Jamie Dornan: “Interpretare Christian Grey è stata una sfida molto soddisfacente”

 

 

Dalla Nuova Zelanda una nuova intervista a Jamie Dornan per il Magazine M2 che dedica all’attore anche la cover del mese e nuovi scatti dal promoshoot di Cinquanta Sfumature di Rosso.

 

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– Cosa distingue Cinquanta Sfumature di Rosso dagli altri due film della serie?

C’è sicuramente più azione! L’ultimo capitolo si sente che è diverso a causa dell’inseguimento in auto e delle acrobazie. Sotto questo aspetto non sono la persona sicuramente più adatta, ma amo queste acrobazie e questo genere!

– Cosa pensi che la visione di Foley ha apportato al secondo e terzo film?

Foley è davvero fantastico ed energico! Non deve essere stato facile salire su un treno come questo per giunta dopo che già aveva lasciato la stazione. Tuttavia è riuscito ad elevarlo e a farlo a modo suo, rispettando quello che c’era stato in Cinquanta Sfumature di Grigio. E’ una cosa scrupolosa da fare e l’ha gestita magistralmente.

 

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– La crescita di un personaggio è parte integrante di qualsiasi storia, specialmente in un franchising. Cosa è cambiato nel tuo?

Christian è più umano, ragionevole e comprensivo nel terzo film rispetto al primo, quando era impenetrabile e quindi più difficile da capire. Ora è più come un libro aperto e interpretarlo è stata una sfida molto soddisfacente. Per me è stato più complicato nel primo film, dal momento che dovevo raggiungere quell’equilibrio tra l’essere freddo e distante all’essere nello stesso tempo quasi piacevole.

– Com’è stata l’esperienza di girare assieme due film?

Utile per tutti: il team, il cast, la produzione e i fan. ha reso tutto più facile perchè hai sei mesi intensi ma poi tutto è finito. E’ più facile fare tutto in una volta.

– In un film in cui devi recitare molto intimamente col partner, è un bene andare d’accordo.

Io e Dakota ci siamo molto affezionati e ovviamente dovevamo avere quella chimica per far funzionare questa cosa fin dall’inizio. Ora resteremo amici. Abbiamo vissuto questo viaggio assieme e sappiamo bene cosa è significato per noi. Potremo sempre contare l’uno sull’altra per l’impatto che questi personaggi hanno avuto sulle nostre personalità e carriere. E’ come un legame che durerà per sempre.

 

 

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– Certe scene sono diventate quindi più facili da girare?

Sarebbe piuttosto difficile entrare in un personaggio che ti è ostile per vari motivi. In certi momenti molto si basa sulla fiducia perchè ti senti molto vulnerabile. Noi sapevamo di avere il supporto l’uno dell’altra e alle volte ridevamo anche! Nel primo film ci stavamo ancora conoscendo, ma indubbiamente ora la nostra amicizia ha fatto un passo avanti e ci ha reso più facili quei momenti.

– Ci saranno stati momenti in cui scoppiavate a ridere?

Dovevamo! Non farei questo lavoro se non mi divertissi a farlo!.Ricordo che non potevamo smettere di ridere durante la scena del matrimonio, quando ci rendemmo conto che lo stesso ragazzo che era con noi nella sequenza dell’ascensore del primo film era seduto in prima fila. La vita è troppo breve e devi godertela. Dakota e io ridiamo facilmente. Devi rispettare il tuo lavoro, ma anche divertirti, perché noi siamo attori e la nostra missione è intrattenere le persone.
Allora, come hai intenzione di farlo se non sei nemmeno capace di divertirti? Questo vale per ogni lavoro. Mio padre era un chirurgo, ma non si è mai preso troppo sul serio ed è una delle persone più divertenti che abbia mai incontrato. 

 

 

 

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