Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del capitolo 39° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 38. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori.

40° CAPITOLO

Sono combattuto tra le due Anastasia che ho conosciuto in questi pochi giorni. Si, perché ormai è chiaro che parliamo di due personalità diverse risiedenti nella stessa persona, nel suo esile corpo.
Da una parte l’Anastasia che gode mostruosamente quando la sculaccio e che gode ancora di più quando siamo nella stanza dei giochi, e ora questa nuova versione di Anastasia che mi dice che la ripugnano le punizioni.
Come faccio a fidarmi di lei ora?

Grey, ti ha detto punizioni, non divertimento sessuale, sono due cose diverse, distinte tra loro.

Cambia poco dato che una cosa accompagna l’altra e le punizioni sono la base dei giochi. Se non ci fosse la paura e anche l’attesa ovviamente delle punizioni che gioco sarebbe? Sarebbe così noioso da terminare dopo una sola scopata. Tipo le serate al Club. Quelle ragazze disponibili, mi stancavano dopo una sola scopata. Noiose da morire.

Cosa devo fare ora con lei? Come posso fidarmi se ancora fatica così per essere sincera con me? Devo forse pensare che anche a letto o nella stanza dei giochi mi mentiva solo per compiacermi? Magari un perverso gioco da usare per ribattere al mio: io voglio una sottomessa e lei finge di fare la sottomessa. Doppia presa per il culo.

Dio, sto andando fuori di testa a pensare a tutte queste opzioni e sono completamente sfasato, la sua dichiarazione mi ha sconcertato, annichilito.

«No, non mi dà così fastidio, ma era per darti l’idea»

Mi risponde dopo questi istanti eterni, ma non mi convince, lo dice solo perché ha notato quanto mi ha stupito.
Ma perché? Perché allora non me l’ha detto subito? Perché illudermi che una cosa le piacesse? E poi a che livelli? A che livelli di ripugnanza può arrivare?

«Lo detesti così tanto?»

Non posso evitare, mentre le faccio questa domanda, che le mia mente rievochi ricordi che mai riuscirò a dimenticare. Come dei flash vividissimi di posti bui e lugubri, di fame mostruosa e anche sete mostruosa. Di dolori lancinanti e di nessuna medicina per lenirli. Cazzo se mi faceva male il petto.

«No. È una sensazione conflittuale. Non mi piace, ma non lo detesto.»

Non riesco a metabolizzare e analizzare questa frase.

«Eppure, ieri sera, nella stanza dei giochi, tu…»

«Lo faccio per te, Christian, perché tu ne hai bisogno. Io no. Non mi hai fatto male ieri sera. Il contesto era diverso, e posso razionalizzarlo, e mi fido di te. Ma quando vuoi punirmi, ho paura che tu mi faccia male.»

Se mai avessi avuto dubbi, la sua risposta li cancella subito: quando scopava con me, come piaceva farlo a me, lei fingeva. Non le è mai piaciuto quello che le facevo. Cazzo, perché mi fa male? Perché questo macigno sul petto?

Grey, non le avevi detto tu la prima volta che lo scopo di tutto era compiacerti? Ti ha preso alla lettera a quanto pare….

Cosa faccio ora? Che cazzo faccio ora!!!

Avevo fiducia in te Anastasia, e ora tu mi dici che fingevi solo per farmi contento?

Cazzo, ma perché mi sembra che mi abbia trafitto un pugnale nello stomaco?

Cosa faccio con lei adesso? La rimando a casa e chiudo tutto qua?
Il mio cervello si rifiuta di pronunciare le parole per cacciarla da casa mia.
Cosa faccio allora?
Provo a dimenticare tutto, tutto quello che sono, il mio passato e l’idea che mi ero fatta del mio futuro e comincio un qualcosa di totalmente nuovo con lei?

No, non posso, non riesco, io DEVO fare quello che faccio, non è un capriccio, è una necessità.

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«Ora che ti ho insegnato come incanalare la tua rabbia Christian, come ti senti?»

«Sicuro.»

«Solo sicuro?»

«Vincente.»

«In che senso vincente?»

«Posso affrontare il mondo senza temere più nulla, senza più aver paura di nulla. Se ho vinto le mie paure allora nulla potrà più spaventarmi.»

