Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Eleonora. 

Il racconto di questa autrice parte da “50 Sfumature di Nero.”  Potete trovare QUI il nono capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Eleonora in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Per non confondervi seguite l’immagine: ad ogni autrice viene abbinata un’immagine differente.

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10° CAPITOLO

Mi aggiro irrequieto per l’appartamento,cercando di tenere a bada l’ansia che fuoriesce da ogni singolo poro.

Anastasia è ancora arrabbiata e per di più sta facendo la preziosa.La gelosia non ha confini?

Guardo incerto il pianoforte sperando che mi dia un’illuminazione,ma lui continua a guardarmi impassibile dal suo posto  vicino alla vetrata.

“Bel coglione sei diventato,ora chiedi consiglio al pianoforte?”Bè,in realtà è stato il mio unico amico per anni… Faccio una smorfia mesta e vado in cerca della gattina arrabbiata …mmmh

Quel pensiero mi suscita un fremito nel basso ventre… Mi blocco nel corridoio,le mie dita non smettono di tormentare il mio mento… Potrei comprarle una tutina in latex nera,con i pantaloncini corti che le strizzano quel suo culo meraviglioso,dei bellissimi stivali con i tacchi a spillo che arrivano al ginocchio,il tutto completato da due orecchiette da gatto e magari un frustino in mano…

“Attento Grey!Ti stai mettendo in una brutta situazione;anche nella tua fantasia… Dio solo sa cosa ti potrebbe fare quella ragazzina con un frustino…”

Ma l’immagine persiste nella mia mente anche mentre salgo al piano di sopra , e accidenti è maledettamente arrapante!!!

Vediamo un pò cosa combina…

Apro la porta della sua camera da letto e la trovo sdraiata sul letto a pancia in giù davanti al computer che sventola i piedi per aria.

Mi avvicino guardingo non capendo il suo umore.<<Cosa stai facendo?>>

La sua espressione si fa stranamente ansiosa e si morde il labbro.”Mmmmh cosa mi nascondi Miss Steele?”Mi sdraio accanto a lei e noto la pagina web,trattengo una risata quando leggo :”Disturbi della personalità multipla,i sintomi”
“Miss Steele mi fai più pazzo di ciò che sono?”

<<Sei su questo sito per una ragione particolare?>>Chiedo divertito.

<<Ricerche… Su una personalità difficile>>Risponde seria.

“Stai cercando una cura?”

<<E sei arrivata a qualche conclusione?>>La stuzzico accarezzandole i capelli.Si volta e mi rivolge la sua espressione saccente <<Credo che tu abbia bisogno di un’intensa terapia.>>

“Non esiste terapia migliore di te Anastasia.” Come un mago faccio comparire il rossetto nella mia mano e lei mi guarda perplessa.

<<Vuoi che mi metta questo?>>Squittisce raccapricciata,facendomi ridere.

<<No,Anastasia,a meno che tu non lo voglia>>Mi siedo e con noncurante lentezza mi sfilo la camicia dalla testa.Avverto il suo sguardo su ogni muscolo del mio corpo<<Mi piace la tua idea della mappa>>. L’eccitazione è comparsa sul suo viso,così come il rossore infantile,accompagnati da un’espressione stupefatta.

<<Vuoi che disegni su di te con il rossetto?>> E’ scioccata?

<<Si lava,dopo>>Le sussurro,sperando che questo mi conceda il suo perdono per la svista di stamattina e lei mi premia del suo meraviglioso sorriso da bambina che ha appena ricevuto un regalo inaspettato.

Mi sdraio sul letto <<Vieni,siediti su di me>>

Si morde il labbro e lentamente,provocatoriamente,gattona su di me,mettendosi a cavalcioni sul mio grembo.Strofina brevemente il suo inguine contro il mio,causandomi un sospiro incontrollato e un sorriso.

“Sei così impaziente piccola” Rimango per un attimo di troppo a fissare la scollatura della sua camicetta,da dove spunta innocente il pizzo del suo reggiseno.Devo fare uno sforzo per sollevare lo sguardo e mettermi seduto.Ma la mia attenzione è catturata dalle sue labbra,rosse e gonfie dalla stretta continua dai denti .Così messe in risalto dalla pelle chiara.

