Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

Questo capitolo riprende dall’interruzione del 8° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il 7° capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James

9° CAPITOLO

Per una rara volta sento davvero il bisogno di parlare, di sputare fuori tutto quello che mi tengo dentro da giorni.

“Una ragazzina, si è una ragazzina.” Mi si stringe il cuore. “E’ entrata come un fulmine nel mio ufficio e poi non so, i suoi occhi, la sua bocca.” Mi fermo un attimo e ripenso a quella mattina e alle emozioni provate: seccatura per la sua sbadataggine, tenerezza poi per la stessa goffaggine e poi quegli occhi che mi hanno colpito, la sua bocca, il suo fisico….

Digli al Dottorino anche dell’erezione e della voglia di fotterla Grey, coraggio…

“Vai pure avanti Christian, cos’è successo quella mattina?” Mi fermo. Mi blocco. Non riesco a esprimere quello che davvero ho dentro, ho aspettatto per così tanto tempo di sedermi in questa poltrona di cuoio pregiato e raccontare, sfogarmi… e ora che ci sono col culo sopra non trovo le parole.

“Christian? Sei a corto di parole?” Mi alzo e mi dirigo verso la finestra dello studio di Flynn, non riesco a stare seduto e fare una conversazione come se fossimo al bar quando l’argomento in discussione è Anastasia. Guardo fuori dalla finestra: lo studio di Flynn si trova nel quartiere più prestigioso di Seattle, ma non poteva che essere così: lui è il migliore, ovviamente.

“E’ strano John.” la mia voce è bassa, quasi dispiaciuta o perplessa, ormai rassegnata e reggere il fardello che mi è capitato in questi giorni. Sei una punizione per me Anastasia, l’ho sospettato fin da quella mattina.

“E’ giovane, totalmente inesperta e quando dico totalmente intendo nel senso più stretto del termine, eppure la desidero da morire, ma la cosa più strana è che non la desidero solo come le altre, è un desiderio diverso, c’è un qualcosa, c’è un ‘di più’ che non riesco a identificare.”

Oddio Grey le cazzate che stai sparando oggi pomeriggio qui dento…Ancora non capisco perchè sei qua, ti piace scoparti una ragazzina? E scopatela senza tante seghe mentali e quando ti stancherai ne arriverà un’altra.

“Posso dedurre quindi che hai un interesse per lei che va oltre la solita tipologia di sesso che ti piace praticare?”

Oddio John, mi piace praticare? Si, penso di si, è l’unico sesso che conosco, che mi piace.” Mi interrompe

“Stai dicendo che è l’unico che conosci o l’unico che ti piace? Sono due cose ben distinte.” Eccolo il grande strizzacervelli! Applauso prego per John Flynn!

“Lo sai che mi piace perchè è l’unico che conosco.” Mi guarda di sottecchi senza prendere appunti. Lui non prende mai appunti, lui ascolta e basta, mi domando da se in qualche parte della stanza vi sia nascosto un registratore per le sedute: di solito usano così gli psicanalisti.

“Quindi non è piacere Christian, direi che è mancanza di alternativa non credi?” Ci risiamo con le domande lui a me. Ora ti frego. E poi è ovvio che mi piace.

“Non credi che se avessi avuto pulsioni a fare altro o non mi fosse piaciuto quello che sto facendo avrei già da tempo cercato altre vie?” Ma il diavolo è furbo, e mi lancia la sua stoccata. 

“Ma le tue pulsioni non sono legate al sesso giusto?” Dimmelo tu.

“Si, sappiamo che sono legate ad altro.” Ritorno sulla poltrona di cuoio e mi siedo di fronte a lui, gli avambracci appoggiati sulle cosce e la testa tra le mani. Sento ancora il profumo di Anastasia sui miei polsi, sulle mie mani.

“Bene, una volta appurato questo cosa mi dici di lei? Provi la voglia, sessualmente parlando, di farle male?”

“Si.” Si, è vero, godo se la sento soffrire, godevo quando si lamentava per le torture sessuali alla quale l’ho sottoposta in questo week end. Questa cosa mi ha eccitato moltissimo.