«Sapevo di aver fatto un ottimo lavoro con te Christian, tu sei la mia opera d’arte, il mio pezzo raro.»

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Ero davvero sicuro di aver vinto le mie paure? No, era il contrario, stavo soccombendo pian piano ad esse e la conferma di questo mi arriva oggi. Altro bel modo di scoprire le cose, la mia giornata di scoperte sensazionali su Christian Grey sembra non finire mai.

«Voglio farti male, ma non più di quanto tu riesca a sopportare.»

«Perché?»

Cristo Anastasia.

«Ne ho bisogno, e basta.»

Mi irrigidisco combattuto se rivelarle o no la verità, ma questa pazzia dura solo un istante. Per fortuna.

«Non posso dirtelo»

«Non puoi o non vuoi?»

«Non voglio.»

«Allora conosci il motivo.»

Questa situazione sta degenerando, mi sta sfuggendo di mano.

Codice rosso Grey, fai attenzione, stai all’erta.

«Sì.»

Riacquisto di nuovo il controllo, ma mi sento sull’orlo dell’abisso e lei dietro di me pronta a darmi una pacca sulla spalla.

«Ma non hai intenzione di dirmelo.»

«Se lo faccio, fuggirai da questa stanza e non tornerai più. Non posso correre questo rischio, Anastasia.»

Cominciano a sudarmi le mani e continuo col vizio nervoso di passarmi le mani nei capelli. Cosa faccio, mi sento così solo, cosa faccio ora? Lei è così..determinata, è l’avversario con in mano le carte giuste per battermi.

«Tu vuoi che rimanga.»

«Più di quanto immagini. Non sopporterei di perderti.»

Ho ancora le mani sudate e lo stomaco sottosopra e questa fastidiosa tachicardia. La mia mente gira vorticosamente. Mi lancio su di lei abbracciandola con il terrore di non poterlo fare domani.
Poi lei lentamente si stacca da me e mi guarda, nei suoi occhi la determinazione che mai le avevo visto.

«Fammi vedere»

«Cosa?»

«Fammi vedere quanto può fare male.»

Ma di cosa sta parlando ora?

«Cosa?»

«Puniscimi. Voglio sapere quanto posso farmi male.»

Non voglio Anastasia! No, non voglio, non voglio farti male!

Fallo Grey, cazzo, lo devi fare!

«Sei disposta a provare?»

«Sì, te l’ho detto.»

Non so cosa fare ora. La mente vuota, le braccia penzolanti e inermi lungo i fianchi.

«Ana, mi confondi.»

«Anch’io sono confusa. Sto cercando di capirci qualcosa. Tu e io dobbiamo scoprire, una volta per tutte, se sono in grado di farlo. Se riesco a sopportarlo, poi forse tu…»

Non posso negarlo a me stesso: l’idea di farle male, con violenza in questo momento mi attira febbrilmente. Ora mi sento di nuovo sicuro di me, le mie mani non sudano più e la bocca è meno arida.
Con questo suo gesto di sottomissione totale è come se avesse risvegliato tutti i miei istinti dominanti.
Lo voglio fare, non lo posso negare.
Voglio sottometterla col corpo e con la mente.

Ho ancora qualche attimo di esitazione, giusto il tempo di pensare a come punirla, poi la prendo in braccio e mi dirigo nella stanza dei giochi.

«Ti mostrerò fino a che punto ti può fare male, così potrai decidere. Sei pronta?»

Sembra decisa, o forse vuole sembrare perché è notevolmente impallidita. Hai coraggio Anastasia, ennesima dimostrazione del tuo coraggio.

Apro la porta ed entriamo, e mentre continuo a tenerla per un braccio scelgo che attrezzo usare con lei.
Ha chiesto di fargli vedere per la prima volta il vero Christian Grey Dominatore, ed è proprio quello che farò, del resto è quello che desidero dal primo momento che l’ho vista nel mio ufficio.
Non mi fermerò ora solo per un rimorso di coscienza che tarda ad arrivare o per un’insensata paura di perderla.

Riacquisto le mie facoltà dominanti e prendo la cinghia di cuoio.

«Chinati sulla panca»

Lei ubbidisce prontamente- Ohh Anastasia, se solo fossi stata così remissiva sin dall’inizio forse ora non saremmo a questi punti, o a questo punto di non ritorno.

