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Un gran successo inaspettato! Dai dati analizzati dal nostro sistema interno di elaborazione, la Fan Fiction di Lalla ha avuto, alla data di questa nuova pubblicazione, ben 40.000 contatti per tutti i capitolo! Un clamoroso successo per una Fan Fiction! Una domanda frequente che ci è arrivata via email è quella su come riesce a pensare dal punto di vista di un ragazzo. L’abbiamo girata all’interessata: ‘ In realtà sono i pensieri del mio ragazzo, ho chiesto a lui cosa pensa un uomo durante il primo appuntamento con una donna o nel mentre di un rapporto sensuale.’ Ah, quindi il Christian di cui leggiamo è un alter ego del tuo ragazzo? ‘Nooo! Lui non mi ha rivelato tutto, solo le cose da lui definite più scontate.’ Ci sarà mai un uomo disposto a raccontare i suoi pensieri dettagliati di certi momenti?

‘Il resto è mia fantasia cercando di seguire l’impronta che E L James aveva dato al personaggio e ispirandomi alla sua storia. Ho letto di critiche sulla volgarità di linguaggio di Christian e vorrei far presente che questo linguaggio a mio avviso è l’intercalare di tanti noi giovani, me compresa. Questa è la mia idea e la mia visione di Christian. Chiedo scusa per gli errori di battitura dovuti alla fretta.’

Questo capitolo riprende dall’interruzione del 4° che potete leggere o rileggere cliccando QUI  e dove troverete anche il link per il 3° capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

 

CAPITOLO 5

Rientro all’albrego quasi esausto. Steele e mio fratello hanno la capacità di stordirmi l’uno nel male e l’altra in quel qualcosa che ancora non mi so spiegare.

Muoio dalla voglia di sentire Flynn, è quasi una necessità, come se avessi una sorta di blocco nell’affrontare la serata. Mi autoconvinco che è solo perchè lei è così diversa dalle mie ex: timida, timorosa un pò così, semplicemente Anastasia. Senza artefizi. Senza filtri. Non sarà facile giocare con lei.

Prendere Charlie per volare da Flynn mi sembra davvero esagerato anche se ultimamente di cose azzardate pare ne stia facendo a dismisura. Accantono l’idea scuotendo la testa, è ora di lavorare.

Videoconferenza pallosa: e penso ai suoi occhi.

Chiamata intercontinentale: e penso al suo culo.

Seconda chiamata intercontinenale: e penso alle sue tette.

Revisione agenda della prossima settimana con Andrea: e penso alle sue gambe nude.

Plan della spedizione: quanto manca alle 8?

Sono tutti flash che si affacciano nella mia mente nei momenti meno indicati… Ma, accidenti! Come posso essere stato così ingenuo? Chiamo subito Welch.

Mi serve una cimice subito, ma non sono a Seattle ora.”

Come gliela posso recapitare signore?” Ma questo inconveniente proprio ora che manca poco, non posso credere di essere così sprovveduto in questi giorni: dimentico appuntamenti, ritardi nelle cose ordinarie. Cosa mi stai facendo Anastasia?

Falla recapitare al mio appartamento. Deve essere lì per le 8. Lasciala nel mio ufficio.”

“Se mi permette Signore posso istruirla all’uso?” Come? “Cos’ha questa spia di diverso dalle precedenti?” Gli chiedo già irritato.

“Non è la spia Signore, è l’obiettivo ad essere sempre divero.” Merda.

“Deve essere agganciata a una persona” gli rispondo.“Per quante ore?” Ore? “Pensavo a giorni.” “Signore, non è possibile, al primo cambio d’abito o doccia si perderà il tutto.” Merda, merda merda, non avevo pensato a questo.

“Mi acconteterò di ore allora, procedi.”

Bene, bene, quindi ora vogliamo spiarla conpletamente come fai con i rivali in affari vero?

Devo pur tutelarmi in qualche modo, se la ragazza dovesse vuotare il sacco con la stampa, almeno avrei qualcosa di più concreto sul suo conto, avrò qualche scheletro nell’armadio no? Ho affari, società e dipendenti a cui pensare e uno scandalo sulla mia persona si ripercuoterebbe su tutto il mercato degli Stati Uniti e quindi sulle mie aziende.

Ma a chi vuoi darla a bere? Una ragazzetta così insignificante anche se parlasse ma chi le crederebbe?

In ogni caso voglio stare tranquillo e tutelarmi.

