Il settimo capitolo della nuova fan fiction scritta da Angelica93 che racconta la storia di Elena Lincoln, meglio conosciuta come Mrs Robinson, donna importante nella vita del nostro dominatore Chistian Grey. Trovate QUI il sesto capitolo.

Fan Fiction  di proprietà intellettuale di Angelica93 in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

7° CAPITOLO

La pioggia sta diminuendo. Sotto il bar, guardo le gocce affievolirsi.

Quante volte Christian era rimasto a casa mia durante la pioggia? Tante.

In dodici anni l’ho visto crescere, passare da adolescente insicuro allo splendido uomo che è ora. Ho visto il suo fisico mutare e divenire sempre più bello, e abbiamo vissuto momenti di divertimento. Come quella volta.

Una domenica io e Grace eravamo in casa mia a prendere il tè. Era il giorno del compleanno di Esther, che nel frattempo era diventata un’adolescente bellissima e popolare, che frequentava con profitto una scuola internazionale a tempo pieno e  non aveva mai dimenticato la sua pediatra.

<<Cosa indosserai?>> le chiesi.

<<Penso l’abito color prugna che mi ha regalato mio marito>> disse << e tu?>>

<<Penso un vestito rosa, è il colore preferito di Esther…e poi voglio andare dal parrucchiere>>.

<<Che farai?>>

<<Le mechès castane. Sul biondo stanno benissimo>>.

<<Oh! E’ un’ottima idea!>>.

Purtroppo quel giorno non mi fu proprio possibile andare dal parrucchiere. Dovetti andare a ritirare il regalo e la torta per Esther. Arrivai a casa alle nove, a festa già inoltrata. E con orrore vidi una scena che mi fece rizzare i capelli dalla rabbia: Grace, sorridente nel suo abito color prugna accanto a Christian, che mostrava a Esther le sue mechès castane. Anche se mia figlia era più intenta ad ammirare  il diciottenne Christian che a prestare caso alla vanità di quella svampita.

Mi aveva copiata. Una squallida, comunissima dottoressa si era sentita in diritto di rubarmi la mia idea.

Me l’avrebbe pagata.

Il pomeriggio seguente invitai Christian a casa.  Esther era a scuola, Andree e Paul fingevano di innaffiare il giardino sotto mio ordine e Hector era a lavoro. Feci sedere Christian sul letto.

<<Ti è piaciuta la festa di ieri?>> domandai, mentre trafugavo nella scatola dei giochi.

<<Molto>> disse.

<<Esther non ti toglieva gli occhi di dosso>> osservai.

<<Sei nervosa per questo? Non mi piacciono le ragazzine>> rispose.

<<Sono nervosa sì, ma non per questo. Ora voglio giocare…spogliati>>.

Con sua grande sorpesa, estrassi fuori un collare spinato e glielo feci indossare, poi lo legai al guinzaglio.

<<Bau>> rise lui, e io feci schioccare  delicatamente il frustino sulle sue natiche. La pelle chiara e delicata di Christian si arrossò lievemente.

<<Oggi proveremo una cosa nuova>>  dissi, ed estrassi dal cassetto un dilatatore anale. Glielo infilai piano nell’ano, e lui incominciò lentamente a gemere.

<<Mmm…si è allargato abbastanza>> dissi << e ora di prendere il vibratore>>.

Con una mano presi il vibratore, con l’altra il telefono e composi il numero di Grace. Lo appoggiai all’orecchio di Christian.

<<Cosa vuoi fare?>> domandò lui perplesso.

<<Parlaci normalmente>>.

<<Pronto mamma?>>.

Infilai il dilatatore nel suo ano, spingendolo su è giù, divertita nel vedere il volto di Christian contorcersi e sforzarsi di non gemere.

<<Ti ho chiamato per dirti che sono a casa di Chris. Rimango qui stanotte>>.

Misi un pò di saliva sul dilatatore, e lo infilai di nuovo delicatamente nell’ano di Christian. Lui non resistette, e lanciò un gemito.

<<No mamma, non ti preoccupare, non mi è successo nulla. Mi sono scottato con la cioccolata. Ci sentiamo>>.

