La mente del nostro amato dominatore Mr Grey continua a stimolare le nostre lettrici che provano in qualche modo a sondare la sua mente e suoi pensieri! Vi presentiamo quindi la prima puntata di una nuova fan fiction dal punto di vista di Christian Grey, ma questa volta la storia inizia alla fine del primo libro della trilogia, quando Anastasia lascia l’Escala e Christian. Vi siete mai chieste cosa sia accaduto a Christian in quei cinque giorni senza Ana!? La nostra nuova autrice prova a darci la sua interpretazione! Buona lettura! 😉

Per non confondervi seguite l’immagine: ogni autrice ha abbinata un’immagine differente.

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Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’. Non è stato scritto da E L James.

1° CAPITOLO

<Addio Ana> Quelle parole escono dalla mia bocca in un sospiro doloroso. Le avevo detto due parole che non avrei mai voluto dirle; quando invece avrei voluto stringerla tra le braccia e dirle quanto era diventata importante per me in così breve tempo. Ma lei era andata via ora. Aveva distolto lo sguardo dal mio con gli occhi pieni di lacrime e io ero rimasto lì, immobile, a guardare le porte dell’ ascensore che si chiudevano con la speranza che lei ne uscisse e restasse qui con me.                                                                                                                                                                                             Ma non l’aveva fatto. Era andata via. Sentii qualcosa che si rompeva dentro di me quando ebbi realizzato che non l’avrei più rivista.                                 Ero andato nella mia camera cercando di recuperare il fiato ma ogni respiro era come un incendio nei miei polmoni e tutta l’aria del mondo sembrava non bastare per riempire lo spazio vuoto che si era creato dentro di me. Notai che c’era un pacchetto sul mio cuscino e un biglietto. “Questo mi ha ricordato un momento felice. Grazie, Ana.” I miei occhi si offuscarono mentre accarezzavo la sua calligrafia e mi resi conto delle mie lacrime solamente quando caddero sul bigliettino. Me lo portai alle labbra, in un silenzioso ringraziamento; non di quel piccolo dono ma del tempo passato insieme. Non mi ricordo l’ultima volta in cui ho pianto e non mi ricordo nemmeno quando smisi di piangere quel giorno con quel pacchetto stretto al petto. Mi risvegliai quando il sole stava tramontando e mi resi conto che non avrei mai voluto svegliarmi. Lo squillo del telefono mi riportò brevemente alla realtà ,lo afferrai di colpo e risposi senza guardare chi fosse.   <Anastasia!> esclamai.

<<Christian come stai? Va tutto bene?>> La voce suadente e vellutata di Elena mi irritò come mai prima d’ora mentre un’ondata di cocente delusione mi travolgeva.                                                                                                                                                                                                                                       <<Si, scusami. Pensavo fosse un’ altra persona>>

<<Cos’e’ successo? Non ti ho mai sentito così abbattuto solo per una telefonata.>  La sua voce suonava preoccupata.   <<Si tratta di Ana,ho combinato un casino,mi sono comportato da idiota … e lei è andata via.>> Le ultime parole mi uscirono in un singhiozzo disperato e mi premetti forte le dita sugli occhi per impedirmi di piangere ancora. Non volevo vedere nessuno. Tanto meno Elena e declinai la sua offerta di prendere una bottiglia di vino insieme. Se fossi uscito quella sera sarei  andato solo dall’unica donna che mi abbia mai detto di amarmi a pregarla disperatamente di tornare da me. Non lo feci, scartai il pacchetto e mi meravigliai nel trovare un modellino di aliante,uguale a quello che avevamo preso in Georgia, quando lei era con me ed era felice…Lo montai e andai nel mio studio per metterlo sulla scrivania dopo essermi versato una  generosa quantità di Brandy.  Guardai a lungo quel modellino,incapace di pensare a qualsiasi cosa che non riguardasse lei o che fosse lei. Bevvi il liquore tutto d’un fiato sperando che il suo bruciante calore dissolvesse il dolore che sentivo crescere ogni minuto che passava. Ogni notte è un agonia,Ogni risveglio mi sembra l uscita dal purgatorio e l entrata all’ inferno. Sono passati tre giorni. Tre giorni di convivenza con un demone famelico e divorante che mi squarcia dentro e di lontananza da lei. Come posso uscire da questa lacerante routine che il mio cervello m’impone? “Chiodo scaccia chiodo …” Penso. Ma questo pensiero non mi diverte né mi distrae.

