Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Dany93.

Potete trovare QUI il secondo capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Dany93 in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Per non confondervi seguite l’immagine: ogni autrice ha abbinata un’immagine differente.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

3° CAPITOLO

Spalanca  gli occhi e vedo un’ombra attraversarle il viso, l’azzurro delle sue pupille si incupisce istantaneamente. <<Respira, Anastasia, respira. Adesso ti aiuto a rimetterti in sesto e ti lascio andare>> “Devi andartene subito , vai via, scappa prima che possa cambiare idea”.

<<Ho capito >> sussurra affannata mentre cerca di ricomporsi. Le mie mani tremanti per l’adrenalina sono ancora sulle sue spalle, lei sposta i capelli tutti da un lato e non osa guardarmi in faccia. Perché fa così? Desidero solo proteggerla.

<<Grazie>> aggiunge con un sorriso amaro.

<<Per cosa?>>

<<Per avermi salvata.>> “Merda! non capisci che ti ho salvata soprattutto da me stesso?!?”.

<<Quell’idiota stava andando contromano. Meno male che c’ero io. Mi vengono i brividi se penso a cosa poteva succederti. Vuoi entrare un attimo nell’hotel a sederti?>>

Fa cenno di no con la testa, poi gira i tacchi ed attraversa la strada. La seguo confuso, non so che dire. Sto per perdere questa donna ancora prima di averla fatta mia. Che faccio? Devo confessarle che nell’ultima settimana non ho fatto altro che pensare a lei?” Bel coglione che sei! Perché dopo tutto questo casino che hai combinato per rivederla ora ti tiri indietro? Hai sempre saputo che questa donna è troppo giovane, troppo dolce ed ingenua per uno come te, da dove cazzo esce questo ripensamento?

<<Grazie per il tè e per le foto>> continua ad evitare il mio sguardo “Così non mi aiuti piccola, questo atteggiamento strappa-sculacciate mi da sui nervi, specialmente in questo momento!”

<<Anastasia … io … >> “Non faccio che pensare a te da quando sei caduta nel mio ufficio. Ti voglio, voglio il tuo corpo più di ogni altra cosa”.

<<In bocca al lupo per gli esami.>> sbotto tutto d’un fiato, senza neanche riflettere sulla frase che mi è uscita di bocca. “Che cazzo ho detto?”

<<Grazie,  addio Mr Grey>> “Ahia! Quelle quattro parole fanno più male di un pugnale conficcato nel fianco”. Accompagno con lo sguardo Miss Steele, prosegue a passo svelto tra la gente ma non si volta per guardarmi nemmeno una volta, infine scompare nell’entrata del garage.

È finita. Non rivedrò mai più Anastasia, devo cancellarla dalla mia testa ed assicurarmi che il mio impaziente arnese non partorisca fantasie su di lei. Stasera stessa partirò, tornerò a Seattle.

“Ma sì Grey! Non avrai nessuna difficoltà a scovare un’altra moretta che possa fartela dimenticare. Farai come hai sempre fatto … quante aspiranti sottomesse farebbero a gara per trascorrere piacevol fine-settimana con te?!”

Mi incammino poco convinto verso l’albergo, trascurando la spiacevole sensazione di vuoto che si diffonde dentro di me.

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<<Non mi interessa Andrea, non torno ho ancora molto da fare.>>

<<Mr Grey cosa vuole che faccia?>>

<<Sospendi qualsiasi appuntamento o qualsiasi fottutissimo incontro previsto anche per la prossima settimana. Non voglio più trovare nemmeno una telefonata né tua né di quella rompiballe di Olivia, inventate qualcosa basta che lo facciate. Sono stato abbastanza chiaro?>> chiudo il telefono e lo lancio con rabbia sul letto. Che idiota! Molto da fare? Fare cosa ? Che faccio ancora qui? Dovrei tornare a Seattle e riprendere la mia vita lì piuttosto che commiserarmi a Portland.

