LIBRI: il primo capitolo di “One with You” di Sylvia Day (part III)

 

 

 

“One with You” #3 Estratto

 

Carissime,

ci aveva lasciate in sospeso Sylvia Day, con la speranza di una nuova parte del primo capitolo del romanzo “One with You“, l’ultimo libro dell’amatissima Serie Crossfire

Ecco realizzarsi la speranza con una nuova parte del capitolo , che non lo conclude ancora, disponibile sul sito dell’autrice.

 

 

 

 

 

 

Era raro che una persona venisse a Manhattan e non provasse un’immediata familiarità. Lo skyline della città, immortalato in film e telefilm, diffondeva l’amore dei residenti per New York a tutto il resto del mondo.

Io non facevo eccezione.

Adoravo l’eleganza Art Deco del Chrysler Building. Potevo localizzare il mio posto sull’isola confrontandolo con la posizione dell‘Empire State Building. Ero intimorita dall’altezza mozzafiato della Freedom Tower che dominava il centro della città. Ma il Crossfire Building aveva una classe a parte. Lo pensai prima ancora di innamorarmi dell’uomo la cui visione aveva portato alla sua creazione.

Raul accostò la Mercedes al marciapiede e mi stupii dal vetro blu zaffiro così distintivo e che rivestiva la forma a obelisco del Crossfire. Piegai la mia testa all’indietro e il mio sguardo percorse tutta l’altezza fino alla sua vetta dove nello spazio più luminoso ospitava le industrie Cross.
I pedoni frenetici intorno a me, il marciapiede brulicava di uomini d’affari e di donne che si recavano al lavoro con ventiquattrore e borse in una mano e caffè fumante nell’altra.

Percepii Gideon prima di vederlo e tutto il mio corpo fremette per la consapevolezza mentre usciva dalla Bentley, accostata dietro la Mercedes. L’aria attorno a me era carica di elettricità, di crepitante energia che da sempre annunciava l’arrivo di una tempesta.

Ero tra le poche a conoscenza del fatto che era proprio l’irrequietezza di Gideon ciò che alimentava quella tempesta.

Mi voltai verso di lui e sorrisi. Non era una coincidenza il fatto che fossimo arrivati a tempo. Lo sapevo prima ancora di vedere la conferma nel suoi occhi.

Indossava un completo grigio scuro con una camicia bianca ed una cravatta argentata tessuta in diagonale. I suoi capelli scuri sfioravano la mascella e il colletto in una sexy cascata di ciocche d’inchiostro. Mi guardò ancora con una calda e sessuale ferocia che all’inizio mi faceva ardere, ma c’era anche tenerezza nei suoi occhi blu e una sincerità che significava per me più di qualsiasi altra cosa potesse darmi.

Avanzai verso di lui mentre si avvicinava. “Buongiorno Mr Tenebroso e Fatale”.

Le sue labbra si incurvarono ironicamente. Un lampo di divertimento riscaldò ulteriormente il suo sguardo. “Buongiorno, moglie”.

Afferrai la sua mano con decisione mentre lui si accingeva a stringere la mia con fermezza. “Questa mattina ho detto a mia madre… che ci siamo sposati.”

Arcuò il suo sopracciglio scuro per la sorpresa, poi incurvò il sorriso in una trionfale soddisfazione. “Bene.”

Risi della sua bramosia di possesso e gli diedi una spintarella sulla spalla. Fulmineamente mi afferrò e mi diede un bacio sull’angolo della mia bocca sorridente.

La sua gioia era contagiosa. La sentivo riecheggiare dentro di me illuminando tutti i luoghi rimasti al buio nei giorni scorsi. “Chiamerò mio padre alla prima pausa. Voglio che lui sappia.”

Si incupì “Perché solo ora?”

Parlò sottovoce, per preservare la nostra privacy. La folla diretta agli uffici continuava a superarci, non prestandoci attenzione. Eppure esitai a rispondere, sentendomi troppo esposta.

Poi…  la verità si manifestò più facilmente di quanto avesse mai fatto. Avevo tenuto nascoste tante cose alle persone che amavo. Piccole cose, grandi cose. Cercavo di mantenere lo status quo, ma avevo la necessità e la speranza di un cambiamento.

“Avevo paura” gli dissi.

Si avvicinò, lo sguardo intenso. “E adesso non l’hai più.”

“No.”

“Stasera mi dirai il perché.”

Annuii. “Te lo dirò.”

La sua mano mi prese per la nuca, una presa possessiva e dolce allo stesso tempo. Il suo volto era impassibile, lasciava trasparire nulla, ma i suoi occhi… in quegli occhi blu… imperversava l’emozione.

“Riusciremo Angelo.”

L’amore mi attraversò calorosamente e mi inebriò come un buon vino.

“Dannatamente giusto.”

 

 

 

 

Traduzione amatoriale.

 

Ci aggiorniamo al prossimo estratto di “One with You” di Sylvia Day!

 

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