“Come mi sentirei a  scopare con un’altra donna? Riuscirei a tornare nella mia stanza dei giochi con una donna a cui piace che le venga fatto del male?Riuscirei ad eccitarmi vedendola godere del suo dolore?” Sospiro consumandomi nella mia ostinata ossessione.  Come uno stronzo sono arrivato davanti ad un lussuoso privèe di spogliarelliste per cercare di smuovermi dentro.

Devo scegliere la mia .Sono tutte belle, tutte rifatte, sorrisi invitanti, culi rotondi e completino sexy. Ordino una bottiglia di whiskey, mi aiuterà nella scelte. La vista comincia a rannuvolarsi, bene, sarà più semplice. Vedo una ragazza minuta vestita solo da un body di pizzo azzurro e una maschera di cuoio lavorato sul viso che le lascia scoperta solo la bocca, bruna. Le faccio cenno di avvicinarsi e sorride contenta di essere stata scelta. Mi alzo e le tendo la mano facendole fare una giravolta per ammirarla. Ha gli occhi azzurri, un colore puro, ma non c era niente di puro in lei. Dio solo sa quanti uomini aveva ospitato dentro di sé. Doveva bastarmi lei.

<<Qual è il prezzo per entrare dentro di te stanotte. Diecimila?  Ventimila? Dimmi tu il prezzo, non ha importanza.>> Lei mi guarda sorpresa per un istante, ma non era nuova del mestiere, conosceva il suo valore, o meglio, il suo prezzo.

<<Sarei venuta con lei anche gratis. Non è semplice trovare uomini così belli in certi posti.>> dice rivelando una voce roca dalle troppe sigarette. La porto al piano di sopra nella suite senza dire una parola. <<Sdraiati sul letto, supina, ti legherò al letto. Tu non dovrai parlare, non ti voglio sentire, devi solo fare quello che ti viene detto e tenere la maschera, non ti voglio vedere in faccia, non guardarmi negli occhi.>>   Si sdraia obbedendomi e la lego con le manette che trovo sul comodino alla testiera del letto.

Non riuscivo ancora ad avere alcuna reazione fisica, non rappresentava niente. Era solo un ragazza qualunque che si concedeva a uomini ricchi come me per pagarsi il college o semplicemente per avere una vita più decente di quella delle sue coetanee. Nient’altro  che una puttana.

Mi tolgo lentamente i jeans, gattono sul letto avvicinandomi a lei con calma. Chiudo gli occhi e cerco di pensare che sia lei,la mia Ana,in quella posizione,inspiro il suo odore,le sfioro le labbra con le mie ottenendo un ansimo carico di desiderio in cambio; mi muovo su di lei cercando il contatto per ottenere un eccitazione ancora inesistente, mi sfrego sulla sua vagina leccandole la pelle dei seni appena sopra il bustino. Ma non aveva il suo profumo, non era la sua pelle, non aveva i suoi innocenti occhi blu, non aveva il suo calore. Non aveva  il suo amore. Non era lei. Non era la mia Anastasia. Non era il mio amore. Ero già stato con delle prostitute in passato ed ero sempre riuscito a scoparle senza problemi e senza sentirmi dannatamente sporco come adesso. E per di più il mio membro sembrava morto. Neanche quando era a riposo era così moscio. Cerco di concentrarmi sulla ragazza che giaceva pronta sotto di me ma non c’era niente da fare.