“Complimenti Grey prima vai fuori di testa per una donna, indaghi sulla sua vita, fantastichi su di lei, arrivi addirittura ad invitarla fuori, e poi? Mandi tutto a puttane sul più bello.”

L’immagine di Miss Steele tra le mie braccia con le labbra socchiuse mi sta dando il tormento. “Hai rifiutato Anastasia Steele come un coglione. Le hai fatto capire espressamente che deve stare alla larga da te e ti sorprendi che non ti chiami per ringraziarti dei libri che le hai mandato? Hai mobilitato mezza Europa e fatto spedire quelle rare edizioni con un jet privato per niente! Perché l’hai fatto? Che speravi di ottenere? Avrà pensato che sei un pazzo squilibrato che non sa ciò che vuole.”

Non potevo approfittare di quell’attimo in cui voleva baciarmi? Perché non me la sono portata nella mia suite invece di andare al bar? Me la sarei potuta scopare e basta. Mi sarei svuotato le palle, tolto lo sfizio e probabilmente a quest’ora sarei guarito da questa ossessione.

Davo scacciare il suo splendido viso dalla mia testa impegnandomi in qualche attività.

Potrei sfogarmi in palestra e scaricare la tensione con trenta minuti di flessioni.

L’idea mi alletta, ma per un istante prende piede nella mia testa il pensiero che Miss Steele abbia potuto fantasticare famelica il mio corpo, magari toccandosi eccitata. “Andiamo Grey … Vuoi darci un taglio?! Non stavi cercando di distrarti?! Tiro fuori i pantaloni della tuta e con un rapido gesto allento la cintura. Non faccio in tempo a sfilarmi i jeans, che il suono di una notifica mi ricorda di non aver ancora controllato la posta sul Macbook oggi.

Fortunatamente in questi giorni sono riuscito a continuare un po’ di lavoro da qui, mi sono sufficienti alcuni ordini dettati al telefono e poche mail per gestire il mio impero finanziario anche a centocinquanta miglia di distanza. Sono arrivati solo due messaggi. Il primo è di Ros. È pieno di allegati, contiene i resoconti dell’operazione in Sudan. Finalmente! Aspettavo queste informazioni da giorni. Do una rapida occhiata ai documenti, a prima vista sembra essere tutto in regola. Bene.  Mi occuperò dei dettaglio più tardi. L’altra mail, quella appena arrivata, è di Elena.

 

Da: Elena Lincoln

A: Christian Grey

Oggetto: Che fine hai fatto?

 Christian va tutto bene? Gli ultimi due lunedì sono passata da te ma non ti ho trovato … non avrai mica combinato qualche casino?

Rispondi al più presto

x

Elena

 

Mi basta allontanarmi per qualche giorno da Seattle per essere più ricercato di un evaso da Alcatraz. Preferisco non dare spiegazioni ad Elena; non voglio parlarle di Anastasia, non ancora almeno. Prendo il Blackberry sul letto e digito un SMS evasivo spiegandole di essere impegnato con il lavoro. Detesto all’inverosimile che Elena si preoccupi per me, mi irrita tutta questa apprensione, mia madre sa essere meno assillante a volte.

Mi avvicino al pianoforte tentato di suonare qualcosa, ma cambio idea, sono così agitato che non riuscirei a stare seduto troppo tempo.

“Ah Miss Steele mi basta vederti un ora a settimana per sconvolgere qualsiasi mia regolare abitudine. Come devo fare con te? Dovresti scriverlo su quel tuo culo meraviglioso che può provocare effetti collaterali anche gravi.”

Bussano alla porta ed il cuore mi balza in gola. Può mai essere lei? Cristo! Mi fiondo ad aprire, ma mi trovo davanti Elliot che mi sfoggia un sorriso a trentadue denti, il suo sguardo si sofferma sulla mia cintura slacciata.

