Nuovo racconto inedito – “Bianco e Nero in Dissolvenza” – 7° Capitolo

Buongiorno a tutte, nuovo appuntamento con “Bianco & Nero in Dissolvenza” e quel gran bastardo di Andrea che sta facendo tanto discutere.

Non scherzavo settimana scorsa quando dicevo che leggo sempre i vostri commenti, mi servono per farmi un’idea più chiara dei vostri gusti, per meglio scegliere i racconti che mi vengono proposti, visto che spesso mi baso sul mio, come accaduto in questa occasione.

Sapevo fin dall’inizio che Andrea sarebbe stato un carattere controverso, ma non vi nego che è stata proprio questa figura ad affascinarmi, fedele al suo personaggio dalla prima all’ultima riga. Quando dicevo che in questo racconto non c’è spazio per il romanticismo, credetemi, ero seria. Quello che mi ha lasciata basita, dopo aver letto di tutto e di più, è il fatto di averlo definito violento, mi sembra si sia voluto, in qualche modo, usare due pesi e due misure rispetto ad altri personaggi.

Andrea, a mio avviso, è un provocatore nato, è arrogante sino all’inverosimile, è presuntuoso, è prepotente, è forte, è duro, ma non trovo sia violento. E questa mia valutazione nasce dopo aver confrontato questo personaggio con tanti altri che ci hanno tenuto compagnia in questi anni. Poi, onestamente, dopo essere diventata una gran fanatica del Dark-Romance, niente più può sconvolgermi facilmente.

Va anche detto che io ho già letto tutto il racconto, sino alla fine, ed ho in mente ben chiaro cosa avverrà e come, quindi per me è più semplice in fin dei conti difenderlo. Mi rendo perfettamente conto che per voi, leggendo un capitolo a settimana, sia meno semplice e questo suo atteggiamento vi lasci perplesse non potendo proseguire nella lettura.

Quello che è certo, è che questo racconto è diverso dal solito, ma non per questo meno coinvolgente.

Spesso, per noi lettrici, è frustrante, perchè alla fine della fiera possiamo solo subire una storia, i suoi personaggi e gli avvenimenti narrati. Vorremmo che alcuni eventi, o comportamenti, si svolgessero in maniera differente ma, chi veramente detiene il potere, sempre, è l’autrice. E noi non possiamo far altro che accettare il suo volere.

Una cosa sicuramente sarebbe interessante, ed è scoprire cosa frulla nella testolina di Andrea, leggendo il suo punto di vista. Potremmo lanciare l’idea e mettere la pulce nell’orecchio di Laura, vedremo se poi coglierà il nostro invito, se può interessarvi. La decisione finale spetta comunque sempre a lei.

Ok, mi rendo conto che ho praticamente scritto un tema, quindi vi lascio alla lettura, ma mi faceva piacere dire la mia e interagire, per una volta, con voi. Aspetto le vostre considerazioni, sono sicura che non me le farete mancare.

Non mi resta che augurarvi buona giornata, ma soprattutto….

Buona Lettura

download (2)

 

-BIANCO E NERO IN DISSOLVENZA –

-7° CAPITOLO – 

Altro giorno di riprese, altro giorno di problemi. Arrivo sul set e trovo Michele già fuori di sé. La macchina, la famosa Lancia Flaminia Augusta del ‘36, non parte. Michele mi guarda sconfortato mentre parla al telefono con qualcuno della produzione. Urla, gesticola e fuma e mi accorgo che ha già fatto fuori quasi la metà del pacchetto aperto dopo la colazione. Siamo nella merda!

“Non so cosa è successo. Questa mattina l’ho messa in moto ed andava benissimo…” piagnucola Luca accanto a me. È terrorizzato e fa bene, visto che il responsabile è lui.

“Tranquillo, al massimo chiederà il tuo scalpo” dico sarcastica.

