L’epilogo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del capitolo 41° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 40. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

EPILOGO

Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori.

Le porte si chiudono lasciandomi come ultima visione i suoi occhi azzurri così enormi e così spenti.

Non c’è più. Anastasia non c’è più.

Scuoto la testa, non è possibile, ora tornerà di sopra. Aveva giurato di non lasciarmi mai, quindi non lo farà. Devo darle un minino, e dico un minimo di fiducia, come quella che lei ha sempre concesso a me. Tornerà indietro.

Vado nel mio ufficio e prendo la pallina dal cassetto della scrivania, nemmeno ricordo perché l’avevo messa lì, è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che l’ho usata, tempo durante il quale sono successe alcune cose…

Torno nel salone, indosso ancora i miei jeans e la mia t-shirt nera e sono ancora scalzo, ma non ho voglia di vestirmi. Che importanza fa?

Mi butto sul divano laterale con lo sguardo puntato verso l’ascensore, tengo il blackberry in una mano e la pallina nell’altra, ma sono entrambi inanimati.

Comincio a lanciare la pallina di gomma contro la vetrata e la riprendo con agilità. Ancora una volta. E poi un’altra. E poi non si contano più le volte che la pallina rimbalza, ma le porte dell’ascensore non si aprono.

Perché ritarda Anastasia?

Rilancio la pallina contro il vetro, il sole che filtra comincia a infastidirmi. Vorrei far spegnere il sole, far smontare tutte le stelle e rinnegare il firmamento, lei se ne è andata e tutto ciò non merita di esistere per altri esseri umani.

L’ascensore si accende, si sta muovendo, significa solo che può risalire perché nessuno è più sceso dopo di lei.

Anastasia è tornata.

Scatto in piedi tenendo sempre in mano il cellulare e la pallina che stringo convulsamente e ripetitivamente.

Mi piazzo davanti alle porte per accoglierla coi dovuti modi. Potrei fare anche il finto risentito, del resto mi ha lasciato, non posso perdonarla subito. Dovrà passare almeno un’ora in sospeso.

Si apre la porta.

Merda.

«Taylor!»

«Mi aspettava Mr Grey?»

«Sei…sei solo?»

Temo a chiederlo, è la domanda che mai avrei voluto fargli.

Esita un attimo, poi capisce e mi risponde desolato.

«Si Signore. Assolutamente solo.»

Marca quell’assolutamente come se volesse farmi capire che non è mai esistita la minima possibilità che Anastasia cambiasse idea.

Gli volto le spalle e torno al divano.

«Vuole bere qualcosa Signore?»

A quest’ora? Meglio di no. O forse si. Ma non qui, questo posto mi va stretto, i muri si stanno restringendo intorno a me.

«Andiamo Taylor.»

«Dove?»

«A pranzo.»

Mi infilo un paio di logore scarpe da ginnastica che non ho mai voluto buttare via e che utilizzo solo nei momenti down, poi prendo un giubbino di pelle e con Taylor esco dall’Escala.

Cazzo, c’è il sole. Ancora. Mi infastidisce, mi butto sui sedili posteriori del SUV e mi piazzo gli occhiali da sole in faccia. Lo sento un po’ meno ora, ma so che c’è.

«Dove andiamo Signore?»

«Al Columbia.»

«Bene.»

Squilla il cellulare. Ma perché me lo sono portato dietro? Non ho voglia di sentire alcune voce e manderei a fanculo chiunque. Ma poi rifletto e so che il vero motivo per il quale non mi distacco dal telefono è che attendo la telefonata di Anastasia. La sua telefonata di scuse per avermi lasciato. Aveva detto che non lo avrebbe mai fatto.

Mi aveva detto che non lo avrebbe mai fatto.

Lo aveva giurato.

Leggo dal display il numero di Elena. Dannazione, potrebbe avere problemi di lavoro.

«Grey»

«Tesoro, tutto bene?»