No, tu muori dalla voglia di sapere cosa dirà domani dopo che avrete passato la notte assieme, diamine, ma che scheletri nell’armadio pensi mai di trovare?

Non si può mai sapere.

Sto impazzendo lo sento. La lotta interiore sta diventando estenuante. Flynn, devo chiamare Flynn.. Ma vengo distratto dallo squillo del cellulare, rispondo senza guardare il numero.

“Grey.”

“Chris trésor.” mi addolcisco subito.

“Cherì, da dove chiami?”

“Da due isolati da casa tua! Sono appena rientrata!”

“Bella notizia! Quando ci vediamo? Ora non sono in città ma in settimana rientrerò.”

“Oh, non perdiamoci in una conversazione di circostanza… Dimmi, chi è lei?” Parte in quarta senza tanti preamboli.

“Lei chi scusa?” Dio mio non mi dire che quel cazzone di…

“Dai trésor, guarda che so tutto. Raccontami, come si chiama?” Cazzone coglione di Lelliot! Ma non riesce a tapparsi quella cazzo di bocca nemmeno per un giorno? Gli taglierei la fottuta lingua e la spedirei in elegante pacchetto regalo ad Hannibal Lecter se esistesse.

“Mia, davvero, non c’è nessuna, stasera esco con una ragazza, ma è un’uscita che non avrà seguito.” Almeno non ufficiale per voi. Credo.

“Ho capito, ho capito” cantilena lei “non vuoi dirmi nulla” immagino già il finto broncio che sta mettendo “come vuoi, ma sappi che sarebbe una gioia per me vederti con una ragazza.” Ancora questa storia dell’omosessualità. Nessuna domanda diretta ma tante allusioni da tutti i membri della famiglia.

“Sarai la prima a saperlo se fosse” le prometto per calmarla prima della mia richiesta successiva “ma non dire nulla a mamma e papà di questa sera.”

“Stai tranquillo, sarà il nostro segreto. Bacio ciao!” Sono certo che  se riprovassi ora a ricomporre il numero di Mia e in contemporanea quello di mia madre sarebbero entrambi occupati.

Chiudo la comunicazione, si è fatto tardi per chiamare Flynn, inizio a vestirmi, con particolare cura: dettaglio inquietante. Look semplice ma intrigante e parto con Taylor. Quando la vedo uscire dal negozio l’unica cosa che mi passa per la testa è: presto sarai mia. La vedo avanzare, il seno che si alza e si abbassa ai suoi movimenti, la sua andatura ondeggiante ma incerta.

“Buonasera, Miss Steele” e mi affretto a toccarla. Di solito si cerca un approccio tenero ai primi appuntamenti no? Soliti convenevoli di rito sulla giornata.

“Cos’hai fatto?” Sono stato in giro con Elliot.” le mento. Perchè? Non lo fai quasi mai Grey, che bisogno c’è? Forse non voglio farle sapere di aver passato una giornata a pensare a lei? Meglio che creda che mi sia divertito come un matto con mio fratello. Stento a crederlo pure io. Il viaggio è breve ma mi lascia il tempo di rivedere mentalmente tutti i dettagli:

1 l’accordo di riservatezza me l’ha mandato via mail stamattina Andrea, devo ricordarmi di stamparlo quano arriveremo all’Escala: ci vorrà un attimo.

2 il contratto è già nel mio ufficio: è un prestampato sempre uguale. E’ pronto per Anastasia in cassaforte.

3 il miglior vino Gail l’avrà messo in fresco come da mio ordine.

4 la stanza di Anastasia è stata ben bene ripulita e pronta per lei.

Dai quindi per scontato che accetti la ragazza?

Potrebbe mai dirmi di no? Un sorriso perverso si insinua nella mia mente. Oh, il Christian sicuro di sè è tornato, ed è irresistibile.

“Sei pronta?” Ci dirigiamo all’interno dell’edificio verso l’ascensore e improvvisamente mi riaffiorano i ricordi di quel bacio. La guardo di sottecchi e la vedo nervosa, bè è normale no? Una ragazza al suo primo appuntamento è sempre nervosa vero? Di solito anche un ragazzo. Io non lo sono. Mi scrollo di dosso tutte le cazzate romantiche che mi sono balzate in testa in questi giorni. Ora stai per arrivare nella tana del lupo, niente romanticismo, solo sesso spietato. E tu, Anastasia, non sei diversa dalle precedenti.

Bravo Grey, così mi piaci.

