Il primo estratto da “One with You” capitolo conclusivo della “Crossfire Series”, con tanti auguri di San Valentino da parte di Sylvia Day

Come ormai da tradizione, ecco comparire nella tarda serata di ieri, gli auguri di San Valentino di Sylvia Day, che noi, visto il fuso orario, festeggeremo con un giorno di ritardo.

Protagonisti sempre loro, una delle coppie più amate dalle lettrici: Gideon&Eva.

L’autrice, per le milioni di fan che seguono la coppia, ha regalato una sorpresa veramente inaspettata, il primo estratto preso da “One with You”, l’attesissimo capitolo conclusivo della serie “Crossfire.”

Un piccolo assaggio, che credo proprio sarà croce e delizia di questa giornata, perchè una volta letto, sono certa, ne chiederete a gran voce ancora di più.

Con la speranza che Sylvia non ci torturi a lungo con piccoli estratti e sneak peek, come già accaduto con il capitolo precedente, vi lascio in compagnia di questa chicca in anteprima, tutta per voi!

 

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-One with You-

Un piccolo dono di San Valentino

Disclaimer: l’estratto potrebbe subire modifiche o essere cancellato prima della pubblicazione

Quando furono intorno alle cinque, presi l’ascensore fino a cuore delle Cross Industries. E mentre saliva rapidamente, anche il mio battito aumentava. Dopo aver trascorso gli ultimi giorni ad evitare l’unica cosa al mondo a cui non potevo resistere, stavo andando direttamente da lui.

La disinvoltura di questo gesto era esilarante.

Avanzai dall’ascensore al piano, canticchiando un motivetto. Riuscii anche a far comparire un sorriso sincero alla segretaria attraverso le porte di vetro, mentre aspettavo che lei mi aprisse. Ci fu un secondo in cui notai il modo in cui sembrava guardarmi con antipatia, poi lasciai perdere. C’erano tante persone che non mi volevano accanto a Gideon.

Potevano andare a farsi fottere, tutti quanti. Idioti.

Notai anche il modo in cui diverse teste mi seguivano, mentre mi facevo strada verso l’ufficio di Gideon. Sguardi curiosi. Non potevo biasimarli. Come prima cosa, stavo praticamente ballando dalla gioia alla fine di una giornata di lavoro, quando il ritmo frenetico del mondo del lavoro in città lasciava la maggior parte dei newyorkesi sfiniti. E secondo, Gideon Cross era un mistero per molti di loro. Tutti volevano sapere com’era la sua vita privata e io ne ero il fulcro.

Quando svoltai l’angolo nella zona dell’accoglienza dell’ufficio di Gideon, Scott si alzò per salutarmi. Brillantemente vestito con una camicia di un pallido blu e pantaloni blu marino, regalava la prima immagine dell’impressionante arsenale di coloro che ricevevano quando si arrivava ad un incontro con Gideon.

Dietro di lui c’era un muro di vetro che separava l’ufficio di Gideon dal resto del piano. Quando era chiaro, i visitatori potevano vedere Gideon al lavoro sullo sfondo di Manhattan, il suo corpo alto e magro dominava con forza la vista, nonostante la cornice di multimilionario che lo circondava. Proprio in quel momento,  però, il vetro era oscurato, il che mi fece rallentare il mio passo.

«E’ occupato?» chiesi.

Ma Scott aveva già preso in mano il telefono. «Miss Tramell è qui per lei, Mr. Cross.»

E subito dopo la porta si aprì, invitandomi ad entrare.

Sorrisi. «Grazie, Scott.»

I suoi occhi si illuminarono. «A sua disposizione.»

Con rinnovato entusiasmo, entrai nell’ufficio di Gideon. Poi mi bloccai di nuovo. Non era solo.