<<Eilà fratello!>>

<<Elliot? Che ci fai tu qua?>>

<<Aspettavi qualcun altro forse?>>  mi sposta di lato con forza ed entra nella suite. Si guarda intorno sospettoso ed incuriosito. Ha l’aria di uno che sta per fare la scoperta del secolo. Alzo gli occhi al cielo “ che idiota patentato!”

<<Sono venuto a spiarti, o meglio, sono proprio curioso di vedere il bocconcino che hai frequentato in questi giorni. È davvero così gnocca come mi ha detto Taylor? Avanti Chris, dove la nascondi? Vuoi forse negare questa visione celestiale al tuo fratellino?>>

“Gnocca?! Sta parlando di Anastasia? Taylor ha osato commentare Anastasia con lui? Sento il sangue salirmi al cervello.

<<Che cazzo stai dicendo Elliot?>>gli ringhio afferrandolo per la camicia.

Alza le mani in segno di resa e fa una smorfia <<Calmo! Sto scherzando diamine! Taylor non lascia trapelare mai nulla dovresti saperlo; credo che quell’uomo non parlerebbe mai nemmeno sotto tortura. Li scegli tutti molto loquaci i tuoi dipendenti, eh?>>  “Hai provato più volte a corromperlo vero Lelliot?”

Apre la porta del bagno poi continua la sua perlustrazione guardando nell’armadio e sotto il letto. Dannazione!Non ci posso credere … ma fa sul serio? Che spera di trovare? Un uomo nudo?

<<Comunque mio caro dovresti fartela una donna sei proprio stressato. Vuoi che ti insegni come si fa?>>

<<E tu dovresti proprio farti i fottutissimi affari tuoi ma credo che non potresti mai imparare come si fa, nemmeno se te lo insegnassi io.>>

<<Dai Christian non rompere le palle! Manda a fanculo il lavoro ed andiamo a farci un giro per Portland.>>

<<Certo … un  giro … quindi presumo che anche la tua ultima storia sia un capitolo chiuso … Perché la cosa non mi stupisce?>>

<<Sbagli non è un capitolo chiuso, piuttosto sigillato direi, voglio aprirmi a nuove esperienze e là fuori c’è un intera popolazione femminile che ci aspetta, è un territorio totalmente inesplorato! Soprattutto per te>> ride compiacendosi della sua battuta, poi si strofina le mani <<È o non è eccitante?>>

“No! Decisamente no! Soprattutto perché ciò mi fa pensare che anche Anastasia potrebbe essere in giro chissà con chi e a fare non so cosa”.

Mi verso un po’ di vino ho bisogno di calmarmi. Elliot intanto si è seduto sulla poltrona e mi scruta accarezzandosi il mento, credo che stia cercando di captare la mia reazione alle sue parole. È ridicolo! Perché mio fratello è cosi ossessionato dalla mia vita sessuale?

<<Sì è molto eccitante>> gli rispondo inespressivo.

<<Wow quanto entusiasmo! Davvero, mi fai tenerezza Chris. Ma soprattutto mi fai vergognare di essere tuo fratello.>>

Il cellulare squilla distraendomi da quel fastidioso essere che mi siede davanti. Cazzo! è Anastasia! Sbianco. Forse vuole ringraziarmi per i manoscritti … “Bene Grey … non volevi proprio questo? Perché ti agiti? È arrivato il momento che tanto aspettavi”.

<<Anastasia?>> Elliot alza il sopracciglio sentendomi pronunciare quel nome. “Sì, hai sentito benissimo fratellino è una donna, e che donna! Sorpreso?”

<<Perché mi hai mandato quei libri?>>  “Ma che voce ha? Non sembra lei”.

<<Anastasia, ti senti bene? Sembri strana.>>

<<Non sono io quella strana sei tu>> mormora piano calcando le parole. “Sarà mica ubriaca?”

