Jamie Dornan: “Io e Dakota ci sentiamo a nostro agio l’uno vicino all’altra, ci rispettiamo”

 

 

E finalmente rilasciata l’intervista di RED TV, l’emittente tedesca, a Jamie Dornan!

Tutta da godere 🙂

 

 

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– Come descriveresti la relazione tra Christian ed Ana?

Complicata. Sono due persone che in teoria non dovrebbero stare insieme ma hanno bisogno l’uno dell’altro. Si amano tanto, il che li porta a cambiare alcune cose nelle loro vite, a fare dei compromessi, così da far funzionare la relazione. Magari i cambiamenti e avvenimenti che ci sono nel libro non sono cose che accadono abitualmente ma ci si può identificare in una cosa simile molto facilmente. Spesso si fanno sacrifici per amore.

– Credi che sia per questo che il franchise ha avuto così tanto successo?

Di sicuro. Il libro ha avuto un impatto incredibile, un milione di persone l’hanno letto. Non c’è mai stata una cosa del genere, con nessun tipo di libro – che sia genere erotico, fantastico, etc. Di sicuro, non è stato il primo libro erotico scritto ma è stato il primo ad avere un seguito così grande.

– Come hai detto tu stesso il libro ha avuto un seguito incredibile e tu ne sei proprio al centro. Ti sei abituato alla notorietà?

Onestamente no. La mia vita è sempre uguale, i giorni in cui la sento sono giorni come questo, in cui si fano interviste, oppure alla premiere quando incontri i fan e capisci quanto siano importanti questi film per loro. Questa cosa non si sente quando si gira, tranne quando sei in delle location all’aperto. Di solito siamo solo noi attori, il regista, la crew, etc. E’ come se fossimo chiusi in una specie di bolla. Per la maggior parte del tempo sei in uno studio, magari simile a questo, e sei focalizzato sul lavoro. Non pensi di certo alla follia che c’è al di fuori.

– Come è cambiata la tua vita? Puoi ancora, per esempio, prendere un caffè a Londra?

Sì, certo. Ovviamente vengo riconosciuto un po’ di più rispetto a prima ma non ha avuto un grande impatto sulla mia vita – c’è gente che sta peggio. Ora io e la mia famiglia ci siamo spostati verso la campagna, il che è molto meglio.

– Quando torni a casa, come fai a mettere, se così si può dire, Christian da parte? Come ti “liberi” di quel ruolo?

In questo caso, abbiamo girato il secondo e il terzo insieme, e la mia famiglia è rimasta con me per tutta la durata, circa cinque mesi. Devo tutto alle mie bimbe perché quando si hanno dei figli, è più facile lasciarsi alle spalle la giornata, focalizzarsi su di loro e poi tornare a lavoro il giorno seguente. I bambini ti fanno essere solo ed esclusivamente un genitore, per loro sono solo il papà, ed è una cosa splendida.

– Come è stato tornare a lavorare con Dakota? Com’è la chimica tra voi due?

È di sicuro molto più facile perché ci conosciamo meglio ora. Nel primo film è stato più difficile perché, per la maggior parte del tempo, ti trovi a fare delle scene di nudo con una persona che è una estranea. Io e Dakota ci sentiamo a nostro agio l’uno vicino all’altra, ci rispettiamo, il che è molto importante. Ridiamo spesso, il che è molto importante, specialmente quando si hanno dei giorni pesanti. Girare il secondo e terzo film è stato molto più facile perché sia io che Dakota, e tutta la crew, ci conoscevamo meglio. Si era formata una specie di famigliola.

– Parlate ancora della prima scena d’amore che avete girato? Ti ricordi cosa ti passava per la testa?

Non so se me la ricordo, dovrei. Non me la ricordo, ah okay, ci sono. Ci hanno guidato con gentilezza per il primo giorno, non abbiamo fatto nulla di estremo, avevano deciso di lasciare le scene più “pesanti” alla fine per dare l’opportunità a me e Dakota di conoscerci meglio.