Gideon era seduto sul bordo della sua scrivania, le sue potenti cosce forzavano la vestibilità dei suoi impeccabili pantaloni neri. La sua giacca appesa sull’appendiabiti al solito posto, lasciandolo vestito di un elegante gilet nero e camicia bianca. Le punte dei suoi capelli color inchiostro accarezzavano il colletto della camicia e la linea scolpita della sua mascella, la cornice perfetta per quel incomparabile volto riconoscibile immediatamente per chiunque.

In mano, teneva una foto. E in piedi, accanto a lui, abbastanza vicino da sfiorarlo, c’era Corinne Giroux, la donna che stava quasi per sposarlo. Era bella e appariscente proprio come mio marito, con i suoi capelli scuri e luminosi, il suo viso classicamente stupendo. Indossava un abito rosso senza spalline, mettendo in mostra la sua pallida pelle come una ricca crema.

Odiavo come la sua vista mi faceva venire un nodo allo stomaco. Non era una minaccia. Lo sapevo. Erano solo le mie insicurezze che mi rendevano debole. Ma ci stavo lavorando.

Corinne alzò lo testa e il suo sguardo acquamarina si fissò su di me. La linea delle sue labbra rimase serrata per un istante, poi si incurvò in un sorriso affilato come un rasoio. «Ciao, Eva.»

Gideon si voltò nel suo solito modo, elegante e pericolosamente sexy. Lasciò cadere le fotografie in una piccola scatola rossa appoggiata sulla sua scrivania e venne verso di me, le sue lunghe gambe divorarono la distanza tra noi due.

Angelo.

Non parlò ad alta voce, ma vidi le sue labbra formare la parola, ne sentivo l’impatto nel modo in cui mi guardava. La sua mano catturò la mia, stringendola.

Spostai il mio sguardo da lui. «Corinne.»

Stava prendendo la sua borsa, che si trovava sulla scrivania, accanto alla scatola. «Devo scappare. Quelle copie sono per te, Gideon.»

Lo sguardo di Gideon non lasciò mai il mio viso. «Portale via.» il tono roco e vellutato della sua voce tremava attraverso di me. «Non le voglio.»

«Alla fine potresti volerle.» rispose lei, avvicinandosi.

«Perchè?» le lanciò uno sguardo quando passò accanto a noi, i suoi occhi azzurri freddi come schegge di ghiaccio. «Se dovessi avere qualche interesse nel vederle, potrei sempre trovarle nel tuo libro.»

Il suo sorriso di nuovo teso. «Arrivederci, Eva. Gideon.»

Se ne andò, lasciando dietro di sè una scia carica di tensione. Era difficile per me, immaginarli chiusi insieme nell’ufficio di Gideon, il vetro oscurato per la privacy mentre guardavano le fotografie dei loro momenti insieme.

Gideon fece un altro passo verso di me, unendo i nostri corpi in un modo tale che neppure un foglio di carta poteva scorrere tra di noi. Mi prese anche l’altra mano, la testa china su di me.

«Sono felice che tu sia venuta,» mormorò, mentre le sue labbra sfioravano la mia fronte. «Mi sei mancata così tanto.»

La profondità del suo amore era accompagnata dal suo tono e mi ci immersi, chiudendo gli occhi.

La presa sulle mie mani sempre più salda. «Stai bene?»

«Si. Sto bene. Solo non mi aspettavo di vederla.»

«Neppure io.» Indietreggiò, trattenendo le mie mani sino a quando la crescente distanza non ci portò a dividerci. La sua riluttanza nel lasciarmi andare, ad allontarsi, era lo specchio dei miei sentimenti. Un senso di disperazione aleggiava nell’aria, pesante e doloroso. Il tempo che avevamo trascorso separati aveva scosso entrambi.

Lo guardai ai piedi della scrivania, mettere il coperchio alla scatola, per poi farlo cadere nel cestino. Non mentirò. Avrei voluto vederle. Il desiderio di farlo era così forte che dovetti combattere contro l’urgenza di dover recuperare la scatola.

