Giulio Berruti nel nuovo numero di Vanity Fair

 

Siamo tutte in trepidante attesa del volto cinematografico del personaggio più chiacchierato del momento, vale a dire Christian Grey, e con spirito patriottico possiamo anche proporre alcuni nostri attori italiani per il ruolo.

Dopo le dichiarazioni di Gabriel Garko in cui diceva di ‘essere vicino alla trilogia’, un altro attore ci ha incuriosito, si tratta di Giulio Berruti  attualmente con un film in uscita. Cinque anni dopo  il seguito di Elisa di Rivombrosa che l’ha reso celebre, ora si cimenta in un ruolo ad alto tasso erotico con nudo frontale in ‘Goltzius And the Pelican Company’, che sarà presentato il 12 novembre al Festival del Film di Roma.

A seguire alcune dichiarazioni davvero interessanti sui suoi gusti sessuali tratte dall’intervista di Vanity Fair in edicola da oggi:

Il nudo frontale quand’è arrivato?
«Quasi subito, di fronte a 200 figuranti. Una gran liberazione. Nasciamo così, solo che poi ce ne dimentichiamo. Il vestito non è più solo l’abito che ci mettiamo, ma un costume della cultura che dobbiamo tenerci. Da lì l’imbarazzo. Ma dopo dieci minuti sono gli altri a provare disagio».

Perché sconvolge ancora tanto un nudo maschile?
«È questione di anatomia: il corpo femminile è più dolce, l’organo sessuale è nascosto. I nostri genitali sono esposti. È una visione più forte».
Nel film, si parla anche di voyeurismo. Lei è un po’ voyeur?

«Chi non lo è? Io l’amore lo faccio a occhi aperti, mi piace guardare la mia donna il più possibile». 

Perversioni?
«Amo il controllo, dominare. A letto sono un maschio alfa purosangue. Da me una donna, se le piace il gioco duro, qualche morso se lo può aspettare».

 

E quando per L’amore è imperfetto ha dovuto girare scene omosessuali?
«Ero agitato. Non mi ero mai sdraiato nudo su un altro uomo che non fosse mio padre, da bambino. Mi faceva effetto tutto: la barba, i peli sul corpo, la stazza. Quando ho rivisto le scene, mi sono impressionato: erano belle, potenti. Una lo era forse troppo, e l’hanno tagliata. Per riguardo nei confronti di una società che sta provando ad accettare questi temi».

 

Lei li accetta?
«Massimo rispetto. Benché non mi appartengano. Sono un grande amante delle donne, io».

Quindi un vero dominatore! Lo vedreste nel ruolo del dominatore per eccellenza Mr Grey?

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