Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Dany93.

Potete trovare QUI il terzo capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Dany93 in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Questo articolo è proprietà intellettuale di 50 sfumature Italia, se lo state leggendo su un altro sito che non sia quello appena citato significa grave violazione dei diritti d’autore quindi anche del copyright.

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4° CAPITOLO

Un improvvisa voglia di osservare il corpo di Miss Steele ondeggiare mi pervade. Afferro la sua mano e la trascino verso la pista. Sento il suo corpo irrigidirsi sotto il mio tocco, quella piccola resistenza carica completamente la mia verga. “Piccola adesso devo faticare anche per farti ballare? Mi fai arrovellare. È possibile che tu non sappia di avere un corpo mozzafiato ? Ho visto donne qualsiasi agghindarsi e sfoggiare il proprio fisico ai quattro venti. Tu che puoi decisamente permettertelo sembri temere tutto e tutti. Perché Anastasia?”

Balliamo seguendo la musica ritmata stile discoteca. La danza non si direbbe essere uno dei passatempi preferiti di Miss Steele infatti resta a disagio per tutto il tempo. Non riesce a sciogliersi, ma non la biasimo, è stanca, dovremmo tornare a casa. Scoviamo Kate ed Elliot, i due stanno mettendo in atto uno spettacolino quasi osceno. “Ma dov’è finito il pudore? li stanno fissando tutti …” Interrompo la danza dell’accoppiamento prendendo in disparte mio fratello.

<<Che palle Chris!>> mormora infastidito.

<<Noi andiamo via, avvisa Miss Kavanagh che Anastasia viene via con me.>>

Elliot mi da una pacca sulla spalla, mi fa l’occhiolino e raggiunge Kate, che gli salta addosso urlando come una scolaretta.

Raggiungo  Miss Steele, le faccio cenno di uscire dalla pista. Lei intanto mi precede, sembra spaesata, cerca con lo sguardo l’uscita, ma sta guardando verso i bagni. Alzo gli occhi al cielo “ Ecco il famosissimo senso del disorientamento femminile … non mi sorprende che ti senta persa, piccola Steele. Divertente … stai guardando praticamente da tutt’altro lato!”.  Freno a fatica l’impulso di prenderla per i fianchi e spostarla verso la direzione giusta.

Non faccio in tempo ad afferrarle la mano, che crolla inanimata sul pavimento perdendo i sensi!

<<Cazzo!>> mi fiondo sul suo corpo inerme. Le tasto il polso. Tiro un sospiro di sollievo, è solo svenuta.  “Cristo Ana! Ti avevo detto che non dovevamo restare, ragazzina cocciuta! Non posso crederci te l’ho data vinta!. Come ho potuto essere così stupido?”

Mi passo una mano tra i capelli esasperato.

“È colpa mia.  Bel coglione che sono! Non so se avrei più voglia di sculacciare lei fino allo sfinimento o di prendermi a schiaffi da solo.

Merda. Merda. Merda! Ti è tanto difficile obbedire una sola fottuta volta Anastasia?

Adesso basta! Finisce la pacchia, Miss Steele. Non mi incanti più con gli occhietti dolci e quel tuo culetto incantevole. Ancora devi vedere il Christian-incazzato-come-una-bestia e penso proprio che non ti piacerà. Smancerie e galanterie sono state solo una prassi, urge adoperare maniere più drastiche e divertenti con te. Che mi caschino le palle se te la lascio passare liscia di nuovo!  ”

Le libero i capelli dal viso, scoprendo due gote di uno splendido rosa vivido, dopotutto non potrebbero essere di un colore diverso considerando tutto l’alcol che ha buttato giù stasera.

“Cazzo! È  accaldata, uno sbalzo di temperatura in queste condizioni, può essere pericolosissimo.”

Copro alla buona Ana con la mia giacca.

Non posso fare a meno di sorridere. È  priva di sensi ed inerme …  sembra una bambina innocua.

“Sì … certo Grey … tutt’altro che altro che innocua … è  stata proprio questa bambolina indifesa a scombussolarti la vita nelle ultime due settimane”.

Noto la folla in torno a me diradarsi, mi accorgo di star osservando intontito Anastasia al limite della pista da ballo. Perdo il suo corpo mozzafiato tra le braccia ed il mio reagisce arrapato a quel primo contatto così ravvicinato tra noi.