Non ho voglia di perdermi in stupidi, inutili convenevoli con lei.

«Si, posso aiutarti?»

«Hai fretta tesoro?»

Perché mi infastidisce oltre misura il fatto che mi chiami ancora tesoro?

«Si Elena.»

«Volevo solo sapere se stavi bene.»

«Di merda grazie. Peggio non potrei stare, e forse non sono mai stato.»

«Come mai?»

La sua voce da allegra e squillante passa al sussurro sospettoso.

«Niente Elena, non ti preoccupare.»

«Posso fare qualcosa per te?»

Si, vorrei che non fossi mai entrata nella mia vita.

«No Elena, nulla.»

«E’ per caso per quella ragazzina?»

«Elena, davvero, non è il momento.»

«Ti va di parlarne a cena?»

Sei l’ultima persona che vorrei vedere a cena. In questo momento la mia psiche, per uno strano meccanismo, incolpa te di tutto questo casino con Anastasia.

«No grazie, ho già un impegno.»

«Va bene Christian, se hai bisogno di me sai dove trovarmi.»

Finalmente riesco a porre fine a questa inutile conversazione, ma il cellulare continua a squillare nonostante non sia un giorno lavorativo. Il mondo continua, va avanti, ma non per me.

«Taylor? Fai inversione per favore.»

Il tono della mia voce stupisce anche me e sicuramente lascia stupefatto Taylor a giudicare dall’occhiata allarmata che mi lancia dallo specchietto retrovisore.

«Tutto bene Signore?»

«No Taylor, voglio tornare all’Escala, potrebbe ritornare Anastasia questa sera.»

Devo rimanere lì ad aspettarla, e poi dove altro potrei andare?
Non ho nessuno e non mi importa più di nessuno.

Lo sguardo carico di compassione di Taylor la dice lunga su quanto io mi stia illudendo.

Ma lei aveva detto che non mi avrebbe mai lasciato.

Rientriamo a casa e Taylor si offre di aprire una bottiglia di brandy. A Taylor piace molto il brandy e anche a me. Forse preferisco il vino. A volte lo champagne. Ma poi bevo di tutto alla fine. Anche per i vestiti. Amo i completi di sartoria. A volte preferisco i jeans. Sono anche comodo in tuta da ginnastica. Ma quelle vecchie logore scarpe da ginnastica le devo buttare.

Forse se continuo a pensare a queste stronzate l’immagine delle porte dell’ascensore che si richiudono definitivamente su Anastasia riuscirà a stare lontana dalla mia mente. Almeno per cinque fottuti minuti.

Ritorna Taylor con due bicchieri caldi di cognac che scende in gola bruciandomela. Mi stordisce appena un po’, forse dipende dal fatto che sono a stomaco vuoto. Sto bevendo a stomaco vuoto, quindi sto infrangendo le mie stesse regole. C’è qualcuno in questo mondo di merda che vuole sculacciarmi?!?
Taylor si siede di fronte a me in silenzio, con lo sguardo basso e il suo bicchiere tra le dita.

Ecco cosa rimane dell’Impero di Christian Grey, del castello sulle nuvole di Christian Grey, solo due uomini seduti in penombra sul divano che non hanno il coraggio di guardarsi in faccia né di dirsi nulla e aspettano un fantasma che non tornerà mai. Uno dei due è un pazzo squilibrato, pieno di demoni e di paure e terrorizzato all’idea che una donna possa amarlo.
Ma cosa può fare questo uomo malato? Nulla, nemmeno il miglior specialista su piazza è riuscito a guarirlo e ora si vergogna anche un po’ a chiamarlo.

Il vuoto assoluto.

Non mi sono mai sentito così solo come ora. Non so se maledire Anastasia che mi ha portato via da un vita eccezionalmente regolare e perfetta, oppure benedirla per avermi portato via da una vita eccezionalmente regolare, perfetta, ma noiosa e vuota.