Poi mi volto e lo guardo. Lui mi fissa interdetto. Non sa se ridere o scappare via urlando. Poi abbassa lo sguardo e vedo che inizia a piangere. Ma dai!!! Che razza di uomo è uno che piange per una cosa simile! Mi allontano nauseata.

Intercetto Andrea poco più in là. È appoggiato al tavolo sotto il gazebo, con le mani infilate nelle tasche di jeans. Ha lo sguardo cupo e mi sembra pensieroso. Mi guarda e io gli sorrido appena, ma lui non ricambia. Si scosta dal tavolo e si volta di spalle ed io rimango lì, a fissare la sua camicia a scacchi sgualcita e a chiedermi che accidenti gli ho fatto di così tanto grave da non meritare nemmeno un saluto.

Intanto Michele continua a parlare al telefono e più il tempo passa più capisco che oggi sarà una giornata lunghissima, difficilissima e sicuramente da dimenticare, sotto tutti gli aspetti.

“Giancarlo non hai capito, questa fottutissima macchina non parte! Non parte! Risolvimi il problema, altrimenti mollo tutto e vi lascio nella merda!” grida e ha le vene del collo che quasi gli scoppiano. “Prolungare i tempi? No, voglio chiudere questo maledetto film entro la fine della settimana!” urla e cammina su e giù per il giardino.

Butta un mozzicone di sigaretta a terra e ne accende subito un’altra.

“Non me ne frega un cazzo dei soldi! Non è un mio problema!” gracchia in una nuvola di fumo biancastro. Poi si ferma e si volta verso di me. Ha ancora il telefono attaccato all’orecchio e mi fissa. Lo vedo annuire mentre i suoi occhi cambiano espressione. Mi fa un cenno con la mano e io mi avvicino lentamente. Quando lo raggiungo mi circonda le spalle con un braccio ed io capisco che sono fregata. Rimango in silenzio ad ascoltare gli ultimi scampoli di conversazione. I toni si sono notevolmente abbassati, ciò significa che è in arrivo un bel treno carico di rogne per me sul binario uno. Lui attacca, si volta e mi guarda con lo sguardo di chi è più che consapevole che ti sta rifilando una bella fregatura. Sospiro.

“Claudia” esordisce mellifluo, “abbiamo un problema.”

“Me se sono accorta” rispondo sulla difensiva.

“Ecco, saresti così gentile da…”

“Avanti Michele, taglia corto.”

Lui mi guarda e sorride bonario. Che falso!

“Vedi, la macchina non parte e Giancarlo ne ha trovata un’altra. Sembra sia uguale, sai?”

“A sì? Che bello!” dico ironica.

“Vero? C’è solo un problema.”

“Ma dai! Non lo avrei mai detto!”

“Sì. Vedi, il proprietario di questa auto è un vecchietto e…”

“Michele, per favore, non offendere la mia intelligenza! Devo andare a vedere com’è quest’auto?” chiedo interrompendolo. La faccenda è già abbastanza penosa così com’è, non ho bisogno anche dei suoi salamelecchi da quattro soldi.

“Non avrei saputo dirlo meglio!” risponde, mentre il sorriso sul suo volto si allarga a dismisura.

Io lo guardo con livore e lui prosegue.

“Ti va?”

“Ho alternative?”

“No” dice e fa spallucce.

Che me lo domanda a fare allora?

“Dove”. Mi girano a manetta.

“San Vincenzo in provincia di Livorno” mi fa, accarezzandomi la spalla sulla quale tiene ancora la sua mano che puzza di fumo.

“Sono più di duecento chilometri!”

“Sì, ad andare ed altri duecento a tornare, ma è per il film…” di nuovo quel tono mellifluo.

“Michele” dico spostandomi da lui abbastanza da togliere la sua mano dalla mia spalla, “ci sono figure professionale specifiche per questo, Luca ad esempio.”

“Sì ok, ma vedi, io mi fido solo di te” cerca di indorare la pillola.