<<Si va a casa Steele, ti vedrò finalmente in un letto>> le sussurro in un orecchio ”Mmmh che buon odore, piccola”. In questa posizione l’erezione preme proprio contro di lei. “Ucciderei per  conoscere anche il profumo dei tuoi umori”.

“Dannazione! Potrebbe svegliarsi da un momento all’altro e a quel punto non potrebbe non sentire qualcosa di molto duro sul suo fianco. È inevitabile, devo cancellare dalla testa l’immagine della mia lingua tra le sue cosce.” Per poco i piedi di Ana non rovesciano un cocktail sul tavolino. Proseguo difficilmente tra la folla, anche la fila al banco ostruisce il passaggio.

“Beh … tirando le somme, direi che l’estenuante attesa sia stata ripagata a dovere. Ho molte motivazioni valide per poter punire Miss Steele ed in questo istante la porto in braccio, come se fosse un prezioso ed ambito trofeo. Il cacciatore ha catturato la sua preda …”

“Beh si direi che questo paragone calzi decisamente a pennello.”

Sto  per varcare l’uscita quando un tizio mi si piazza davanti, è affannato, sconvolto. Guarda inorridito Anastasia.

<<Fermo! Dio mio! Questi bastardi non voglio smetterla di portare roba nel mio locale. Che ha questa troietta? È strafatta vero?! Lo sapevo, me lo sentivo che dovevo rafforzare …>>

<<Ti do due secondi per sparire dalla mia vista se non vuoi trovarti spiaccicato a terra e con le costole in frantumi.>>  minaccio incenerendolo con lo sguardo.

Si sposta impaurito lasciandomi passare. Furioso mi dirigo verso la macchina.

”Troietta”.

Lo stomaco mi si contrae disgustato per quell’appellativo. Torno indietro, il coglione è ancora sulla porta dove mi fissa scioccato.

<<D’ora in avanti bada a come usi la bocca stronzo. E ringrazia che abbia le mani impegnate, altrimenti domattina avresti dovuto dare ordine al personale di cercare  i tuoi denti per terra.>> gli urlo contro sfogando tutta la rabbia che ho accumulato nelle ultime ore. È liberatorio.

Raggiungo l’auto, l’ira mi annebbia ancora la vista. Il bastardo impreca qualcosa mentre distendo Anastasia sui sedili posteriori della Q7. Faccio un appello a tutto il mio autocontrollo per non cedere all’impulso di tornare indietro e zittirlo a forza di calci nelle palle. Entro nel SUV e metto in moto l’auto.

 

Mi infilo nel traffico serale imboccando la strada alberata che porta all’Heathman.

Adoro la sensazione fresca e avvolgente che danno gli schienali in pelle. Mentre la rabbia sfuma via, distendo i nervi schiacciandomi contro il sedile.

“Devo ricordarmi di portare una poltrona comoda anche a lavoro.” Inspiro rumorosamente. “Credo che questa non sia una buona idea. Dove cazzo troverei il tempo per rilassarmi? Un’area relax nel mio ufficio verrebbe usata con la stessa frequenza di una forchetta in un brodo.”

Guido dando rapide occhiate ad Anastasia.

Dorme beata, ignara di ciò che sia accaduto poco fa davanti al locale.

Scuoto la testa sconcertato. Ero fuori di me.

“Non mi sarei tirato indietro per  pestare a sangue quel verme, e non avrei avuto difficoltà a farlo … al liceo mi sono azzuffato per le motivazioni più insulse! Chi lo avrebbe detto che a ventisette anni suonati mi sarei trovato di nuovo sul punto di scazzottare come un adolescente?! Se lo sapesse Elena, non disdegnerebbe di farmi una delle sue solite ramanzine.  Mrs Lincoln sa essere eccessivamente assillante. Quando imparerò ad imbavagliarla non appena si preoccupa per me? Potrei legarla alla croce della mia stanza dei giochi e lasciarla lì per qualche giorno e questa volta non avrebbe nulla a che fare con il mio piacere sessuale.

Ma vai a farti fottere Elena! Io ricorro alle mani quando voglio di certo non devo dare conto a te!

Avrei disintegrato senza batter ciglio anche Josè Rodriguez. Quello scimmione si è appiccicato addosso a ad Ana come una sanguisuga … Dio come mi da fastidio … Ha provato a baciarla! Che si metta la lingua in culo! Deve tenere a posto quelle manacce untuose, Miss Steele è mia.