“Sono solo tre piani.”  Una battuta per stemperare un pò. Ho di nuovo la situazione sotto controllo come sempre, mi chiedo come ho fatto a farlo vacillare in questi giorni. Ora che siamo nel mio territorio abituale mi sento eccezionalmente sicuro di me.

Toh, il vecchio Joe, è sempre un piacere ritrovarlo. L’ultimo biglietto natalizio che mi ha mandato per ringraziarmi della mia generosità era firmato dai suoi 3 figli. Proprio un uomo onesto. Mi passa le carte e ci dirigiamo verso l’elisuperficie.

Charlie! Che gioia rivederlo, non vedevo l’ora di pilotarti stasera. Come mi sei mancato…

“Accomodati, e non toccare.” E comincio la prassi di legatura, ma faccio il grande e imperdonabile sbaglio di avvicinarmi troppo a lei, di inalare il suo profumo che subito mi accendo. Legarla non mi aiuta di certo a tenermi buono…

“Sei al sicuro, non puoi scappare.” Mi sto già eccitando a vederla così, lei un pò meno mi pare, un pò impallidita. Non mi morire ora tesoro. Ho in mente altri piani per te stasera.

Comincio a fare i controlli preliminari.

“Sai cosa stai facendo?” Le sorrido per non mandarla a quel paese: secondo te rischierei la tua vita e cosa assai più grave rischierei la mia?

“Ho il brevetto di pilota da quattro anni. Con me sei al sicuro. Almeno finché siamo in volo.” Comincio davvero a divertirmi ora, leggo terrore nei suoi occhi e la cosa mi eccita, anche se è terrore per un volo.

“Sei pronta?”  E dopo il rituale si parte. Che sensazione divina pilotare, controllo totale su un mezzo come questo e per la prima volta con una persona al mio fianco. E’ inebriante, contribuisce ancora di più a rendere questa serata memorabile. E’ così liberatorio volare nella notte, poche persone amatoriali come me hanno la freddezza per farlo: è una sensazione indescrivibile, la notte, il buio, Seattle sotto di noi, lei al mio fianco..lei legata…

“C’è un’elisuperficie sul tetto della casa in cui vivo. Stiamo andando lì.” Casa mia, l’ho mai sentita davvero casa mia? Intesa come un posto con il focolare e tutto il resto.. L’Escala è il posto in cui un uomo di successo come me deve vivere, ma è davvero la mia casa? Il mio focolare? Il porto dove tutte le sere anelerei a tornare? E’ così vuota… Chissà poi perchè certi pensieri proprio ora, e godiamoci la serata!

“Tutto bene?”  Nervosa nervosa, parecchio nervosa. Non mi vorrai rovinare la festa Anastasia vero?

“Sì.” Con che convinzione mi risponde! Accidenti che se continua così la vedo grigia, meglio offrirle subito da bere al nostro arrivo giusto per farla rilassare un po.’ E permettere a te di parlare tranquillamente di BDSM e tutta la tua oggettistica vero?

“Usi sempre questo sistema per far colpo sulle ragazze?” Che dirti.. Che non ho mai avuto bisogno di far colpo sulle donne perchè era già tutto stabilito in partenza?

“Non ho mai portato una ragazza quassù. È un’altra prima volta per me.” Ma ho già capito che con te devo stravolgere tutti i miei schemi e dare un po’ di coreografia alla sostanza. Sperando ti sia gradita.

Una volta atterrati tolgo le cuffie a me e a lei e sento che respira a fatica. Come? Siamo a questi punti? Santo cielo, non ho mai avuto un primo appuntamento ma mi sembra che lei stia un po’ sul melodrammatico ora! Che stia avvertendo che succederà qualcosa di insolito?Non devo pensare che manca così poco a lei nella stanza dei giochi, non ci pensare, non ci pensare.

“Non devi fare niente che non vuoi fare. Lo sai?” Ma sarai tu a volerlo. Lo so, è inevitabile con me.

“Non farei niente che non voglia fare.”

Scendiamo fino all’ingresso privato del Penthouse, lei si guarda intorno un po’ spaesata: si credo che la prima visione del mio appartamento possa dare questa sensazione. Anche a me era successo. Ancora oggi? Mentre lei si guarda intorno la esamino per bene, a dire il vero non riesco a staccarle gli occhi di dosso anche se indossa semplici abiti che scommetto per lei sono di massima eleganza. Semplicità: ecco la parola che ti racchiude Anastasia. Mi avvicino lentamente.