“Ti piace sempre farle del male a letto?”

“Si.” Mi eccita da morire e già ora al pensiero ci risiamo con la mia solita, persistente eccitazione sessuale.

“Ma fuori dal letto senti la necessità di farle male?” Ma noo..

“No! Che domande! Non mi diverto a farle male  se poi non posso..emm.si, concludere.” Non ho mai picchiato una donna se non a sfondo sessuale cazzo Flynn lo sai!

Ma tu lo sai Grey?

“Quindi torni al mio discorso che mi spiace dirlo ma non riesci proprio ad accettare: vuoi farle male solo in camera da letto. Che aspetto ha Anastasia?”

“Il solito Flynn.” E lo guardo negli occhi. Lui ricambia. La terapia non sta dando buoni frutti vero? Non faccio progressi vero?

“E non hai mai pensato che potrebbero essere quelli i tuoi gusti  specifici in fatto di donne? Noi tutti abbiamo gusti indirizzati a una tipologia di bellezza esteriore per vari motivi: alcuni evidenti altri no. Non puoi spiegare perchè ti piace una pera e una pesca no, ma se ti focalizzi sul perchà la pesca non ti piace magari perchè da piccolo il suo nocciolo ti è andato di traverso e sei quasi rimasto soffocato, non ti potrai mai godere la pera e non riuscirai mai a vincere la tua paura delle pesche, perchè si tratta di questo Christian fondamentalmente: paura.”

Ahh, ma che bel discorsetto lo strizzacervelli Grey! Tu ci hai capito qualcosa? Io no a parte che forse ha un frutteto sul terrazzo e ha una voglia intrinseca di fare il contadino per il resto non ho capito un cazzo!

“Tradotto in parole povere John?” Gli chiedo con la fronte agrottata e l’ombra di un sorriso.

“Tradotto vuol dire che devi vincere la tua paura di ingoiare di nuovo per sbaglio un osso di pesca.” Non c’è che dire, lui ti risolleva il morale.

“Quindi per ora dovrei accantonare il discorso madre etc..?”

“No, non è ancora il momento, prima impara a camminare e poi a correre e per ora vivi serenamente questa cosa per quanto serenamente tu possa viverla in questo stato.” Quale stato? Si porta due dita davanti alle labbra e sogghigna con un gesto tipicamente inglese.

“Deduco che per oggi abbiamo finito…”

“C’è altro che vuoi dirmi?” E sentirmi ancora le tue perle ortofrutticole? Per oggi basta grazie.

“No, per oggi devo rientrare per lavoro, ti telefono in settimana.”

Mi trovi sempre qui Christian, lo sai.” Una nota di dolcezza nel suo sguardo.

Si anche io ti guarderei con tanto amore e dolcezza Grey sapendo quello che mi pagherai per questa seduta. Ripigliati, sono tutti sorridenti non con te ma con il tuo patrimonio.

“Scappo, alla prossima” Mi alzo e con lui che mi accompagna alla porta esco.

In macchina corro verso il mio ufficio che oggi sarà deserto essendo domenica ma che mi aspetta lo squadrone di 007 al mio servizio. Entro quasi correndo e la guardia di sicurezza mi rivolge uno sguardo stupito ma non ho tempo di fermarmi in convenevoli.

“Bene signori” esordisco entrando come una furia nel mio ufficio “Avete pronto il materiale che vi ho richiesto?”

“Si Mr Grey, può trovare tutto sulla sua scrivania, ma non garantiamo sul risultato.” Li fulmino tutti e 3 “Cosa intende?” Lui si contorce le mani “Signore, non avendo potuto sentire le conversazioni non possiamo garantire che sia andato a buon fine tutta l’operazione.” Certo, ovvio. Non ribadiamo l’ovvio, non ho tempo da perdere.

“Tra l’altro..” E’ imbarazzato il tecnico mentre parla “Abbiamo rilevato l’ennesima microspia nel suo nuovo cantiere, nell’ufficio amministrativo.” Che meraviglia il mondo degli affari! Mi viene da vomitare, dove non riescono con le loro forze vanno a rubare dalle idee altrui, per fortuna posso vantare il miglior servizio di tecnici sul mercato. E poi dicono di non diventare cinico, come si fa a uscire da questo schifo?


