Una nuova Fan Fiction scritta da Krystal! Attenzione SPOILER!

Il racconto inizia quando Anastasia comunica a Christian di essere incinta: all’autrice di questa Fan Fiction non è piaciuta la reazione di lui quindi ha pensato di partire da quel momento per sviluppare il suo racconto che è diviso in due parti.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

PRIMA PARTE

“Rimango da sola nel silenzio…nel vuoto immobile e muto del salone. Rabbrividisco involontariamente mentre fosso stordita la porta chiusa. “Se n’è andato!” La sua reazione è stata molto peggiore di quanto immaginassi. Allontano il piatto e incrocio le braccia sul tavolo, poi ci appoggio la testa e piango.” [E L James – Cinquanta Sfumature di Rosso]

Ancora sconvolta, distrutta interiormente e dilaniata dal dolore me ne sto seduta su questo sgabello in questa enorme cucina che mai come ora la sento estranea a me. Ho sbagliato tutto con Christian, credevo di poterlo cambiare, anche solo migliorare e invece le mie peggiori paure dall’inizio di questa storia con lui si sono materializzate. Sono andata troppo vicino al fuoco e mi sono amaramente scottata e risvegliata nella triste realtà. Christian è un bambino, non sarà mai pronto a diventare padre, lui vuole essere eternamente coccolato e fondamentalmente è un ragazzo viziato da uno staff di dirigenti che lo trattano come fosse Dio sceso in terra. La sua arroganza non finirà mai e io che mi ero illusa di poterlo cambiare ora piango lacrime amare.

Ma non è il momento di lasciarmi andare, è il momento di tirare su la testa, di lottare per il mio Puntino. Il tuo papà non ti vuole? Ebbene io si e anche se per tutta la vita il solo guardarti mi ricorderà l’amor perduto non importa, ora è il momento di voltare pagina e di ricominciare da zero io e te. SOLI.

E lasciamo il tuo papà ai suoi giocattoli, le belle auto, la bella vita e i giocattoli sessuali, ora io sono una donna e non voglio più stare con un adulto mai cresciuto.

SONO PRONTA. HO PRESO LA MIA DECISIONE.

Mi sento di nuovo padrona del mio piccolo universo, non ho nulla da temere se non il doverlo rivedere un domani, ma se gioco bene e d’astuzia riuscirò a sfuggirgli e a ricominciare tutto da capo, una nuova vita. Una vita senza Christian sarà mai possibile? Accidenti se lo sarà! E’ stato lui a rovinare tutto quanto più di bello abbiamo costruito insieme in questi mesi! La furia cieca mi assale impedendomi di ragionare mentre ho davvero bisogno di pensare con raziocinio.

Per prima cosa ci vuole un piano intelligente quindi calma e sangue freddo: <<Mrs Jones, grazie ma davvero ho poca fame, vado in bagno poi mi dirigerò al lavoro. Le auguro una buona giornata.>> Ho già le lacrime agli occhi ma le ricaccio dentro mentre guardo per l’ultima volta il caro viso di Mrs Jones, quasi una seconda mamma per me in questi mesi con Christian. Mi stringe il cuore anche il pensiero che non vedrò più Taylor e nemmeno riuscirò a salutarlo, a dirgli addio.