Io lo fisso e so che non posso tirarmi indietro, ma mi rode, tantissimo, soprattutto perché non posso dire di no. Incrocio le braccia sul petto, cercando di tenere sotto controllo la rabbia che mi ruggisce dentro. Distolgo lo sguardo. Non voglio guardarlo in faccia altrimenti esplodo.

“E dovrei andarci in treno?”

“Assolutamente no! Andrai in auto e non da sola.”

“E con chi? Con Mister Lacrima Facile?” grido quasi, indicando Luca con un cenno della testa.

“No…quello è un idiota. Pensavo ad Andrea, ma se preferisci il moccioso…”

I miei occhi saettano nei suoi e sento che sto arrossendo. Dannazione, contieniti Claudia! Non faccio in tempo ad aprire bocca per parlare che lui già lo chiama.

“Andrea!”

Quello si gira e si avvicina lentamente. Cavolo è talmente scuro in viso che ho timore delle reazione che potrà avere. Si ferma davanti a noi, ma non mi guarda, anzi fa di tutto per non incrociare il mio sguardo. Che accidenti gli ho fatto?

“Andrai con Claudia, vedrai questa macchina e se andrà bene me la porterai qui. Farai presto, prima di cena sarai già tornato” gli dice pacato ed io comincio a prepararmi all’inevitabile sfuriata.

Andrea si rabbuia ancora di più, ma invece di saltare su tutte le furie, non parla. Annuisce e basta, poi, senza guardarmi, si allontana a grandi falcate e sparisce dentro la villa. L’imprevedibilità di questo uomo comincia davvero a farmi paura.

L’attenzione di Michele torna su di me.

“Chiama Giancarlo e fatti dare l’indirizzo.”

Io lo fisso imbambolata perché sto pensando ad Andrea e tutto il resto è diventato improvvisamente un accessorio.

“Claudia…” mi chiama ed io metto a fuoco il suo viso arrossato dal nervoso, “muovi il culo!” grida.

Sussulto e metto in moto le gambe. Obiettivo della giornata: sopravvivere.

 

Immagine1

 

L’auto sfreccia a velocità elevata sulla statale che si snoda nella campagna toscana. Io mi aggrappo allo sportello ad ogni curva, tentando di rimanere stabile sul sedile, ma Andrea sembra posseduto dallo spirito di Ayrton Senna, senza dare cenni di voler alzare quel maledetto piede dal pedale del gas. Corre, guarda la strada e non parla e, l’ultima di queste tre cose, sembra proprio essere la novità del giorno. Lo guardo mentre vengo sballottata a destra e a sinistra senza alcuna remora da parte sua. Gli vorrei parlare, chiedere cosa ha e se ho fatto qualcosa di sbagliato, ma non so come iniziare il discorso.

La strada nel frattempo si restringe e inizia un lungo tratto di tornanti. Lui non decelera e sembra voglia affrontare ogni curva su due ruote, con l’inevitabile conseguenza che io comincio ad aver seriamente paura per la mia incolumità. Al terzo tornante che imbocca a manetta, sento il retro della macchina andarsene per i fatti suoi. Grido.

“Cazzo, vuoi che finiamo di sotto?” urlo, tenendomi aggrappata allo sportello con tutte le mie forze.

Lui non si volta e nemmeno decelera. Continua a correre il suo gran premio immaginario con la sua Audi A5 coupé, infischiandosene della mia presenza.

Altro tornante, altra derapata, poi di nuovo un’altra curva e ancora l’auto con il retrotreno che sbanda.

Comincio a gridare con tutto il fiato che ho in corpo. Se ha deciso di uccidersi, si accomodi pure, ma senza di me!

“Fermati cazzo! Fammi scendere! Fammi scendere!” grido.

Lui mi guarda di sfuggita, scala la marcia e, mentre un sorriso si allarga sulla sua faccia da stronzo, inchioda, fermando l’auto sul ciglio della strada.

“Eccoti servita” dice mentre fissa il nulla davanti a sé.

“Ma che ti salta in testa?”