Cristo! Ma mi sento? Non faccio altro che sparare una marea di cazzate.

Sarà sicuramente colpa degli ormoni. Non solo non scopo da un bel po’ … cosa già effettivamente stressante … ma come se non bastasse, questa femmina me lo fa venire duro ogni dieci minuti! Aaaah ho la testa in subbuglio. Flynn avrà una bella gatta da pelare al mio ritorno.”

Le  luci intermittenti di Portland illuminano debolmente il viso di Ana regalandomi piccole visioni incantevoli dei suoi tratti …  la linea sinuosa del naso, le sue labbra morbide, la curva dei seni che emerge dalla maglietta …

“Fanculo Anastasia tu e il mio cazzo che non smette di crescere… Vogliamo forse fare l’epilogo della serata?

  1. Sono venuto a salvarti il culo nonostante la tua telefonata irriverente.
  2.  Il contratto con le mie sottomesse vieta espressamente il consumo eccessivo di alcolici ed io ti ho trovata ubriaca … e per di più tra le braccia di un altro uomo.
  3. Non mi hai dato ascolto quando volevo portarti a casa.
  4.  Mi hai deliberatamente disobbedito e fatto incazzare  ed io odio non essere obbedito ed incazzarmi.

 

Tuttavia ora sei qui, sui sedili posteriori della mia auto completamente indenne a dispetto di tutto il casino che hai combinato.

Ho mai visto una donna più bella? O più caparbia? No, credo proprio di no.

Non ho mai avuto voglia di punire nessuna delle mie sottomesse così frequentemente.

Darei qualsiasi cosa per metterti le mani addosso in questo istante Anastasia. Ne ho bisogno. Il mio fisico ne risente. Mi sfidi di continuo … ed è sempre più … eccitante …”

 

Anastasia apre gli occhi destandosi dal torpore e distogliendomi dai miei pensieri. Le sue pupille incontrano le mie nello specchietto retrovisore. Deve aver notato il  mio sguardo infuocato, perché ha iniziato  prima a leccarsi il labbro, poi a morderlo in un modo più arrapante del solito.

<<Cazzo!>> faccio in tempo a frenare. Per poco non andavo a sbattere contro una Bentley Continental ferma al semaforo rosso. “Ha cercato esplicitamente di sfidarmi. Di nuovo! No basta! così non va.”

Sfilo la cintura ed in un istante sono su di lei.  Libero il suo labbro inferiore dalla morsa dei denti e le tappo la bocca premendola con forza contro il poggiatesta. Lei spalanca i suoi occhi azzurri terrorizzati, l’ho colta alla sprovvista. “Bene allora ti incuto ancora timore, dov’è finita la sfacciataggine che usi nelle chiamate Steele?“

Le sue urla sono strozzate dalla pressione della mia mano.

“Come mi eccita il fatto che  si opponga!”

<< Stasera sarò uscito fuori di testa un migliaio di volte ed adesso che fai?  Ti mordi anche il labbro. Ti farò passare definitivamente la voglia di provocarmi non hai la minima idea di quello a cui vai incontro con me.>> le ringhio all’orecchio. Lei mugola disperata contro il mio palmo << Sono il tuo padrone decido io quando e dove prenderti. Quando e dove fotterti senza pietà. Quando e dove svuotarmi dentro di te. Smettila subito se non vuoi proseguire il viaggio legata ed imbavagliata nel bagagliaio.>>

<<Lo  farai ancora?>>  mi guarda con aria interrogativa e spaventata.

<<Rispondi Anastasia,  non sono un tipo paziente. Lo farai ancora?>>

Fa cenno di no con la testa.

<<Bene. Adesso ti sculaccio e poi ti fotto a dovere>>

Lei si contorce sotto il mio peso, scalcia cercando di allontanarmi mentre piagnucola spaventata.

Il mio cazzo preme dolorosamente contro la patta, dovrei liberarmi dei pantaloni ma non posso ancora,prima voglio pensare ai suoi. Le sbottono i jeans con una mano sola, sposto le mutandine ed infilo due dita senza difficoltà nella sua fighetta.

