[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del 6° che potete leggere o rileggere cliccando QUI  e dove troverete anche il link per il 4° capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James

7° CAPITOLO

Mi sveglio con il sole che filtra dalla vetrata e sento una strana, stravagante ed inspiegabile serenità interiore. Non mi succedeva di risvegliarmi così rilassato dopo una nottata di fuoco nella stanza dei giochi.

Sono talmente preso ad analizzare me stesso, a fare il poeta guardando fuori dalla finestra da non accorgermi che sono solo nel letto.

E dove sarebbe la novità Grey? Sarebbe che stanotte c’era un essere umano di fianco a me e ora dove cazzo è sparita?

Mi alzo lentamente dal letto sentendo un profumo delizioso arrivare dalla cucina. Mi sta preparando la colazione? A me? Lei?

Vado in bagno a controllare il mio aspetto: pensavo peggio. Capelli pessimi, ma viso estremamente rilassato, probabilmente il merito è del sonno ristoratore e senza incubi che dopo la suonata al pianoforte di stanotte sono riuscito a farmi. Non voglio soffermarmi su questo pensiero, voglio solo andare di là e appurare che Anastasia stia bene, non sia sotto shock e non mi stia dando fuoco alla cucina.

Stai diventanto un rammollito?

Hey, andarci piano per non trumatizzarla allo scopo di farla firmare e traumatizzarla come dico io in futuro mi sembra un passo necessario.

La sento canticchiare mentre mi dirigo verso il salone segno che non è certamente traumatizzata dopo il sesso della nottata, sta ballando con l’Ipod e la mia camicia..la mia camicia?!? Addosso. Quella e solo quella perchè se non ricordo male i suoi slip li ho fatti a brandelli stanotte. Sembra rilassata, contenta, in pace con sé stessa e con il mondo. Che invidia Anastasia.. A parte stamattina mi sveglio sempre in preda all’angoscia.

Mi siedo in uno sgabello e la contemplo: è sempre la ragazza di ieri sera ed è ancora una calamita per me dannazione! La tenue speranza di non provare più questa cazzo di inspiegabile e potente attrazione per lei dopo averla scopata una volta non si è verificata e ora mi ritrovo qui come un coglione seduto a sbavare sulle sue gambe nude che ballano e sul suo culo che si intravede dalla stoffa leggera della mia camicia.

Si gira. I suoi occhi nei miei. Mi manca un battito: più azzurri di ieri sera al primo mattino, quasi trasparenti, mi scrutano, mi entrano nell’anima, mi mettono in imbarazzo.

“Buongiorno, Miss Steele. Ti vedo arzilla, stamattina.” E ti vedo bellissima.

“H-ho dormito bene.” Davvero? Interessante…

“Anch’io, da quando sono tornato a letto.” Chissà perchè. Questa è un’ottima domanda da fare a Flynn appena riuscirò a vederlo.

“Hai fame?”  “Parecchia.” Non immagini quanto, ma non del cibo, del tuo corpo.

L’aiuto ad apparecchiare, che noia, sono troppo abituato a essere servito da Gail e dalle mie ex, ma tenermi occupato farà si che non le salti addosso sulla piastra di cottura: mmm gradevole pensiero del suo sedere arrossato dalla piastra. Me la rido sotto i baffi, non so perchè ma stamattina riderei per ogni cazzata che penso.

“Vuoi una tazza di tè?”

“Sì, grazie. Se ce l’hai.” Ho tutto per te Anastasia, ma proprio tutto sai?

Cerco nella credenza il suo tè preferito, mi sono raccomandato con Mrs Jones di procurarne un po’ di bustine casomai si fosse fermata a dormire, cioè a scopare, cioè a giocare nella stanza dei giochi.. cazzo, ma cosa pensavo di fare di te appena ieri sera? Come cambiano i progetti di un uomo dalla sera alla mattina.

“La conclusione era scontata, eh?”

“Ah, sì? Non sono sicuro che abbiamo ancora concluso alcunché, Miss Steele.”

Per ora concluso solo esercito delle vergini ‘me-la-tengo-stretta-finchè-campo’ è stato battuto 0 a 1 dall’esercito dei guerrieri del sesso ‘debelliamo-la-razza-delle-vergini-inutili-all’umanità’, ma per il resto siamo al punto di partenza e tu mi vuoi fare penare vero? Oh, di certo non lo farai apposta ma il gioco ti sta riuscendo alla grande Anastasia. Ed è un gioco perverso ma con un solo vincitore finale: io.