“Gradisci qualcosa da bere?” Che fatica per farla sciogliere, ma tutti gli uomini del mondo passano queste tribolazioni ai primi appuntamenti? “Io prendo un bicchiere di vino bianco. Ne vuoi uno anche tu?”

“Sì, grazie” Ah, ha parlato. Non è ammutolita. Ma non capisco.. sembra spaventata? Timorosa? Non mi sembra solo nervosismo da primo appuntamento, come se avesse una percezione di quello che le sto per proporre.

“Ti va bene un Pouilly-Fumé?”

“Non capisco niente di vini, Christian. Sono sicura che andrà benissimo.” Acida? Sta diventando acida? Nervosismo isterico? Dio bella, non avrai mica l’intenzione di mandarmi in bianco ora? Non te la farei passare liscia di certo.

“Sei molto silenziosa, e non arrossisci nemmeno. Anzi, penso di non averti mai visto così pallida. Cazzo, questa mi manda in bianco.

“Hai un appartamento molto grande.” Si, e me lo sono sudato tutto. E ovviamente se c’è un pianoforte enorme si vede che lo saprò anche suonare.

“C’è qualcosa che non sai fare bene?”

“Sì… alcune cose.” Per esempio ora ne ho in mente tre:

1 capire te

2 fare l’amore

3 capire me

“Cosa c’è di così divertente?” Perchè se la ride ora? Nervosisimo ai livelli di isteria? Ho fatto qualcosa di sbagliato? Mi sembrano le solite cose tipiche dei primi appuntamenti Charlie Tango a parte.

Mi chiede dei libri, ancora quella domanda, sta lì il tuo cruccio? Tutto qui? Se mi va di regalarteli lo faccio e tu te ne starai zitta. Ma non posso dirle così, almeno non ancora finchè non firma.

“Mi sembrava appropriato. Sarei capace di innalzarti a qualche ideale impossibilmente alto o degradarti completamente. Mettiamo finalmente e definitivamente tutte le carte in tavola.

“Se le scelte sono solo queste due, opto per la seconda” Ah……. E tu pensavi di andare in bianco? Questa ti mangia vivo! Non è che hai fatto un clamoroso errore di valutazione? Beh, meglio, se in realtà è così spregiudicata vuol dire che a dispetto delle apparenze e di quello che vuole farmi credere è parecchio esperta. Sento una fitta potente nel petto. Cos’è? Fastidio?  Aiutami Anastasia, non so nulla di donne in questi termini. Non so nulla di corteggiamento o tattiche varie da usare in queste fasi preliminari, non ne ho mai usate.

“Smettila di morderti il labbro, per favore. Mi distrae. Non sai cosa stai dicendo.”

“È per questo che sono qui.” Si, qui non si va in bianco. E adesso? Ero convinto di dover passare almeno una mezz’ora in un tipico, ridicolo e inesperto corteggiamento invece…come mi stupisci tu Anastasia..

“Già. Vuoi scusarmi un attimo?” Riacquisto la padronanza di me e vado in ufficio, collego il BlackBerry e stampo dalla mail l’accordo. Faccio per rientrare in salone ma rimango fermo imbambolato al centro dell’ufficio. Welch aveva ragione anche se mi costa ammetterlo, come faccio con questa cimice? La curiosità mi divora ma devo accantonare la cosa.. Ci penserò domani mattina a mente lucida.

“Questo è un accordo di riservatezza.”  Mi imbarazza stavolta doverlo far firmare sebbene sia prassi consolidata.

“Se scegli la seconda opzione, la degradazione, dovrai firmarlo.” Firma.

“E se non voglio firmare?”  Tu firmi.

“Allora opteremo per gli alti ideali di Angel Clare.” Firmi o no?

“Cosa significa questo accordo?” Lo dice il nome: riservatezza totale.

“Significa che non puoi rivelare niente di noi due.” Comincio a prendere la penna in mano.

“Va bene. Firmo.” Le passo al volo la penna.

“Non lo leggi neanche?” “No.” Non so se mi fa più incazzare la sua spavalderia o la sua incoscienza.

“Dovresti sempre leggere qualsiasi cosa prima di firmare.” Sprovveduta, si vede che non hai miliardi come me da proteggere.

Sveglia e piccante la ragazza dalla sua risposta, e non ha dovuto nemmeno pensarci. Sembra un osso duro, ma ho come l’impressione che questa spavalderia non durerà a lungo. Mi sento come un gatto che sta per ingoiare il canarino.

“Un punto per te, Miss Steele.” Goditi questa piccola vittoria, il campo di battaglia ci aspetta.