Christian riattaccò e poggiò il telefono a terra.

<<Ma sei impazzita?>> mi chiese.

Pà! Un’altra frustata lo colpì.

<<Non permetterti mai più di rivolgerti a me con quel tono!>> risposi fingendomi offesa.

<<Mi piace essere preso da dietro>> gemette.

<<Vuoi provare le sfere d’argento?>> gli chiesi.

<<Sì>> rispose lui rauco.

Mi sparsi un altro pò di vaselina sul dito, e poi lo infilai nell’ano.

<<La vagina si lubrifica naturalmente,l’ano no. Come vergine anale, dobbiamo andarci piano>>.

Con lentezza gli infilai le sfere d’argento nella piccola fessura. Christian lanciò un grido.

<<Ti piace?>> gli chiesi, toccandomi la vagina. La sua eccitazione provocava in me un profondo stato di estasi.

<<Sì>> rispose lui, il tono quasi stremato.

<<Ti voglio>> gli dissi, estraendo le palline d’argento. Lo slegai, e immediatamente lo ritrovai sopra di me. L’adolescente magro stava scomparendo, lasciando il posto ad un giovane aitante dalle spalle forti e muscolose.

<<Ti sei divertita tanto, signora Lincoln. Adesso tocca a me assaporare quella piccola fessura rovente>>.

Infilò il suo grosso dito dentro la mia vagina, andando avanti su e giù. Incominciai a sbattere la testa da una parte all’altra del pavimento. Il suo pene si insinuò tra le mie gambe, creando frizione.

<<E’ questo che vuoi?>> mi chiese con voce rauca.

<<Sì>> sussurrai.

Mi sollevò la maglia, pizzicandomi piano i capezzoli e tirandomeli.

<<Hai idea di quanto tu sia arrapante,Elena?>>.

Aprì la bocca per rispondergli di sì, ma finii per gemere. Immersa nel suo calore mi lasciai andare ad un ultimo orgasmo, e Christian levò delicatamente la sua erezione per scaricare lo sperma sul pavimento.

Ero felice della mia vita. Felice di avere un sottomesso. Felice che Christian amasse solo me. Ero gelosa di chiunque gli si avvicinasse, e mi ci volle tempo per capire che stessi sbagliando.

Christian era prossimo alla maturità, ed era uno splendido ragazzone. Non era indifferente a nessuna, neanche alle donne più grandi. Era giovanissimo, ma così affascinante che la gente sembrava non accorgersene. La sera prima dell’esame di maturità, volle passarla con me.

<<Vuoi cenare a casa mia?>> mi chiese. Mio marito era a New York ed Esther in gita scolastica a Port Angeles, per Paul ed Andree non ci sarebbero stati problemi.

<<No, questa volta verrai tu a casa mia>> sorrise lui.

<<E la tua famiglia?>> chiesi perplessa.

<< Faranno un turno in ospedale, da una bambina malata loro amica>>.

<<Oh. Non lo sapevo, mi dispiace>> dissi.

<<Anche a me>>.

<<E i tuoi fratelli?>> continuai perplessa. Christian rise:

<<Elliot andrà in discoteca a cercare di fottere qualcuna, e Mia andrà a dormire da una sua amica>>.

<<Sicuro?>> domandai.

<<Sicuro>>.

Mi presentai puntuale alle sette di sera a casa Grey. Suonai il campanello e mi trovai davanti un elegantissimo Christian Grey in giacca e cravatta.

Lo baciai, e lui mi condusse in cucina, dove ad attendermi c’era una bellissima tavola imbandita.

<<L’ho fatta io>> disse sorridente << questa sera sarò il tuo cameriere. Lasciati viziare>>.

Mi sedetti a capotavola. Christian mi portò immediatamente un delizioso piatto di tortellini, che divorai affamata.

<<Buonissimi>> commentai.

<<Sono contento ti siano piaciuti>> rispose lui.

<<Sei emozionato per domani?>> gli chiesi.

<<No, vado abbastanza sul sicuro. So di aver studiato. L’unica che mi preoccupa è la docente interna di storia dell’arte>>.

