Duke Nukem è il protagonista di una serie di videogiochi, creato da Todd Replogle, George Broussard Allen Blum e Scott Miller della Apogee Software. A partire dal terzo e più celebre capitolo della saga, Duke Nukem 3D, è doppiato da Jon St. John.

È un eroe volutamente stereotipato: muscoloso e poco intelligente, tratta le donne come oggetti ed è sempre pronto a prendere in giro i suoi avversari. Può essere considerato un mix fra diversi personaggi immaginari: in particolare esistono molti punti in comune con Ash Williams, da cui derivano alcune frasi pronunciate, ma è possibile trovare elementi comuni anche in altri personaggi interpretati da attori come Kurt Russel Arnold Schwarzenegger.

Duke Nukem è protagonista di numerosi titoli ma la serie originale è attualmente composta da quattro episodi; il quinto, Duke Nukem Forever, dopo 12 anni di promesse, attese e cancellazioni è stato portato sui nostri schermi da 2K Games e Gearbox Software il 10 giugno 2011-

La sua voce Jon St. John  ha voluto leggere – o è stato costretto? – un passo della trilogia in questo simpatico video di cui traduciamo le parti più ironiche!

Sotto il video la traduzione a cura della nostra Stella.

 

E’ introdotto come il libro più caldo e sensuale,si chiama “50 sfumature di grigio”e vorremo leggessi alcuni passaggi proprio qui e smontare…….puoi fare questo per noi?

‘Ehi tipo nn mi chiamano voce profonda mica per niente’  (in realtà probabile sia voce’ puttan perchè dice voice hor ma il concetto si capisce uguale) in realtà quello è il titolo.

‘Voice hor” tu lo sei su internet lui tra le ragazze. ‘ Aaaaaaaaa non è la stessa cosa.’

A metà quando non riesce a leggere questionably il tipo gli dice: “non abbiano mai detto che è un buon dramma” il tipo sta leggendo questa scena e tutti ridono ‘Scendi dal letto. Mettiti qui.’ Indica il pavimento, e io obbedisco. Mi guarda fisso, con una promessa scintillante negli occhi. ‘Ti fidi di me?’ sussurra. Annuisco. Apre la mano, e sul suo palmo ci sono due sfere d’argento, lucenti, legate da uno spesso filo nero. ‘Queste sono nuove’ dice con enfasi. Lo guardo senza capire. «Ora te le metterò dentro e poi ti sculaccerò, non per castigo, ma per il tuo piacere, e il mio.» Si interrompe, davanti alla mia espressione attonita. ‘Dentro di me!” Ho un sussulto, e tutti i muscoli del mio ventre si contraggono. La mia dea interiore sta facendo la danza dei sette veli. ‘Poi scoperemo e, se sei ancora sveglia, ti darò qualche informazione sugli anni della mia infanzia. Va Va bene?’ Mi sta chiedendo il permesso! Senza fiato, annuisco, incapace di parlare. ‘Brava bambina. Apri la bocca.’