Mark Bridges: come ti vesto Anastasia Steele e Christian Grey

 

 

Nuova intervista al costumista del film Cinquanta Sfumature di Grigio.

– Cosa ti ha attratto in Cinquanta Sfumature?

– La prima cosa è la regista. Mi piace quello che ha da dire e come lo dice, e mi piace il suo lavoro di fotografa. Come seconda cosa, siccome faccio tanto lavoro d’epoca, mi piaceva l’idea di cimentarmi con abiti contemporanei. E’ stata una bella sfida.

– Dove sono nate le decisioni per gli abiti di Anastasia?

– Io parto sempre dai piedi. Per il suo primo outfit forse i suoi stivaletti sono un po’ troppo costosi per una studentessa, ma sono la cosa migliore per lei. La camicetta è stata fatta da Liberty of London, ma abbiamo usato il lato sbagliato del tessuto, così sembra un qualcosa comprato a poco prezzo, o addirittura al mercato dell’usato.

– Come descriveresti il look in evoluzione di Anastasia?

– Volevo mostrare esteriormente ciò che stava vivendo dentro. Le sua fasi di passaggio da ragazza a donna.

– Il passaggio da ragazza a donna il pubblico l’ha notato?

– Speriamo di no, il pubblico lo deve solo percepire.

– Hai dichiarato di non aver letto il libro ma solo la sceneggiatura, come hai fatto allora per gli outfit dei protagonisti per restare fedele al libro?

– Siamo stati fortunati ad avere E L James sul set tutto il tempo. Mi ha inviato diverse e-mail del tipo: “Credo che i miei lettori vorranno vedere questo e questo”, e poi ci ha inviato alcune immagini di quello che pensava sarebbe stato meglio. Così, in caso avessi dimenticato qualcosa di importante del libro, E L James, che era lì per rimediare. Perché Cinquanta Sfumature ha un’ intera comunità di fan e un enorme numero di lettori, e mi piace pensare che sono riuscito a soddisfare tutti loro. O una buona parte di loro.

– C’è una cosa che non potevi sbagliare: la famosa cravatta grigia di Christian…

– Già..

– Non è solo un accessorio moda, è importante nella storia. E’ stata dura?

– Sapevo solo che doveva essere grigia e all’altezza delle aspettative. Ho contattato un produttore di cravatte di Beverly Hills e gli ho chiesto di inviarmi del suo materiale di color grigio. Mi sono arrivate otto o nove cravatte e ho scelto la più elegante e lussuosa, ma anche discreta.

– La moda avrà tentato di mettere i propri brand in un simile progetto. Chissà quanti abiti avevate a portata di mano..

– Ci siamo concentrati sulle persone piuttosto che sui brand. Ho pensato che un po’ di anonimato ci avrebbe fatto bene. E poi Christian è abbastanza ricco da permettersi un sarto personale e un produttore di cravatte solo per lui!

– Per gli abiti di Christian avevate quindi un sarto.

– Si, ma con il cambio di attore è stato uno stress per me. Jamie è andato diretto a Vancouver e il suo corpo è cambiato e si dovevano quindi modificare gli abiti.

– In che modo è cambiato il corpo di Jamie?

– Jamie ha iniziato ad allenarsi e si beveva qualcosa come quattro o cinque frullati di proteine al giorno. Le sue braccia, e il resto, sono un po’ cambiati.

– C’è molta lingerie in questo film.

– La prima volta che abbiamo visto Anastasia in mutande aveva un paio di slip in cotone da studentessa, poi è subentrata la lingerie di Stella McCartney che è un’amica di Sam. Per Christian invece, Zimmerli, ditta svizzera, un pezzo costa qualcosa come 100 dollari, ma sono articoli davvero belli e ben rappresentano il personaggio.

– Sono state create linee di intimo, lingerie, smalti a marchio Fifty Shades, ci sarà anche una linea di abbigliamento del film?

– Non so, vedremo. Ci vorrebbe un incentivo per realizzarla.

 

– On Screen Style

 

 

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2 commenti

  1. Emanuela

    Un unico appunto da fare al costumista a parere mio….le ballerine di Anastasia non si possono guardare! Per il resto ottimo lavoro!

    • francesca

      Hai ragione, io direi che le ballerine sono a dir poco oscene!