«Siamo qui perché hai detto di sì. E perché sei scappata da me. Ti colpirò sei volte, e tu conterai insieme a me.»

Il cerimoniale dell’attesa è una delle parti del rapporto irrinunciabile.

Una volta che la vedo ben sistemata sulla panca di cuoio le sollevo lentamente l’accappatoio scoprendole quel culo perfetto.
Mi ritorna la tachicardia.
Ho voglia di sculacciarla, ma non di farle male. Sono bloccato mentre l’ammiro.

Coraggio Grey, togliti questo pensiero, o non potrai mai sapere la verità.

Prendo la mira e la colpisco con quasi tutta la forza che riesco a mettere nel braccio.

Alla prima cinghiata vedo contrarsi i suoi muscoli, segnale che è stupita e che si sta trattenendo. Da cosa? Dall’urlare?

«Conta, Anastasia!»

Magari parlando riuscirà a sfogare il dolore che le sto facendo provare. E’ una concessione. L’ho fatto colo in casi eccezionali, con donne che mi hanno notevolmente soddisfatto, mai per non far provare a loro meno dolore.

«Uno»

Siamo solo all’inizio e già lei impreca debolmente, lo so che sto esagerando, che sto colpendo duro e in altre circostanze comincerei proprio a sfogare tutta la frustrazione che mi porto dentro.

I colpi si ripetono incessanti così come il loro contarli, vorrei fermarmi alla seconda sferzata, ma la mia mano non ne vuole sapere di bloccarsi.
Comincia a venirmi il fiatone, e inorridito mi accorgo che non è per lo sforzo di percuoterla, ma per l’eccitazione che mi provoca il farlo.

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«Fa male Christian?»

«No.»

«Lo dici per orgoglio. Sappi che se te lo chiedo e ti concedo di parlare è solo per farti soffrire di meno.»

«Perché lo fai? Perché fai così male? Che scopo ha tutto questo?»

«Liberatorio Christian. Estremamente liberatorio. E’ come fare pulizia nel cervello, poi ti senti così bene.»

«Ci sono altri modi per sfogare lo stress.»

«No Christian, non potrai mai avere una persona in carne ed ossa che si lascia picchiare senza reagire a meno che questa persona non sia un sottomesso. Capisci? Questo è l’unico modo…»

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Questo è l’unico modo…

«Sei»

E’ finita, ho finito.
Grazie, questa volta mi è servita, mi ha aperto gli occhi. Grazie Anastasia, ora ho capito qualcosa in più. Un nuovo pezzetto di me.
Mi abbasso e l’abbraccio teneramente, ho tanta voglia di sentirla vicino a me ora, potremmo dormire insieme adesso e svegliarci domani pomeriggio e poi rimanere a letto per tutta la sera. Magari mi cucinerai un sandwich e mangeremo a letto con una bottiglia di Champagne.
Sarà una domenica straordinaria Anastasia.
Ma lei si irrigidisce. Si divincola dalle mie braccia, mi respinge.

«Non mi toccare!»

Ancora l’analogia del morso a morte da una farfalla delicata. Ma cosa è successo? L’ha voluto te cazzo, me l’ha chiesto te!

«È questo che ti piace davvero? Vedermi così?»

Si sta asciugando le lacrime e non credo che noti quanto mi sono pietrificato.

«Sei un bastardo squilibrato!»

Ah, ce ne ha messo di tempo la ragazzina per accorgersene. Mandala a casa Grey, quante volte l’hai avvisata che tu non sei una persona equilibrata?

Cosa sta succedendo? Nessuna ha mai reagito così, io non ho mai reagito così, ma perché non capisci che ne ho bisogno? Che mi fa stare bene?

«Ana»

Cosa devo fare con te? Io, io non so cosa fare ora, io….

«Non osare chiamarmi Ana! Devi risolvere i tuoi cazzo di problemi, Grey!»

Esce di corsa dalla stanza lasciandomi di sasso.

 

FINE 40° CAPITOLO

 

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41 commenti

  1. Irma

    Cara Lalla non deludi mai! ormai siamo alla fine del libro ma spero che tu continui con la tua personale interpretazione dei 5 giorni senza Ana. grazie per questo capitolo bello come al solito. Buonanotte.