Forse non fare nemmeno tu le stesse cose magari ad Anastasia?

“Trovatemi il fottuto bastardo a anche la spia interna nel cantiere, credo ce ne sarà più di una.” “Certo Mr Grey, ci stiamo già lavorando.”

“Bene, provvedo io ora qua, se volete scusarmi.” Li congedo con un cenno della mano. Escono in fila mentre io mi siedo dietro la scrivania e aziono il registratore.

Lo spengo.

Vuoi davvero sentire? Mi passo le mani tra i capelli, sono travagliato.

Si che lo vuoi Grey, che problema c’è ora? Paura di sapere la verità?

Mi alzo di scatto facendo cadere la poltrona della mia scrivania all’indietro e mi dirigo verso la vetrata dove si vede tutto lo skyline di Seattle e appoggio la fronte contro il vetro.  Dominare la citta, dominare Seattle, una sensazione che fino a pochi giorni fa mi appagava completamente, simbolo del mio potere smisurato. Flynn non è servito a molto vero?

Forse pensavi facesse il miracolo se nemmeno riesci a spiegare quello che ti senti dentro? Doveva indovinare da solo?

Mi tolgo le scarpe, sono solo qui e lo posso fare e cammino a piedi nudi nuovamente verso la scrivania. Mi rilassa il contatto con la moquette per terra, raccolgo la poltrona e con un lungo sospiro riaccendo il registratore.

Cazzo! “Grey” potrei lanciare coltelli per telefono. “Hey fratellino, come procede? Tutto bene?”

Bene un cazzo! Ma porca puttana, non ho mai visto/sentito Lelliot come in questi ultimi giorni..

Si certo, avevi bisogno?” Non riesco a essere cordiale nemmeno sforzandomi “Sempre di buonumore sento! Volevo avvisarti che la settimana prossima aiuterò le ragazze nel trasloco per Seattle, verrai anche tu?”

Lo sai che per quel sabato torna Mia, te ne sei dimenticato? Non dovevi andarla a prendere tu?” Che coglione! Sente odore di donna e non capisce più nulla.

Chissà chi mi ricorda Grey… Fanculo.

Accidenti sai che me ne ero dimenticato? Ci tenevo ad aiutare Kate..” Ma che fa, mette il broncio anche lui con me?

Senti, vado io a prenderla non ti preoccupare.”  sbotto.

 “Non si arrabbierà Ana?” Ana?! Ancora?!

Non credo che vedrò ancora Miss Steele, ora devo scappare.” Chiudo la conversazione. Detesto e mi fa infuriare la confidenza che ha vero Anastasia, cazzo l’ha vista per circa 10 minuti in tutta la sua vita! Sospiro, mi rilasso, mi scrollo di dosso quel coglione e accendo il registratore.

Proprio come fanno i tuoi rivali in affari vero Grey? Ti stai abbassando ai loro livelli ma per una donna, spiarla.. e pensare che una volta condannavi i tuoi competitori quando scoprivi che eri stato spiato da loro. E ora invece mi sono fatto furbo e li controllo anche io, questo è il mondo degli affari, fatti furbo o soccombi. Non riuscirai a farmi venire i sensi di colpa per questo.

Indosso le cuffie.

Eccoti. Dov’è Christian? Come stai?” Figuriamoci se la Kavanagh non l’assaliva con domande su di me in primis. Che fa? Non risponde Anastasia?

“Be’, com’è stato? Non ho fatto che pensare a te, da quando Elliot se n’è andato, naturalmente.” Immagino che pensieri possa mai aver avuto.. ma quanto è ficcanaso.. mi verrebbe da pensare ‘Dio li fa poi li accoppia’..

E’ stato bello Kate, molto bello credo..” ………………………… Bello. Ancora questo miserabile aggettivo restrittivo… Credo? Forse non eri tu quellla presente con me stanotte a casa mia?