Mi alzo e vado in camera mia, mi serve una doccia, ma trovo una sorpresa sul letto: un pacco.

Mi siedo e prendo il pacco sulle gambe, c’è un biglietto di Anastasia, è un suo regalo. Perché ho il terrore di aprirlo? Vuole rimarcare la sua decisione di andarsene definitivamente?

Vaffanculo a lei, mi lazo per andare a fare la doccia e vorrei lanciare il pacco giù dal terrazzo, e sto anche per farlo, ma mi blocco, sono troppo curioso. Lo lancio sul letto e mi butto sotto la doccia.

 

Il pacco è ancora lì quando esco dal bagno e io nudo, grondante di acqua dai capelli mi siedo sul letto e lo apro.

Un aliante. Un modellino di aliante.

‘Questo mi ha ricordato un momento felice.’

 

Sento le gocce dei miei capelli bagnare la confezione di modellismo, ma sono un illuso. Se per tutto questo tempo con Anastasia avessi ammesso per una sola volta i miei sentimenti per lei e avessi accettato i suoi forse ora non mi ritroverei qui, nudo come un coglione, seduto sul letto piangendo su una scatola di un giocattolo.

Dal primo momento che l’ho vista ho amato Anastasia. Quando ha dormito nel mio letto all’Heathman ero già pazzo di lei, sapevo già da allora che non avrei più potuto separarmi da lei, eppure l’ho respinta e non ho mai voluto ammettere con me stesso l’amore che provavo. Solo una volta ho avuto un cedimento, ma l’ho subito ricacciato in fondo al cuore. Lei forse non era degna di stare nel mio cuore? Eppure lo occupava e lo occupa tutto.

Cosa faccio ora? Anche il mio alter ego tace, me la devo cavare da solo, oppure lui che tanto disprezzava Anastasia non ha più motivo di esistere?

Avanzo verso la vetrata del terrazzo, dovrò trovare un modo per sopravvivere, inventare un nuovo Christian Grey. Ancora nudo guardo di fronte a me il cielo che comincia a imbrunirsi di nuovo. E’ già passata una giornata ed è stata l’inferno della mia esistenza.

Solo una giornata senza Anastasia.

E dovrò passare tutta una vita senza di lei.

 

FINE

Vorrei ringraziare l’amministrazione di questo sito per aver ospitato per tutto questo tempo il mio racconto e soprattutto i miei capricci.

Ringrazio Stella per aver creduto in questo racconto fin dall’inizio.

Ringrazio il mio fidanzato, uomo insopportabile, per i consigli sui pensieri maschili in ‘certi momenti’ ed avermi instradata su come la pensano gli uomini sulle donne nei primi giorni di relazione. Ovviamente sono i suoi pensieri, e di qualche suo amico, e non rappresentano tutto il genere umano. E meno male!

Grazie soprattutto a chi ha letto questo mio delirio per ben 40 settimane! Grazie di cuore donne!

– Lalla –

 

 

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94 commenti

  1. Lalla

    Va bene, mi volete far piangere? Proprio a me che non sono sentimentale? 🙁

    • gisi

      premetto di non aver letto gli altri commenti quindi forse ti hanno gia fatto questa domanda. hai intenzione di scrivere glia altri capitoli del nero e del rosso dal punto di vista di Christian???
      è bellissimo il libro dal punto di vista di christian

    • kiara

      spero che tu decida di continuare…. perchè il libro è fantastico….. complimenti….:-)

  2. Vero

    Ci sei entrata sotto la pelle.. ci siamo emozionate, abbiam riso e ci siamo commosse con te.
    GRAZIE. e tienici informate sul tuo libro.
    un bacione

    • Lalla

      Grazie, è stata dura ma sono arrivata al mio scopo: la fine del libro!