“Questo significa che stanotte farai l’amore con me, Christian?” …….E’? Ragazzina ingenua è? Verginella diceva Lelliot.. Ok, via la maschera.

“No, Anastasia. Primo: io non faccio l’amore; io fotto… senza pietà.  Vieni, voglio mostrarti la mia stanza dei giochi.” E’ la resa dei conti. Mi sbrigo ad alzarmi prima che tutta questa fottuta storia con te mi blocchi e non riesca più ad andare a fondo. Ti rendi conto Grey che ti stai mettendo nelle mani di una ragazzina totalmente fuori dal tuo mondo che potrebbe urlare, scappare e denunciarti non appena vedrà il tutto? Non ci pensare, vai avanti, non ci pensare.

“Vuoi giocare con la Xbox?” Oh santo Iddio! Me la rido di gusto! Ma mi verrebbe da piangere. La prendo per mano e la porto verso il nostro futuro.  Arriviamo davanti alla porta. Sono nervoso, nervoso come se fossi morso da una tarantola.

“Puoi andartene in qualsiasi momento. Puoi passare qui la notte e tornare a casa domani mattina. Qualsiasi cosa tu decida per me va bene.” La metto in guardia casomai  pensasse che sono una sorta di Barlablù o mostro similare della sua amata letteratura e che la voglio fare a pezzi.

“Apri questa dannata porta, Christian.”  Stai calma. Entra.

Resite, la guardo attentamente. Non scappa. Non urla. Non dà segni di panico. Ha coraggio la ragazza. Ti ammiro Anastasia. Però questa attesa è logorante, mi ritrovo a fremere dal timore della sua reazione e per una frazione di secondo mi passa un flash per la mente: è sbagliato tutto questo. Cosa è sbagliato? L’idea astratta se ne va più veloce di come è arrivata lasciandomi perplesso e dandole una minima importanza. Un domani forse se me ne ricorderò l’analizzerò. Ora sono impegnato a cercare di capire la sua reazione. Dio, se mi snerva..

“Di’ qualcosa.”

“Sei tu a fare questo agli altri o sono gli altri a farlo a te?” Ah, reagisce con diplomazia. Bene, è aperta a un dialogo informativo, anche se forse ha frainteso….

“Agli altri?” Ma credi si facciano le orgie qui dentro? Credi abbia un harem a mia disposizione? «Lo faccio alle donne che lo desiderano.»

“Se hai già delle volontarie, cosa ci faccio io qui?” Perchè voglio te.  Come non ho mai voluto nessuna.

“Sei un sadico?” Gelo. Se n’è già accorta? Pensa bene a cosa rispondi o ti giochi il tutto. Altra fitta al petto.

“Sono un Dominatore e significa che voglio che accetti di abbandonarti spontaneamente a me, in tutto.” Ne ho bisogno capisci? Vorrei urgliarglielo ma poi mi chiederebbe perchè e non saprei cosa risponderle visto che non lo so nemmeno io.

Ohh lo sai, lo sai Grey.. Ma ora non vuoi ammetterlo o ti vergogni ad ammetterlo?

“Perché dovrei fare una cosa del genere?”

“Voglio che tu desideri compiacermi.” le sussurro. Voglio godere da te e con te.

“E come dovrei fare?”  Farti fottere a più non posso. Farti fare male mentre ti fotto, godo nel sentire che ti lamenti del dolore che ti farò mentre scopiamo. Sarò spietato, ti farò provare qualcosa che in vita tua non hai mai provato e non proverai mai più. Ti farò vedere cosa vuol dire godere con uomo e come farlo godere. E voglio punirti, voglio sentire che mi supplichi di smettere. Voglio vederti sottomessa nel senso più estremo del termine. Dopo che ti avrò fottuta non dovrai avere il coraggio di guardarmi in faccia perchè sarai completamente in mio potere e sarai intimidita dalla mia persona. Sarai la mia schiava, farai quello che vorrò e mi adorerai perchè come lo faccio io sarà un’esperienza unica e senza precedenti. Dimentica il prima, da oggi ci sono solo io per te.

“Ho delle regole e voglio che tu le rispetti. Sono per il uo bene, e per il mio piacere. Se le segui e mi soddisfi ti ricompenso. Se non lo fai, ti punisco, Mi sembra una spiegazione ragionevole e chiara.

E le spiego le punizioni quando dovranno essere inflitte, il perchè e i premi. Vorrei farle capire che è solo un modo per fare in modo che lei diventi mia totalmente, che si abbandoni a me, che mi lasci fare di lei quello che voglio, ma credo sia unj concetto che non può ancora capire.

