Il Produttore: “Ora è tutto prematuro per il Sequel di 50 Sfumature di Grigio”

 

 

 

Mr Dana Brunetti, il produttore del film Cinquanta Sfumature di Grigio – e relativi sequel – rilascia questa nuova, e poco chiarificatrice intervista.

– Fiumi di parole sono stati scritti sul rapporto tempestoso sul set del film tra la regista e l’autrice E L James. Cosa c’è di vero?

– Si cerca sempre di andare d’accordo e se non lo si fa il film risulta poi orribile. Ci sono stati tanti altri film con vere e proprie battaglie sul set, ma con Cinquanta Sfumature tutto è stato gonfiato a dismisura. La stampa ha raccontato il problema molto più grande di quello che è stato.

– Sam Taylor Johnson sarà dietro la macchina da presa del sequel?

– Non so. Non abbiamo letteralmente idea di cosa faremo. Non ho ancora parlato con la Universal per il secondo film. Abbiamo sempre detto: “Rilasciamo il primo film e poi facciamo il punto e ci organizziamo per il sequel”. Tutto questo non è ancora successo. Per ora c’è stato uno scambio di email su un prossimo incontro per capire quando tutti ci saremmo potuti incontrare.

 

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– L’incasso del primo film influirà sul bilancio del secondo? Ci saranno più fondi?

– Spero di no. Come produttore adoro quello che abbiamo fatto con il poco che avevamo, ed ha incassato tanto. Sono stato orgoglioso di questo in tutti i miei film. Il bilancio salirà? Forse se c’è rinegoziazione su tariffe e tasse.

– Cosa ne pensi del fatto che Jamie e Dakota vogliono grandi rilanci economici?

Guarda, quando ero agli inizi ho dovuto stringere i denti per costruire il mio curriculum e ho dovuto lavorare praticamente gratis su un sacco di cose. Prendo ancora delle riduzioni sui miei canoni standard pur di fare le cose che voglio fare. Quindi non ho intenzione di piangere per qualcuno coinvolto in questo progetto realizzato bene investendo poco. Questo non è l’accordo fatto.

– C’è qualche possibilità che il terzo libro venga diviso in due parti come la saga Twilight o Harry Potter?

– Non lo so. Cioè, noi non abbiamo ancora uno sceneggiatore, dobbiamo sederci e discuterne. Ora è tutto troppo prematuro.

– Sembravi il consigliere di E L James. Ti sei trovato bene in questa parte?

– Tanto per cominciare lei è una persona davvero interessante. La sua storia è incredibile ed è ancora così umile e non importa cosa la gente pensa o dice di lei. E’ anche molto frugale, vive in una bella casa, ma non così bella come qualcuno può pensare, in un quartiere normale appena fuori Londra e si è comprata un’Audi.

 

Forse una velata risposta alle richieste – a quanto pare vere – di un aumento di stipendio da parte di Jamie e Dakota?

 

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THR

 

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63 commenti

  1. Serena

    Hai ragione sul nero jk,infatti ho detto che il nero per me è il fulcro di tutto e certamente riprodurranno gli eventi con quelle figure centrali di cui ho solo citato il nome.. intendevo che le scene del rosso sono piu “dispersive” da girare,nn so se mi sn spiegata. Quoto l’importanza del nero… cmq l’aumento del budget è normalissimo in quel mondo ed era sicuramente previsto da mr brunetti… è il suo lavoro trarre il massimo profitto ma lui sa cm vanno certe cose. jamie dornan nn ha recitato solo in 50 sfumature,cosi cm dakota,ma è il loro primo lavoro cosi importante e di successo,come è successo per la Lowrence o il maghetto.. è il loro lavoro e va cosi,anche julia roberts nn era così pagata all’inizio..la carriera si costruisce anche con quello e piano piano loro la stanno costruendo…

    • Sara

      Serena sono veramente d’accordo con te. Anche secondo me portare il Nero sugli schermi dev’essere molto meno complicato, in quanto a trama, del Rosso. Concordo che il Nero sia il fulcro di tutta la trilogia e di un’importanza fondamentale, per cui è essenziale curare bene ogni dettaglio e capire come adattare la trama per trasporla cinematograficamente. Ma, al tempo stesso, penso sia molto più difficile farlo con il Rosso considerando i flashback, tantissimi eventi che si susseguono, e l’ultima parte, che peraltro, essendo la fine della trilogia, è fondamentale che chiuda il cerchio e non è lineare come nel Nero, c’è da capire come farlo concludere nel film.
      Per questo credo e spero che non ci mettano troppo a iniziare le riprese del Nero, considerando la difficoltà che porterà inevitabilmente il Rosso per la sceneggiatura, non vorrei che i tempi si allungassero a dismisura.

      Trovo normale comunque e anzi, dovuto, un aumento del cachet quando gli attori si ritrovano protagonisti di un successo del genere, e richiestissimi, penso sia così per tutti e non una novità, e sarebbe ingiusto il contrario!

  2. Serena

    Noto ora… nella foto Brunetti posa nel suo ufficio dove credo vi siano vari riferimenti ai film piu importanti che lo riguardano. alla sua destra in fondo compare la seggiola da set di 50 sfumature! quella nera,con la piuma e il suo nome:)