<<Anastasia hai bevuto?>>

<<E a te cosa importa?>>  “Cristo mi importa eccome incosciente che non sei altro”.

<<Sono …>> “Incazzato nero” << … curioso. Dove sei?>>

<<In un bar.>>

<<Quale bar?>> “ Merda! Peggio di come temessi. Non solo è in giro fuori dal mio controllo, ma è ubriaca ed è in un bar!” Prendo le chiavi dell’auto e faccio cenno ad Elliot di uscire con me. Lui mi guarda divertito mima qualcosa con le labbra. Fa un applauso. Non capisco che ha detto. Non me ne fotte.

<<In un bar a Portland>> risponde con indifferenza “Devo cercare di capire con chi cazzo è.”

<<Come tornerai a casa?>> Sbatto la porta della suite dietro di noi.

<<Troverò un modo>> “ Troverò un modo? Miss Steele ti vai ad ubriacare da sola in giro a quest’ora e non sai nemmeno con chi tornare?” Sto praticamente correndo verso l’ascensore.

<<In quale bar ti trovi?>> Mi vedrai arrivare a prelevarti, dovessi girare ogni angolo di questa città. E spera che qualche mano santa mi trattenga dal non prenderti a ceffoni quando ti avrò davanti”.

<<Perché mi hai mandato i libri Christian?>>

<<Ana dove sei dimmelo subito>> “Stai aggravando la tua posizione Miss Steele ti rifiuti di collaborare? Non so se ti convenga più incontrarmi stasera, probabilmente potresti farti meno male non vedendomi”.

La sento ridacchiare. Merda! È con qualcuno? un uomo forse? Cristo! Quanto ci mette questo dannatissimo ascensore ad arrivare?

<<Sei così … dispotico.>> farfuglia con voce roca.

<<Ana dammi un mano dove cazzo sei?>>

<<Sono a Portland è un bel viaggio da Seattle.>> ” Ohh Anastasia, dammi il tempo di sapere in quale punto di questa città ti diverti a provocarmi, e ti troverai con il culo in fiamme ancor prima di dire A.”

<<A Portland dove?>>

<<Buona notte Christian>>  “Non oserai riattaccare?!”

<<Ana!>> Ha chiuso. Sono fuori di me, sbatto violentemente i pugni contro le porte dell’ascensore, il tonfo assordante fa sobbalzare Elliot.

<<Hey vacci piano Mr Muscolo mi sembra di capire che vai di fretta, vuoi farci scendere undici piani a piedi?>> chiede divertito.

<<Riesci a stare cinque fottutissimi minuti senza sparare stronzate?>> urlo fulminandolo con lo sguardo.

<<D’accordo, d’accordo ho capito … >>

Entriamo nella cabina. “Calmo Grey calmo, respira. Qui ci vuole il tuo famoso  autocontrollo, sei in grado di dominare qualsiasi situazione, lo sai,  perché ora dovrebbe essere diverso?”. Dunque … il telefono qui non prende … appena saremo fuori telefonerò a Welch. Dovrà rintracciare il luogo da cui è partita la chiamata, è abituato a questo tipo di lavoro con me, tempo cinque minuti mi informerà della sua posizione. Spero che il bar non sia troppo lontano. Devo fare più in fretta possibile qualsiasi schifoso depravato approfitterebbe della mia Ana stasera. Sobria è totalmente vulnerabile, non oso immaginare cosa potrebbe succederle ora in quello stato. Chiudo gli occhi, inspiro e stringo i denti, quel pensiero mi lacera. Come faccio a contenere la rabbia che mi esplode dentro? Non potrò fare nulla finché non sarò lì.  “ Ah perché non ho portato l’R8 con me?”

Le porte si aprono, percorriamo la hall dell’albergo e d’istinto, prima di chiamare Welch, inoltro la chiamata ad Anastasia.

