano, con il capezzolo sporgente e turgido. Vide la mano destra di lei, infilata nei suoi pantaloni, muoversi freneticamente.

Al momento non credette ai suoi occhi. Poi, per un attimo, pensò di andarsene, ma aveva paura di fare rumore e di farsi scoprire. La donna era concentrata su quello che stava facendo e lui era al di fuori del suo spazio visivo, non lo poteva notare, almeno fino a che era così impegnata. Pensò per un attimo se conveniva andarsene, ma alla fine decise di non muoversi.

Il suo sguardo era completamente rapito da quella creatura sensuale, tanto da fargli venire un brivido lungo la schiena e un guizzo in mezzo ai pantaloni. Non gli capitava di sentire un’erezione da…oddio, non sapeva più nemmeno lui da quanto tempo. Lei continuò a toccarsi tra le gambe sempre più freneticamente, pronunciando quel verso roco e basso che stava eccitando anche lui. Ora le dita della mano sinistra stavano strizzando il capezzolo del seno. La testa oscillava a destra e a sinistra, le dita si strinsero ancora di piùattorno al capezzolo in un modo che doveva essere doloroso per lei. Andò avanti ancora un poco a masturbarsi, fino a che ad un certo punto urlò.

<<aaahh aaaahhhhhh>> e strizzando un’ultima volta il capezzolo chinò la testa indietro respirando affannosamente.

Un secondo dopo era tutto silenzio. Lui si rese conto della sua erezione. E del fatto di essere del tutto esposto allo sguardo di lei. Non sapeva bene che fare. Aveva ancora lo sguardo fisso su di lei e il respiro affannoso. Cercò di fare un passo all’indietro, ma urtò subito qualcosa e cadde picchiando il sedere.

<<aahh! ahi, ahio!>> gridò lui.

Lei allora si girò, il viso arrossato dall’orgasmo del minuto precedente era ancora più rosso per l’imbarazzo.

<<cosa…? oh mio dio!>> strillò lei portandosi una mano alla bocca. Non aveva idea che qualcuno la stesse guardando.

<<scusa…scusi…io…non volevo>> gridò lui, mentre si alzava e iniziava a correre lontano da lei, verso la strada.

<<scusa, non volevo davvero>> le urlò di nuovo quando era già più lontano. Girandosi un attimo cercò di incontrare il suo sguardo, ma dato che stava correndo in discesa, tra le piante e le rocce, non riuscì a vedere né a sentire più nulla.

Continuò a correre per un po’ con il cuore che gli batteva all’impazzata. Ma che diavolo gli era venuto in mente?? Quando aveva capito quello che stava facendo, doveva andarsene, accidenti, girare sui tacchi e allontanarsi in silenzio! Quando si rese conto di aver messo un po’ di distanza tra lui e la donna si fermò, ansimando con le mani sulla ginocchia e la schiena piegata. Accidenti! Era intenta a masturbarsi. Una cosa che lui non faceva da molto tempo, per altro. Era così sensuale quel suo modo di muoversi, di ondulare leggermente la testa da un lato all’altro. E quel lamento roco… Rivedeva quel seno chiaro, il capezzolo sporgente. Gli venne voglia di prenderlo tra le sue mani, di stringerlo tra i denti…sentì il pene indurirsi di nuovo

<<ma che diavolo…?>> non era abituato a simili reazioni, almeno non negli ultimi mesi.

Decise di tornare a casa, a passo più lento questa volta, e di rilassarsi nella vasca che si era fatto costruire sulla terrazza che guardava i monti.

 

FINE 1° CAPITOLO

 

ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è un opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Lisa. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

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9 commenti

  1. Samy

    DECISAMENTE TROPPO CORTO!!! Brava Lisa aspetto con curiosità mercoledì prossimo! 😉

  2. Rosy ♥

    Troppo corto 🙂
    Inizio davvero niente male 🙂
    Aspetterò mercoledì con trepidazione!!!
    Benvenuta Lisa 😉

  3. Irma

    Bello, si, anche se è corto, comunque un bel inizio, molto stuzzicante. Al prossimo capitolo,ciao.

  4. Lisa

    Grazie per i commenti, ragazze! L’emozione è tanta… Speriamo bene!
    In effetti è molto corto, ammetto che serve di dare un’aggiustatina…
    Ci lavorerò su per la prossima settimana

  5. Ida

    Penso che l’inizio non è niente male!!! Sicuramente la settimana prossima potremo valutare meglio. In bocca al lupo, Lisa e buon lavoro.

  6. Claudia

    Oh cielo! Che inizio DECISAMENTE insolito!! Ah ah!
    Sono rimasta a bocca aperta… *o*
    Ammetto che questo inizio del racconto ha catturato la mia attenzione! Tutta la mia completa attenzione. 😉
    A mercoledì,buon lavoro Lisa

  7. Papera

    Anche se il capitolo è corto decisamente hai saputo attirare la nostra attenzione!
    Ora sono curiosa di scoprire cosa succederà quando si rincontreranno ancora.
    Alla prossima settimana e buon lavoro!

  8. Pherenike

    brava brava, mi piace proprio questa storia, una bella partenza!