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Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del 7° che potete leggere o rileggere cliccando QUI  e dove troverete anche il link per il 6° capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James

8° CAPITOLO

 

Mia madre si aggira nervosa per l’appartamento e io mi aggiro su me stesso: perchè non riesco ad avere la mia solita mente lucida per pensare e trovare una soluzione a questo dilemma in tempo utile? Intanto devo recuperare il tutto.

“Mamma, se vuoi scusarmi torno subito.” Mi dirigo verso l’ufficio ma mi blocco subito, come ho fatto ad essere così maleducato? Bella impressione ho dato a chi mi ha insegnato tutto sulla vita.. Sono proprio una delusione. Faccio dietro front.

“Mamma, perdona la maleducazione, posso offrirti qualcosa da bere?” Il suo sguardo si addolcisce “No tesoro, ti ringrazio ma va bene così.” “Bene, se vuoi scusarmi allora torno subito.” Maleducato cafone, a furia di pensare ad Anastasia dimentichi anche le più basilari buone maniere. Entro quasi di corsa nel mio ufficio, prendo la microspia, il microfono portatile e infilo tutto nella mia borsa. Ora devo solo trovare il momento buono per piazzargliela addosso, ma non sarà così complicato.

Cazzo, odio dover fare io questi lavori, non mi sono mai capitati. Esco con la borsa e l’appoggio alla sedia vicino alla porta di uscita e raggiungo mia madre che mi aspetta in piedi vicino al divano.

Le faccio cenno di accomodarsi, ma lei preferisce stare in piedi. Traspare chiaramente il suo nervosismo e quasi un disagio, non può certamente essere la mia presenza quindi posso presupporre sia la paura di cosa potrebbe uscire dallla mia camera. L’idea mi fa ridere sotto i baffi.

“Ho saputo che Elliot ha una fidanzata nuova.” Almeno Elliot è coerente: si fa i cazzi miei e ne parla con tutta la famiglia però lo fa anche con sé stesso.

“Si mamma, ho avuto modo di conoscerla e mi sembra un’ottima ragazza, tra l’altro ho fatto affari anche con il padre e buon sangue non dovrebbe mentire dicono.” Mi pento subito di questa battuta fuori luogo, se davvero buon sangue non mente che speranze ho io nella vita? Sarò sempre un fottuto figlio di puttana. Mamma se ne accorge e mi si avvicina dolcemente quasi volesse toccarmi, ma io mi sposto da lei, ormai dovrebbe saperli i miei limiti assoluti, ma credo sia normale per lei volere un contatto fisico più profondo con me in certi momenti. Forse potrei provare con mamma a farmi toccare, magari una volta sola, credo la farei molto felice.

“Bene allora, se anche tu mi dici che questa Kate è una brava ragazza sono davvero contenta per Elliot, sperando che questa volta duri un po’ di più delle precedenti.” Sospira platealmente e alza gli occhi al cielo come se fosse esasperata e si siede accanto a me. “So che è un po’ prematuro parlarne ora tesoro, ma non siete più ragazzini e io e tuo padre vorremmo tanto un nipotino.” Si, ci manca proprio quello, per carità..bambini…

Ed è proprio in questo preciso momento che Anastasia avanza verso di noi, la sua andatura è aggraziata e il suo ancheggiare è più sexy che mai. Mi guarda diritto negli occhi con passione, possibile che solo fino a ieri era una bambina che non sapeva nulla di quello che succede tra un uomo e una donna? Sembra già un’altra stamattina, appena percettibile la cosa ma si nota. Eccome se si nota.

“Eccola qui.” Mi alzo per educazione e la ricevo.

“Mamma, ti presento Anastasia Steele. Anastasia, lei è Grace Trevelyan-Grey.”  Si stringono la mano e mamma appare visibilmente sollevata, potrebbe almeno far finta di niente davanti a lei che cazzo!

“Allora, come vi siete conosciuti voi due?” Sembra sprizzare felicità da tutti i pori. Addirittura…

“Anastasia mi ha intervistato per il giornale studentesco della Washington State University, perché questa settimana devo consegnare i diplomi di laurea.” Sento squillare un telefono in lontananza ma sono certo non sia il mio. Di Anastasia? Chi è? Lei si scusa e con la sua camminata suadente va a rispondere. Chi è dall’altro capo? Ohh Anastasia, stai pure sicura che arriverò a mettere una microspia in quel tuo telefono. Puoi starne certa, anzi già da oggi. Si allontana, segno che non vuole farsi sentire. Chi è?