Mi rialzo di colpo sconcertato da me stesso e in un attimo l’ho liberata dalle manette e mi sono rivestito.  <<Devo andarmene da qui>> mormoro rivolto a me stesso. In un attimo sono fuori da quella camera che improvvisamente mi disgusta senza degnare di uno sguardo la ragazza. Lascio i soldi alla reception  e scappo fuori nell’ aria fredda della notte, lasciandomi bagnare da una lieve pioggia che mi rigenera.  Come vorrei che lavasse via tutta la merda che mi porto addosso .

 “Cosa penseresti di me se ti raccontassi di stasera Anastasia? Diresti di amarmi ancora dopo stanotte?

 

FINE 1° CAPITOLO

 

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13 commenti

  1. Tania

    Ciao, apprezzo il fatto che ti sia distinta dalle altre partendo dal 2 libro pero’ ho un piccola critica (a fin di bene, per le tue prossime fan fiction) c’e’ troppa confusione nei tempi verbali e poi e’ troppo difficile per quello che ha detto lui successivamente, immaginare che avesse davvero intenzione di andare con altre donne. Ciao

  2. eleonora

    le critiche costruttive sono sempre ben accette e ti ringrazio. Volevo mostrare un uomo che non sa come riprendersi dal dolore di essere stato lasciato da una donna che ancora non ha capito di amare . un uomo confuso che cerca qualunque mezzo per riprendere il controllo della sua vita.

  3. Betty

    FINALMENTE un Christian Grey,tra quelli rappresentati in queste fan fiction,che pensa in maniera CREDIBILE. FINALMENTE un stile di scrittura piacevole,leggermente più ricercato degli altri. Ha ragione Tania quando dice della confusione nei tempi verbali; vorrei farti anche un appunto sulla punteggiatura,sulle virgole,in particolare, anche se ho notato che tutte le altre fan fiction sono scorrette da questo punto di vista,quindi mi viene da pensare che vi siate influenzate vicendevolmente(e negativamente),leggendo una le cose dell’altra. Detto questo,si potrebbe stare ore a disquisire sulle azioni di Christian Grey,perchè ognuna di noi lo immagina in maniera diversa. La morale è che la grammatica si può apprendere,la capacità di scrivere no. E tu,a mio modesto parere, sei capace. Brava!

  4. eleonora

    scusate per i tempi verbali ma non li ho sbagliati per ignoranza ma perche ho un figlio di 2 anni e mezzo che batteva sulla tastiera mentre scrivevo.per la punteggiatura stessa storia poi la fan fiction risulta un po diversa pubblicata su internet dal cartaceo dove e piu comprensibile…
    vi prometto che il prossimo sara piu curato… sempre che lo vogliate…

  5. Betty

    Non ho mai pensato che fosse questione di ignoranza, ma che fosse solo per distrazione! Ci avevo beccato,in parte! Io si,vorrei che tu andassi avanti!

  6. eleonora

    appena mandata nuova fan fiction spero che la pubblichino presto .un bacio a tutte quelle a cui è piaciuta!

  7. eleonora

    appena mandata nuova fan fiction!!! spero che la pubblichino presto .un bacio a tutte quelle a cui è piaciuta!

  8. Lucia

    Continua per favore il C.G. e diverso da tutti gli altri. Grazie

  9. rossy 90

    ti prego pubblicatela subitoooooooooooo……..voglio sapere come continuaaaaaaaaa
    pleaseeeeeeeeeeeeeeeee

  10. Pingback: Nuova Fan Fiction! 50 Sfumature di Nero! 2° capitolo | 50 Sfumature Italia

  11. mimma1974

    Bellissimo leggere il punto di vista di cristian gray e per favore ……CONTINUA COSI <——— come dice Ana lo grido in lettere maiuscoole,a avrei una domanda e cioę quanti capitoli sono quello grigio(io ne ho lette solo 18) xpoter iniziare a leggere quello nero?

  12. iole

    complimentiiiii,,,,,,ma poi la frase …bellissimo.a me è venuto un groppo in gola xk quando leggo mi immedesimo e quindi soffro insieme al mio amato cristian……