Ma non lo feci. Per la stessa ragione per cui avevo proibito a Gideon di guardare i video dei miei momenti con Brett. La nostra incolumità stava nel nostro passato ed era esattamente lì che doveva rimanere.

Il che non stava a significare che non era mia intenzione scambiare comunque due paroline con Corinne.

Gideon aveva recuperato il suo controllo non appena la porta dell’ufficio si era di nuovo chiusa.

«Ho lasciato il mio lavoro,» gli dissi. «Venerdì è il mio ultimo giorno.»

Il suo viso non fece trapelare nulla, ma qualcosa di caldo accese il suo sguardo. «Davvero?»

«Si.»

Tornò alla posizione in cui era quando ero entrata, appoggiandosi contro il vetro fumè della scrivania. «Quali sono i tuoi piani, allora?»

«Ho un matrimonio da organizzare.» lasciai la conclusione in sospeso. Ma ci saremmo arrivati in breve.

«Ah.» un piccolo sorriso apparve sulla sua bocca e sentii dei brividi scorrere nelle mie vene.

«Buono a sapersi.»

Mi fece cenno di avvicinarmi con il dito.

«Incontriamoci a metà strada,» ribattei.

Ci incontrammo nel mezzo della stanza.

«E’ questo quello che vuoi?»mi chiese con calma, il suo sguardo che cercava il mio viso.

«Sei tu quello che voglio. Il resto sono solo dettagli.»

Inumidì le sue labbra con un lento colpo di lingua e per poco non lo sentii mugolare ad alta voce. Rimanere lontana dal suo letto mi stava uccidendo, ma andava fatto. Comunque, non potevo resistere dal sollevare la mano ed accarezzare le ciocche dei suoi capelli che gli sfioravano la fronte. Quando realizzai cosa stavo facendo tentai di smettere, sapendo che ogni tocco ci catapultava in una pericoloso sentiero di tentazione.

Gideon catturò il mio polso a mezz’aria. Un attimo dopo la sua guancia era premuta contro il mio palmo, i suoi occhi chiusi assorbivano il mio tocco. Le sue narici inalavano l’odore del mio profumo.

Improvvisamente, la rigidità della sua postura l’aveva abbandonato. Lo sentivo rilassarsi. In più, sentivo anch’io qualcosa di molto simile dentro di me. Il suo potere mi faceva vacillare.

Con un semplice tocco ci potevamo abbattere l’un l’altro.

Questo era quello che avevamo. Questo era quello per cui stavamo combattendo.

E avremmo vinto.

 

 

Traduzione amatoriale a cura di Stella

No copyright infringement intended

 

10 commenti

  1. Luisa Grey

    Mamma miaaa vogliamo Assoooo!!!! *–* speriamo k non ci faccia attendere molto x questo ultimo libro! Stupendi li adoro *-* la fine di “in gioco per te” mi ha lasciata in lacrime..

  2. donatella

    *-* Non vedo l’ora!Non ho ancora letto “In gioco per te” perche’ voglio aspettare l’uscita di quest’ultimo… Gideon e Eva insostituibili!! <3

  3. May

    Bellissimo WOW
    non vedo l’ora di leggerlo speriamo che Sylvia non faccia attendere troppo.

  4. Laura

    Lo adoro……!!! Continuo a sperare che non si fermi al quinto… è una droga! E ci sono ancora una marea di cose che potrebbe raccontare…..!!! Adoro questa serie….

  5. annetta

    bellissmo!
    speriamo che non ci sia molto da attendere per il capitolo finale

  6. emanuela

    scusate ma lui sta per sposare un’altra?? o sposa eva?? oddiooo non voglio che la loro storia finisca

    • Stella

      Non ho la sfera magica, ma credo proprio ci sarà il lieto fine per Gideon & Eva 😉

  7. emanuela

    scusate ragazzi,sarò scema ma lui sposerà un’altra? non sposerà eva? non voglio che la loro storia finisca….