Deglutisco per ritrovare l’equilibrio e cercare di concentrarmi sulla prova che devo affrontare.Fisso gli occhi nei suoi,catturando il suo sguardo,le prendo la mano e appoggio la punta del rossetto sul mio petto,l’altra mano sul suo sedere.

Mantengo gli occhi nei suoi mentre tracciamo insieme i confini della nostra passione sul mio corpo.Oltre quel punto non si può andare. E’ solo una terra desolata ,all’interno della quale si trova il mio cuore,che batte forte,al ritmo del suo sin dalla prima volta che l’ho incontrata.Mi perdo nei suoi occhi,ora scuri,intensi e tempestosi oceani di compassione.Il suo respiro fresco mi colpisce sul viso,spezzato e incontrollato.Devo sopprimere la brama ardente di baciarla quando la sua lingua accarezza placidamente le sue labbra morbide.Quel movimento mi fa quasi girare la testa mentre lei rimane concentrata su di me e con mani tremanti finisce il suo disegno sul mio petto.

<<Ora la schiena>>

Mi volto e trattengo il respiro mentre riprende il disegno sulla mia schiena.Mi rilasso quando sento le sue mani allontanarsi da me,mi volto lentamente,guardandola con attenzione.”Puoi sopportare questo,Anastasia?”

Cerco nei suoi occhi un qualche segnale di disprezzo o di orrore,ma ciò che vedo è  solo meraviglia e una punta di tristezza.

<<Questi sono i confini>>La avviso,con voce severa.

<<Posso farcela… Proprio ora vorrei lanciarmi su di te>>

“Ah! Piccola non vedevo l’ora che me lo dicessi!”

Le tendo le mani pronto a riceverla tra le mie braccia.<<Bene Miss Steele,sono tutto tuo!>>

Si catapulta fra le mie braccia con un gridolino deliziato da bambina mentre io rido sollevato,con la bocca sul suo collo “Per fortuna mi ha perdonato!”

Con un movimento rapido la faccio sdraiare sotto di me e le mie labbra sono sulle sue,morbidissime,vogliose,irritanti e sexy da morire.La divoro,saccheggiando la sua eccitazione sapendo che soltanto la dimostrazione del fatto che mi vuole ancora placherà i miei dubbi.

I vestiti ci soffocano e ci dividono,mi affretto a spogliarla,strappandole il reggiseno di dosso.La sostengo mentre si sdraia sul letto e mi attira su di se,ma la mia attenzione viene catturata dal suo seno nudo.Mi lascio sfuggire un sospiro, sentendo i suoi capezzoli gonfiarsi sotto le mie dita.Non resisto e inizio a far scorrere la lingua sul suo seno per poi succhiare e morsicare piano quel punto così sensibile,fino a farla inarcare sul letto e gridare.

<<Si piccola,fatti sentire>>Le sussurro ansimando.La sua pelle brucia sotto il mio tocco mentre la mia mano scende,infilandosi nelle sue mutandine.

<<Oh piccola,sei così bagnata>>Sospiro.

<<Ti voglio>>Geme con voce roca inarcandosi contro le mie dita.Alzo lo sguardo verso di lei e vedo ciò che avevo già visto ieri notte,nella penombra. Il suo viso arrossato,occhi luminosi e cieli immensi di passione,amore… ossessione.

Riflettono ciò che sento.

Impazzisco a quelle parole e sigillo nuovamente le sue labbra con le mie.Deciso a spazzar via ogni dubbio o gelosia,solo unendomi a lei.

Mi stacco con un sussulto,incapace di resistere un solo altro minuto senza stare dentro di lei.La spoglio dei jeans in un attimo e le passo un preservativo mentre mi spoglio a mia volta.Si mette in ginocchio,sul letto e strappa la bustina guardandomi intensamente mentre mi avvicino a lei.Ho un fremito quando le sue dita mi avvolgono ,infilandomi il preservativo.<<Tu,sopra,voglio vederti>>Le ordino,impaziente di replicare lo spettacolo.

