Jamie Dornan: il passato da modello, Keira Knightley e i paparazzi

Nuove dichiarazioni di Jamie Dornan per la rivista ES Magazine.

FRONT

La giornalista che incontra Jamie Dornan gli chiede subito un piccolo show con il suo marchio di fabbrica che l’ha reso famoso e gli ha fatto vendere migliaia di jeans e mutande di Calvin Klein e ha fatto tremare tre milioni di spettatori: lo sguardo penetrante e assassino.

Una volta accontentata dall’attore, si passa alle dichiarazioni davanti a una tazza di tè.

Gran bevitore, accanito fans del rugby, tifa Manchester United, legge Oscar Wilde e parla anche sboccato all’occorrenza. Questa la premessa della rivista.

Dornan ammette che ha sempre voluto recitare e che le sue campagne per noti brand erano solo passatempi molto redditizi.
“Non sono mai stato soddisfatto di stare fermo davanti all’obiettivo, non mi regalava grosse emozioni.”
E allora perché lo facevi?
“Sarei molto stupido a rinnegare le cose che mi sono state offerte. A 20 anni qualcuno ti offre dei soldi per stare contro un muro, fanculo se accetti! Anche a testa in giù se l’avessero chiesto!”
In realtà ancora oggi non ha rinunciato a quella carriera viste le due nuove campagne per  Zegna e Hogan.

La sua prima esperienza come attore è nel film Marie Antoinette del 2006, ma non gli spalancò le porte del cinema subito dopo, dovette subire alcune ‘porte in faccia’.
“Alcune esperienze totalmente umilianti, la gente associa la professione di modello al non avere talento, non ho trovato molti registi volenterosi.”
Beh, l’anno scorso sicuramente una.

Poi fu la volta del provino per The Fall.
Si era presentato per il ruolo di un agente di polizia, ma fu richiamato per provare quello dell’assassino. Una prova estenuante durata 6 ore che gli fece ottenere il ruolo del protagonista accanto a Gillian Anderson.
“Ero scioccato, sbalordito e soprattutto molto spaventato. Ero anche ansioso di dimostrare le mie reali possibilità.”
Uno sconosciuto accanto a una stella della televisione.
“Hanno rischiato con me, ma io meritavo quel ruolo, avevo lavorato duramente per arrivare ad ottenerlo.”
Il ruolo dell’assissino poteva definitivamente eclissare il bel modello di biancheria.
“Ho avuto un incidente a Notting Hill e la gente subito a urlare ‘Guardate, il serial killer!’ e mi è piaciuto. Mi piace interpretare quell’uomo malato, qualunque cosa rappresenti.”

E vennero le Cinquanta Sfumature.
La premessa è sempre quella già riportata in precedenti interviste, cioè che non ha paura di interpretare il protagonista ed è consapevole di non essere stato la prima scelta della regista, ma sentiva che alla rinuncia di Charlie Hunnam probabilmente sarebbe seguita una sua nuova convocazione.
Viene poi associata la figura di Christian Grey al passato reale di Dornan. Un passato fatto anche di sofferenze.
E’ cresciuto a Belfast con un padre ostetrico e due sorelle. La madre morta quando lui aveva 16 anni per un tumore al pancreas e l’anno seguente quattro amici di liceo morti in un incidente stradale.
“Questi avvenimenti ha avuto un brutto effetto sulla mia psiche e potrebbero avermi aperto la mente, in termini di lavoro, che in altri modi non sarebbe potuto succedere.”

Vive a Notting Hill con la moglie Amelia da lui definita “Una meravigliosa cantante” e la loro figlia appena nata. Si incontrarono a Los Angeles presso amici in comune e dove lei risiedeva per lavoro e aveva sposato, con un matrimonio lampo, Colin Farrell.

Dornan è un romantico?
“Non conosco i parametri per stabilirlo, ma credo di esserlo discretamente.”

Dornan ha un lato divertente?
“Sicuramente, al 100%.”

Sicuramente è già pronto per la celebrità e per i red carpet, già frequentati con la sua ex Keira Knightley circa 10 anni fa. Una love story sempre sotto i riflettori la loro.
“I paparazzi sono dei cretini. Non potrei avere meno rispetto per loro. Ci sono tanti modi di vivere che non comprendono lo stare nascosti per ore e ore in un cespuglio davanti alle case delle diciottenni con una macchina fotografica in mano. Quella non è una scelta di vita, è la scelta di fare il pervertito.”

Tutto sommato è contento che il successo sia arrivato dopo i 30 anni.
“E’ più facile da gestire a 30 anni. E penso anche che non sarò mai famoso come lei [Keira].”

Ringrazia anche i suoi amici che lo aiutano a mantenere i piedi per terra mandandogli via WhatsApp le sue foto imbarazzanti da adolescente.

COVER ES MAGAZINE

 

 

 

 

Il photoshoot per la rivista ES Magazine con i colleghi di New Worlds lo trovate cliccando QUI.

 

Grazie a JD Fans per gli scans da cui è tratta l’intervista qui tradotta.

 

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14 commenti

  1. Pannocchietta

    Mi piace! E non solo perché è oggettivamente bello, ma anche e soprattutto perché sembra abbia una bella testa pensante!

  2. Cinzia

    Fossi in lui non parlerei così male di gente CHE LAVORA, considerano che lui, essendo più fortunato di molti altri si guadagnava la pagnotta mostrando le chiappe nelle foto.
    Ogni lavoro è rispettabile, anche quello del paparazzo.
    Già mi piaceva poco sto tipo, ora mi ripugna di più.
    E voglio vedere come lo difendete sta volta

    • Ana x

      condivido. tutto. sempre più imbarazzante. corsi di marketing a go-go per questo.

      • laretta

        un conto è posare per i fotografi e un conto è avere i fotografi nascosti tra i cespugli davanti a casa (di Keira) che ti rubano gli scatti … il fatto che non sei libero nemmeno a casa tua forse non è il massimo. E’ vero che è lo scotto che paghi per la celebrità ma a tutto c’è un limite…e la privacy dove sarebbe? Lui è semplicemente schietto e sincero!

        • cielo

          hai detto bene. Erano fuori casa di Keira. Keira era la star non lui.
          Potrei benissimo pensare che si fosse messo con la star di turno per aver quei paparazzi anche su di lui. Sono sue parole che per soldi e fama avrebbe fatto di tutto.
          Voglio vedere quando i paparazzi gli serviranno con l’uscita di 50 sfumature

  3. Marina

    Lo sguardo da “brucia mutandine” ! 😀 muoioooo

  4. cri

    posso avere uno sguardo penetrante ed assassino tutto mio??*.* adoro sempre di più quest’uomo

  5. Annalisa

    Mi accodo in adorazione … Quest’uomo E’ STUPENDO !

  6. May

    Quest’uomo è troppo bello, bello da morire!!
    Sono anch’io in adorazione per lui mi piace troppo che ci posso fare!