<<Perchè?>> chiesi.

<<Pare mi abbia preso in antipatia. Comunque adesso sono più emozionato per un’altra cosa>>.

<<Cosa?>> domandai curiosa.

<<Lo vedrai dopo>>.

Alla fine della cena capii cosa intendeva dire.

Christian mi porse davanti un bicchiere di champagne e io incominciai a berlo. Ad un certo punto le mie labbra toccarono qualcosa di freddo e metallico. Aprii gli occhi, e con sommo stupore lo vidi. Un anello di brillanti.

<<E’ un anno che risparmio per comprartelo. Non sapevo come dartelo. Per fortuna non l’hai bevuto>> disse Christian, con gli occhi grigi liquidi d’amore, mentre mi infilava l’anello.

<<Christian…>> mormorai.

<<Non so come dirtelo Elena, ma tra di noi per me non è più solo sesso. Mi sto innamorando di te, e voglio che tu diventi la mia fidanzata. Voglio che lasci tuo marito per me>>.

Lo fissai sconvolta. No, non doveva andare così. Dovevo rimediare al mio guaio.

Gli restituii l’anello, sotto i suoi occhi sconvolti.

<<No,Christian>>.

<<Perchè no?>> rispose lui mortificato.

<<Non devi dire questo. Io devo stare con mio marito, tu con la tua famiglia. Ho sbagliato, e ti chiedo scusa. Ho fatto in modo che tu non frequentassi altre ragazze con me. Devi uscire con le altre…>>.

<<A me non interessano le altre!>> ribadì lui offeso.

<<Sono grande per te, Christian. A Trent’anni vorrai ancora una donna di quarantatrè? Non penso proprio. Esci, conosci gente. Frequenta quella Lucy, se ti piace>> dissi, ricordandomi della ragazza che fu la causa della mia più grande esplosione di rabbia nei suoi confronti <<ma non pensare a me come una fidanzata mai più, perchè sarò sempre e solo la tua amante>>.

<<Va bene, scusami>> rispose lui.

<<Buonanotte, Christian>> gli dissi, dandoli un bacio sulla guancia << l’anello mettilo in vendita>>.

Christian mi accompagnò alla porta. Quando fu chiusa, scoppiai in lacrime.

Qualche ora dopo, nel mio letto, presi il cellulare e gli mandai un messaggio.

”Buona fortuna per domani”.

La mattina dopo Andree venne  svegliarmi:

<<Signora, è mezzogiorno. Il pranzo è pronto>>.

Mezzogiorno? Avevo dormito così tanto?

<<Arrivo,Andree>> risposi assonnata.

Afferrai il mio cellulare sul comodino. Sul display era comparso un messaggio di Christian.

”Mi sono fottuto la professoressa di storia dell’arte nel bagno. L’esame è andato benissimo. Ti voglio bene, Christian”.

Sorrisi felice. Il mio Christian.

Io e Christian continuammo a fare sesso, e lui incominciò ad uscire con Lucy. Fu la sua prima sottomessa. Ancora non potevo saperlo, ma fu la prima di una lunga serie.

CONTINUA………

 

FINE 7° CAPITOLO

Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ in esclusiva per il sito 50 Sfumature Italia.

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5 commenti

  1. monica

    questa storia è davvero bella!!! ma ci fai aspettare troppo tra un capitolo e l’altro.. a volte ti dimentichi a che punto della storia eri rimasta… ti prego scrivi e pubblica più spesso.

  2. Kiki

    Sempre intrigante e pepata. Però davvero, facci avere un capitolo a settimana, capisco l’impegno ma per favore, provaci 🙂
    Bacio e bravissima.

  3. Ana x

    Bello il tuo racconto, originale e perverso. Complimenti. Alla prossima

  4. Evento07

    Uffi….. Aspettiamo tanto …. Ma poi ……..qualche paragrafo in più non è possibile?? Come si fà ora ad aspettare il prossimo capitolo?

  5. cristy70

    Perchè non rispondii ai commenti????mi piacerebbe sapere quando uscirà il prossimo capitolo….comunque brava 😉