<<Pronto.>>

<<Sto venendo a prenderti.>> le minaccio a denti stretti e chiudo la linea prima che lei possa articolare una risposta.“ Giusto per assicurarmi che tu sia ancora tutta intera signorina. Ah e comincia ad imparare, l’ultima parola deve essere mia.”

Compongo un altro numero.

<<Welch? … Grey.  Rintraccia immediatamente l’ultima chiamata ricevuta sul mio telefono, appena hai l’indirizzo chiamami. Subito!>> riattacco.

<<Adesso posso sapere che sta succedendo o vuoi sequestrare anche me? >> borbotta Elliot salendo sul SUV.

<<Devo andare a recuperare una persona.>>

<<Ma no? Davvero? Credevo volessi farle una visita di cortesia …>> mormora sarcastico. “Che tempismo perfetto fratello, sono stato cinque lunghissimi giorni qui senza fare un cazzo, proprio stasera ti dovevi presentare?”

<<Quindi mi sembra di aver capito che la persona che stiamo andando a prelevare sia una donna giusto?>> domanda riavviandosi i capelli nello specchietto.

<<Esatto>> “Una donna che si diverte a farmi ammattire.”

<<Wow che rivelazione scottante! Allora ho fatto proprio bene a venire stasera. Ed io che pensavo che non avessi mai neanche parlato con una femmina!>>

Squilla il telefono.

<<Welch?>>

<<La chiamata è partita dalla zona Southeast di Portland la strada è Hawthorne , signore>>

<<Grazie>>

Bene non è molto distante da qui. Sto venendo Anastasia, sto venendo a prenderti. Accelero . Devo arrivare il prima possibile. Sei stata una sprovveduta Steele. Sai sempre come sorprendermi … sembri una ragazza giudiziosa, come hai potuto metterti così stupidamente in pericolo? Se non mi avessi chiamato per quella questione dei libri come te la saresti cavata? Imprudente … sconsiderata … irrispettosa, mi hai chiuso il telefono in faccia. Ragazzina insopportabile dalla lingua biforcuta. “Sei così … dispotico” piccola indisponente che non sei altro, questa te la lascio passare proprio perché sei ubriaca e priva di senno.

Chi mi avrebbe detto un’ora fa che stasera avrei corso in quest’auto per venire da te?

Sì, sto fremendo, desidero rivederti e questa volta più delle altre ho il bisogno di punirti. Lo so. Lo sento. Scuoto la testa. Non posso. Devo resistere.

Cerco di concentrarmi sulla strada e non su quello che sta accadendo. Pensare a lei fa solo alimentare la mia rabbia è troppo pericoloso, è come gettare l’alcol sulle fiamme.  Non mi fido di me, potrei farle molto male … lo voglio.

 

Arriviamo davanti al bar il tempo di lasciare l’auto in doppia fila ed ha luogo davanti ai miei occhi la scena che mai avrei voluto accadesse. Un ragazzo sta abbracciando Ana, cerca di baciarla sulle labbra. “Merda!Chi è quel bastardo?”

Mi trovo fuori dall’auto prima di accorgermene. Lei sembra non apprezzare le avances. “Grazie a cielo!”

<<Josè no.>> sento pronunciarle. Quelle parole mi  accecano. È il fotografo!

<<Mi sembra che la signora abbia detto no. >> gli intimo con calma glaciale. Mi sorprendo di non essere ancora sopra di lui. “Togliti dalle palle stronzo, sparisci prima che ti massacri su questo marciapiede.”

<<Grey >> esclama  lasciando andare Anastasia ”Sì coglione sono io, e sono venuto a prendere proprio lei. Impara a mettere a posto quelle manacce untuose se non vuoi che ti spezzi l’osso del collo.”

Rodriguez mi guarda tramortito mentre legge la rabbia nei miei occhi. Il rumore di un conato interrompe il nostro scambio di sguardi torvi. È Anastasia! Sta vomitando piegata sulla strada.

