Jamie Dornan: “Mi hanno offerto 30 milioni per mostrare un testicolo in 50 Sfumature”

 

 

 

Dalle pagine del nuovo numero di ELLE France una inedita intervista a Jamie Dornan!

 

– Aver ottenuto il ruolo di Christian Grey deve averti cambiato la vita da un giorno all’altro, giusto?

[Ride] La mia vita è incommensurabilmente cambiata da Cinquanta Sfumature. Ma non come risultato diretto di Cinquanta Sfumature. Quattro giorni prima che iniziassimo a girare il primo film, mia moglie ed io abbiamo avuto la nostra prima figlia. Due settimane prima delle riprese del secondo e del terzo film, abbiamo avuto la seconda. Questa bizzarro cambiamento di carriera, lo vedo come qualcosa che mi ha tolto del tempo da dedicare alle mie figlie. È un lavoro. Un lavoro che amo e che trovo gratificante, ma è un lavoro.

– Un lavoro che ha richiesto di coprirti con pudore.

Lascia che ti racconti una storia di pudore. Mi hanno presentato diverse opzioni e dimensioni. Tutte color pelle ma come se avessi avuto l’ittero, quel colore da persona malata. Quando tutti avevano lasciato la stanza ne scelsi una e al momento di indossarla ho letto una piccola etichetta cucita all’interno con scritto OCCUPANTE NR 3.

– Aspetta, stai dicendo che era usata?

Ho quasi vomitato. Mentre i miei genitali arrivavano nella parte inferiore di quella cosa, pensavo solo che qualcuno l’aveva già indossata. Ho chiamato il mio assistente costumista e gli ho detto “Ma che cazzo? E’ di seconda mano?”, lui ha detto “No, credimi”, ma ovviamente ha perso la mia fiducia.

– Ho sentito dire che la produzione ti ha offerto 1 milione di dollari per mostrarti nudo. E’ vero?

In realtà erano solo 30 milioni per un mostrare un solo testicolo [Ride]. No, non mi hanno mai offerto quella cifra per il nudo frontale.

– Ma perchè no?

Non ho detto che non lo avrei fatto, infatti si vede parecchio il mio bel sedere e questo non mi infastidisce. poi vedete un sacco di tette di Dakota. Mostrerei anche io le mie tette se le avessi! Penso che non abbiamo bisogno di mostrare qualcosa che non sia essenziale per la storia perchè non stiamo girando un porno come molta gente pensa.

– Tua moglie ancora non ha visto nessuno dei due film vero?

Si vero.

– Non è strano lavorare per tre anni su un progetto e non mostrare nulla al proprio partner?

No. In fondo condivido la mia giornata, parlo del mio lavoro. Poi lei è amica di Dakota e della regista Sam Taylor Johnson e ai produttori. Non ha visto i film, ma perchè, semplicemente, non sente il bisogno di vederli.

– Hai un passato da modello, forse la gente ti immaginava come Derek Zoolander?

Credo che Zoolander non sia molto lontano da quei modelli. Se  ne incontrassi uno adesso, penserei che sia stupido. Molti di loro lo erano. Io mi offendevo. Se la gente sapeva che eri un modello, cominciava a parlare più lentamente, come se tu fossi il terzo uomo della catena evolutiva di Darwin. Ma non sono ingrato. L’ho fatto a 20 anni, e mi pagavano per starmene appoggiato ad una parete a farmi ammirare.

– C’è mai stato un fotografo o un brand con cui ti sei trovato male?

Si cazzo! Ti mandavano in uno di quegli appartamenti piccoli nella periferia di Londra dicendoti “Questo nuovo fotografo vuole incontrarti e farti una serie di polaroids. Sarebbe molto buono per il tuo portflolio”. Mi ricordo di un tizio – non so il suo nome – che mi diceva “Facciamo qualche foto”. Okay, va bene. E poi “Togliti i pantaloni”. Io dissi “Senti, voglio andarmene”. Mi stavo rivestendo, lui continuava ad entrare, come se avesse lasciato qualcosa nella stanza. Non c’era nulla nella stanza, tranne una sedia. Poi mi ha fermato verso la porta, e – non dimenticherò mai questo – ha detto che avrebbe preparato degli spaghetti alla bolognese per noi e che avrebbe aperto una bottiglia di vino. Ho chiamato il mio agente e ho detto “Non mandarmi mai più da uno di questi bastardi striscianti”.

– Quale grande lezione hai imparato da tuo padre?

Papà voleva diventare un attore. Ha sospeso gli ultimi esami a scuola; e il primo anno di università. I suoi genitori volevano però che diventasse un dottore. Alla fine, si è innamorò di quell’idea quando prese la specializzazione in ostetricia e ginecologia. Ma quando io lascia l’università e gli dissi di voler fare il modello, e anche suonare in una band, ma in fondo voler fare l’attore lui mi disse “La vita non è una corsa all’estremo opposto. Hai tutto il tempo.”

 

 

 

 

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