Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Dany93.

Potete trovare QUI il primo capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Dany93 in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Per non confondervi seguite l’immagine: ogni autrice ha abbinata un’immagine differente.

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2° CAPITOLO

<< Mi chiedevo se ha voglia di prendere un caffè con me.>> “ Potrà sembrarti una richiesta gentile ma ti costringerò a dirmi di sì dovessi portarti fuori da quest’albero con la forza.” Miss Steele mi fissa sbattendo le palpebre, sembra scioccata. “Che c’è? Ho forse fatto una proposta indecente? … Non mi sembra … Non ancora almeno …”

Guarda preoccupata ed accigliata la porta.  “Merda! Che c’entri qualcosa il fotografo?”. Ancora silenzio. “Dì qualcosa Cristo santo!”

<<Dovrei accompagnare gli altri a casa>> mi risponde, intrecciando nervosamente le sue manine. “Ah beh … a  questo possiamo porre rimedio. Sono un uomo dalle infinite risorse, possibile che tu non l’abbia ancora capito Anastasia?!”

<< Taylor!>> grido e lui torna indietro. <<Alloggiano all’università?>> le  domando, lei annuisce “Bene”. <<Può accompagnarli Taylor. E’ il mio autista . Abbiamo un grosso SUV, sul quale riuscirà a caricare anche l’attrezzatura.>> “Loro vanno, tu resti, Steele”.

<<Mr Grey?>> Taylor intanto ci ha raggiunti. << Potrebbe accompagnare a casa il fotografo, il suo assistente e Miss Kavanagh?>>  << Certo, signore.>>. << Ecco fatto ora può venire a prendere un caffè con me?>> “ Lo vedi? Le persone che mi circondano sono abituate ad obbedirmi piccola e presto imparerai anche tu.”

“ Quanto mi attira  Miss Steele messa alle strette!” <<Mr Grey ecco.. Mi sembra davvero … Senta, non è necessario che Taylor li accompagni a casa>> Anastasia si affanna cercando di rifiutare e poi davanti ai nostri sguardi inespressivi decide saggiamente di cambiare idea  << Se mi da un attimo scambio la mia macchina con quella di Kate.>>

Le sfoggio un sorriso smagliante “ Come hai potuto notare non sono un fottuto genio solo nel mio lavoro, ma in qualsiasi tipo di affare” le apro la porta della suite e sparisce lasciandomi piacevolmente divertito.  Mi appoggio al muro del corridoio e mi ricompongo cercando di mantenere un’espressione seria. Dunque, devo sapere qualcosa di più su questa donna. Miss Steele è attraente, forse la creatura più bella e seducente che abbia mai conosciuto, infatti è sempre circondata da uomini che le sbavano dietro. Tuttavia è completamente inconsapevole del suo fascino. “Oh Anastasia perché mi fai questo? Brucio di rabbia solo all’idea che qualcuno di loro possa averti, sfiorarti, desiderarti”.  “Voglio essere padrone unico ed esclusivo del tuo corpo”… “Ma tu cosa provi per me? Cosa pensi di me?” Porca puttana! non credo a ciò che sto dicendo, non mi è mai fottuto un cazzo finora del giudizio altrui. Ho sempre ignorato le allusioni della mia famiglia sulla mia omosessualità e spesso riesco a trascurare anche le analisi di quello spara-sentenze di Flynn. Ed ora che faccio?! cerco di indagare nella mente di una ragazza che conosco appena. Miss Steele interrompe i miei pensieri aprendo la porta.

<< Okey. Andiamo a prendere questo caffè>> mormora mentre arrossisce, di nuovo.  << Dopo di lei Miss Steele>> mi precede e io posso ammirare indisturbato il suo fondoschiena.  “Godresti se ti scaldassi le natiche a colpi di frusta piccola?” Saluto con un cenno Taylor e continuo a concentrarmi sul suo culo … “ Magari in questo modo potrei costringerti a rivelarmi qualche informazione in più su di te”. Mi chiedo se Miss Kavanagh conosca i segreti di questa donna così taciturna.