Lui non risponde ed io comincio a sentire l’irrefrenabile impulso di prenderlo a calci.

“Hei dico a te! Mi spieghi che accidenti hai?”

Lui si volta lentamente e mi guarda.

“Non volevi scendere?”

Lo fisso interdetta.

“Sì, ma l’ho detto perché avevo paura.”

“Io invece ti ho preso in parola”, e mi osserva con quello sguardo gelido che solo lui sa fare. “Avanti, sto aspettando.”

“Non starai dicendo sul serio!”

“Sì, invece.”

“Andrea non abbiamo tempo di giocare a chi dei due ha più palle.”

“Infatti, quindi scendi tanto hai già perso.”

“Sei solo un povero coglione” gli dico con tutto il veleno che ho in corpo.

Apro la portiera e scendo, sbattendo lo sportello più che posso. Lui ingrana la prima e sparisce dietro la curva.

Mi incammino in salita, sotto il sole cocente, risalendo la strada che lui mi ha fatto fare alla velocità della luce in auto ed ad ogni passo impreco. Prendo il telefono dalla borsa e faccio per comporre il numero di Michele, ma non c’è segnale.

“Cazzo!” grido frustrata. “Maledetto bastardo!” urlo ancora e proseguirei ancora a lungo, se il fiato non mi servisse ad arrancare lungo la salita.

Ho fatto appena cinquecento metri e sono già distrutta e, cosa ben peggiore, mi mancano non so quanti chilometri prima di riuscire ad arrivare alla villa.

Allora vediamo, abbiamo camminato per una buona mezz’ora e tenendo conto che la velocità dell’auto oscillava tra i settanta e cento chilometri orari mi mancherà… un’eternità!

“Stronzo! Stronzo! Stronzo!” impreco ancora, ma tanto lui non mi sente, è solo fiato sprecato e mi conviene razionarlo.

Sono arrabbiata, furiosa e continuo a urlare parolacce, quando sento il rumore di un’auto avvicinarsi alle mie spalle. Mi fermo e mi volto, sperando che sia un’anima pia che possa darmi un passaggio, ma appena la macchina si fa più vicina la riconosco. È lui. Torno a camminare, cercando di accelerare il passo, come se lui non potesse raggiungermi. Lui accosta e, proseguendo a passo d’uomo, abbassa il finestrino del passeggero.

“Come va?”

Io non rispondo. ‘Fanculo lui ed il ‘suo come va’ inopportuno.

“Caldo?”

Stringo i pugni. Piuttosto mi faccio verde, ma non rispondo.

“Vuoi dell’acqua?”

Sono arrivata al limite. Tutto il mio scarsissimo self control va a farsi benedire in meno di un secondo. Mi fermo di botto e lui inchioda. Mi guarda piegato in avanti per potermi vedere in viso e l’unica cosa che voglio adesso è prenderlo per il colletto della camicia e farlo uscire dal finestrino. L’odio che provo per lui è smisurato!

“Mi spieghi che cazzo ti è saltato in mente?”. Non mi sopporto quando sono arrabbiata. Dico un sacco di parolacce, come in questo momento.

“Avanti non abbiamo tempo per queste stronzate! Dai, sali!”

“Stronzate? Ti ricordo che mi hai fatto scendere tu!”

“Veramente sei stata tu a chiedermelo e io ti ho accontentata.”

Lo guardo fisso negli occhi. Ci fa o ci è? Che domanda idiota!

“Sto facendo davvero un grandissimo sforzo per non prenderti a schiaffi!” sibilo stringendo i pugni.

Lui continua a guardarmi per qualche secondo, poi apre lo sportello e scende. Mi si piazza davanti con le mani sui fianchi in atteggiamento di sfida.

“Accomodati” incita, “se ci riesci.”

Sento la rabbia esplodermi dentro e un picco di adrenalina mi fa girare la testa. Senza pensarci, per puro istinto, alzo una mano e faccio per colpirlo, ma come era più che prevedibile, lui mi afferra il polso e io rimango con la mano aperta ad osservare il suo sorriso arrogante piegargli le labbra. Dio come vorrei che sparisse dalla mia vista!