Mi alzo decisa e torno nella stanza da letto, prendo un paio di forbici e corro in bagno guardandomi allo specchio. Zac zac zac con 3 colpi di forbice taglio i tanto amati capelli fino ad avere un caschetto che mi arriva a malapena alle spalle, poi mi tolgo i capelli dalla camicietta e quelli tagliati, la massa scura che ora giace per terra, la raccolgo e la metto nell’elegante sacchetto dove vi era custodita la maschera bellissima indossata al ballo a casa dei genitori di Christian.  Mi faccio uno chignon, anche se risulta difficile con i capelli corti, così che non si noti il taglio e mi riguardo allo specchio. Ce la posso fare. Ho ancora il viso gonfio e gli occhi colmi di lacrime trattenute. Per prima cosa mi tolgo la fede e la butto nel water, ma non tiro l’acqua, lì deve stare e Christian la deve vedere bene; poi prendo un borsone nero da palestra e ci ficco dentro il cappello da baseball di Christian, dopo cerco un paio di jeans vecchissimi che facevano parte del mio misero guardaroba da nubile e che probabilmente Christian non ha mai visto e li butto anch’essi nel borsone e per completare l’opera una felpa vecchia, un maglioncino di taglio maschile, calzini spessi e vari cambi intimi. Tutto questo abbigliamento fa parte della Anastasia pre-Grey e lui probabilmente non ne sapeva nemmeno dell’esistenza, per lui esistevano solo i vestiti super costosi e super di classe come la moglie di un ricco magnate dovrebbe indossare. Si è mai preoccupato dei miei veri gusti?

Ecco, continua a pensare così mi suggerisce il mio subconscio che vai alla grande! Più pensi a quanto è stato stronzo meno faticherai a fare quello che hai in mente. Peccato che la mia Dea interiore non la pensa proprio così, anzi mi sta supplicando di restare e con una bella seduta di sesso tipica di Grey le cose si risolveranno come sempre. Stavolta no! Proprio grazie a te cara la mia Dea ora mi trovo in questo pasticcio che mi ha rovinato la vita!

Ho bisogno di contanti, tanti contanti, almeno per iniziare. Se uso la mia carta di credito lui la intercetterà subito quindi mi servono contanti. Faccio finta di nulla e mi dirigo nello studio di Christian, so che nella sua cassaforte sono custoditi parecchi dollari quindi ne prelevo una bella somma, ho dei veri sensi di colpa a derubarlo dei suoi e mai miei soldi, ma lo faccio per mio figlio e quindi cara la mia coscienza vedi di startene zitta!

Prendo 5 mazzette che a occhio e croce conterranno 10.000 dollari ciascuna e me ne torno in camera per metterli nel borsone vecchio. Ora il problema è come far uscire questo borsone da questo appartamento, mi siedo sul letto con la testa tra le mie mani e penso. Trovato!

Sistemato ormai tutto prendo il borsone grigio e camminando a testa alta mi dirigo verso l’ingresso dove Sawyer mi attende per accompagnarmi in ufficio, ma non prima di aver consegnato l’elegante sacchetto a Mrs Jones <<Cortesemente, se mio marito rientrasse prima di me, può consegnarle questo sacchetto?>> mi guarda un pò confusa ma non batte ciglio <<Certo signora>> e mi fa un caloroso sorriso. Ancora lacrime trattenute.

<<Buongiorno Mrs Grey>>  mi saluta Sawyer <<Buongiorno, per favore può cominciare a portare in auto il mio borsone da palestra? Ho dimenticato la mia relazione in camera e non vorrei fare tardi.>> Mi guarda impassibile mentre il mio cuore è a mille <<Certo signora, l’attendo poi giù in macchina?>> Perfetto! <<Si grazie, non ci metterò molto.>> Lui prende il borsone grigio e si dirige all’ascensore non notando che io non ho mai fatto palestra senza recarmi dal personal trainer di Christian a orari stabiliti. Lo sai vero che questa svista di questo povero uomo gli costerà il posto di lavoro mi stuzzica il mio subconsio. Si, lo so, ma ora ho altre priorità e purtroppo non posso sobbarcarmi anche il peso del futuro di Sawyer.

Mentre lui entra in ascensore io fulmineamente mi tolgo i tacchi, indosso scarponcini da trekking e scendo per le scale con il mio borsone nero fino al primo piano e qui dico addio definitivamente alla Signora Grey e torno a essere Ana.