 

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– Ho letto in un’intervista che ti sei sempre visto un ragazzino magro. Come la vivi ora?

Mi sento ancora quel ragazzino, solo che ora sono un adulto. Sono sempre stato magro e ho sempre amato gli sport, sono una mia passione tuttora. Ho fatto rugby a scuola, ero anche bravo, ma non ero abbastanza grosso. Penso di essere arrivato ad un punto in cui volevo giocare solo per provare ai ragazzi più grossi che anche io ce la potevo fare. Sono insicurezze, penso che ogni ragazzino ce le abbia avute e che le sia portate dietro anche da adulto. Penso che una gran parte di me si ricordi ancora del ragazzino troppo magro per giocare con quelli più grossi.

– Hai fatto un grande salto dalla tua carriera da modello ad attore, puoi parlarcene?

Per ora sta andando bene ma chissà, le cose potrebbero cambiare da un minuto all’altro. Non ho mai voluto fare un modello, non mi è mai interessato, però se non avessi mai fatto il modello non sarei mai stato qui. Prima di compiere i vent’anni, pensavo a cosa avrei fatto da grande ma sapevo già che non sarei mai stato in grado di essere un dipendente o di lavorare in un ufficio chiuso. Non ho il giusto temperamento o mentalità, ho troppo energia. Mi è sempre piaciuto recitare, non so cosa mi sia passato per la testa durante i miei giorni da modello. Non so da dove è uscita, ma sono contento di esserne fuori.

– Ho letto in un’intervista che tu hai condiviso un appartamento con Eddie Redmayne, è vero? Come funzionava la cosa? Party tutte le sere?

Un pochino. E’ stato tanto tempo fa, Eddie è un mio carissimo amico. Tra i 20-25 anni, c’erano tantissimi ragazzi britannici e irlandesi che cercavano di trovare lavoro ma fallivano miseramente. Io ed Eddie abbiamo preso un appartamento a Laurel Canyon (Valley Village) per un paio di mesi ma non è accaduto nulla. Tra un’audizione fallita e l’altra passavamo il tempo a giocare a ping pong e bere birra. Una bella combinazione.

– Quel è stato il tuo incontro più pazzo con una fan?

Me ne ricordo una in particolare. Ero in un ascensore, tutto questo dopo che Cinquanta Sfumature di Grigio era uscito, e avevo incontrato questa signora che a dirla tutta sembrava davvero ubriaca. Mi aveva detto che il film l’aveva messa incinta. Oddio detta così sembra che un giorno stava bene e quello dopo è rimasta incinta e ha partorito. Credo intendesse dire che grazie al film, lei e suo marito hanno fatto molto più sesso e hanno poi avuto un bambino. Anche se era parecchio sbronza, mi aveva detto che prima non riusciva ad averne quindi credo sia stata una buona reazione.

– E cosa le hai detto? Congratulazioni?

Che cosa avrei potuto dirle? Hai chiamato il bimbo Christian?

– Bella idea. Christian o Jamie. Come ha reagito la tua famiglia a questa tua fama?

Io e la mia famiglia ci siamo trasferiti in campagna, anche se abbiamo questo posto da circa 6 anni se non di più. La mia famiglia non cambia e gli amici che ho sono gli stessi che avevo sin da quando ero piccolo. Alcuni hanno visto il film ma a loro non interessa cosa faccio per mantenermi. Voglio dire, a me non interessa quello che fanno loro, spero che la nostra amicizia si fondi su altre cose. Se siamo in giro insieme, non gli piace essere fermati perché i fan mi riconoscono. A dirla tutta, nemmeno a me fa impazzire la cosa, ma loro si trovano completamente spaesati. E’ molto distante ciò da cui siamo cresciuti.

– Grazie infinite.

Grazie a te.

 

 

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3 commenti

  1. Paola

    Grazie. Grazie mille!è una frustrazione non capire mai nulla di quello che dice. Se può valere qualcosa, a voi la mia gratitudine imperitura 🙂