Sorrido alla sua espressione sorpresa mentre lentamente mi infilo dentro di lei,senza forzare la sua carne dolce.Muovo i fianchi in circolo per entrare con più facilità,fino a ritrovarmi completamente accolto da lei.Chiudo gli occhi,abbandonandomi alla sensazione sublime di stare dentro di lei,lasciando che faccia l’amore con me con il suo ritmo.Metto le mani sui suoi fianchi,accompagnando i movimenti ondosi e sensuali del suo corpo.Alzo lo sguardo sul suo viso arrossato,ebbro di piacere.

<<Sei mia Ana>>Ma sono senza parole.

<<Si,tua.Per sempre>>Geme prima di abbassarsi su di me con una spinta feroce e gemere in modo incontrollato offuscando ogni mio pensiero coerente.

La stringo forte esplodendo dentro di lei con un sussulto <<Oh,piccola>>

 

Le accarezzo i capelli mentre riprende fiato sul mio petto,resistendo all’impulso impellente di spostarla e faccio scorrere le dita sulla linea della sua schiena,che porta dritta al suo sedere.

<<Sei bellissima>> Le sussurro dolcemente.Lei alza la testa dal mio petto e mi guarda con un’espressione corrucciata,quasi la stessi prendendo in giro.Mi tiro su velocemente avvolgendola nella presa delle mie braccia.

<<Tu sei bellissima!>>Le ripeto infastidito dalla mancanza di fiducia nei miei confronti.Un sorriso le illumina il volto e mi crogiolo nelle sue carezze.

<<E tu sei sorprendentemente dolce a volte>>Mi conquista con ogni sua parola,la sua voce è dolce e si sporge  per baciarmi,stupefacendomi,con le sue labbra,così morbide dopo l’amore.

Ma voglio renderla sicura del suo aspetto,non capisco come una ragazza così bella ,dolce e raffinata nell’aspetto e  nelle maniere non creda di essere bellissima.

<<Non hai idea di quanto sei attraente vero?>>

Per tutta risposta arrossisce,in quella delicata tonalità rosata riservata all’imbarazzo.Mi addolcisco e mi ritrovo ad esporle amaramente la mia gelosia per un passato inesistente,creato nella mia mente con immagini crudeli di lei fra le braccia di un altro uomo.Quando invece lei è qui,davanti a me,nuda e deliziosamente innamorata di me.

Come ho fatto a non accorgermene prima della sua fuga?Ci saremmo potuti ritrovare così,nudi,su un letto,nella luce chiara del pomeriggio,a fare l’amore,confortarci l’uno del calore dell’altro.

<<Sei mia>>Dichiaro senza via di confutazione,e lei sorride,meravigliosamente, tenendomi avvinto a lei e giocando coni miei capelli

<<Si,sono tua…>>Ispiro il suo profumo strofinando il naso contro il suo collo<<Voglio andare in esplorazione>>

<<Nell’appartamento?>>

<<No,pensavo a questa mappa del tesoro che ho disegnato su di te…>>

“Tesoro?”

Stringo gli occhi,dubbioso <<E questo cosa implicherebbe,esattamente,Miss Steele?>>

<<Voglio solo toccarti ovunque mi sia permesso…>>Mormora dolcemente con le labbra sulle mie prima di strofinare il naso contro il mio.

Ha una capacità incredibile di convincermi a fare cose che non voglio con estrema tenerezza.E il suo indice percorre pericolosamente la linea rossa sulla mia spalla,costringendomi a mordicchiarlo.Il suo gemito di protesta suona molto erotico.

<<Okay,Aspetta>>dico liberandomi del preservativo <<Franco ha fatto davvero un ottimo lavoro con i tuoi capelli,mi piace come te li ha scalati>> L’adulazione sarà forse la miglio distrazione?

<<Smettila di cambiare argomento…>>Mi rimprovera.Non ha funzionato…

Mi sdraio sul letto,incredibilmente contento di poter ammirare il suo corpo senza essere etichettato come il pervertito della Stanza dei Giochi.Mi concentro sulle sue tette mentre le sue dita scivolano temerarie sul mio corpo.Sul suo viso aleggia un vago sorriso compiaciuto.Incredibile si sta davvero divertendo a toccarmi.Ma io inizio ad agitarmi,non essendo abituato ad un contatto così prolungato.

