Jamie Dornan: “Sono una persona competitiva”

 

 

Dieci domande a Jamie Dornan in occasione del suo ritorno sul Green tra poco più di un mese nel prestigioso torneo Alfred Dunhill Links!

 

 

10 DOMANDE: JAMIE DORNAN RITORNA A ST ANDREWS

 

– Qual è la cosa che ti piace di più riguardo al giocare all’Alfred Dunhill? Cosa lo rende speciale?

JD: Lo adoro. Si ha la possibilità di giocare al fianco dei miglior giocatori al mondo. E’ una possibilità che non va persa per nulla al mondo.

– Com’è stato arrivare in finale l’anno scorso?

JD: Terrificante. Mi sentivo un po’ a disagio, un po’ perso, ma volevo che Tyrreel (Hatton, che poi ha vinto) se la spassasse alla grande.

– E’ stato ancor meglio della buca che hai centrato l’anno prima?

JD: Quello è stato un tiro incredibile che ha la meglio sulla finale. E’ un ricordo che tengo stretto al cuore.

– Oramai sembra essere diventata un’abitudine, quella di giocare con i vincitori – Danny Willett nel 2015, poi Masters e ora Tyrrell Hatton.

JD: Sono un ragazzo fortunato. Penso che il modo in cui gioco, il modo in cui colpisco la palla, dia loro più sicurezza – guardando me possono vedere quanto uno possa giocare male!

– Il tuo partner Tyrrell ha vinto, ma tu stesso sei arrivato quarto nella Team Championship, dopo Danny Willet (ed il suo caddie Jonathan Smart). Sei contento di essere arrivato quarto o ci sei rimasto male per non aver vinto?

JD: Sono contento di essere arrivato quarto, ma una volta arrivato in fondo volevo vincere. Sono una persona competitiva e me la prendo con me stesso, tanto che per il resto del weekend non ho fatto molto.

– Sembri molto rilassato, tranquillo, sul campo.

JD: La maggior parte del tempo sono così nervoso che scoppio a ridere.

– Considerando che sei un attore e che il tuo lavoro viene visto da molte persone, questo ti aiuta a controllare l’ansia sul campo da gioco?

JD: Per nulla. Qui siamo proprio fuori dal mio habitat naturale.

– Ora che hai giocato per ben tre volte, cosa ci puoi dire della tua esperienza e delle varie buche?

JD: Le ultime tre buche a Carnoustie sono praticamente impossibile per chi non è un giocatore professionista.

– Che posto ha il golf ora come ora nella tua vita? Quanto spesso giochi?

JD: In questi giorni, faccio 8/10 round all’anno. Non è mai abbastanza ma tra il lavoro e due bimbe sotto i quattro anni, non ho molto tempo per me stesso.

– Quali sono i tuoi prossimi progetti?

JD: Cinquanta Sfumature di Rosso uscirà a Febbraio, Robin Hood a Marzo e ‘My Dinner with Hèrve’ in Aprile.

 

 

 

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