Nuovo estratto da “Distruggimi”, secondo capitolo della “Blood Bonds Series” di Chiara Cilli

Un nuovo succulento estratto tratto da “Distruggimi”, il secondo appuntamento con la “Blood Bonds Series” della nostra Chiara Cilli.

Un regalo che Chiara ha dedicato a tutte le sue affezionate lettrici per il supporto ricevuto dopo le vicende dei giorni scorsi, che hanno visto “Soffocami”, primo capitolo della serie, censurato dallo store online di Amazon.

Ma niente paura, ora il pericolo sembra rientrato, almeno ce lo auguriamo, ed il romanzo è di nuovo disponibile in entrambe le versioni, per tutte coloro che ancora devono addentrarsi nell’oscuro e spietato mondo dei fratelli Lamaze.

L’estratto che segue è tratto dall’ottavo capitolo del secondo romanzo, un momento molto emozionante e da classico cardiopalma. Attente al cuore, che non faccia bizze strane e dite ciao ciao sanità mentale.

Inutile dire che dopo la lettura vi rimarrà addosso quella smania di saperne ancora e ancora e ancora di più!

Protagonisti della scena ancora loro, Henri e Aleksandra, alla resa dei conti dopo il gran fattaccio, non dico quale, ma se continuate oltre la lettura sappiate che vi attendono eventuali spoiler.

Come sempre la lettura è consigliata ad un pubblico adulto e consenziente.

 

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DISTRUGGIMI

ESTRATTO

❝ «Perché sono qui?» mormorai.

Sospirò profondamente, quasi avesse aspettato con ansia che gli ponessi questa domanda. Si tirò su con lentezza felina, incatenandomi con gli occhi, scrigni di malvagità.

«Per questa».

Si sfilò la T-shirt da sopra la testa con un movimento fluido, rivelando il torace cesellato. Detestai come il mio sguardo bevve avidamente la sua immagine, come seguì gli avvallamenti degli addominali, i rigonfiamenti dei bicipiti possenti, per poi arrestarsi laddove lui voleva.

Sul pettorale sinistro.

Poco più in basso della clavicola.

Sulla garza che sapevo copriva la ferita da arma da fuoco in via di guarigione.

Lui si strappò via i cerotti con uno scatto iroso, esponendo la lacerazione. Osservai brevemente la pelle arrossata intorno al foro, per poi essere artigliata dal suo sguardo. Era così freddo e ardente allo stesso tempo che rabbrividii.

Di paura.

Di anticipazione.

Predatorio, Henri iniziò a cancellare la distanza tra di noi, l’espressione più feroce che mai. «Davvero pensi che avrei potuto fartela passare liscia? Che non te l’avrei fatta pagare?» La sua voce era sibilante e letale, mentre come un serpente saliva sul letto e mi strisciava addosso.

Serrai le ginocchia più che potei.

Mi irrigidii fino allo spasmo.

Ero paralizzata dai suoi occhi, dichiarazione di morte.

Si mise a cavalcioni sul mio grembo, drizzandosi e guardandomi dall’alto come un rapace con il suo pasto. Avevo la sensazione di essere schiacciata da un blocco di cemento, tanto era pesante e duro sul mio bacino.

Rimase immobile a studiarmi per secondi, minuti, ore.

Non ne avevo idea.

Non avevo più alcuna concezione del tempo o dello spazio.

Il mio universo era ridotto esclusivamente a Henri.

Un universo saturo di paura e qualcos’altro. Qualcosa  molto più insidioso, molto più bieco.

D’un tratto un balenio omicida gli pervase lo sguardo e l’oscurità rese la sua espressione ancor più terrificante. Un battito di ciglia dopo le sue mani si tuffarono nei miei capelli e li strattonarono con tale brutalità da staccarmi alcune ciocche dal cuoio capelluto.

Il mio stesso grido mi raggelò, tanto era straziante.

Di scatto Henri mi tirò su con tanta veemenza che, quando sbattei con il petto al suo, mi si mozzò il respiro. La sua morsa sulla mia chioma era così ferrea da impedirmi alcun movimento. Avevo la testa angolata all’indietro fin quasi al punto di rottura del collo. Respirare divenne arduo, poiché il dolore era allucinante. Provai a puntare i palmi sulle sue spalle, per spingerlo via, ma fu tutto vano.

Ero alla sua mercé.

Percepii le sue labbra sul mento – avevo l’impressione fossero roventi come tizzoni – poi i suoi denti che scorrevano fino alla mia bocca.

Il suo respiro infuriato si fuse con il mio, boccheggiante.

«Mi hai puntato una pistola contro, cazzo» ringhiò, una sfumatura turbata nella voce. Mi diede uno strattone, facendomi prorompere in uno strillo acuto. «Mi hai sparato».

 

 

CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE IL RESTO DELL’ESTRATTO

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Nei link presenti nell’articolo trovate tutte le info sulla serie pubblicate in precedenza.

Come sempre, un immenso grazie a Chiara per la disponibilità!

10 commenti

  1. Claudia

    Uhhhh,stavolta passo! Non lo leggo perché non voglio rovinarmi neanche un singolo momento del secondo romanzo di Chiara,perciò personalmente ringrazio ma non posso cedere.
    Certo però ho una voglia,uffa! No,no,aspetto,sarò paziente 🙁
    Bacini a tutte

  2. Federica

    Così non c è la posso fare però 🙁
    Troppo troppo troppo curiosa!!
    Come al solito però li adoro <3 già con poche righe riescono ad emozionarmi.
    Lui gran bastardo,come al solito 😉 , ma lo posso capire (nel contesto del libro ovviamente) 😀

  3. Veronica80

    Ciao ciao sanità mentale…
    Pensavo di aver toccato il fondo, ma non c’è limite al peggio.
    Chiara ci farai morire, bellissimo, crudele e intenso, cosa devo dire di più 😉

    • Federica

      Mi sa che la tua sanità mentale sta andando a braccetto con la mia.
      Le vedi? Come si prendono gioco di noi e ci fanno ciao ciao con la manina 😀
      ahahahahah ricordati sempre che sei in compagnia 😀

  4. Veronica80

    Fede ti stavo pensando…
    La mia mi ha appena fatto il ghigno 🙂
    Ho letto la tua recensione 😉

  5. gloria

    Siete ingiuste!! Stella, sai quando avremo tra le mani questo capolavoro???

    • Claudia

      Ah ah 🙂 Gloria hai ragione,fai come me cerca di distrarti e non tornare più su questo post … 😉

    • Stella

      Se tutto va bene, verso dicembre.
      In teoria, un romanzo ogni sei mesi.

  6. gloria

    Noooooooooooooo! Che diavolo leggo fino a dicembre? Non sopporto più quei romanzi soft. Però ogni tanto qualche estratto fa “bene”. Peggiora la mia situazione psicologica già andata da un pò! Ma è come una dose per un eroinomane. Fa male e allo stesso tempo più che bene!!