Nel garage dell’Escala ci saranno sicuramente parecchie telecamere ma finchè cercheranno una ragazza in gonna e tacchi a spillo non noteranno un ragazzo in vecchi jeans e capelli corti sotto un berretto da baseball. Almeno spero.

Esco dal secondo ingresso, non avendo usato l’ascensore interno, e mi ritrovo in un punto del garage alle spalle di Sawyer che in piedi mi attende diligentemente vicino alla mia macchina. Mi guardo intorno, non c’è nessuno, ma ci sono parecchie telecamere, non è il momento migliore, devo aspettare, col cuore in gola mi appoggio al pilone e aspetto.

Dopo un pò Sawyer evidentemente preoccupato si dirige verso l’ascensore interno pronto a risalire.

Questo è il momento, ora o mai più.

Mi carico il borsone su una spalla e mettendo le mani in tasca come un ragazzo mi avvio verso l’uscita del garage a passo tranquillo. Che vedano pure dalle telecamere che non sono scappata come una ladra ma che sono uscita dignitosamente, a testa alta e tranquillamente dalla vita di Mr Grey!

Una volta fuori ricaccio indietro per l’ennesima volta le lacrime e mi infilo in vicoli secondari aumentando notevolmente il passo. Ora però devo sbarazzarmi del mio Blackberry, di certo, anche se non ne sono sicura, è rintracciabile. Come ultimo gesto di scherno lo lancio dentro a un furgone aperto in movimento! Che seguano quello!

Uscire da questa città non sarà facile ma la grinta che mai credevo di avere sta uscendo fuori all’improvviso; dopotutto ho tenuto a testa a Christian Grey per più di tre mesi, ho un carattere d’acciao! La mia Dea interiore che continua a seguirmi mi guarda con disgusto e con ironia, lei non crede che possa farcela contro Christian, bè, avrà una bella sorpresa da questa ragazzetta insulsa.

Sarò anche d’acciaio ma valutare un mezzo di trasporto non è semplice: in treno non se ne parla, potrebbero chiedermi un documento per l’emissione del biglietto, aereo nemmeno a pensarci, l’unico mezzo che mi rimane è l’autobus. Come diceva quel ciarlatano di Flynn “piccoli passi”, si, i piccoli passi ora davvero per la prima volta mi conduranno sicuramente da qualche parte.

La fermata dell’autobus è deserta: troppo tardi per chi deve andare al lavoro e troppo presto per le casalinghe che vanno a fare la spesa quindi quelle due persone in attesa non badano nemmeno a me e nemmeno io a loro se non dovessi per necessità rivolger loro la parola << Mi scusi, che autobus arriverà ora? Ho perso i vari itinerari.>> mi guarda un pò scocciato << Ora quello diretto a Portland.>> Portland? Ironia della sorte, si torna a casa.

Ma Christian penserà mai a cercarmi lì? Se pensi davvero che lui non setaccerà tutto lo stato per trovarti sei un illusa Ana mi ricorda il mio subconsio. E ha ragione, un posto vale l’altro per quel demonio di Christian Grey. Ma davvero mi cercherà? O magari il fatto di essere sparita dalla sua vita portandosi via il peso che un figlio può dare non lo renderà sollevato e quindi non mi cercherà nemmeno?

Questo pensiero mi attanaglia lo stomaco, ma dovrei esserne contenta, chi lo sa come potrebbe reagire trovandomi.

Arriva l’autobus e io salgo andando incontro al mio destino, ormai la decisione è presa inesorabile e ineluttabile.

Mi rifugio nell’ultimo sedile ed essendo quasi deserto mi abbandono alle lacrime. Come farò senza Christian a crescere un figlio? Però non sono la prima ragazza madre del mondo, se lo possono fare le altre perchè io non riuscirei? Mi abbandono ai ricordi delle nozze, della luna di miele dove mi sembrava davvero perfetto, tutto perfetto, dove lui rifuggiva l’idea di farmi male e dove sembrava davvero guarito dai suoi demoni interiori e dalle sue 50 sfumature più macabre, ma purtroppo la realtà dista anni luce, al primo problema serio il suo equilibrio è crollato, e anche tutto i progressi che avevamo fatto insieme, ed è tornato il ragazzino perverso. Quindi non era cambiato, era solo una facciata oppure era solo una situazione temporanea, col tempo si sarebbe di nuovo rivelato per quello che è e così è stato, peccato che a farne le spese sia stato il nostro bambino.