<<Non devo…>>

<<No,va benissimo,solo… accetta qualche messa a punto da parte mia,nessuno mi tocca da tanto tempo…>>

<<Mrs Robinson?>>Il suo tono ormai e di rassegnazione e mi fa sentire a disagio.

<<Non voglio parlare di lei,guasterebbe il tuo umore>>

<<Posso gestirlo>>

<<No Ana non puoi,vedi rosso ogni volta che la nomino.Il mio passato è il mio passato ,è un fatto.Non posso cancellarlo neppure se volessi.Sono fortunato che tu non ne abbia uno,perchè impazzirei se l’avessi>>Mormoro con fervore.

<<Impazziresti?>>Mi guarda imbronciata<<Più di quanto tu sia già?>>Mi stuzzica maliziosa e io posso solo guardarla adorante mentre le mie difese crollano impotenti <<Sono pazzo di te…>>Sussurro.

<<Devo chiamare il dottor Flynn?>>

<<Non sarà necessario…>>

E le sue dita scendono  verso il mio inguine causandomi deliziosi brividi di piacere mentre lei fissa il mio membro che si riprende mordendosi il labbro.

<<Ancora?>>

<<Oh si Miss Steele.Ancora…>>

“Piccola,hai appena trovato un tesoro…”

 

La trascino sotto di me mentre ridacchia divertita dal mio appetito sessuale.

La bacio dolcemente,trasmettendo ciò che sento per lei in quel semplice contatto colmo di venerazione per questa donna .Un angelo dagli occhi azzurri venuto a salvarmi senza che io sapessi di dover essere salvato.

<<Mi sei mancata…>>Sussurro tristemente prima di baciarla di nuovo.

<<Anche tu mi sei mancato Christian … Da morire>>Mi stringe forte a sè,cullandomi nel suo abbraccio.

<<Cos’hai fatto nei giorni in cui mi hai lasciato?>> Le chiedo curioso,sollevandomi su un gomito.Per quanto il sesso sia bello,sento il bisogno di instaurare un rapporto emotivo più intenso,fatto di parole e rassicurazioni.

Una smorfia maliziosa di dipinge sulle sue labbra <<Mmmh,dunque…. Ho intervistato un maniaco del controllo con manie ossessivo – compulsive ,con problemi di adattamento fra i comuni mortali,che vive in un attico su una galassia molto,molto lontana dalla mia e ho firmato un contratto in cui m’impegno ad essere la schiava sessuale di un dio del sesso con un bellissimo sorriso>>

Le sorrido condiscendente <<Davvero?Sono state giornate impegnative allora… E raccontami … Ti piace questo dio del sesso?>>Dico inarcando un sopracciglio.

Arrossisce violentemente e scuote la testa cercando un appiglio,sono sicuro che,in questo momento si sta maledicendo per aver tirato fuori il discorso…

<<Dipende…>>Sospira mentre traccio una scia di baci lungo il suo a collo.

<<Da cosa Anastasia?>>Accarezzo il suo nome,assaporandolo sulla lingua e le sue mani scendono sul mio sedere,dandogli una bella strizzata.Scoppio a ridere Stupito dalla sua audacia.

<<Che c’è?Non abbiamo messo il rossetto anche lì!Ti dà fastidio?>>Si lamenta spostando immediatamente le mani.

<<No, no affatto >>Mi affretto a riposizionarle sulle mie natiche senza smettere di ridere mentre mi palpa come se non potesse farne a meno.

<<Ti piace proprio toccarmi il sedere eh?>>La stuzzico e lei diventa paonazza.

<<Mi dispiace!Volevo farlo dal primo momento che ti ho visto!>>Ridacchia imbarazzata.Mi sollevo per osservarla.

 

All’improvviso la sua espressione si fa seria.Quasi arrabbiata.

<<E tu?Hai conosciuto qualche brunetta da frustare con la cinghia per punizione?>>Il suo tono si fa duro ,critico e pungente e mi ferisce profondamente,lasciandomi senza fiato.Così ,come mi ferisce la tristezza improvvisa nei suoi occhi.Stringo i denti per la frustrazione e sento la rabbia,verso me stesso crescere.