“Quanto ti fa male, di preciso?” Vediamo cosa fare questa mattina, non voglio sprecare nemmeno un minuto della tua preziosa presenza.

“Be’, a essere sincera, non ho termini di confronto.” Stiamo parlando di dolore Anastasia, hai male come un mal di testa forte? E’ così difficile rispondermi senza complicare sempre tutto?

Porta pazienza Grey, pensa al tuo fine.

“Mi chiedevo se potevamo continuare il tuo addestramento di base.” Mi guarda stupita, senza fiato. Ma dimmi Anastasia, credevi davvero ti lasciassi andare via da casa mia senza prima prenderti di nuovo? Se hai male continueremo con quello che è stato il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi: scoparti in bocca.

Riprendo a mangiare con finta nonchalance, ho un solo pensiero nella testa che già mi è sceso nel ventre e sta raggiungendo velocemente come una saetta il mio membro. E che cazzo! Mi lasci mangiare tranquillo Anastasia? Ma cosa devo fare con una come te?Sarà certo la novità che ti attira così quindi cerca di non rimuginarci troppo e cerca di concentrarti per la tua prossima performance sempre alla vaniglia. Mettici un po’ di fanstasia.

“Che genere di addestramento di base hai in mente?” Devi succhiarmelo. Punto.

“Be’, dato che sei dolorante, penso che potremmo limitarci alle attività orali.” Che diplomazia Grey..complimenti…

Anni e anni di relazioni professionali diplomatiche serviranno pure a qualcosa no?

“Sempre che tu abbia voglia di restare.” Ti prego resta. Resta qui.

“Per oggi vorrei restare. Se per te va bene. Domani devo lavorare.” Questo significa che accetti ancora di esere mia. Ti è piaciuto.

Ma il suo brutto vizio di ribattermi che non l’abbandona un minuto, deve mangiare ma non vuole prendere ordini e si ribella.. che il Signore mi tenga dal prenderti e ribaltarti sulle mie ginocchia proprio ora… Tutto quel cibo sprecato e lei che non ubbidisce e io che mi eccito a questa novità. Stai ribaltando il mondo Anastasia…Cerco di rilassarmi, chiudo gli occhi, inspiro e Mr Controllo è di nuovo in cucina con lei.

“Quando ho finito qui, ci faremo un bagno.”

Squilla il suo telefono e si alza a rispondere: sarà probabilmente la Kavanagh che chiede informazioni sulla nottata, è curiosa come una scimmia quella ragazza. La vedo proprio bene con mio fratello, nella sfida a chi rompe di più i coglioni tra i due non uscirebbe un vincitore o un vinto…Una dura lotta.

“L’accordo di riservatezza copre ogni cosa?” No, puoi sempre raccontare che scopiamo come conigli appesi a un lampadario…. Ma certo che copre tutto! 

“Ecco, avrei qualche domanda, sai, sul sesso. E vorrei chiedere a Kate.” Alla Kavanagh? Ah, siamo a posto!

“La tua coinquilina ci sta dando dentro con mio fratello. Preferirei che con lei non parlassi.” Figuriamoci se mio fratello non vede l’ora di sapere i fottuti cazzi miei e chi meglio dell’amica della mia ragazza? Ma questo vizio di parlare tra donne è proprio radicato in tutte?

Ma piantala Grey che è proprio il tuo scopo quello di farle parlare tra di loro per scoprire cosa pensa Anastasia di te.

“Cosa vuoi sapere? Possiamo cominciare così: com’è stato per te la notte scorsa?”  Saresti sincera con me ora Ana? Non credo.. Ma io ho bisogno di sapere mi capisci? Brucio di curiosità. Ti è piaciuto? Io ti sono piaciuto? Era come te lo aspettavi e avresti preferito che il tutto rimanesse solo sul piano delle tue fantasie?