Mi accorgo di essere arrivata a Portland dove scendo alla fermata e mi dirigo alla prossima: devo allontanarmi il più possibile, anche se forse stare nascosta vicina.. Chi penserebbe di cercarmi a due passi da casa? Peccato solo che la mia non sia una fuga da casa ma un vero nuovo inizio di una nuova vita, quindi tanto vale allontanarsi il più possibile da tutto quello che me lo potrebbe ricordare. Salgo sul nuovo autobus, dove mi porterà? Nemmeno me ne importa, l’importante è che sia lontano da lui.

Viaggiando attraverso le nebbie del tempo mi accorgo che la giornata è volata e ho una fame da lupi. Vorrei poter noleggiare un auto e viaggiare più comodamente, ma come fare senza dover mostrare i documenti ed essere registrata? Ma c’è anche un altro grosso problema ora: dove dormire?

Motel? No, documenti anche lì. Ma se ti fai furba, interviene la Dea interiore che per tutto il giorno non mi ha più rivolto la parola disapprovando totalmente ciò che sto facendo, basta che allunghi una lauta mancia al receptionist e vedrai che i documenti non te li chiederà proprio.

Mi dirigo a piedi stanca morta verso un Hotel un pò fatiscente della cittadina dove sono finita ed entro, prima risolvo la faccenda letto poi penserò al cibo.

<< Vorrei una stanza per stanotte>> gli chiedo con voce sicura di me. Lui mi squadra << Sono 50 $ a notte>> << Nessun problema >> rispondo ma lui aggiunge << pagamento anticipato>> accidenti devo avere davvero un aspetto orribile se non si fida di me. << Bene>> non batte ciglio << Documento prego>> mi chiede con aria annoiata. Gli allungo un biglietto da 100 $ dollari << ecco i miei documenti, bastano?>> e finalmente ottengo la sua completa attenzione anche se forse era meglio non averla, infatti mi squadra da testa a piedi ma non penso mi riconosca, non credo sia il tipo che legge i quotidiani che parlano di finanza e dove potrebbero esserci foto mie e di Christian. << Certo che bastano, camera 432.>> e mi passa le chiavi.

Le prendo e salgo ancora tremante ma finalmente un pò sollevata. Ora pensiamo al cibo e poi domattina ripartiremo Puntino, cercheremo una nuova piccola casetta in affitto e magari ciliegina sulla torta un falsario per avere documenti validi. Credo che questo portiere possa fare al caso nostro, ricominceremo la nostra nuova vita io e te con tanto amore, lontani da tutti e solo quando ci saremo sistemati per bene chiameremo la tua nonna che ci farà compagnia, lei davvero impazzirà di gioia per te.

Ora mangiamo tesoro mio e domani penseremo a tutto.

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Anastasia non sa che in questo momento Christian Grey sta mobilitando tutti gli investigatori reperibili sul mercato per ritrovarla. Sarà distrutto dal dolore? Sarà pieno di rimorsi per lo scatto d’ira avuto con Anastasia? O è solo arrabbiato per il gesto di Anastasia? La troverà o lei davvero gli sfuggirà per sempre? E cosa succederà se la troverà?

FINE PRIMA PARTE

 

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10 commenti

  1. eleonora

    Sono felice che qualcuna di noi prenda finalmente le distanze dal racconto originale per sviluppare il personaggio di Ana in una nuova veste.

