E’ di ieri questa interessante intervista a Silvia Zucca – traduttrice del nostro ’50 Sfumature di Nero’ ed ora impegnata con la nuova trilogia erotica ‘Crossfire’, ve ne avevamo parlato QUI – tratta dal sito Bibliocartina. Riportiamo le parti inerenti alla trilogia, invece per leggere l’intervista completa cliccate QUI.

Mancano pochi giorni all’uscita di “A nudo per te” (già disponibile in eBook), il primo volume della nuova trilogia pornoromantica Crossfire dell’autrice nippoamericana Sylvia Day, che promette di cavalcare le onde di “50 sfumature” di E.L. James e conquistare, di nuovo, cuore e portafoglio di milioni di lettori e lettrici anche in Italia. Il successo di questo nuovo filone letterario, come ormai accade da diverso tempo nel mondo dei libri, ha polarizzato l’universo dei lettori. Da una parte chi lo ha adorato, dall’altra chi lo ha letteralmente disprezzato giungendo conseguentemente a disprezzare anche i lettori di un certo tipo di libri. Bibliocartina.it ha deciso invece di intervistare Silvia Zucca, traduttrice di “A nudo per te” e del secondo volume della trilogia “Reflected in you”, in arrivo tra qualche mese in italiano. Silvia è scrittrice lei stessa di romanzi rosa con lo pseudonimo di Sylvia Z. Summers. Milanese, laureata in letteratura inglese e diplomata in regia cinematografica, ha lavorato parecchi anni in televisione e dal 2003 a oggi ha tradotto più di un centinaio di romanzi rosa tradotti.

D: Per Mondadori hai tradotto anche “50 sfumature di nero”. Quali sono secondo te, in poche parole, i punti di forza di questi romanzi? Perché appassionano così tanto il pubblico delle lettrici?

R: Ah, questa è la domanda da un milione di dollari! Qual è la formula per sfornare un bestseller? Credo che per E. L. James siano intervenuti diversi fattori, come, sicuramente, il self-marketing, la preparazione del pubblico su internet, che ha iniziato il tam tam mediatico sulla trilogia creando molta aspettativa. Però questo non basta. I libri sono stati letti e apprezzati. La mia opinione è che a decretare il successo di queste storie sia la mescolanza di diversi ingredienti, un po’ come un profumo. Qui le note di fondo sono quelle della classicissima storia d’amore. Due giovani si incontrano e si innamorano. Lui è bellissimo e ricchissimo. Lei bella, sì, ma insicura e inconsapevole del proprio fascino. Vi fanno venire in mente qualcosa? Beh, la maggior parte delle favole per bambine sono così! Il principe azzurro è sempre bello e ricco, la principessa – la protagonista – è fascinosa ma insicura perché è lei che deve compiere un cammino di conquista/consapevolezza, di trasformazione. Non solo, ma la fiaba si ripropone  nel 99% dei romance che si scrivono e si leggono tutt’oggi. Quello che si vende, quello che piace alle lettrici di romanzi d’amore, quindi, è il “sogno”.

D: In inglese li chiamano “mummy porn”, noi preferiamo chiamarli “romanzi pornoromantici”. Quanto c’è di porno e quanto di romantico in “A nudo per te” e nella trilogia Crossfire in generale? E quanto nelle 50 sfumature?

R: Penso  che entrambi gli elementi siano presenti, anche se mi sentirei di affermare che quello romantico è più importante. Con questo non voglio dire che le scene di sesso siano poche o poco esplicite, tutt’altro, ma che senza l’amore tra i due protagonisti il rapporto non avrebbe lo stesso senso. Quello che ho notato, come differenza tra Sfumature e Crossfire, è che se nelle Sfumature prevale l’idea di un’ambientazione particolare in cui si svolgono gli incontri tra Christian e Ana, in Crossfire è più significativo il momento psicologico che i due protagonisti stanno vivendo, e che quindi decreta una determinata pratica o qualche risvolto emotivo nell’amplesso.

D: Nella tua triplice veste di traduttrice, scrittrice e lettrice, come risponderesti a chi critica la povertà del linguaggio adoperato per questo genere letterario?

R: L’immediatezza è la spontaneità sono anche dei punti di forza di questi romanzi. Soprattutto, un linguaggio semplice è capace di attirare ed essere apprezzato da un vastissimo pubblico, cosa che invece uno stile più ricercato purtroppo non fa. Dunque ci si deve chiedere che storia si sta scrivendo e per chi si scrive. Non si potevano scrivere le Sfumature o Crossfire alla Umberto Eco (e non è una critica a Eco, che apprezzo molto!) e pensare che tutte queste signore si sarebbero innamorate di Christian e di Gideon. Probabilmente sarebbe sempre stato un successo, ma di diverso tipo. E saremmo stati qui a parlare dei giochi linguistici dell’autore, piuttosto che del fenomeno di massa e del toto-Grey al cinema.

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