“Bello” Ah, solo…bello’!? Non fantastico, non hai goduto da morire? Dio, ma stai scherzando vero? Bello? Solo?! Andiamo bene…

“Anche per me.” Forse un pò di più del solo bello. “Non avevo mai fatto sesso alla vaniglia. Devo dire che ha il suo interesse. Ma forse è stato solo perché eri tu.” Si, è così. La consapevolezza di ciò mi assale in questo momento. Sei tu Ana, non il sesso inteso solo come atto. Devo ancora però capire cosa di te ha questo effetto su di me..

“Vieni. Facciamoci un bagno.” Me la porto in bagno, forse non sa ancora cosa la aspetta, ma una cosa è certa, io non posso più aspettare. Devo provare tutto di te Ana, averti in ogni modo possibile e il prima possibile e magari questa dannata ossesione per te mi passerà. Riempo la vasca da bagno con il solito vecchio bagnoschiuma e mi volto verso di lei che mi attende in mezzo al bagno inchiodata. Vieni qua..vieni ragazza..

La faccio entrare in acqua anche se la vedo un po’ titubante e parecchio imbarazzata. Ancora? Dopo stanotte?

“So che quel labbro è delizioso, posso confermarlo, ma potresti smettere di mordertelo?”  La spoglio totalmente e immediatamente mi viene duro come la pietra ma faccio lo stesso un passo indietro per contemplarla tutta nuda da in piedi.

In questo momento vorrei fossi un po’ più esperta per chiederti di voltarmi le spalle, allargare le gambe da in piedi e di abbassarti con le mani fino al pavimento e farmi godere della visione del tuo culo così esposto davanti ai miei occhi. Ti terrei in quella posizione per almeno un minuto e inizierei a toccarmi freneticamente.

Ma non posso farlo, già sei arrossita solo a farti vedere nuda da me. Ne dobbiamo fare ancora parecchia di strada io e te Ana. E io non ho fretta. Finchè resisto. Poi sarai totalmente mia, la mia schiava, il mio possesso.

Mi spoglio ed entro con lei, dietro di lei, nella vasca. Enorme rischio Grey il suo di dietro… La annuso come se fossi un animale ma è colpa del bisogno carnale che ho di lei. Lentamente mi metto un po’ di bagnoschiuma che mi ha regalato Leila nella mano e comincio ad accarezzarla con delicatezza, poi sempre più con vigore finchè non la sento agitarsi e ansimare.

Cazzo non ti ricordavo così bollente Anastasia, che meraviglia..

Devo eccitarla per bene per farle quello che ho in mente. Comincio a toccarla in mezzo alle gambe sempre più forte mentre il mio membro ricomincia a torturarmi con le sue pulsazioni fottute e senza tregua. Devo farla eccitare il più possibile, comincia a gemere contro di me e io la strofino sempre più forte, poi le sussuro in un orecchio “Godi, piccola. Godi per me.” Questa sarà la mia morte. Oddio Anastasia.

“Oh… ti prego” Non ce la fa più. E’ il momento di smettere.

Sei una carogna Grey..

Queste dure prove mettono ancora più alla prova la mia esperienza con le donne: quale uomo riuscirebbe a fermarsi ora? Con il membro duro che picchia contro il suo sedere e le mani in mezzo alle sue gambe? Io ce la faccio. Mr Controllo è qui con me nella vasca da bagno ora, quando serve lui c’è e non ha pietà di nessuna.

“Perché ti fermi?” Sei in preda al panico vero?

“Perché ho altri progetti per te, Anastasia. Girati. Anch’io ho bisogno di essere lavato.”

Me lo prendo in mano e mi masturbo piano davanti ai suoi occhi che non smettono di guardarmelo. Dio come godo se me lo guardi così, tu non te ne accorgi ma i tuoi occhi ti tradiscono. Brami per me e sei curiosa da morire. Le sorrido da sornione. Ti piace vero guardarmelo?

Glielo porgo appena, voglio che lei abbia voglia, anzi no, muoia dalla voglia di prenderlo in mano. Me lo prende e stringe delicatamente. Dio mio le sue dita…

Comincia a muovere la mano.

“Così” le mormoro. Cazzo se sei divina Anastasia, la mia dea, la mia divinità.

“Molto bene, piccola.” Molto bene bambina mia. Glielo lascio tutto e la esorto a continuare a toccarmi così.

Cazzo se godo! Muovo i fianchi leggermente verso di lei.. Devo trattenermi.. Devo trattenermi… Dio non ce la faccio più.. Sento le sue dita che scendono e risalgono e me lo espongono tutto.