<<Da quanto tempo conosce Katherine Kavanagh?>>le domando. <<Dal nostro primo anno di università. E’ una buona amica.>> << Mmh >> si conoscono molto bene, mi stupisce come possano andare d’accordo due femmine  così tanto diverse tra loro. Oh no! L’ascensore! come terrò a bada il mio uccello ora che saremo soli là dentro?  Ci siamo fermati, Anastasia è di fronte a me, ma guarda ovunque tranne che nella mia direzione, è frustrante. Devo resistere alla voglia irrefrenabile di bloccare, punire questa donna con tutta la mia forza, scoparla senza ritegno. Perché? Perché mi fa uscire di testa, perché con questo suo atteggiamento di sottomissione non fa altro che provocarmi continuamente.

”Calmo Grey, respira”.

Premo il pulsante, le porte dell’ascensore si spalancano immediatamente. Compare una coppia davanti a noi, i due sono avvinghiati in preda alla passione. Imbarazzati, si separano velocemente mentre noi prendiamo posto nella cabina. Provo una fitta di delusione, ma anche di sollievo, non credo sarei riuscito a non sbatterla contro la parete. E’ una settimana che immagino  Miss Steele in tutte le posizioni che conosco, legata in ogni angolo della mia stanza dei giochi, bendata e imbavagliata, restare solo con lei in qualsiasi posto metterebbe a dura prova i miei nervi e soprattutto il mio fisico.  La sbircio con la coda dell’occhio,  sta osservando imbarazzata il pavimento di marmo, arrossisce e si morde il labbro. Una piacevole scossa mi attraversa mettendomi di nuovo in tiro. “E basta! Questo è un supplizio, non resisto.”  Le porte scorrevoli si aprono e, prima che possa rendermene conto, afferro la sua mano trascinandola dietro di me nella hall dell’albergo. Cerco di concentrarmi sulle sensazioni che provo. È morbida … piccola … tremante, quel maledetto, meraviglioso contatto con la sua pelle alimenta immediatamente le mie fantasie.  È incredibile! Controllare questa donna anche solo per farla camminare mi fornisce la splendida sensazione di possedere un potere immenso. Decido di non portarla nel bar dell’albergo, voglio godermi queste percezioni più a lungo possibile. Camminiamo per quattro isolati fino all’House Coffee di Portland. Faccio entrare nel locale Anastasia ed uscire dalla mia testa le visioni incantevoli ma inopportune che mi perseguitano.

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Ordino un muffin  e un caffè macchiato per me, un tè per Anastasia. Non le piace il caffè. “Complimenti, Grey!  finora hai raccolto molte informazioni interessanti su questa donna”. La commessa ripone il tutto nel vassoio mentre mi rivolge un occhiata di troppo. Solo un tè alle 10 e mezza del mattino. “Miss Steele dovresti mangiare qualcosa quest’ora. Quando sarai mia dovremo rivisitare anche la dieta oltre che il tuo abbigliamento”. Pago il conto, afferro il vassoio e mi dirigo verso il tavolo dove mi attende Anastasia. Scopro molto piacevolmente che mi sta fissando. Colta in flagrante sottrae immediatamente il suo sguardo indagatore mordendo imbarazzata quel labbro morbido ed arrapante. “E brava ! Ammiravi di nascosto il panorama … mmmh Miss Steele consentimi di penetrare … ehm la tua mente … cosa stavi pensando?… Non ci siamo, così mi fai distrarre e non so ancora come farò a sottometterti a me .“ Miss Steele si raddrizza sulla sedia e cerca di mantenere un’ espressione impassibile.                                                        “… Al diavolo! Voglio conoscere assolutamente i tuoi pensieri!”

<< A cosa sta pensando?>> chiedo bruciando di curiosità, ma lei non replica. I suoi occhi azzurri si spalancano,  si guarda nervosamente intorno e  poi osserva nel vassoio il cibo che ho ordinato. “Non lo vuoi dire Steele, è chiaro … stai cercando una scusa … Credi di poterti prendere gioco di me? Se è così voglio farti conoscere un paio di modi molto divertenti che ti faranno cambiare idea.”

<<A cosa sta pensando?>> “Rispondi Anastasia, subito!”

<<Questa è la mia marca di tè preferita>>  “Coglione che non sei altro!!! Cosa speravi ti dicesse?”  “Mio signore sognavo ad occhi aperti di essere scopata selvaggiamente da te.”  “E’ inverosimile che una donna così timida possa dirti una cosa del genere e probabilmente questo non è uno degli argomenti più gettonati su cui discutere durante una prima uscita insieme … ma dopotutto che diamine posso saperne io di primi appuntamenti e cose del genere? So solo che non vedo l’ora di ascoltare queste parole uscire dalla sua bocca. Ne ho un bisogno immenso.” “Un momento … che megalomane del cazzo che sei Grey! Non hai pensato che magari non avesse te in mente? C’entra qualcosa Rodriguez? Non starà mica pensando che non dovrebbe essere qui con te per rispetto al suo  ragazzo? Basta! Fanculo lo scimmione devi sapere che ruolo ha il fotografo nella vita di questa donna.”