Il fotografo impreca e si allontana disgustato mentre io mi avvicino alla piccola Steele, le sposto i capelli tutti da un lato e la porto in disparte dietro un’aiuola.

<<Se vuoi vomitare di nuovo fallo qui, ti aiuto.>>

Sei al sicuro Ana, sono arrivato giusto in tempo! ”Grey non volevi punire questa donna fino a dieci minuti fa? Dov’è finita tutta la tua rabbia? Sei diventato anche il suo infermiere adesso. Da quanto tempo non ti imbattevi in rigurgiti-post-sbronze-adolescenziali?”

Anastasia cerca di allontanarmi mentre le tengo fermi i capelli dietro la schiena.”Non essere sciocca, credi che mi scandalizzi per così poco?! Perché stai vomitando? Fossi in te mi vergognerei di più della bravata di stasera. Il fatto che stai imbrattando le alzalee è soltanto un piccolo particolare. Vogliamo parlare della tua chiamata? Oppure forse del fatto che sei uscita da sola con Josè Rodriguez? Hai visto quanto bene ti vuole il ragazzo che definisci essere un fratello? Appena ti ha visto vomitare se l’è svignata. Come cazzo ti è saltato in mente di andare in giro locali con quest’imbecille Ana?!”

La vibrazione mi avverte che è arrivato un SMS. Faccio fatica a recuperare il Blackberry nella tasca ed allo stesso tempo sostenere Miss Steele.

Mi è ancora difficile capire se sono stato io

ad abbordare lei o se è stata lei ad assaltare me.

 Potevi avvertirmi che questa Anastasia aveva un’amica così calda e sexy.

È assatanata. Per quanto riguarda te …

hai visto che stasera una mia lezione ti sarebbe stata utile?

A domani per i dettagli Chris 😉

 

Mi sento sollevato. Miss Steele e Rodriguez non erano soli, c’era anche Miss Kavanagh con loro. Anastasia ha smesso di svuotare lo stomaco. Le allungo il fazzoletto,  si pulisce, ma non osa guardarmi in faccia.

<<Mi dispiace così tanto.>> mormora stropicciando con le sue manine il pezzetto di stoffa bianco.

<<Per cosa Anastasia?>> “Per avermi quasi fatto venire un infarto, per esserti messa in pericolo, oppure per avermi chiuso il telefono in faccia?”

<<Per la telefonata soprattutto. Per aver vomitato. Oh, l’elenco è infinito.>> è  mortificata “Ah bene allora lo sai … riconosci di aver sbagliato, mi auguro che non ti capiti spesso di ubriacarti Ana”.

<<Ci siamo passati tutti, magari non in modo così spettacolare. Si tratta solo di conoscere i propri limiti. O meglio, io sono per spingere i limiti sempre più in là, ma in questo caso è davvero troppo. Ti comporti così di solito?>> “Dimmi che non sei una bevitrice da strapazzo, altrimenti dovrei solo scegliere  con quali strumenti e in quali posizioni rimetterti in riga.”

<<No … Non mi sono mai ubriacata in vita mia, e per ora non ho nessuna intenzione di ripetere l’esperienza.>>  “Questa volta ti è andata di lusso piccola , ma ti punirò lo stesso quando e se ne avrò l’opportunità. Eh si! L’immagine delle tue natiche arrossate è troppo invitante, non resisto.”

<<Vieni ti riporto a casa>> Voglio mettere questa donna a letto.  Tiro il braccio di Anastasia ma lei fa resistenza.

<<Devo avvertire Kate>> risponde preoccupata.

<<Glielo dirà mio fratello>> “O meglio … spero che si ricordi di farlo  tra una botta e l’altra”.

<<Cosa?>> mi guarda incredula i suoi occhi azzurri interrogano i miei.  Finalmente dopo quasi una settimana posso rivederli. Deglutisco “È stravolta, ubriaca e visibilmente provata … come fa ad essere così bella anche in queste condizioni?!”