Lui alza un sopracciglio e io ci riprovo con l’altra mano, naturalmente senza alcun risultato. Che imbecille che sono!

“Vaffanculo!” grido con tutto il fiato che ho in corpo e lui ride. Che ci sarà di tanto divertente!?

“Lasciami” gli impongo, ma lui non lo fa, in compenso stringe la presa e si diverte come un ragazzino.

“Hai finito?” chiede.

“Finito? Ti pare che abbia finito? Mi scopi in tutti i modi possibili, te ne vai senza nemmeno salutare per ben due volte, il giorno dopo nemmeno mi parli, tenti di uccidermi, mi molli da sola in mezzo al nulla e pretendi che io la finisca?”

Lui lascia la presa e si allontana di un passo. È di nuovo scuro in volto.

“Non siamo fidanzati” precisa.

“No, per mia fortuna! E adesso muovi il culo, sali in macchina e andiamo a cercare questa fottutissima auto d’epoca!” dico e mi stupisco di me stessa.

Lui stringe la mascella e lo vedo che freme, non gli piace prendere ordini. Certo, di solito è lui a darli.

“Modera i toni ragazzina se no ti ci lascio qui e questa volta per davvero” ringhia a pochi centimetri dalla faccia.

“Poi però chi ti scoperesti stasera?”. Non credo alle mie orecchie, davvero l’ho detto?

Lui non risponde. Mi prende il viso con una mano ed è furente. Forse ho esagerato, sì un po’, ma non ho saputo controllarmi. Mi stringe la mandibola e mi fa male, così mi aggrappo al suo polso e tento di tirarlo via.

“Non azzardarti a darmi più degli ordini, intesi?” sibila con la voce più cupa che io gli abbia mai sentito. Annuisco, lui mi lascia ed io barcollo all’indietro. Mi appoggio al tetto della macchina e riprendo fiato, mentre lui fa il giro dell’auto e si siede al posto di guida. Mette in moto ed io mi affretto a salire. Non si sa mai decidesse davvero di mollarmi!

 

 

FINE 7° CAPITOLO

 

ARRIVEDERCI A MERCOLEDI’ PROSSIMO

TROVATE QUI I CAPITOLI PRECEDENTI

 

 

Questo racconto inedito pubblicato a puntate è opera di fantasia in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

© Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell’autrice Laura Pellegrini. Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi.

Se vuoi inviarci la tua Fan Fiction a puntate o un tuo racconto inedito leggi il regolamento cliccando QUI. Tutti i lavori dovranno essere in esclusiva, non saranno accettati lavori scritti da minorenni.

 

21 commenti

  1. Minù

    STRONZOOO…grandissimo, colossale ed abnorme STRONZO.

    Oovviamente faremo partire una petizione per aver il POV di Andrea, scatta proprio in automatico 😀

    Io firmo subito, Stella tu ti unisci ? La tua firma vale doppio 😉

    • Laura Pellegrini

      Il Pov di Andrea? Ehm… domanda di riserva? ahahahahahahah

      • Minù

        Nessuna domanda di riserva 😉
        Dal momento che il racconto è già completo ,potresti metterti sotto e regalarci qualche perla finale con il pov di andrea,giusto per farci capire un po meglio cosa gira nella testa di un personaggio cosi “rude” 😀

        Di quante adesioni hai bisogno per prendere in considerazione questa idea ???
        Ci siamo gia io e Stella , che essendo parte dello staff vale doppio 😉 😉

        Su dai non farti pregare 😛

        • Laura Pellegrini

          Minù, giuro mi bastereste voi due, ma avrei bisogno di una giornata di trentasei ore per farlo! Vedo quello che riesco a fare, lo prometto, ma non è detto che Stella accetti…