Faccio l’unica cosa che mi viene in mente per placare quel momento di  tensione.

Le prendo il viso tra le mani  e premo la bocca sulla sua,cerco un varco tra le sue labbra con la mia lingua,ma lei è tesa,improvvisamente distante e rigida.La disperazione mi assale,non sapendo cosa potrà succedere ancora fra noi.Se ci sarà mai veramente un noi.Schiude,finalmente le labbra  e le nostre lingue s’incontrano,la sua,esitante,sfiora la mia in una dolce seduzione,ma io,ancora scosso dal suo scatto d’ira non oso aprire gli occhi.

“Per favore,Anastasia,non giudicarmi proprio ora”La mia mano scivola sulla sua coscia tesa,sollevando il ginocchio.Mi alzo in un attimo,frugando nei miei jeans per cercare un profilattico.Me lo infilo dandole le spalle,quasi vergognandomi,per la prima volta di farmi vedere così da lei.Chiudo di nuovo gli occhi,arrampicandomi su di lei che non mi respinge,ma la trovo ancora fredda,distaccata.Nascondo il viso nel suo collo entrando dentro di lei lentamente.

Geme sommessamente,inarcandosi sotto di me.Senza staccare le labbra dalle sue,sollevo le sue gambe,portandole sulle mie spalle e premo le ginocchia sul letto,scivolando dentro di lei senza sforzo,in profondità.Facendola gridare per la sorpresa,socchiudo gli occhi  <<Ti faccio male?>>Sussurro.Scuote la testa con forza,la bocca aperta in una muta espressione di puro godimento.Le prendo le mani,bloccandole ai lati della testa.Mi muovo piano,indugiando dentro di lei,spingendo quel tanto che basta per farle sfuggire piccoli gemiti di disperato piacere.Il suo respiro accelera,tra le labbra socchiuse mentre il suo corpo inizia a tremare,preme la testa contro il cuscino ,inarcando il bacino ancora di più,sollevandosi dal letto,facendo leva sulle mie spalle e facendomi affondare dentro di lei mentre il suo corpo s’irrigidisce e lei si fa sfuggire un lungo gemito liberatorio.Quel suono mi porta al limite,mi metto in ginocchio ancora dentro di lei e spingo un ultima volta prima di abbandonarmi inesorabilmente alle scosse di piacere profondo.

 

Sono ancora sopra di lei,ancora inebetito dall’orgasmo e dalla strana sensazione di serenità che sento al contatto con la sua pelle nuda,la testa sul suo seno e le mani sotto la sua schiena,stringendola il più possibile.Le sue dita s’intrufolano tra i miei capelli mentre l’altra mano mi accarezza dolcemente la gola.

<<Vorrei stare sempre dentro di te>>

La sua risata sommessa mi riscuote dal torpore.

<<Christian è ciò che hai fatto negli ultimi due giorni…>>Alzo la testa per guardarla meglio e vengo rassicurato dal suo sorriso più dolce.Mi sollevo,rendendomi conto del mio peso sopra di lei e mi distendo su un fianco mentre lei si gira sulla pancia.

Sazi e sfiniti dal piacere rimaniamo a guardarci ,assaporandoci con gli occhi ancora appannati.Siamo solo due ragazzi,giovani persi l’uno nell’altro,due amanti distesi su un letto dopo l’amore.Vicino a lei non esiste lo stress del lavoro,le paure riguardo il futuro.Demoni e spettri del passato vengono scacciati dalla nostra vicinanza.

 

<<Sei diverso …>>Dice ad un certo punto.

La guardo perplesso.

<<Si,sei più dolce e meno antipatico di quando ti ho conosciuto… Però sei sempre un pò scorbutico e brontolone>>Aggiunge imbronciata.

Sorrido

<<Non ti piace questa nuova versione?>>Le chiedo divertito tirandole il labbro per toglierlo dalla stretta dei denti.

<<Mi piace molto>>Annuisce convinta

<<Dunque Miss Steele hai sventolato la rosa dei miei peccati,ma credi di essere immune dall’antipatia?>>Le chiedo severo.