  2. Lara

    il senso di questa ff non l’ho capito molto eh, anzi la trovo alquanto inutile. E poi non penso che anastasia avesse bisogno di mettere in atto questo piano diabolico per allontanarsi da lui, avrebbe potuto lasciarlo e basta. Pero’ per carita’, ognuna e’ libera di scrivere cio’ che vuole. Ciao.

  3. alisa69

    Senz’altro originale….non vedo l’ora di vedere come va!
    Quando il proseguo??
    Un abbraccio alisa 69

  4. eleonora

    Noi ragazze che scriviamo queste fan fiction vogliamo esplorare ogni sfumatura dei 2 personaggi principali e a volte per farlo ci allontaniamo dal libro originale.comunque sia ,siamo tutte appassionate di 50 sfumature e sviare un pò non ci fa male…inoltre mettiamo alla prova la mente e la psicologia di Ana e Christian che continuano la loro storia in una prova di forza estrema perchè riguarda le emozioni e i sentimenti.Io sono molto colpita.Non vedo l’ora di leggere il seguito…Anche se essendo un’inguaribile romantica spero in un lieto fine…

  5. Ana X

    FINALMENTE! Sta ragazza tira fuori le palle e se ne va!! gli fa prendere un bel colpo! (Poi torna vero? di certo torneranno assieme)
    Quando avevo letto sta parte anche a me era venuta la voglia di prendere e scappare e dargli una bella lezione!
    quando arriva il seguito? tornano assieme vero? lui la punisce? 😀

  6. mathilde

    Certamente interessante esplorare le ulteriori sfumature dei personaggi ma senza cambiare troppo le carte in tavola no? Che Ana se ne vada, dopo la reazione di Christian ci starebbe tuttissima. Anziii !!! Lo ha già lasciato del resto di fronte ad una situazione estrema. Non ci sta proprio però che lei prenda i soldi… E’ proprio contrario al personaggio ma… Stiamo a vedere come uscirà Kristal da questa situazione 🙂

  7. Navie

    Liberissimi di riscrivere secondo la propria sensibilità, io stessa trovo interessantissime le fan fiction scritte dal punto di vista di Grey, sia quella di Lalla che quella di Eleonora.
    Ma se si vuol reinterpretare Ana, credo si debba parte dall’inizio conferendole tutt’altri connotati caratteriali che possano sostenere l’epilogo che qui Krystal vuol narrare, altrimenti diventa un esercizio confuso, fuorviante e anche pasticciato.
    Ana le palle le tira fuori da subito, (Steele si pronuncia come Steel che in inglese significa Acciaio, non è un nome scelto a caso!) Altrimenti non avrebbe neppure osato avvicinarsi a Grey! Ed il suo personaggio muta e si rafforza di pagina in pagina di pari passo con la trasformazione di Christian (corre un abisso tra il primo e l’ultimo volume ) ed ed alla fine è lei ad assumere il ruolo dominante tra i due.
    Qui sembra una mezza sciroccata, tutt’altro che compenetrata nel ruolo di futura madre, tutt’altro che consapevole del forte legame tra lei ed il suo uomo, tutt’altro che determinata a lottare per ciò che ama ed in cui crede.
    Un’altra persona, totalmente differente.
    Ci può anche stare, se tu la vedi così, ma ripeto: comincia dall’inizio o la storia regge davvero poco.

  8. rita

    Ana non avrebbe mai lasciato Christian, poi in un modo così subdolo…e per fortuna la James non è caduta nei soliti argomenti. Certo si è liberi di scrivere ciò che si vuole, ma ho notato una certa malinconia in questo racconto.

  9. sara

    troppo bello, devo dire che anche a me sta parte nel vero libro non mi è piaciuta, io anche avrei reagito cosi…
    quando sarà possibile leggere la seconda parte????

  10. Crissy

    Originale interpretazione di come Anastasia avrebbe potuto reagire…. aspettiamo co ansia il seguito per vedere cosa farà il nostro Mr Cinquanta Sfumature!