          • Minù

            Scherzi vero ?????
            Forse non hai notato la premessa di Stella 😉
            Pensaci seriamente , perché sarebbe davvero interessante 😉

            E poi è risaputo che noi lettrici adoriamo il pov dei protagonisti maschili 😀 😛

  2. Maria

    Propongo una ola per Claudia!!!!! Fantastica!!!!!! mi sono immedesimata in lei…dio santo, non solo a schiaffi, lo avrei preso a calci per tutti i 200km che dovevano fare!!!
    Ha fatto bene a dirgli quelle cose….e che dire, infondo quando ci si arrabbia siamo tutti un pò scaricatori di porto no?
    Andrea, io non riesco proprio a capirlo….la vuole, se la fa in tutti i modi possibili, poi la ignora, ma allo stesso tempo non riesce a starle lontano e la tiene d’occhio….ha sto atteggiamento da super duro che non riesce proprio ad abbandonare, anche se sembra che in alcune occasioni abbassi un pochino le difese…e sottolineo il sembra…

  3. Claudia

    Buongiorno a tutte!
    Il loro battibecco quando lui torna a prenderla mi ha fatto divertire parecchio,le battutine acide tra questi due sono uno spasso.
    Laura posso chiederti se vedere Josh H.interpretare “Sawyer” a Lost ti ha ispirato? Nel telefilm aveva sempre questa faccia da schiaffi e un comportamento odioso ma sotto sotto…
    Ed è proprio così che immagino Andrea.
    Claudia stavolta mi è piaciuta ,ad un certo punto la pazienza va a farsi benedire anche se personalmente non sarei scesa dalla macchina 😉
    Complimenti a mercoledì prossimo
    Baci

    • Laura Pellegrini

      Sì Claudia, Andrea l’ho creato esattamente sul personaggio di Sawyer, del quale sono profondamente innamorata. Ottima deduzione 😉

  4. Federica

    Sarò la voce fuori dal coro ma non posso farco niente..Io adoro andrea!! XD per carità è uno stronzetto come pochi eh, ma ha un carattere forte, che a me personalmente piace.. inoltre anche lei ha un bel caratterino, quindi ci saranno i fuochi d artificio!! 🙂 non vedo l ora di averne ancora, anche perche credo ci sarà ancora tanto da scoprire!!

  5. Lorenza

    Ero quasi decisa a non commentare oggi, però poi mi sono decisa a farlo prevalentemente perché mi sono sentita un po’ chiamata in causa nella premessa di Stella. Ebbene io sono una di quelle che ha definito Andrea violento quindi eccomi qui a spiegare le mie motivazioni.
    Innanzitutto non penso di usare due pesi e due misure anche perché in nessuna altra ff che ho letto ho trovato un personaggio come lui ( e questa non è necessariamente una cosa negativa), semplicemente giudico in base a ciò che leggo.
    In questo capitolo leggo: “mi stringe la mandibola e mi fa male, così mi aggrappo al suo polso e tento di tirarlo via. ..” .
    Io giudico questo un comportamento violento da parte di un uomo.
    Non piace la definizione violento, diciamo manesco.
    Ovviamente l’essere all’oscuro delle motivazioni che ci sono dietro non fa che acquire le mie idee.
    Forse alla fine della storia mi ricredero’ ma al momento la gratuita’ dei gesti e delle azioni “forti” di Andrea continua a lasciarmi perplessa.

    • Lorenza

      !!! chiedo ASSOLUTAMENTE scusa alla lingua italiana per il modo in cui nel mio commento precedente ho scritto la parola acuire!!! imperdonabile!!!