<< Mi piace che il tè sia leggero>> <<Capisco. Lui è il suo fidanzato?>> “ Prega per la sua incolumità e per la mia fedina penale che non lo sia.”     E’ sorpresa, direi quasi sconvolta. Non si aspettava una domanda del genere.

<<Chi??>> dice incredula. <<Il fotografo Josè Rodriguez>>  Scoppia a ridere. “Mi trovi ridicolo Anastasia? Ti faccio divertire?”

<< No. Josè è un caro amico niente di più. Perché ha pensato che fosse il mio fidanzato?>> << Il modo in cui lei gli ha sorriso e in cui lui lo ha contraccambiato.>> “E’ stato un attimo eri serena, rilassata, splendida. Cristo! Guardami negli occhi Anastasia e non osare mentirmi”.

<<E’ più che altro una specie di fratello>> mormora. “ Un fratello …” Sorrido, soddisfatto della risposta. “Sentito Rodriguez? ti considera un fratello,  Miss Steele vuole me.”

Scarto vittorioso il mio muffin mentre la immagino nuda, vogliosa, inginocchiata in adorazione davanti alla mia erezione. << Ne vuole un pezzetto?>> le chiedo cercando di nascondere la malizia nella mia voce. << No, grazie>> mi risponde. “Basta perdere tempo Grey, è arrivato i momento delle domande, divertiamoci un po’ a provocarla.” <<E il ragazzo che mi ha presentato ieri al negozio? Nemmeno lui è il suo fidanzato?>> “Ovviamente conosco già la risposta ma voglio vedere come reagisce”.  <<No. Paul è solo un amico. Gliel’ho detto ieri.>> “Tutto qui?”

<<Perché me lo chiede?>> “Mmh … Audace Steele, ma qui le domande le faccio io … Vediamo  cos’hai da dirmi ora”. << Sembra nervosa con gli uomini.>>

<<Lei mi intimidisce>> mormora tremante e quelle tre parole inaspettate mi travolgono lasciandomi sorpreso e senza fiato . Sento l’erezione montare prepotente nei miei pantaloni, ma quando la vedo arrossire in attesa di una mia reazione, stranamente mi sento una merda. “Non ti ho ancora sfiorato con un dito Anastasia e riesci già a farmi sentire in colpa??? … Vorrei poterti prendere in questo istante, rovesciarti sulle mie ginocchia, abbassarti quel jeans di quattro soldi e sculacciarti senza pietà fino a rendermi livide le mani … Sì, così riuscirei a trascurare questa sensazione spiacevole che mi fai provare”. Inspiro bruscamente, i miei pensieri ormai prendono sempre questa direzione con lei, non riesco a domarli. Mi rassegno alle reazioni del mio corpo e sono più che contento che il tavolo mi copra le gambe.

<<Capisco.>> sussurro “Bene, finalmente sta iniziando a parlare.”

<<Lei è molto schietta. La prego non abbassi lo sguardo, mi piace guardarla negli occhi.>> ”Adoro guardarti negli occhi”. <<Mi da un’idea di quali possano essere i suoi pensieri>> ”Sarai disposta ad essere la mia sottomessa?” <<Lei è un mistero Miss Steele.>> aggiungo infine. <<Non c’è niente di misterioso in me.>> risponde soppesando le  mie parole. <<Penso che sia molto riservata.>> “Mi fai fare una fatica immensa e non capisco mai appieno cosa provi” <<A parte quando arrossisce, il che accade spesso, vorrei solo sapere cosa la fa arrossire.>> “Ti sto invitando a nozze, dì che mi vuoi, dì che mi desideri, che arrossisci perché ti faccio bagnare solo con uno sguardo, renderesti tutto più semplice, cazzo!”.

<<Lei fa sempre commenti così personali?>> <<Non me ne sono reso conto. L’ho offesa?>> “Questa donna mi confonde … è un groviglio di contraddizioni, prima timida e riservata, poi audace e remissiva, poi dolce e sottomessa” sono spiazzato, disorientato.