Eh cosa? Perchè ti sei fermata ora? Oddiooo! Che cazzo fai?

Apro gli occhi di scatto, non posso lasciarmi andare un minuto con te che subito mi sferri il colpo di grazia.

Non ci credo…Santo cielo impazzisco ora…

Sento le sue labbra, quelle labbra così volute, che me lo prendono in bocca e scendono fino in fondo. Oddio Ana! Vorrei urlare come un pazzo perchè non sopporto la tortura che mi stai infliggendo.. E’ meraviglioso, sublime, piacere assoluto mischiato alla tortura più sensuala che potessi farmi..

“Cristo” La prendo con forza per i codini e me la spingo giù. Prendilo tutto in bocca, così piccola, succhia, succhiamelo ancora, non ti fermare..Oddiooo…

“Oh… piccola… è fantastico. Fin dove riesci ad arrivare?” Stupiscimi Ana. Continua il suo attacco al mio membro che ormai è tirato al limite.. Pulsa, pulsa come un fottuto dannato figlio di puttana e non resisto più ora..La sua lingua..Le sue labbra che non mi danno tregua.

Basta!

“Anastasia, sto per venirti in bocca. Se non vuoi, fermati adesso.” La guardo con gli occhi sbarrati, in preda a un delirio disperato, sto godendo come mai in vita mia. Inarco i fianchi contro la sue bocca..

Fermati! NO! Non ti fermare! Continua ti prego, continua a succhiarmelo così forte..così… brava.. Gemo, butto la testa all’indietro e senza rendermene conto, perdendo totalmente il controllo, vengo nella sua bocca.

Cazzo, ma la sta ingoiando! Cristo santo! Mai avrei immaginato una cosa del genere! Oddio sei incredibile, continuo a godere come un bastardo, senza riuscire a pensare più a nulla.

Sento la sua bocca stretta intorno a me che ingoia tutto e lo sento perfettamente, sento che riverso il mio liquido nella sua bocca, mai come ora sono stato consapevole di una donna che ingoia tutto. Non c’è paragone con Leila o Susannah che non ingoiavano mai. Questa è una fuoriclasse! Ti adoro Anastasia! Erano anni che non godevo così, quasi dai tempi…..

La guardo, lei mi guarda come una bambina con quei codini, che aspetta di sapere se ha fatto la brava e si è comportata bene con me.

Si bambina, il tuo padrone è eccezionalmente soddisfatto del tuo lavoro.

“Ma non ti vengono i conati? Ana… è stato… fantastico, davvero fantastico, e non me l’aspettavo. Sai, non smetti mai di sorprendermi.”  Ed è vero. Posso farti un monumento?  E’ stato fantastico. Inebriante, mi hai acceso di nuovo, muoio dalla voglia di renderti il favore, muoio dalla voglia di leccarti io ora.

Hai capito la ragazzina Grey?

Però che strano, possibile che fosse vergine anche di bocca? Un dubbio mi colpisce allo stomaco come un pugno. Chi ti ha già scopata in bocca? Chi prima di me? Devi essere solo mia.

“L’avevi già fatto prima?” Dimmelo.

“No.” Devo crederle?

Io non ci crederei Grey, dai, guardala, una bocca da infarto secco senza un minimo allenamento?

Si, le credo. Sarà il suo sguardo da Lolita stupita, ma le credo.

“Bene, nell’esame orale ti meriti un 10. Vieni, andiamo a letto, ti devo un orgasmo.”  Esco al volo dalla vasca, dai che ho voglia di te, le allungo la mano e me la porto addosso.  Dopo di questo, riuscirò a farne a meno in futuro?

“Accetta. Il nostro accordo. Accetta di essere mia. Ti prego, Ana.” Si, devi accettare, ti voglio tutta mia, voglio farti qualsiasi cosa, voglio metterti in tutte le posizioni possibili..

La porto subito in camera da letto.

Ancora Grey? Ma non era solo per la notte scorsa? Perchè non vai nella stanza dei giochi?

“Ti fidi di me?”  Vado nell’armadio e prendo la mia cravatta grigia, ne sono affezionato sai? L’ho comprata per un puro caso proprio il giorno prima di incontrarti. Il giorno dell’intervista e la commessa aveva gli occhi azzurri. Un segno del destino?