<<Oh Anastasia quanta scena! Il tuo corpo ti tradisce … sei un lago in piena. Ascolta … >>

Le mie dita esplorando golose la sua intimità, producono un rumore fantastico. Sono i suoi umori! È  completamente bagnata fradicia ed eccitata. << Basta piccola niente piacere per te stasera, non lo meriti.>>

Volto Anastasia con forza, ora è in ginocchio, mi da le spalle, ed io sono pronto a lasciare il segno del mio passaggio su di lei.

<<Stai. Ferma. Altrimenti comincerò da capo. E non sarà divertente.>>

Lo schiaffo schiocca sonoramente rendendo all’istante il suo sedere rosso, proprio nel momento in cui il semaforo ritorna verde.

“Cazzo Grey! Questa donna è fonte inesauribile di fantasie erotiche. Datti una calmata altrimenti stanotte non riuscirai a sopravvivere senza toccarla.”

Finalmente siamo arrivati, parcheggio il SUV . Sbircio Anastasia. Ha continuato a dormire per tutto il tragitto completamente ignara di ciò che stava per succederle nella mia immaginazione.

 

<<Taylor!>> Urlo fuori dalla sua stanza. Poco dopo viene ad aprire. Ha l’aria assonnata, ma è ancora vestito di tutto punto. “Dorme così?”

<<Signore?>> mi interroga con aria incuriosita, il suo sguardo si posa su Anastasia.

<< Prendi il badge nella mia tasca. Mi piacerebbe poterlo fare da solo, ma come vedi ho le mani impegnate. Non posso aprire la porta.>> gli sorrido divertito.

<<Subito signore.>> tende le mani <<Vuole una mano? Posso portarla io se vuole.>> “COSA???”

<<Non c’è bisogno.>> gli rispondo guardandolo con sospetto. Lui capisce di aver fatto un passo falso, ma non dice nulla, procede a scrutarmi nella tasca dei jeans con lo sguardo contrito.

“ Non posso crederci che mi abbia chiesto una cosa del genere. Vuole toccarla. Anche lui vuole ciò che è mio. Crede che gli permetterei di portarla in braccio?” arriviamo davanti alla mia suite.

“Suvvia Grey non essere esagerato, voleva solo aiutarti. Dove lo trovi un altro uomo così? Uno che resta vestito anche di notte pur di obbedire più in fretta possibile ai tuoi ordini?”

<<Prego signore.>> mi fa cenno di entrare. “Non fare la carogna con lui, non lo merita.”

<<Grazie Jason, buonanotte.>> il mio tono si è ammorbidito. Lui sussulta. Sì … non lo chiamo quasi mai con il nome di battesimo.

<<Buonanotte a lei, Mr Grey.>>

 

Adagio Anastasia sul letto matrimoniale. Mi sento sfinito, stare al passo di questa donna è sfiancante. “Ora che ci penso non mi è passato proprio di testa il pensiero di portarla a casa sua. Perché le sto così dietro? Perché proprio a lei? ”

Prendo un bicchiere di Crystal, sorseggio il vino osservando Miss Steele. I capelli castani le incorniciano il volto, la sua pelle del viso è ancora arrossata. Ha un aspetto così sereno. Se non l’avessi visto con i miei occhi non avrei mai detto che stasera prima di crollare svenuta, avesse combinato tutto quel casino. “Dovrei spogliarla, non posso lasciarla dormire vestita.”

“Spogliarla … “ spalanco gli occhi.

“Come cazzo faccio adesso?”

“Il migliore dei sogni nel peggiore degli incubi. Dovrò vederla seminuda e dovrò  resistere all’impulso di scoparla.

Miss Steele dorme beata, totalmente inconsapevole di ciò che sta per accadere.

“Non sa di essere la pecorella nella tana del lupo. Mmmmh una pecorella … Come non detto … la vedo dura! Ma soprattutto lo vedo già duro …”

Inizio con sfilarle le Converse.

“Cavolo almeno questo passaggio non dovrebbe essere pericoloso” con le scarpe vengono via anche le calze. I piedi sono piccoli, senza smalto ma molto curati.

Accarezzo la sua pelle morbida ed immagino le sue estremità avvolte in un paio di tacchi vertiginosi.

L’operazione richiede concentrazione, sto già sudando. Mi tolgo la camicia.

“ Occhio Grey fa che la situazione non ti sfugga di mano”. È l’ora dei jeans.

“Forse dovresti provare a toglierli tenendo gli occhi chiusi” mando a fanculo me stesso “Che diamine! Quante dannatissime cosce avrò visto nella mi vita? Perché mi sento così eccitato?”