Olivia subito un caffè!” urlo.. ma poi mi rendo conto di essere completamente solo nell’edificio tolta la guardia di sicurezza.. Fermo il registratore e mi dirigo in zona bar.. Come si fa a far funzionare questi dannati distributori? Credo sia la prima volta a mia memoria dopo l’ università che mi devo fare un caffèp da solo.. impresa che tutto sommato mi riesce. Torno in ufficio e riprendo lad ascoltare..

Se ti turba tanto la cosa Grey puoi sempre smettere.. Fanculo.

Ti ha fatto venire?” Porca troia! Sputo il caffè appena ingerito come se mi fosse andato di traverso… ma che cazzo di domande fa questa? Ohh signore! Immagino già l’imbarazzo di Anastasia…

Si”… e.. quindi… allora… ?

Anastasia cazzo, vuoi dire qualcosa? Aveva ragione quando diceva che non direbbe mai nulla di noi… ma non credevo fino a questo punto.. a cosa è servitio un accordo di riservatezza con lei?

“È una buona cosa. Era la tua prima volta. Wow, Christian deve proprio saperci fare.” Comincia a piacermi la Kavanagh.  Ha centrato in pieno Christian Grey: a letto ci sa fare, ma dentro è un deserto arido dove non si può coltivare nulla.

“La mia prima volta è stata terribile……” Ohh cazzo i racconti sessuali di quella, ma non posso evitare di sentirli? Mi tolgo le cuffie.

Vuoi continuare ad ascoltare Grey?

No. E la consapevolezza mi colpisce come un pugno nello stomaco: non voglio riflettere la merda che trovo negli affari nella storia con Anastasia. Non voglio. Stacco tutto, fanculo a tutto che cazzo mi fai Anastasia?

Mi alzo ed esco dall’ufficio sbattendo la porta, meglio che certe decisioni prese d’impulso riesca anche a metterle in pratica. Salgo in macchina e mi dirigo nuovamente verso la città di Anastasia. Ancora.

Il viaggio è lungo, ho tempo per pensare.

“Grey” una chiamata di Andrea la domenica? “Mr Grey, la Sig.ina Susannah chiede di poter conferire con lei con urgenza.” Susy?

“Come ha fatto a rintracciarti di domenica?” “Non lo so Signore, ha detto che aveva il mio numero ‘per ogni urgenza’.” Ricordo ora come un flasback di quando le diedi il numero di Andrea in caso di urgenze estreme, già mi aveva cercato, sarà successo qualcosa? O le sue solite stronzate? Non sarebbe la prima volta che dichiara un’urgenza per una stronzata tipo volevo-scopare-con-te-stanotte. Non ho voglia di sentirla ora. “Fissale un appuntamento telefonico per domani, non più di 5 minuti.” Chiudo.

Cosa starà facendo ora la ragazzina? Le ricerche come le ho ordinato? Porcaccia Grey, le serve un computer! Mi viene davvero da ridere, non ricordo di aver mai conosciuto una ragazza che non avesse la connessione nel proprio ultratecnologico cellulare. Questa ragazza mi stupisce in ogni cosa… e mi diverte anche! Glielo farò recapitare subito domani mattina.

Ora voglio solo distendermi contro lo schienale e rilassarmi mentre guido e pensare a lei, alla mia voglia di lei.

“Non ne vuoi proprio sapere di ubbidirmi vero? Hai fatto di nuovo la bambina cattiva e sai cosa aspetta alle bambine cattive e disobbedienti?” Lei si morde il labbro ed entra in perfetta modalità sottomessa, ormai ha ben chiaro il gioco e le piace e sospetto che lo faccia apposta a farmi incazzare.

Quanto vuoi che sia cattivo con te oggi Anastasia? Rispondimi.” Ma lei ovviamente non mi risponde perchè non l’ho autorizzata a rivolgermi la parola.

Ohh Anastasia, ma ti rendi conto di quanto ci potremmo divertire se accettassi la mia proposta? Ho la certezza che sarebbe fantastico giocare con te.

Puoi fare di me quello che vuoi.” Mi risponde, cosa che non può fare, ma se lo fa vuol dire che le piace questa nuova prospettiva di punizione.