“Unisci le mani davanti a te.” Le tolgo l’accappatoio e le lego le mani con la mia cravatta, poi mi spoglio nudo anche io e la spingo verso il letto.

“Oh, Anastasia, cosa dovrei farti?” La faccio sdraiare sul letto: nuda e con le mani legate..comincia sempre più a prendere le sembianze di una vera schiava ora che è legata e questo mi eccita a dismisura.

Comincio a baciarla ovunque lentamente, voglio che duri questo momento, per quanto sia eccitato, dopo l’orgasmo di prima ho un po’ di minuti di vantaggio e di tranquillità. La bacio partendo dal collo e scendendo piano e lei ricomincia ad agitasri. Non ti basta mai vero?

Non ti basto mai vero? Nemmeno tu.

Le allargo le gambe e mi tuffo conla lingua dentro di lei. Gliela lecco tutta. Partendo dal davanti fino ad arrivare dietro. Spalanco la bocca e l’assaporo tutta, allargo la lingua il più possibile e continuo a leccare avanti e indietro mentre lei geme e si contorce.

“Oh… per favore.” Ti piace la mia lingua? La mia bocca?

“Mmh, mi piace sentirti supplicare, Anastasia.” Impazzisci vero? Tu fai perdere il controllo a me e io a te: è la legge della compensazione sai?

“Rendere pan per focaccia non è il mio stile abituale, Miss Steele, ma oggi mi hai fatto godere, e meriti una ricompensa.” Le altre per avere questo da me non sai cosa arrivavano a fare… Continuo a leccare senza sosta, lei è così bagnata e io la adoro. Il mio pene è di nuovo duro come acciaio e anela al piacere. Come posso fare? Cosa mi fai? Cosa mi faresti se te lo lasciassi fare?

Giro la lingua più in profondità dentro di lei, gliela gira tutta intorno al clitoride e lei inerosabilmente non si trattiene e viene gemendo come un’indiavolata. Prendo al volo un preservativo e anche se nelle mie intenzioni non c’era la penetrazione, non vedo l’ora di essere nel miglior posto dove potrei mai essere: dentro di lei. La sfondo senza riguardo e comincio subito a spingere. Dolorosa, brutale e tenera al tempo stesso.

Vengo subito, troppe sollecitazioni stamattina e ancora davanti l’immagine della sua bocca che me lo succhia, e mi rilasso di fianco a lei.

“Hai visto come stiamo bene insieme? Se ti dai a me, sarà ancora meglio.” E’ incredibile quanto siamo compatibili io e te, è chimica, è magia..è… ma che cazzo.. sento delle voci dal corridoio. Ma che cazzo succede, chi osa…

Merda, mai madre!

“Merda! È mia madre.” Cazzo cazzo, ma come mai non riesco a non pensare che c’entri Mia in questa faccenda? Mia madre che non passa mai da casa mia, a quest’ora poi… porca puttana sta a vedere che l’ha mandata Mia per cercare di scoprire i cazzi mie. Fanculo alla mia famiglia e al loro Comitato ‘Sopriamo chi si scopa Christian.’

“Forza, dobbiamo vestirci… sempre che tu voglia conoscere mia madre.”  Non riesco a non sorridere se penso a questa cosa assurda, mia madre mi crede gay e ora vedrà Ana. Ma le piacerà? Cosa dirà di lei? E ad Ana piacerà?

“Christian, non posso muovermi.” Oh merda.. vieni vieni mammina, ti preseto la mia ragazza, ah scusa ho dimenticato di slegarla dal letto e a propostito, lo sia che era una verginella? Me la rido solo al pensiero di quello che penserebbe mia madre vedendoci in questa situazione grottesca.

“Un’altra prima volta.” La slego, mi infilo i jeans e le ordino di raggiungere me e mia madre di là nel salone. E’ un onore Anastasia, muovi il culo, vestiti e vieni di là.

Mi dirigo verso il salone sistemandomi i capelli con le mani, cacchio potevo darmi una sistemata in bagno, colpa di Anastasia che mi fa perdere la testa e che fa dei pompini eccezionali.