Sbottono i jeans e li sfilo giù scoprendo le sue gambe meravigliose.

Le mutandine di Miss Steele mi riempiono gli occhi, attraendo come calamite le mie pupille.

Sono bianche, semplici, fasciano splendidamente i suoi fianchi morbidi.

La pelle è bianchissima, diafana, neanche un neo a marchiare quella visione celestiale. Afrodite è nel mio letto ed io la sto spogliando.

Il mio pollice inizia a descrivere piccoli cerchi percorrendo famelico la sua epidermide.

“Merda!”

Disapprovo, dovrei fermarmi ma le mani sono  collegate all’erezione e non più al cervello.

Sto pizzicando la pelle del suo interno coscia . Una macchia rossa si dilaga sotto la pressione delle mie dita. Il mio tocco diventa più insistente, tenace, forte. Anastasia inizia a rigirarsi sul letto, ma non si sveglia. Le mie pupille infuocate si posano sul suo inguine.

“Che può succedere se do una piccola sbirciatina?” Le dita ora risalgono in direzione del tessuto candido.

“Cazzo! Mi allontano dal letto come se mi fossi scottato. Porca puttana Grey che cazzo combini?”

“Che fine ha fatto Mr controllo? Stai diventando patetico! Vuoi arrivare al punto di dover mettere la testa sotto l’acqua fredda per non fottere nel sonno Miss Steele? Dacci un taglio porca puttana sembri un adolescente con il cazzo perennemente in tiro.”

Spengo l’abatjour. Questa donna è stupenda anche nella penombra.

“Pensavi che al buio si sarebbe trasformata in mostro a tre teste? Fanculo Grey! Non è giornata. Per quale ragione non riesci a spogliarla del tutto e ad infilarla sotto quel fottutissimo lenzuolo senza sbavarle addosso come un maniaco sessuale?”

No … non le toglierò la maglietta non è proprio il momento adatto per conoscere i suoi seni, mi lascerò il beneficio del dubbio. Come reagirebbe Anastasia se si svegliasse con un amministratore delegato attaccato alle mammelle? Preferisco immaginarmi le sue tette piuttosto che ritrovarmi a succhiargliele avidamente correndo il rischio di essere scoperto.

Copro a malincuore tutto quel ben di Dio con il lenzuolo, e mi dirigo verso il divano.

Mi libero delle scarpe, tolgo pantaloni e mi infilo una canotta. Sì voglio restare così. Se si dovesse svegliare Anastasia voglio che mi trovi mezzo nudo. Voglio lasciarla  a bocca aperta, adoro leggere sul suo volto l’effetto che ho su di lei.

Resisterò qua fermo incollato al divano senza avvicinarmi al letto? Potrebbe essere arrivato il momento di utilizzare la corda in fibre naturali. Potrei farmi legare come Ulisse per non cedere alla tentazione. Qui però la sirena è una sola, ed è per metà del corpo vestita e per l’altra metà nuda.

I jeans di Anastasia ripiegati sulla sedia attirano la mia attenzione. Sono sporchi di vomito. Qui dovrà provvedere Taylor, gli scrivo un SMS. Probabilmente lo leggerà domani. Mi spiacerebbe svegliarlo di nuovo.

Domattina abiti nuovi e comodi per Miss Steele.

Ama i jeans. Per le scarpe direi che vadano bene un paio di Converse.

Biancheria intima, voglio qualcosa di raffinato e sexy, ma scegli tu

pensa come se dovessi fare un regalo a Gail.

 

Sarò stato un po’ inopportuno? Non me ne fotte. Di certo non voglio che Taylor prenda reggiseno e mutandine immaginando che li indossi Ana! Un maniaco del controllo come me potrebbe non preoccuparsi di questo? Il blackberry ronza avvisando l’arrivo imminente di una risposta.

 

Quali sono le taglie signore?

Le taglie che stupido … direi che Miss Steele indossi una S per le magliette, fin qui è facile. Controllo l’etichetta dei suoi jeans … 27. Poi le Converse … “Bene” la misura è il 6. “ Adoro  i piedi piccoli in una donna”. Per l’intimo invece … oddio … un lampo mi attraversa la mente.

“No! Dovrò rimettere le mani in quel letto … dovrò leggerlo sul reggiseno e le mutandine … dovrò armeggiare con intimo che Miss Steele sta indossando in questo momento … Merda!”