<<Mio fratello Elliot sta parlando con Miss Kavanagh>> le spiego.

<<Eh?>> ”Santo cielo! Continui a non capire? Parlo arabo?”

<<Era con me quando hai telefonato.>> Era venuto a torturarmi con le sue indagini idiote.

<<A Seattle?>> chiede sostenendosi la testa.

<<No, alloggio all’Heathman>> Spalanca gli occhi. “Cosa diavolo c’è Ana? Hai capito che sono rimasto qui per te?”

<<Come hai fatto a trovarmi?>>

<<Ho rintracciato la chiamata, Anastasia.>>  “Ora che sai tutto, chiudi il becco e porta quel tuo delizioso culo nella mia macchina prima che ti ci carichi dentro con la forza.”

Lei fa una smorfia, credo che sia contrariata. Cerco di ignorarla.

<<Hai una giacca o una borsetta?>>

<<Ehm sì tutte e due Christian per favore devo avvertire Kate. Si preoccuperà.>>

Sospiro rumorosamente e mi arrendo alla sua insistenza … negoziare con questa donna è sfiancante ed inutile <<Se proprio devi.>>

Miss Steele mi precede ed entriamo nel locale, è il tipico bar frequentato da giovani universitari. Proseguiamo a fatica facendoci spazio tra la calca.  Musica a palla, alcolici, luci neon, tacchi e sguardi di pervertiti ci circondano. Fulmino con un occhiataccia un paio di uomini che si voltano per guardare Anastasia.  Istintivamente afferro la sua mano affusolata e  la tengo ben stretta. Voglio rivendicare il mio possesso su di lei. “Dovevamo rientrare per forza qua dentro?”

Cerco tra la folla Kate  e mio fratello, ma non c’è alcuna traccia di quei due … Non mi sorprenderebbe se quel cazzone di mio fratello si stesse  già fottendo Miss Kavanagh nel bagno delle donne.

Improvvisamente il mio sguardo viene attratto dallo splendido fondoschiena di Anastasia che ondeggia proprio sotto i miei occhi. Ci rincontriamo splendore! Quanto vorrei approfondire la conoscenza con te! “Ancora quei jeans Ana? Li indossi anche per uscire il venerdì sera? Sono sincero … stavolta la cosa mi solleva. Non avrei potuto sopportare tra le altre cose, che te ne fossi andata in giro mostrando le tue gambe a mezza città.

Anastasia si avvicina ad un ragazzo, un altro? Sto veramente perdendo il conto di tutti gli uomini che le ronzano attorno, ed anche la pazienza.

Merda! La musica è martellante, mi è impossibile sentire cosa dicono. Ana avvicina la sua bocca al mio orecchio, sento la sua pelle perfetta ed arrossata sfiorarmi la guancia. Una piacevole scossa inattesa mi travolge.

<<Sono in pista>> urla per farsi sentire e barcolla guardando verso la folla.

Alzo gli occhi al cielo, che femmina cocciuta, si regge a stento in piedi e si ostina a voler fare per forza di testa sua. La porto con me al banco, deve assolutamente contrastare la disidratazione causata dall’alcol, ordino un bicchiere d’acqua.

<<Bevi>> lei sorseggia riluttante, sembra non approvare <<Tutta >> le intimo. Non vedo l’ora di legare  ed imbavagliare questa donna, voglio impartire ordini ed ho la necessità che lei mi obbedisca. Che non osi mai lontanamente pensare di averla vinta con me!

Anastasia ha finito di bere, si pulisce la bocca con la mano e si volta verso di me. Assisto chiaramente al cambiamento della sua espressione, lo sguardo di sfida si trasforma in uno sguardo languido. Il mio cuore manca di un battito, sta squadrando il mio corpo affascinata. Le sue labbra sono socchiuse, è praticamente incantata e senza pudore, che starà fantasticando? Mi chiedo oziosamente come sarebbe eccitante riempire quella boccuccia così sexy, ma soprattutto mi cullo nella consapevolezza che una volta tornati all’Heathman dovrò mettere a letto Anastasia Steele.