Mamma, che piacere, non ti aspettavo di domenica mattina.” Mi dirigo verso di lei e le dò un lieve bacio sulla guancia. Come sei profumata mamma…

Tesoro, passavo di qua per caso e volevo pranzare con te, è tutta la settimana che non ti sento. Tutto bene?” Benissimo mammina!

Certo, solo che purtroppo temo di non poter venire a pranzo con te. Non sono solo questa mattina.” Mi guarda di sottecchi con lo sguardo preoccupato ma curioso.

Si caro, Taylor mi ha avvisata, ma non ci sono problemi, posso tornare subito a casa.” No! Devi conoscere Ana!

Davvero mamma, sono contento che tu sia qua e ti vorrei presentare la persona che era con me..ecco. Diciamo ora.”

Mi sorride con dolcezza. Mamma….

Lo so che qualsiasi persona ti presenterò tu lo accetterai con tutta la dolcezza e la serenità che sempre hai manifestato verso di me. Non ti merito mamma, sei speciale, perfetta, dolce e premurosa.

Bene Christian, mi fa solo piacere conoscere le tue..amicizie”

Certo mamma e un pensiero mi ritorna alla mente: la microspia! Cazzo me la ero dimenticata!

Come faccio a metterla ad Anastasia prima di riportarla a casa?

Devo assolutamente trovare un modo. Impazzirei se non sapessi cosa pensa di me dopo la notte appena trascorsa e in ufficio è pronto lo squadrone con l’attrezzatura per seguire ogni suo movimento.

Ma come fare?

 

FINE 6° CAPITOLO

Vietata la riproduzione di questi contenuti.

Se vuoi inviarci la tua Fan Fiction a puntate leggi il regolamento cliccando QUI. Tutti i lavori dovranno essere in esclusiva, non saranno accettati lavori scritti da minorenni.

 

 

 

12 commenti

  1. Lucia

    Pure spioneeee e questo mister Greyy. 🙂
    Complimenti continuaa

  2. giulia

    miiiiiiiiiiiiiiiiiiii peccato ke dobbiamo aspettare un capitolo a settimana
    troppo brava

  3. Giuls

    C’è troppo stacco da quello che dice a quello che pensa.
    Questa è l’unica cosa che stona.

  4. Eleonora

    Maraviglioso, Lalla sei bravissima! Aspetto con ansia l’ottavo capitolo! Ancora complimenti!

  5. ylenia

    ho iniziato oggi a leggere tutta la fan fiction e…..non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli…Lalla sei bravissima complimenti…

  6. Regina

    Brava Lalla! Complimenti per la tua scrittura, anche io aspetto ogni lunedì i tuoi capitoli ….. così mr. grey rimane ancora nella nostra vita

  7. SALVATRICE

    oggi ho scoperto la tua fan fiction e l’ho letta fino a questo punto con un’interesse che non ho mai avuto per le altre ff non vedo l’ora che aggiorni,bravissima Lalla.vorrei chiederti una cosa:qual è il tuo capitolo preferito?

  8. Lalla

    Grazie per i commenti e gli apprezzamenti:) Non sono una scrittrice, ma solo una fan che butta su carta i suoi pensieri e magari non lo fa perfettamente 🙂 Non ho un solo capitolo preferito ma ti posso dire che il Grigio è quello che mi è piaciuto di più. Se devo essere totalmente sincera quello che più mi ha intrigato sono le punizioni: il non sapere cosa lui avrebbe potuto fare e vedere fin dove poteva spingersi la sua fantasia sessuale mi è piaciuto moltissimo.
    Ho letto di critiche a lui e alla trilogia, e vorrei far presente che tutto nei libri è assolutamente consensuale. Quando lui si spinge oltre è perchè lei lo ha voluto, il vero potere era di lei quindi (non mi pare che alla fine del Rosso a lei dispiacesse tanto andare nella stanza rossa 😉 ) direi di smetterla con questi attacchi gratuiti e inutili a questo personaggio.
    Per il resto è sempre la mia solita visione e interpretazione di Christian: come lo vedo io, forse un pò come lo vorrei io, forse sono una pervertita anche io, ma chissenefrega 😀
    Grazie ancora a tutte 🙂

  9. Pingback: Fan Fiction! Il libro dal punto di vista di Christian Grey! 8° capitolo | 50 Sfumature Italia