  6. Samy

    Grande Claudia, finalmente!!!!!!!!! Mentre gliene diceva di tutti i colori era come se le sue parole uscissero dal mio cuore!!!! 😀 Finalmente. Ora mi sento meglio anch’io. 😉 Ci voleva, così ora immagino che quello stronzo di Andrea abbia ricevuto un bello scossone e avrà TANTE cose a cui pensare… Bravissima Laura, complimenti… Ormai non so più cosa dirti senza correre il rischio di ripetermi. Il tuo racconto mi piace moltissimo, e aspetto mercoledì prossimo per vedere cosa ci riserverai…. 😉 un bacio e buona giornata

  7. Romina

    Che sia un personaggio strano e’ dir poco……rispondo a Stella che nella premessa di questo capitolo non riconosce in Andrea che sia un violento! In generale di storie dove ci sono personaggi Dominatori che interpretano in camera da letto un ruolo simile a quello di Andrea ne abbiamo lette a iosa (se parliamo di rapporti BDSM ….però appunto per la loro caratteristica i due amanti sono consensienti e sanno al cosa vanno incontro, cosa che in questa storia non avviene) lui è bastardo anche fuori dalla camera da letto e di questo Stella te ne do atto che ne abbiamo letti di personaggi strani e con comportamenti inquietanti però c’è sempre un qualcosa che prima o poi esce di positivo nel personaggio. Andrea giuro io non gli vedo neanche un pregio …..ma neanche a cercarlo con il lanternino e la cosa più assurda e’ che lei…..Claudia…..per quanto nei loro amplessi ‘particolari’ alla fine provi piacere ….io vedo prevalere in lei comunque dolore, paura e rabbia x questo uomo che, giustamente, non capisce e teme! Sfido io! Concordo con te che leggere una storia così particolare, ed a mio avviso anche complessa (per quanto riguarda il carattere di Andrea), settimanalmente non aiuta di certo!
    Detto ciò io apprezzo lo stile di scrittura di Laura e con questo non voglio criticare la sua fantasia, si scrivono mille storie diverse, alla fine è comunque riuscita a smuovere gli animi nel bene e nel male ma non perché scrive male o non si capisce……anzi…..ma perché uno dei suoi personaggi ha scatenato un lato che forse x alcune persone ha toccato lati sensibili! Io iper esempio non riesco a leggere storie estreme del genere di sottomissione, bondage etc perché mi danno fastidio proprio, mettici che qui lei neanche e’ consenziente nonostante l’ho sempre detto nessuno la obbliga……però comunque il mercoledì leggo questa storia perché spero che Claudia in un certo senso riesca a cambiare in qualche modo questo uomo stranissimo oppure lo molli …..ma leggendo quello che hai scritto inizio a pensare che sarà difficile! Comunque per esempio oggi nonostante è sempre stato bastardo comunque lei lo combatte non è proprio passiva come purtroppo la vedo in camera da letto dove lo subisce senza fare un fiato perché ha paura delle sue reazioni ……se hai paura non è normale! E la paura delle reazioni c’è perché ha paura del suo modo che comunque e’ violento, può dar fastidio questo termine ma lui lo è nel suo modo di interagire almeno con lei ……e non è da confondere con il fatto che gli possa usare violenza contro la sua volontà ma comunque ha un atteggiamento violento, il fatto stesso di prenderla per la mandibola e stringerla e comunque fargli provare dolore da un uomo verso una donna no mi spiace non è una bella cosa! Io col cavolo che risalivo in macchina! Poi boh ripeto e’ una storia di fantasia e spero di ricredermi leggendo i prossimi capitoli !!!!!! Nota positiva di questo capitolo e’ il comportamento strano di Andrea che secondo me sta iniziando a temere Coaudia, ovviamente no fisicamente, ma x quello che forse gli fa provare sentimentalmente o inizia a fargli provare, forse pure lui ha un cuore? Vedremo! Lo vedo combattuto …….

  8. Ida

    Mi sono molto divertita leggendo questo capitolo. Mi piacciono questi due personaggi. Andrea ha una faccia di bronzo, prepotente e arrogante. Gli dare tanti calci nel sedere. Penso, però, che dietro il suo atteggiamento, si celi una personalità disturbata e carente dal punto di vista affettivo. Sono sicura che, prima o poi, Andrea si ravvederà e, sicuramente, si farà amare.
    Di questi personaggi arroganti e odiosi ne sono pieni i libri. Mi auguro che Andrea, in futuro, si faccia amare, con l’aiuto della nostra Claudia.
    Buona giornata a tutte.