Hai bisogno di un gioco di ruolo per fare questo a una donna?

Di nuovo questi dubbi, sono sempre stato consapevole e sicuro di quello che cercavo in una relazione con una donna: divertimento puro ma come piace a me e alle mie regole, eppure lei ora riesce quasi a far sembrare tutto questo come una cosa che serve per placare un ego, il mio in questo caso, da insofferente. Riesce quasi a farmi passare come una persona che compra una donna perchè non ha le doti per conquistarla su un terreno classico. Ma io sono fatto così, e mi piace. Ci sto bene. Basta dubbi. E’ sempre stato così e se non fosse stato così probabilemnte a quest’ora non sarei quello che sono.

Usciamo da qua dentro, comincio a non resistere avendola qua, come se si scatenasse un istinto primordiale.

“Torniamo al piano di sotto, mi distrae molto averti qui dentro.” Le allungo la mano ma lei non la accetta. Cosa ti aspettavi? Che ti buttasse le braccia al collo supplicandoti di frustarla? Ti prego, prendi la mia mano… Non scappare da me, non ora

“Non ti farò male. Se accetti, ti faccio vedere cosa ti aspetta.” La porto verso la sua nuova stanza.

“Questa sarà la tua stanza, puoi farci mettere quello che vuoi.” Bene, sarà contenta vero di questa stanza e di poterci fare quello che vuole. Di solito le altre si divertivano un mondo ad arredarla, anche se per me significa trambusto in casa per alcuni giorni.

“Ti aspetti che mi trasferisca da te?” No? Non va bene? Solo per il week end le spiego e questa sarà la sua stanza, ancora asettica ora ma saprà abbellirla lei con tutti quei fronzoli da donna.

La vedo poco convinta, come se stesse combattendo una lotta interiore oppure fosse piena di dubbi. Mi chiede se può dormire con me, ma ti prego, non darmi il supplizio di una presenza nel letto. Ma è così importante per lei dormire con un’altra persona?

“Ma non avremo nessuna relazione?”  Posso immaginare che tipo di relazione intendi te..

“No.” Non come la intendi te. Spero di essere stato categorico.

“È facile trovare donne disponibili?” Te non immagini.

“Ti sorprenderebbe sapere quante ce ne sono.” E ce ne sono disponibili anche a fare molto peggio. I soldi comprano tutto quello che vuoi Anastasia.

“E allora perché proprio io? “

“Te l’ho detto. In te c’è qualcosa. Ti voglio da impazzire.” Non mi fare domande a cui non so ancora rispondere nemmeno io. Ti posso dire quello che sento, ma non il perchè.

Ti potrei dire che una cosa che mi piace di te a dispetto di quello che sono, è cioè che stimolante ed eccitante da morire sentire come mi sfidi. Soprattutto in questo momento che ti sto ordinando di mangiare e te ti impunti per non farlo. Ma anche qui non ti so spiegare il perchè, magari dopo avernbe parlato con Flynn….

“A me farai male? Fisicamente, mi farai male?”

“Ti punirò quando serve, e sarà doloroso” e io godrò da morire. E non vedo l’ora. Mi infastidisce se trasgredisci le regole, ma sono contento se posso punirti.

“Andiamo a parlarne nel mio studio.” Mi segue mentre ci dirigiamo nello studio. Forse non dovresti correre così Grey… Forse dovresti chiacchierare un po’ con lei..Un passo alla volta.. Non vedi che è ancora sconvolta anche se abbastanza orgogliosa da non darlo a vedere?

No, facciamo quello che deve essere fatto il prima possibile. Prima facciamo prima si gioca.

“Queste sono le regole.Costituiscono una parte del contratto. Leggile e discutiamone.” La vedo molto concentrata mentre legge ma anche nervosa, le sue mani che si muovono prima sul tavolo poi sul suo grembo, segno che sta prendendo seriamente la cosa e nemmeno per un minuto ha puntato la porta aperta per scappare. Sola, in una casa deserta e mai vista,con un uomo che non conosci, senza macchina senza sapere in che punto di Seattle.. ne hai di fegato però. Non dovresti allora avere problemi ad accettare la sospensione. Magari legata e bendata e imbavagliata potremmo farlo il week end prossimo. Per stasera io comincerei, vista la tua spavalderia, con la barra divaricatrice: poco impegnativa ma di grande impatto per abituarti e poi mi consentirà di guardarrti molto bene ogni parte del corpo. Solo che prima dovrò spiegarti tutta la procedura di disposizione nella stanza dei giochi e tu non avrai l’intimo adeguato ma ci passeremo sopra per una volta. Il prossimo week end sarai perfetta.