La faccio inginocchiare a fianco del letto e le faccio mettere il busto e il viso sopra di esso, non la lego e non le metto nessuna benda per occhi. “Rimani immobile così” le ordino, poi mi allontano e mi accomodo sul divano davanti al letto e davanti alla sua posizione.

Non ti ho legata, ti voglio libera con le mani e voglio che ora ti sfili lentamente, molto lentamente gli slip ma senza alzarti e senza voltarti verso di me.” Con una lentezza esasperante che alimenta ancora di più la mia eccitazione comincia a tirarsi giù gli slip fino ad arrivare a metà coscia.

“Fermati ora, non toglierli del tutto.” Si blocca subito e sento che le scappa un gemito, il suo solito autocontrollo pari a zero, ma mai come questa volta la capisco.

“Ora voglio che tu faccia una cosa per me, voglio che ti accarezzi i glutei con delicatezza.” Con le sue mani si porta all’altezza del suo sedere e comincia ad accarezzarsi gemendo ancora. Ti piace vero l’imprevedibilità di questo gioco?

“Togliti gli slip poi allarga bene le gambe ed esponiti completamente a me, fatti guardare.” Dio mio, quanto potrò resistere a questo gioco? Il mio respiro accelera, e un ringhio mi esce senza nemmeno che me ne accorga. Sono in uno stato di eccitazione quasi ingovernabile, temo che questo gioco per la prima volta possa ritorcersi contro di me.

Esco immediatamente da queste fantasia erotica incompatibile con la guida, non credevo che lasciarmi andare un momento a certi pensieri potesse mandarmi così fuori di testa.

Ho bisogno di risentirla. Cosa faccio? la chiamo? Le telefono? le mando una mail?

Una mail? Che romantico Grey…

Già, poi dove la mando? Al computer della Kavanagh? Oh al diavolo questa ossessione!

“Taylor?” “Si, signore.” “Entro domattina Miss Stele deve avere un computer nuovo direttamente al suo domicilio, poi prenotami la sauna dell’albergo, a breve sarò lì.” “Sarà fatto. Buon viaggio Mr Grey.” Chiudo la comunicazione, quello che davvero ho bisongo ora è un’ora di sfogo in palestra poi una sauna che mi rilassi i nervi.

Rientro in Hotel, mi cambio dopo la palestra e mi dirigo verso la sauna. Nello spogliatoio mi metto solo un asciugamano intorno alla vita e poi mi trovo una sorpresa, come se il mio testosterone non fosse già sufficientemente scombussolato da Anastasia.

Due donne coperte solo da un micro asciugamano si alzano al mio arrivo e mi squadrano scambiandosi poi occhiate maliziose.

“Buonasera signor…?” Già che mi chiamano involontariamente signore mi piace.

“Grey” rispondo secco e vedo lo stupore sui loro visi, di nuovo si guardano e l’altra si fa avanti. “Mr Grey della Grey Enterprises?”

Ma da quando le donne se ne intendono tanto di società e amministratori delegati? Ah, la stampa. Mi siedo lontano ma sento i loro occhi puntati addosso.

“Si.” Rispondo ancora più secco, voglio essere lasciato in pace, il mio umore dopo la palestra non è migliorato come speravo, ma sembra che loro due proprio non ne vogliano sapere.

“Come mai alloggia in questo Hotel? Affari in città?” E lentamente si avvicinano a me..

 

FINE 9° CAPITOLO

 

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7 commenti

  1. giulia

    non si pio aspettare una settimana però……mi piace troppooooooooooooo

  2. Eleonora

    Mi piace, mi piace, mi piaceeeeee!!! Mi piace anche più dell’originale!!! Bravissima come sempre! *.*

  3. vale92

    concordo….troppo linga una settimana…starei tutto il giorno a leggerlo…complimenti

  4. Emy81

    Troppo bello sei grande che idea della microspia leggo sia il tuo che quello nero di un altra siete bravissime scrivi presto il 10 capitolo e poi sembra leggere il libro vero complimenti bravissima

  5. frafra

    Grandeee…uff non vedo l’ora di leggere il seguito 🙂

  6. frafra

    Grandeee…uff non vedo l’ora di leggere il seguito 🙂

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