<<No>> sussurra. Sembra sincera. Mi risollevo <<Bene.>> controbatto.

<<Ma devo dire che non ha molto tatto.>> mormora poi guardandomi dritto negli occhi.  “Io non ho tatto con te??? Oh Miss Steele … come si vede che non conosci l’uomo che ti siede davanti … non puoi avere la minima idea di come mi comporto di solito con le donne.” Respiro. Cerco di mantenere la calma.

Non voglio spaventarla. <<Sono abituato a fare a modo mio Anastasia … in tutte le cose.>> il mio tono cela involontariamente una specie di avvertimento. “Non conosci le mie abitudini sessuali, altro che tatto.”

<<Non ne dubito. Perché non mi ha chiesto di chiamarla per nome?>> “ Perché sono un fottuto maniaco del controllo figlio di puttana, perché mi piace sottometterti a me, perché godo nell’essere il tuo padrone e vederti tutta tremante e in soggezione”.

<<Le uniche persone che mi chiamano per nome sono i mie familiari e pochi amici intimi. Preferisco così.>> Anastasia mi guarda con un’aria tramortita, sembra non sopportare più la tensione, ma è difficile dirlo con certezza. Si accarezza lentamente il mento con le dita mentre io seguo come un falco ogni suo movimento. Non riesco a distogliere lo sguardo dalle sue mani, sono aggraziate, dalla pelle perfetta, mi hanno procurato visioni meravigliose solo stringendole nelle mie. Ora cingono la tazza ormai non più fumante e la portano verso le labbra.  “Merda Grey prendi le redini della situazione e fai parlare questa donna”.

Mi raddrizzo sulla sedia, mangio un altro pezzetto di muffin e mi decido a dare una svolta al nostro dialogo, non le permetterò più di distrarmi. <<Lei è figlia unica?>>le chiedo e finalmente riprendo il controllo della conversazione registrando ogni preziosa informazione che esce dalla sua bellissima bocca . Come sospettavo non ha né fratelli né sorelle. Le chiedo dei suoi genitori, la madre vive in Georgia … Mi parla di un patrigno. Un patrigno? Le chiedo del suo padre naturale … mi informa che il padre venne a mancare quando era molto piccola. Mi dispiace. Sua madre si è risposata altre tre volte. “Caspita tre volte!”. Anastasia la definisce un’inguaribile romantica. Sorseggio il mio caffè riflettendo attentamente su quella definizione … “Un inguaribile romantica” se anche Miss Steele come la mamma fosse una donna in cerca dell’amore non avrei speranze e la mia proposta non potrebbe mai essere accolta. Mi attanaglia una spiacevole stretta allo stomaco solo al pensiero di un rifiuto da parte sua. Le chiedo che rapporto abbia con il suo patrigno. Si chiama Ray è un ex militare, lo definisce un uomo taciturno, sorrido, mi ricorda tanto qualcuno di mia conoscenza. Ha vissuto con lui anche dopo che la madre ha sposato il terzo marito. “Forse tutti questi elementi potrebbero rivelare qualcosa sulla sua personalità?”

Miss Steele irrompe improvvisamente nelle mie riflessioni : << Mi dica dei suoi genitori>> mi interroga con uno sguardo indagatore, è visibilmente curiosa. <<Mio padre fa l’avvocato, mia madre la pediatra. Vivono a Seattle>> le dico con indifferenza, non gradisco che lei mi faccia questo genere di  domande, sono io qui quello che deve fare valutazioni. Medita in silenzio sulle informazioni che le ho appena generosamente fornito. “Nel caso in cui te lo stessi chiedendo sono genitori fantastici mia cara Anastasia. Sembra tutto fantastico e perfetto vero? Mr Christian Grey: un uomo bello, ricco, con una vita e una famiglia meravigliosa … Peccato che i miei ricordi e la mia anima nascondano orrori troppo grandi che una donna dolce e ingenua come te non potrebbe nemmeno immaginare.”

Voglio davvero coinvolgere Anastasia in tutto questo schifo? <<Cosa fanno i suoi fratelli?>> chiede nuovamente, è avida di notizie ed anche irritante. Mi si ripresenta il desiderio di punirla. Stringo i pugni così forte da farmi male.  <<Elliot lavora nell’edilizia e mia sorella minore vive a Parigi, dove studia con uno chef francese>> “ Non voglio parlare di questo Anastasia”. <<Dicono che Parigi è bellissima>> mormora affascinata.  <<E vero. Ci è mai stata?>> <<Non ho mai lasciato gli Stati Uniti.>> risponde con rammarico.