E’ un grande onore consegnare le lauree Christian, perchè non ce lo avevi detto?” Io continuo a guardare di sottecchi Anastasia che sta parlando al cellulare lontano da noi, la bile che mi sta salendo in bocca.

Mi dispiace mamma, ma tra un impegno e l’altro mi è proprio passato di mente.”

Avremmo avuto piacere di venire a vederti caro.”

Mamma, non prendo io la laurea, consegno solo dei diplomi.” Ancora la storia di Harvard.

Si lo so, lo so caro, ma avremmo avuto piacere lo stesso.” Finalmente ci raggiunge Anastasia con finta indifferenza. Ora mi si sta drizzando il pelo sulla schiena dal nervoso.

“Pensavo che potessimo pranzare insieme, ma vedo che hai altri piani, e non voglio guastarti la giornata.” Saluto la mamma che se ne va e mi lascia solo con lei: la mia rabbia è quella da frusta nr 6.

“Allora, ha chiamato il fotografo?” Vuoi vedere che ci ho azzeccato?

“Sì.” Ecco. Che cazzo vuole quello!! Fottuto stronzo.

“Cosa voleva?” Calmo….. Calmo….

“Solo chiedere scusa, sai… per venerdì.” Se l’avessi qui ora lo prenderei a bastonate.

“Capisco” Dammi o dimmi qualcosa che mi distragga da questa voglia immane di farti del male Anastasia e non sarebbe per il nostro piacere.  Meglio allontanarmi un attimo da questa situazione, vado nello studio a prendere il contratto.

“Questo è il contratto. Leggilo, ne discuteremo il prossimo weekend. Ti consiglierei di fare qualche ricerca, per capire di cosa si tratta. Mi auguro che accetti, con tutto il cuore.” Nelle mie parole c’è il calore di un pinguino sfrattato dall’Antartide. La vedo turbata. Hai già deciso di non accettarmi? Perchè?

E sei sicuro che lei ti vorrà rivedere il prossimo week end Grey dopo le sue ricerche?

“Qualche problema?” Possibile che devi complicare sempre anche le cose più semplici? Mi esasperi.

“Non ho un computer. Di solito uso quello dell’università.” Tutto qua? Ti manca un semplice miserabile computer? Oh Anastasia fossero tutte così semplici le soluzioni dei mie problemi..

“Sicuramente posso… ehm, prestartene uno. Prendi le tue cose, partiamo subito per Portland.” Vado in camera e prendo la mia giacca di pelle. Come fare per piazzarle la cimice? Non perdere la testa Grey proprio ora, sei incazzato ma stai rilassato., è semplice, potrebbe farlo un ragazzino: alla prima occasione che la tocchi il gioco è fatto.

Si, è semplice.

“Pronta?” Prendo la mia cartella con all’interno l’attrezzatura da ‘007 solo per Anastasia’  e saluto Taylor.

“Che automobile prende, signore?” Bè, se dobbiamo fare colpo e dobbiamo fare i grandiosi tanto vale farlo alla grande.

“La R8.” E vediamo come reagisce lei.

 “C’è qualcosa che non va, Anastasia?” Allora, mi esasperi davvero, oppure mi esaspero da solo? I nervi che mi assalgono nel vederti pensierosa e non sapere a cosa pensi.

“Christian, ho un problema.” Angoscia.

 “Ho bisogno di parlare con Kate. Ho un sacco di domande sul sesso, e tu sei parte in causa. “ Tutto qua? Quella andrà subito a riferire a Lelliot lo so.

Però finalmente Grey saprai cosa pensa di te, non è questo il tuo scopo? Anche se è da vile, da vigliacco, da stalker..

Ma vaffanculo! Ma devo sapere o no cosa pensa di fare questa ragazza del nostro fututo o no?

Nostro?

“Parlale pure, se proprio devi. Ma assicurati che lei non dica niente a Elliot.” E raccontale cosa ti è piaciuto e cosa no della notte con me, devo avere queste informazioni per pianificare la mia strategia con te.

Ti stai riducendo come un coglione Grey, spiare una ragazzina per sapere cosa racconterà all’amichetta del cuore del sesso fatto con te. Ma quanti anni hai? 15? Ti rendi conto di come ti stai riducendo tu Mr Controllo allo stato puro?

“Prima avrò la tua sottomissione, meglio sarà, così potremo smetterla con tutto questo.” Sono certo che una volta sottomessa perderò il mio interesse per te e riacquisterò le mie solite facoltà mentali geniali che ad oggi sono un po’..sconnesse…

Andiamo in garage verso la R8.