Sbatte le palpebre,disorientata.<<Non ho detto questo…>>

Mi avvicino facendola sdraiare sul fianco come me,per averla di fronte.<<Dunque,vediamo un pò…>>tengo il conto sollevando le dita <<Sei gelosa,ma a questo posso passare sopra perchè sei molto sexy quando ti arrabbi>>La mia voce si abbassa e diventa roca,facendola arrossire.<<Sei permalosa e musona>>Le do un colpetto sul naso con l’indice.

S’imbroncia <<Musona?>>

Rido sfiorando la piccola ruga sulla sua fronte accigliata <<Si musona…se continui con questo broncio ti verranno le rughe prima dei trent’anni… >>

<<Ah pensi di vedermi fino ai trent’anni?>>Mormora beffarda sollevando le sopracciglia.

Stringo le labbra sollevandomi su un gomito <<Bè io pensavo di tenerti accanto a me tutta la vita ma…>>M’interrompo prima che il mio cervello registri le parole appena uscite dalla mia bocca.

 

La vedo spalancare gli occhi e la bocca e prendere un respiro profondo e portare le mani,leggermente tremanti al viso.

<<Ana io…>>Mi sollevo sulle ginocchia per osservarla meglio e mi accorgo che sta piangendo .Le scosto le mani dal viso per cercare il motivo di questo ulteriore sbalzo d’umore.

<<Ana perchè piangi?>>Le sussurro completamente spiazzato.

<<Che stupida che sono…>>Farfuglia ridacchiando <<Non dirmi più queste cose neanche per scherzo Christian>>

Scuoto la testa,esasperato e confuso.

<<Mi mandi completamente in confusione Anastasia Steele!>>esclamo passandomi le mani dai capelli.La prendo tra le braccia e mi ricopre il viso di baci.

<<Sono lacrime di gioia… sono stupida perchè per un attimo ti ho creduto…>>La stringo più forte a me

<<Ma io dicevo sul serio sciocca…>>le sussurro nell’orecchio prima di placare i suoi singhiozzi misti alle risate con le mie labbra.

 

 

Quando esco dalla sua camera sono di un umore completamente diverso da quello con cui sono entrato.Arrivo nel salone fischiettando allegro causando lo stupore di Taylor che sta rientrando nel suo studio.

Si ferma per un attimo sulla soglia trattenendo un sorriso alla vista della mia espressione estatica.

<<Taylor>>lo saluto sogghignando mentre mi dirigo verso   lo stereo.

Oh si.”My eyes have seen you”

Alzo al massimo il volume e mi dirigo in camera da letto mentre Jim Morrison cantilena ossessivamente volendo fotografare l’anima della sua donna su un rullino senza fine.Arrivo davanti al grande specchio sopra il cassettone.

“Hello,I love you” Inizia e io mi guardo allo specchio.

“Non puoi più negare questa cosa ” Scuoto la testa e le mie difese crollano,colpite da una palla di cannone alta un metro e sessanta con gli occhi azzurri.

<<Mi sono innamorato>> Confesso a me stesso arreso e felice.

 

 

Continua…

 

Fine 10°capitolo

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43 commenti

  1. Elena

    Eleonora, sto impazzendo!! quando pubblichi il prossimo capitolo? per favore, non ce la faccio più ad aspettare, ho bisogno di sognare!!!

  2. Cicci

    La tua mancanza si fa sentire!!! Ci manchi!!! Aspettiamo il continuo dei tuoi lavori con ansia!!!

  3. ecli

    Speriamo che sia come dici tu Dani,ma ho l’impressione che ci abbia abbandonato 🙁

  4. Vero

    Admin.. ci fate sapere qualcosa di Eleonora?! Siamo tutte in ansia.. 🙁

  5. EleSteele

    *.* bellissimo questo capitolo! veramente ben scritto…

  6. EleSteele

    🙁 mi piacerebbe tanto leggere la continuazione 🙁

  7. MissFifty

    Sei bravissima ,complimenti….aspetto con ansia il prossimo capitolo….non vedo l’ora…non abbandonarci e torna tra noi