Poi continuiano con la trattativa, si impone su alcuni punti, è una brava negoziatrice, ma in fin dei conti ogni volta devo mettere in preventivo obiezioni e gusti personali di ognuna. Nessuna accetta mai il pacchetto completo senza trattare e stabilire qualche punto di esso.

“C’è qualcosa che vorresti aggiungere? C’è qualcosa che non farai?” Anastasia? Allora? Facciamo notte nel mio studio?

“Non ho mai fatto niente del genere.” Si, questo l’avevo capito. Andiamo oltre..

Quando hai fatto sesso, non c’è stato qualcosa che non ti è piaciuto fare?”

La vedo arrossire di nuovo, bene, pensavo avesse perso tutto il sangue. Cazzo Anastasia! Ti concedo che ci conosciamo da giusto due ore, ma non hai il coraggio di dirmi che pratica ami fare a letto? Vacci cauto Grey, se non è del tuo ambiente non è strano che una ragazza non racconti i suoi cazzi sessuali al primo che incontra. Lo strano in questa stanza sei tu non lei. Cerco di addolcirmi un po’.

Santa pazienza vieni a me!

“A me puoi dirlo, dimmelo.” Dai, lasciati andare con me, coraggio, stiamo per fare sesso estremo e sei intimidita a parlarne? Tipico, lo puoi fare ma non ne puoi parlare.

“Ecco, non ho mai fatto sesso, quindi non lo so.”

“Mai? Quindi, sei vergine?”  ………………………………………………………………………………………………………………………………….

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Lelliot! Bastardo! Fottuto! Come cazzo l’avevi capito? No, tu lo sapevi vero? Te l’aveva detto la Kavanagh..  E magari ora te la starai anche ridendo vero? Dio mio… Una vergine! Ah, mamma sarebbe davvero contenta se le presentassi una verginella.. Ma esiste ancora questa razza? Ma cazzo, hai 20 anni!

“Perché cazzo non me l’hai detto?” Le dico urlando e comincio a camminare avanti e indietro passandomi le mani nei capelli. Cosa faccio? Che cazzo faccio!! Addio tutto: serata nella stanza dei giochi. Vino per scioglierla? Fanculo a che cazzo è servito? Barra divaricatrice? Niente, annullato. Tutto a fanculo.

Ma cosa devo fare? Cosa?

Riportala a casa al volo, SUBITO!

NO! Non voglio!

“Non sono abituata a rivelare i miei trascorsi sessuali al primo che incontro.”

Cazzo, ora lei sa tutto di me e io…. Porca puttana, ma non potevi discutere del contratto prima di farle vedere la stanza rossa? Sei un coglione Grey! Ma chi andava a immaginare una confessione del genere! Ma come cazzo ha fatto a evitare di scopare per tanti anni? Ma è frigida? Glielo chiedo, voglio togliermi il dubbio.

“Nessuno è mai..” E io? Io si? Questa confessione inattesa mi calma quel tanto che basta da riprendere un brandello di lucidità. Perchè io? Sono confuso…

 “Vuoi andartene?” le domando a bruciapelo. Non andartene! Resta!

“No, se non lo vuoi tu.” Meno male… Tiro quasi un sospiro di sollievo..

“Certo che non lo voglio. È tardi. Ti stai mordendo il labbro.Vieni.”

Grey? Cazzo fai? Ma quando mai sei stato con una vergine? Lo sai come si fa? Avanti dillo! LO. SAI. COME. SI. FA? Ti rendi conto che le potresti fare male e rovinarla a vita? Fanculo, la devo avere, non so perchè, e so che impazzirò ma la devo avere.

“Dobbiamo sistemare questa faccenda, subito, intendo fare l’amore con te ora.”

“Pensavo che fottessi senza pietà.” Vero, ma cosa dobbiamo fare ormai? E poi ho una mezza idea..

E quando l’hai elaborata? Ora.

“Posso fare un’eccezione, desidero davvero fare l’amore con te. Ti prego, vieni a letto con me. Ti voglio. Per favore, passa la notte con me.” Non so perchè la sto pregando, le parole mi escono a getto. Non lo so… Di sicuro so che se non la spoglierò e se non sarò dentro di lei questa notte sarà la più buia della mia vita. Non oso immaginare di doverla salutare e riaccompagnarla a casa e non rivederla mai più. Ho bisogno del suo corpo adesso, è una necessità. Ho bisogno di godere di lei, di entrarle dentro e di possederla il più possibile.