 

CONTINUA…

 

FINE 3° CAPITOLO

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20 commenti

  1. we4fiftyshades

    Curato nei minimi dettagli, scorrevole, stupendo, prende come l’originale. Non vedo l’ora che esca il quartoo! CONPLIMENTIIIII

  2. Stefania.L

    WOOOOW MI STO.INNAMORANDOOOO è perfetto questo christian, eccezionale. È protettivo, maniaco del controllo, sexy, divertente *.* continua cerca di pubblicare il prossimo il prima possibile ti sconngiuro

  3. Ciccicicci

    Sei veramente la migliore!!! Scorre che è una meraviglia davvero perfetto sotto tutti gli aspetti!! Complimenti!!

  4. mathilde

    Brava Dany93. Fluido, scorrevole e grammaticalmente corretto : verbi e pronomi personali usati come si deve, cosa che non guasta…
    Oltre al fatto che mi piace la tua personale interpretazione di christian. Continua così !

  5. jessika

    Brava!!! Davvero complimenti..sembra di leggere veramente il 4° libro dl punto di vista di Christian!!! continua così…:D

  6. Tati

    Ma quanto sei brava??mi dispiace dirlo ma superi di gran lunga le altre, in tutto e per tutto!!

  7. Ilaria

    “Dovresti scriverlo su quel tuo culo meraviglioso che può provocare effetti collaterali anche gravi” ahahahah grandiosaaa tu mi fai appassionare comese leggessi libro vero :O
    e poi che dire mi è piaciuto tanto anche elliot sembra proprio che i dialoghi li abbia scritti la james!
    voglio il IV al più presto 🙁

  8. BEBA

    Come sempre bellissimo e avvincente….. e troppo corto.
    Ti prego scrivi di più e più in fretta. L’attesa è terribile .-)

  9. sp15

    veramente bellissimo!!!! mi ero persa i tuoi 3 capitoli, ma ti ho trovata e ho recuperato. devo dire che mi piace perkè i pensieri di cristian sono esattamente in linea cn quelli dell originale. sono curiosa di leggere cosa accade qnd la mette a letto ;D

  10. Eleonora

    Bellissimi, davvero moooooolto belli! Voglio proprio leggere il seguito, usi una grammatica ed un lessico che si addicono perfettamente al protagonista e all’opera in se! Sei braverrima e poi il tuo Christian è… Bhe… Sbawwwwww!!! Continua ti prego! Ele

  11. Dany93

    Grazie mille a tutte mie care :* non vedo l’ora di terminare il prossimo capitolo! Christian mette a letto Ana 😉

  12. Emy81

    Brava Dany mi e’ piaciuto molto,complimenti quando esce il4 forza scriviiiiiii e facci sognare

  13. jessika

    Quando esce il 4°???? non posso aspettareee 😀

  14. Emy81

    Scusa dany ma quindi esce la tua fan fiction e piu di una settimane.aspetto!!!!!!! sei bravissima

  15. momy

    ma quanto bisogna aspettare per il prossimo capitolo? sono già passati 11 giorni… bravissima…grey è xfetto!!!!!!

  16. Dany93

    Ragazze vi prometto di finirlo purtroppo sono stata molto impegnata mattina e sera all’università. Ora ho un pó di libertà e vi prometto che arriverà il quattro Molto presto;)

  17. sp15

    Ciao scusa ho letto su facebook che un pó di giorni fa hai mandato il 4 capitolo.. ma quando te lo pubblicano?

  18. Dany93

    X sp15 ciao a te!! Si io l’ho inviata ma non so la data precisa della pubblicazione. In ogni caso certamente uscirà questa settimana 😉

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