  9. Renèe

    Buongiorno a tutte!!!
    A me questo racconto tutto sommato piace, è scritto bene e il personaggio femminile, nella maggior parte dei casi mi piace.
    Claudia è ironica, sarcastica ma sa tirare fuori la sua parte dolce e romantica (che non trova riscontro con un tipo come Andrea) inoltre, mi ricorda moltissimo una mia cara amica, quindi mi sto affezionando a questo personaggio!!!!
    Lo ammetto, sono divisa in due. Deduco che il loro rapporto sarà sempre molto particolare, speravo che dopo il secondo incontro si sarebbe lasciato andare un pò, ma anche in questo capitolo nessun accenno, anzi, il più totale gelo all’inizio. Inutile dirlo, Andrea mi infastidisce.
    I suoi atteggiamenti sono così duri e taglienti (tutta questa smania di esercitare il suo potere, anche attraverso i gesti forti, nei confronti di Claudia un pò mi fa rimanere male) ma credo anche che questa storia meriti di essere letta, forse perchè in fondo spero che Claudia riesca a tirare fuori il meglio da quell’uomo ma anche perchè mi piace davvero la trama e ancora di più mi piace l’ambientazione (sono affascinata dal mondo del cinema). Spero di poter leggere, nei prossimi capitoli, qualcosa di più su Andrea, per ora è tutto molto sfuggente riguardo questo personaggio così controverso.
    Un bacio.

  10. glo

    Ciao a tutte e soprattutto ciao Laura.
    E’ la prima volta che commento la tua storia e cosa posso dirti?
    La trovo entusiasmante, ribelle e fantastica…. Non posso dirti di amare Andrea come non posso dirti di amare Claudia, quella che amo è la trama….
    Ho visto che il tuo racconto è molto commentato e ha risvegliato parecchio gli animi di tutte noi lettrici che seguiamo questo sito.
    Per quanto mi riguarda mi auguro che nessuno cambi nessuno: perché c’è sempre questa aspettativa che un uomo debba cambiare per amore di una donna? Potrebbero amarsi e continuare ad essere estremamente stronzi….(bada bene: ho usato il plurale!)
    Grazie per il tuo racconto…. Ogni mercoledì diventa sempre più piacevole.
    P.S.: solo 10 capitoli?! Accidenti…..manca pochissimo!!!

  11. Rosy ♥

    Io credo, e spero anche, che Andrea ci riserverà delle belle sorprese 😀
    Sarà che a me i bastardi come lui affascinano 😀
    Questo solo su carta però, nella vita reale lo avrei già mandato al diavolo 😀
    Brava Laura <3
    A mercoledì, magari con un Andrea Pov 😉

  12. valery

    trooooppo breve!!!!!!!! mi sarebbe davvero piaciuto che qualcuno le desse un passaggio…..lasciando A. con occhi rossi!!!! cmq firmo anch’io la petizione PRO POV Andrea! :*

  13. rosig

    Anche a me piace l’idea di conoscere meglio Andrea e che cosa lo fa essere così STRONZO in questo capitolo mi piace che Claudia gliene abbia detto quattro !!!!!ccomunque vedremo il susseguirsi di questa storia. ………….

  14. Ronny

    Buonasera a tutte!!!ho letto subito questa mattina il nuovo capitolo e mi è piaciuto molto!
    Io concordo con Lorenza,effettivamente Andrea e’un bel po’ manesco e rude gratuitamente e io fossi in Claudia,l’avrei mandato a remengo già dal loro primo incontro non importa quanto bravo sia a fare sesso…
    Come qualcuna ha suggerito sarei veramente curiosa di leggere il pov di Amdrea per capire come mai si comporta in questa maniera da perfetto stronzo ed egoista!!!
    Cmq bella storia e scritta bene!!!