“ Io potrei mettere il mondo nelle tue mani se tu lo  vorresti.” <<Le piacerebbe andarci?>> “ Dove vuoi andare a parare Grey? Da quando in qua nel contratto sono previste trasferte in Francia con le tue sottomesse? Ti lasci intenerire? ” <<A Parigi?>> chiede sorridendo. “Oh …”  il suo volto si illumina. “ Cazzo Grey smettila di fissarle la bocca” <<Certo>> risponde << Ma il posto che vorrei visitare più  di tutti è l’Inghilterra>> aggiunge con aria sognante. <<Come mai?>> <<”E’ la patria di Shakespeare, della Austen, delle sorelle Bronte, di Thomas Hardy. Mi piacerebbe tanto vedere i luoghi che hanno ispirato quelle opere meravigliose>> “ Ah già Miss Steele e le sue storie romantiche d’altri tempi … non ho nessuna speranza con questa donna… a meno che Thomas Hardy non abbia scritto di flagellatori, dilatatori anali e frustini”.

Anastasia si alza di botto distogliendomi dalle mie riflessioni << E’ meglio che vada. Devo studiare.>> “No!” <<Per gli esami?>>  “Merda sta andando via”.   <<Sì iniziano Martedì.>> <<Dov’è l’auto di Miss Kavanagh?>> “Devo prendere tempo“. <<Nel parcheggio dell’albergo.>>

<<L’accompagno.>> <<Grazie per il tè Mr Grey>> <<Di niente Anastasia è stato un piacere. Venga.>> le tendo la mano voglio godere un’ultima volta di quel contatto inebriante prima di lasciarla andare via. Quanto fottuto tempo dovrò aspettare  prima di rivederla? Mi sorride ed io vorrei prendermi a schiaffi. Tra meno di cinque minuti ci saluteremo. Che faccio? Le parlo ora? “Sei un coglione come puoi pensare di poterle parlare ora?” “ Ah senti piccola volevo chiederti se di solito hai da fare il fine settimana, sai com’è vorrei mettere in cima alla mia lista di hobby preferiti: fottere selvaggiamente Miss Anastasia Steele. Tu che ne pensi?”. Devo rivederla per forza. Non c’è soluzione. Dovrò farmi venire in mente qualcosa. Camminiamo vicini, tengo ancora la sua mano stretta nella mia.  Non resisto alla tentazione e spio il suo profilo mentre fingo di guardare in direzione delle auto. I suoi occhi sono chiusi a fessura, è sovrappensiero? Oppure forse le da fastidio il sole? Il vento le scompiglia i capelli dietro il collo morbido, mi sembra di sentire il suo profumo … è eccitante. Voglio afferrarle con forza anche l’altra mano, bloccarla sotto il mio peso contro l’asfalto, tenerla per i fianchi e godere dentro di lei senza troppe cerimonie. “Come reagirei se rifiutassi il contratto Anastasia? Ogni angolo del tuo corpo è diventato ormai un’ossessione. Sono stanco di immaginarti nuda, voglio liberarti da quei dannati vestiti. Ah.. le tue gambe Miss Steele …  cosa darei per vederle avvolte in un paio di autoreggenti …”

<<Indossa sempre i jeans? >> le chiedo rompendo il silenzio.  <<Quasi sempre >> mi risponde.“. Ti copri così tanto perché ti piace che ti spogli con gli occhi? Ho voglia di strapparteli di dosso piccola, le modalità di gioco le decido io …”

<< Ha una fidanzata?>>  domanda improvvisamente. <<No, Anastasia. Non sono un tipo da fidanzate.>> “Vuole essere un avvertimento, se cerchi questo scappa via da me, non ti farei solo del male fisico ma anche morale”. Ha un’espressione interdetta, sta cercando di decifrare le mie parole. “Ah… perché è così difficile parlare con questa femmina?”