 

CONTINUA…

 

FINE 4° CAPITOLO

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27 commenti

  1. *sa*

    questo capitolo è sensazionale! mi piace molto che tu abbia aggiunto qualcosa di originale pur rimanendo fedele alla storia. non vedo l’ora di leggere il nuovo capitolo!

  2. Stefania.L

    meraviglioso come tutti i tuoi capitoli!! Lo farei scrivere a te il seguito del punto di vista di Christian. E’ cosí fedele allo stile originale la personalità di Mr Grey!

  3. luna

    “..Merda!” ..hahahahahahahahhaha!! grandiosaaaa!! 😀

  4. crissy

    Questo capitolo è davvero meraviglioso… e scritto benissimo!!!! non vedo l’ora di leggere il seguito…. non so se riuscirò a resistere un’altra settimana!!! Il tuo Mister Grey è perfetto!!! sexy, divertente, ironico e inconsapevolmente già innamorato di Miss Steele! Bravissima….

  5. antonia

    Io ti farei scrivere il 4 libro dal punto di Christian interamente a te.. cioè è la continuazione perfetta!! Se il libro lo fai tu te lo conpro seduta stante

  6. Ilaria

    Wow!!!!!!!!! Non vedo l ora del prossimo. Com’ è sexy il tuo grey *.*

  7. franco

    Da uomo posso dirti che riesci a entrare superbamente nella parte

  8. ornellasteele

    Stupendo sei fantastica e ci fai sognare ancora.

  9. Paola

    Scritto benissimo,meglio dell,originale .se pubblichi te lo compro subito attendo altro capitolo.grazie Paola

  10. jessika

    Ancora complimenti…il miglior capitolo a mio avviso 😀

  11. adelia

    Un Christian da sogno!!!!! è proprio lui. sei bravissima anche tu.

  12. Eleonora

    Ciao sei davvero bravissima!!!!!! mi sono piaciuti il 3 e il 4 ma sapete come posso fare a leggere anche i primi 2 scusate ma sono nuova ciaoooo

  13. mathilde

    Dany sei bravissima davvero ! Mi piace moltissimo la tua ri-lettura di Mr. Grey. I pensieri… come si comporta…
    Sei originalissima senza scontrarti col personaggio che ci ha descritto la James. Complimenti davvero 🙂

    Per Eleonora : tu sei nuova e io imbranata quindi non riesco a postarti i link. Ma se vedi bene, all’inizio di ogni capitolo c’è scritto “Puoi leggere il precedente QUI “. Se ci clikki sopra ti porta al capitolo due e poi al primo.
    Se qualcuno sa spiegarti meglio di me, felicissima. Ciao!

  14. Cicci

    Sei senza dubbio la migliore in assoluto!
    Veramente perfetto!!

  15. Wella

    Spettacolare prende come il libro della scrittrice. Complimenti. Personaggio molto veritiero. Scrittura flente e grammatica corretta. Aspetto il prossimo. Eccezionale.

  16. Emi81

    Bello complimenti dany solo nn farci aspettare tanto per il 5 capitolo ancora complimenti

  17. Beba

    Un Mr. Grey fantastico. Adoro questa FF. Quando esce il prossimo capitolo?

  18. irma

    a quando il quinto capitolo? sono curiosa di vedere come si comporterà Christian! grazie per farci sognare ancora! Irma.

  19. Lisa

    A quando il prossimo capitolo??? Non vedo l’ora di leggerlo!!!

  20. Vero

    Non continui la FF?! Son passate + di 2 settimane… :'(

  21. Carrie

    Uffi si dai a quando il prox capitolo??????
    Non farci aspettare così tanto…….. 🙂

  22. crissy

    Vogliamo il quinto capitolo!!!! Per favore….. 🙁

  23. naomi

    Oddio!!! 🙂 questa fan fiction è la migliore che ho letto!!! Assolutament e bellissimo!!! Ti prego,ti prego continua scrivi altri capitoli!!! 🙂 🙂 🙂

  24. momy

    E’ passato un po da quando hai scritto l’ultimo capitolo e siamo in tante ad attendere il prossimo, dato che scrivi divinamente meglio di altre…. allora? a quando il prossimo capitolo?

  25. Beba

    Ci hai proprio abbandonato. Un vero dispiacere. Il tuo Mr. Grey era fantastico.