La bacio delicatamente. Per favore facciamo l’amore.”

“Sì.”  Bene, affare concluso, è fatta. Anche con le verginelle vai come un treno. Ritorno sicuro di me anche se questa alternanza di sicurezza e confusione mi allarma. 

E ora voglio proprio vedere che farai..

La porto nella mia camera e lentamente mi tolgo la giacca mentre continuo a ripensare a cosa fare, ma riacquistando una certa freddezza. E’ pur sempre un’esperienza nuova e potrebbe essere piacevole dopotutto. E sarà interessante visto che è una prima volta anche per me. E poi quando ricapiterà? Mi tolgo le Converse, lei è lì imbalsamata in mezzo alla stanza.. Mi viene da sorridere, solo ora mi rendo conto di quanto è inesperta…Mi fa una tenerezza infinita.

Avrà timore della luce? Avrà già visto un uomo nudo? Non credo proprio.. Vacci piano Grey.. vacci piano… frenati….

“Vuoi che chiuda le tende?” Poi non dire che non sono premuroso.

“Non importa” Bene! Voglio vederti bene. Mi avvicino a lei lentamente e comincio a toglierle la giacca..

“Hai idea di quanto ti desidero?” Non credo sai?

“Immagini quello che sto per farti?” Tu no ma io si. La spoglio lentamente..Dio mio…

Ora siamo soli, intimi, un uomo e una donna… e io sono un uomo che lentamente e dolorosamente sta impazzendo per lei..

 

 

FINE 5° CAPITOLO

 

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18 commenti

  1. ciccipasticci

    Nooooooo!!!! non ti puoi fermare così!!!!!!!!
    adesso un’altra settimana per il seguito???
    non so se ce la posso fare……..
    Comunque, complimenti, hai centrato in pieno la psicologia di Mr Gray! dalle ultime pagine dell’ultimo libro mi ero immaginata i pensieri di Gray proprio così!
    Ancora complimenti!!

  2. alisa69

    Ho lo stomaco intrecciato…non dico altro…..se non che non vedo l’ora di leggere il nr 6…..bravissima!!!!

  3. rossy 90

    nooooooo……nn posso aspettare un altra settimana nn è giusto….
    cmq sei bravissima e il tuo Mr Gray è come l’ho sempre immaginato…
    ti prego pubblica il seguito prima almeno per il fine settimana sono troppo curiosa di leggere i suoi pensieri……….:-)

  4. Ely

    Sei bravissima…. É stupendo pubblica un libro!!!!
    È x noi il capitolo 6 prima di una settimana…. Nn sarebbe male un capitolo ogni 2 gg!!!

  5. Pichi84

    Caspita… Complimenti!!! Hai la scrittura della James! Non vedo l’ora di continuare a leggere!

  6. Elisa

    ahhhhhhhhrg! disgrazia…..impazzirò aspettando il 6sto capitolo!!!!! spettacolare!sei bravissima!

  7. annamaria

    COMPLIMENTI!!! lettura scorrevole e piacevolissima….continua così…non smettere perchè ci faresti del male.Ciao!

  8. Vero

    Ma seriamente… sei BRAVISSIMA!!! perchè non ci dai 1 capitolo ogni 2/3 giorni?! Pendiamo tutte dalle tue labbra in attesa dei capitoli!! Ci farai impazzire!! 😉

  9. viola

    Davvero complimenti…..è lui è Mr Grey, in tutto e per tutto!
    Hai davvero talento, brava.

  10. Regina

    Apprezzo molto le puntate del Vostro libro e le aspetto con impazienza; bravi per il lavoro svolto e soprattutto alla scrittrice!

  11. Wendy

    Grande Lalla,
    piu’ scrivi e piu’ entri nel personaggio di Christian..
    che dirti…COMPLIMENTISSIMI ma soprattutto continua a scrivere
    e non lasciarci a bocca asciutta troppo a lungo..!!!!! 😉

  12. emy

    Penso che non sia facile entrare nella psicologia maschile in modo così dettagliato ….complimenti ancora 🙂

  13. tania

    dove il sestooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  14. Pingback: Fan Fiction! Il libro dal punto di vista di Christian Grey! 6° capitolo | 50 Sfumature Italia