“Bella macchina” Non avevo dubbi, la macchina lascia sempre il segno.

E così hai bisogno di una macchina per fare colpo? Non basti più te stesso? Mi deludi Grey.

Si, ma la R8…

Mi metto alla guida con lei a fianco a turbare i miei pensieri, lascio che la musica di Bruce ci avvolga e penso a posso fare nei prossimi giorni. Facendo due rapidi calcoli, la prossima volta che la rivedrò dovrebbe essere giovedì, vale a dire la mattina della laurea. Oggi è domenica.. quattro giorni: impensabile. Ci vuole una serata infrasettimanale, come faccio a convincerla a diventare la mia schiava se faccio passare tutto questo tempo?

Batti il ferro finchè è caldo Grey..

Ci fermiamo in quella trattoria che adoro, lontano dal mondo e dal suo schifo: semplicità e rilassatezza quando sono qui e quando sono con lei.

Mi fa qualche domanda sul mio passato: tipico delle donne, una volta a letto con te o nella stanza rossa, e credono di avere diritti di farsi i miei cazzi e scavare nel mio passato. Ci hanno provato tutte prima di te sai? Ma con lei la voglia di parlare di me è forte, mi si sta scioglieno la lingua..Ma che cazzo hanno messo in questo vino? PCP?

Le racconto di Elena e della mia introduzione al sesso, magari ometto i dettagli più scabrosi come quella volta che l’ho legata alla croce e l’ho lasciata lì per 5 ore di fila per punizione. Ricordo che non le era piaciuto granchè, non l’avevo nemmeno scopata dopo, ma permetteva che ogni tanto i ruoli si invertissero, soprattutto gli ultimi mesi, quando aveva capito che il mio interesse per i giochi con lei stava svanendo.

Ah, beata gioventù.

La vedo perplessa, forse le ho detto più di quello che avrei dovuto? Ma cazzo Grey! Ma come puoi pensare che una ragazza come Anastasia possa capire la relazione tua e di Elena? Non mettere troppa carne sul fuoco con lei! Meglio cambiare argomento e arrivare al dunque.

“Anastasia, devi seguire l’istinto. Leggi il contratto, fai le ricerche… Sarò felice di discutere con te ogni dettaglio. Resterò a Portland fino a venerdì, se desidererai parlarne prima. Chiamami… Magari possiamo uscire a cena, diciamo, mercoledì? Voglio davvero che tra noi funzioni. A dir la verità, non ho mai voluto niente così tanto.” La vuoi tanto ma solo alle tue condizioni vero?

Si.

E’ così la mia vita, ho sempre fatto così ed è sempre andato tutto benissimo. Ammetto che con lei c’è un qualcosa che sono certo mi rivelerà Flynn, di insolito e potente, ma non stravolgerò il mio mondo per una passioncella adolescenziale.

“Fai le tue ricerche, Anastasia.”  Non voglio aggiungere altro. Le prendo la giacca e con nonchalance le infilo la microspia.

“Darei qualsiasi cosa per sapere a cosa stai pensando in questo momento.” A breve. Tra poco lo scoprirò.

Usciamo, andiamo via, devo riportarla a casa e ascoltare cos’ha da dire. Il viaggio è lungo ma nessuno parla, ognuno perso nei suoi pensieri. Lei una sfinge, io confuso più che mai, poi arriviamo davati a casa sua: una casetta semplice, piccola ma che sembra così calorosa.

“Ti va di entrare?”

“No, ho del lavoro da fare.” Vedere assolutamente Flynn.

“Grazie per questo weekend, Anastasia. È stato… fantastico. A mercoledì? Ti vengo a prendere al lavoro, o dove preferisci.” Sono disposto a volare di nuovo da te a un tuo cenno, probabilmente correrei come un cagnolino se mi chiamassi o se facessi sentire che hai bisogno di me. Ci accordiamo per una cena mercoledì: tre giorni senza vederla, cosa faccio?

Esce dalla macchina e in questo preciso momento sento un vuoto, è solo una sensazione che passa senza che riesca nemmeno a coglierla o ad analizzarla, come se provassi di nuovo il senso di abbandono, non la vorrei lasciare andare, sento come se la volessi rinchiudere sotto una campana di vetro e contemplarla quando ne ho voglia. Sono malato, me ne rendo conto, sono gravemente malato, un pervertito, una persona scorretta, che gode a far del male, eppure mi sento sollevato quando grazie alla mia ricchezza riesco a migliorare la vita di chi mi sta attorno, ma lo so che chi mi circonda è tutta gente comprata, nessuno mi frequenterebbe solo perchè sono Christian, a parte forse la mia famiglia e questo mi fa ancora più male: perchè qualcuno deve così darmi affetto senza volere nulla in cambio da me? Perchè? Io non ne sono in grado, se dimostro interesse è sempre per un mio tornaconto personale, mai disinteressatamente. Metto in moto e riparto con questi cupi pensieri che mi passano per la mente. Non posso più aspettare, andrò da Flynn oggi stesso, ho bisogno di sapere cosa sta succedendo.