  3. lory

    per favore, per favore, per favore dicci che non ti fermerai qui dicci che scriverai anche gli altri 2 libri dal punto di vista di cristian grey!!!!!! ci hai fatto sognare, non rompere l’incantesimo ti vogliamo bene e SEI BRAVISSIMAAAA!!!!!! davvero facci sapere quando ci sarà il primo capitolo di “50 sfumature di nero” grazie anticipatamente e un in bocca al lupo per tutto!!!!!

    • Lalla

      Grazie ma lascio, un libro è davvero troppo…..Bacione 🙂

  4. lory

    per favore, per favore, per favore dicci che non ti fermerai qui dicci che scriverai anche gli altri 2 libri dal punto di vista di cristian grey!!!!!! ci hai fatto sognare, non rompere l’incantesimo ti vogliamo bene e SEI BRAVISSIMAAAA!!!!!! davvero facci sapere quando ci sarà il primo capitolo di “50 sfumature di nero” grazie anticipatamente e un in bocca al lupo per tutto!!!!!

  5. luisa

    ci mancherai davvero tanto lalla!!! i miei complimenti sei stata davvero brava e unica!! ci hai fatte sognare e fatto vivere christian come lo volevamo noi! uffi ci mancherai tanto come faròi lunedi senza i tuoi racconti!!! un abbraccio a presto lalla

    • Lalla

      Cioè, mi commuovi 🙁 anche io ho un cuore…
      Che belle parole, grazie

  6. Federica

    Veramente stupendo 🙂 mi hai fatto piangere :’) grazie x queste 40 settimane meravigliose 🙂 capisco che significa scrivere un libro, quindi nonostante vorrei che continuassi, non sarei mai così sadica da chiedertelo 🙂 😉 davvero complimenti 🙂

  7. simona

    sei divina…… per un attimo non riuscivo più a trovare i tuoi capitoli ed ero andata nel panico più assoluto…. per favore continua a deliziarci con i tuoi capitoli scrivendo anche gli altri due libri……:)

  8. Samy01

    L’allarme ci mancherai tantissimo!!!! Il lunedì sarà’ solo un giorno di inizio settimana senza la tua FF…. Mi mancherà leggerti….. Non posso credere che non potrò più leggere il tuo Cristian… Giuro…. Ci sono state scene che dal ridere mi faceva male la pancia!!! Un mega in bocca al lupo per tutto!!, sei una grandeeeeeeee

  9. Sury

    Oh mamma sei super bravissima..o letto tutto in tre giorni..sei fantastica..non ho parole!!!scherzi quando dici che non continuerai vero?!?!?!?!?!

  10. Anna

    Richiesta per gli amministratori del sito: è possibile leggere questa storia in un’unica sezione? Una raccolta di capitoli, senza dovere andare a ritroso. Vorrei tanto rileggerla. Grazie!

  11. Rose

    Oddio stipendo!! Ho letto i 40 capitoli in un unica giornata e ci sono rimasta male che non ci sia un continuo. Ma mi rendo conto della fatica il tempo e l impegno che porta nllo scrivere. Comunque i miei più vivi complimenti alla scrittrice che ba saputo rubare il cuore e a farci bagnare a noi donne xD.

  12. Luna

    😉 mi associo……vorrei trento leggere la tifa versione di nero e ..rosso….sei bravissima…anzi se scettici un tuo libro….facci sapere perché io come tante lo compreremo volentieri…..

  13. Luna

    scusate gli orrori….diffetto di swipe…corrego tua…e scrivi

  14. LORY68

    Bellissimo, lo letto 2 volte complimenti . dovresti veramente continuare

  15. valentina

    bellissima questa storia mi è piaciuta un mondo…….farai anche gli altri due vero???????????????????????????????? ti pregoooooooooooooooooooooooooo *_______________________* il punto di vista di grey mi piace parecchio!!so curiosa sugli altri due libri hihihiihihihihih!!complimenti bravissima!!