Cazzo! inciampa proprio in mezzo alla strada e un ciclista sta per prenderla in pieno. <<Maledizione Ana!>> La tiro verso me in una frazione di secondo e il suo corpo sbatte contro il mio.  “Merda!”. “Ho tra le mani il fianco di Miss Steele”. I battiti accelerano e il respiro mi si spezza in gola”. Siamo troppo pericolosamente vicini, è tesa dallo spavento, riesco a sentire il suo profumo meraviglioso. I nostri corpi aderiscono ed assaporare il contatto proibito che ho tanto desiderato, mi arrapa all’istante. <<Tutto bene?>> riesco a sussurrare accarezzandole il viso. Lotto con il desiderio di infilarle la lingua in bocca. Lo voglio fare con forza. Voglio impedirle il respiro. Sì!  Anche Anastasia lo vuole ha socchiuso gli occhi e guarda incantata le mie labbra. Ma poi ricordo della sua voce mi attraversa la mente come un lampo “Un inguaribile romantica”. No! Questa donna vuole un fidanzato e io posso essere tutt’altro che questo. Io sono un bastardo depravato. <<Anastasia dovresti stare alla larga da me. Non sono l’uomo per te>> stringo i denti sofferente, cercando di ignorare il mio corpo che reclama il suo.

 

CONTINUA …

FINE 2° CAPITOLO

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17 commenti

  1. antonia

    ti prego ti prego ti prego non ti fermare e CONTINUAAAA CAVOLO SEMBRA DI LEGGERE IL LIBRO VERO

  2. francesca

    e perfetto…..e tale e quale al libro……non ci fare aspettare giorni x il prossimo capitolo……cmq complimentiiiii 🙂

  3. Stefania.L

    finalmente!!! è stupendo come il primo 🙂 mi piace tanto come scrivi sembrano i capitoli originali!! comunque non vedo l’ora di leggere di quando lui va a recuperare Ana nel bar dopo che l’ha telefonato ubriaca. e poi pure di quando se la porta nell’albergo!!! però non farci aspettare troppo ti prego XD
    cerca di continuare più che puoi mi fai sentire come se stessi leggendo davvero il 4 capitolo originale XD

  4. Ilaria

    Bellissimo ma mi dispiace che sia già finito!!! Ho letto ora sia questo secondo che il primo, sei davvero in gamba!! sei riuscita a fare tuo lo stile della JAMES…
    e poi hai ripreso i dialoghi che conosciamo ma sei riuscita ad arricchirli dei pensieri di Christian in modo così perfetto, che sembra di rileggere qualcosa di completamente diverso e nuovo.
    non vedo l’ora di leggere il seguito ^_^

    ILA

  5. Tina

    Ciao..secondo me sei la piu’ brava..credo sia la ff che si avvicina di piu’ ai pensieri della James. Continua cosi.

  6. Dany93

    Ciao a tutte ragazze 🙂 vi ringrazio come sempre dei complimenti, sono davvero felice che vi piacciano i miei capitoli!! Sto proseguendo con la scrittura del terzo e spero di finirlo presto per voi. Adoro adoro adoro leggere i vostri commenti siete dolcissime !
    A presto baci e grazie di cuore

  7. Beba

    Finalmente. Bellissimo. Sembra di leggere veramente l’originale.
    E’ ironico, simpatico e sexy,
    E’ la FF che preferisco.
    Bravissima.
    L’unica cosa negativa è che dobbiamo aspettare per leggere il seguito.
    Complimenti.

  8. Regina

    Brava Davvero. Ho il sospetto che si legga troppo e che si faccia molto meno di quello che vorremmo, intanto continuiamo a sognare!

  9. Cocci

    Complimenti!!! Scrivi veramente benissimo! Oggettivamente è la trasposizione migliore dei pensieri di Mr Gray veramente perfetta in tutti gli aspetti! Continua e non ti fermare sarebbe un peccato!!

  10. maryrosy

    sono senza parole, sei davvero bravissima sembra la continuazione originale !!! Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo, spero che lo pubblicherai presto. ti prego non farci aspettare. Scrivi tutti e tre i libri !

  11. Emy81

    Bravissima complimente ma quando esce il terzo aspetto con anzia

  12. Dolceme

    Ciao! Ma il terzo capitolo??? È stupendo non vedo l’ora di leggere il seguito quando lo pubblichi?. Non ce la faccio più ad aspettare:(

  13. Dany93

    Salve ragazze! Io il terzo capitolo l’ho inviato! Quindi ancora un pó di pazienza e potrete leggerlo.
    Come sempre grazie per i complimenti :*
    Baci a tutte

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