“Grey” la chiamata mi distoglie dai miei pensieri. “Mr Grey, qui è tutto pronto come da suoi ordini, quando cominciamo a registrare?” Efficientissimo Welch.

“Voglio che le conversazioni non siano ascoltate da nessuno, usate il solito sistema di registrazione privato e in serata inviate tutto a me.”

“Bene signore, quando cominciamo?” “Da ora.” E chiudo la chiamata. Stasera risolverò un pò del gran mistero Anastasia.

“Flynn?” “Buongiorno Christian, tutto bene?” Da schifo. “No, per niente, ho bisogno davvero di vederti il prima possibile, anche oggi.” Quanto me la farà pagare una seduta straordinaria? “Capisco dal tuo tono che c’è un’urgenza in atto. Oggi pomeriggio verso le 17.00 nel mio studio?” Bene. “Bene, grazie, ad oggi.” Mi sento già meglio sapendo che potrò avere una risposta per questi miei stati d’animo.

Rientro all’Escala, ho giudato per ore e nemmeno me ne sono accorto perso nei miei pensieri, mi cambio e mi preparo all’appuntamento con Flynn e stasera al mio ritorno avrò le risposte di Anastasia.

“Benvenuto Christian, è tanto che non ci incontravamo.” Entro nello studio di Flynn e mi butto subito sulla sua poltrona. “Ho passato dei giorni di merda, sono in crisi nera.” Mi lascio andare sulla poltrona e butto la testa all’indietro: sono certo di avere un aspetto orribile, ma lui sembra non accorgersene.

“Addirittura?” ha un tono canzonatorio “Qualche brutto affare andato a male?” Si, l’affare Anastasia che non è andato a male ma peggio ancora mi lascia nell’incertezza.

Mi sollevo dalla poltrona e lo guardo seriamente “Questa volta non sono affari John, è una donna.” Impassibile lui si accomoda nella sua solita poltrona “E una donna ti ha fatto passare dei giorni…come dici tu..ah si, pessimi?”

Riesce quasi a farmi sorridere con il suo humor inglese. “E’ una cosa particolare che non mi è mai capitata, con lei non sento l’impulso di farle del male, di vendicarmi su di lei, di sfogare la mia rabbia su di lei.” Ecco, l’ho detto, tutto quello che ho provato in questi ultimi giorni.

“E’ una cosa positiva, perchè allarmarsi per questo?” Dimmelo tu cazzo!

 “Perchè è una cosa insolita, inaspettata e totalmente fuori dal mio controllo. Non so come gestirla.” Ributto indietro la testa sulla poltrona e allungo le gambe davanti a me.. Dio che casino…

“Quindi il vero problema è che è una..come l’hai definita? Ah si, è una ‘cosa’ che non puoi controllare. E’ corretto?” Ecco che esce lo strizzacervelli che è in lui. Lui non fornisce risposte, lui fa domande.

“No so quale sia il problema” sbotto ” E’ questo proprio il problema.”

” Va bene Christian, partiamo dall’inizio e cerchiamo di dare un senso a questi fatti. Questa ‘cosa’ come è entrata nella tua vita?”
E parto a raffica raccontandogli dell’intervista e di quello che ho provato durante essa, è così..liberatorio parlarne.

 

 

FINE 8° CAPITOLO

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9 commenti

  1. Ely

    Troppo corto!!!
    È ora bisogna aspettare un altra lunga sett. 🙁

  2. Regina

    Ho acceso il pc solo per leggere il nuovo capitolo ed è sempre un’emozione ritrovare i personaggi del libro. Sono veri e vivi. grazie

  3. Eleonora

    Concordo, Lalla crea dipendenza! Ancora complimenti e aspetto con ansia altri 7gg! …..Altri 7gg… E vabbè! 🙁

  4. MArilena

    Sei grande e continui a farci sognare !!!!
    Mi associo a tutte le altre nel non vedere l’ora di leggere il seguito!!!
    BRAVA
    Grazie!

  5. PA

    Brava , rispetto ad altre fan fiction questa mi sembra la più realistica delpensiero di un uomo.

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