    • Lalla

      Grazie a te che per quasi un anno hai sopportato questa pervertita 🙂

  2. Romina

    Bello Lalla, grazie…..ora attendiamo un’altra settimana in attesa di leggere il seguito! Brava|

  3. guendalina

    grandissima lalla!!!!!!! spero tu continui perchè sei una gran scrittrice e perchè non si può non continuare a leggerti…. grande grande grande!!!! dal primo capitolo fino a questo… sei troppo brava!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Lalla

      Esagerataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!! Non mi montare la testa che poi non mi smonto più 😀

      • silvi

        Anche il la pebso cosi è davvero bello quello che scrivi e se ti pubblicano io sarò una di quelle che acquisterà il libro 😀

  4. silvia

    Non ho potuto aspettare fino a domani!!!! Ho letto in un soffio,che meraviglia. Meglio di come me lo sono immaginato. Baci a lunedì

  5. Kiki

    E’ bellissimo Lalla! Come centrare pienamente la psicologia di Christian. A tratti è inquietante, a tratti commovente. Un eccellente lavoro.
    Un bacione.
    P.S. il pacco né!!

    • Lalla

      la parte inquietante mi viene bene, ho sempre qualche problemino con le parti commoventi….

    • Lalla

      Ahhhhh dany dany che ‘sfrutta’ il mio spazio. Molto scorretto da parte tua. Si, perché io ieri a mezzogiorno sono passata di qua giusto due minuti e ho letto i tuoi commenti. Ringrazio chi li ha cestinati.

  6. Ana x

    Ciao Lalla, è un dolore per me leggerti ora, a quasi poche righe dalla fine 🙁
    E’ stato un bell’anno con te, come faremo ora?

    • Lalla

      Andremo avanti, tutte le cose terminano e bisogna farle terminare quando ancora c’è un po’ di entusiasmo o di piacere a leggere

  7. Desi

    Bello davvero Lalla, sublime..
    Mi emozioni sempre e per me è proprio ciò che ha pensato lui in quei momenti.
    Ti adoro Lalla

  8. Lady

    Sei sempre deliziosa Lalla, penetrante e avvolgente.
    Mi mancherai un casino, non ho ancora trovato la tua degna erede.
    Ma capisco la tua stanchezza e non voglio più chiederti di continuare.

  9. Serena

    Mancherai a tutte noi Lalla…. A costo di essere ripetitiva, rinnovo i complimenti alla tua scrittura e soprattutto alla storia coinvolgente…

    • Lalla

      Grazie mille 🙂 Ma viaggerò sempre su questo sito, ci si vede nei post e nei commenti

  10. katiag

    Condivido i commenti sopra. Mi mancherà l’appuntamento del lunedì, hai dato alla storia il tuo massimo.
    Grazie. A Lunedì per l’ultimo capitolo

    • Lalla

      hai ragione, ho dato tutto e non potrei fare altro. Mi sono impegnata al massimo.

  11. Isabella

    Bellissimo!!!!!!!
    Ho il cuore che mi batte a mille, sei veramente brava non finirò mai di ripetertelo!
    A lunedì prossimo

  12. mary

    Grandissima Lalla..è stato un piacere leggerti per tutto questo tempo davvero! Bravissima..però prenderei in considerazione di scrivere un ultimo capitolo dopo il prossimo dove riassumi i suoi pensieri nei famosi 5 giorni post ana! Daaaaiiiii 🙂 cmq bravissima e appena uscirà il tuo ebook lo comprerò! Baci baci!

  13. Elisa

    Spettacolare come sempre! Ti prego abbiamo tutte bisogno di sapere cosa fa Grey in quei 5 giorni!!!! regalaci ancora un episodio! 🙂 Grazie!!!!

    • Luna87

      concordo con te Elisa.. anche io ho disperatamente bisogno di sapere che farà in quei 5 lunghissimi giorni!! cmq Lalla sei fantastica come sempre!!! ho ancora la pelle d’oca!!! BRAVISSIMA!!! 😉

      • Lalla

        Ciao donne e grazie davvero 🙂
        Devo davvero inventarmi cosa fargli fare a quel pazzoide un po’ squilibrato di Grey in quei 5 giorni 🙂
        Lo facciamo suicidare? 😀

  14. Mari

    Il tuo e’ un christian grey personale… E poi dir breve e’ poco

  15. iole

    grande ma veramente,,anche se non ho capito xk non puoi continuare anche col nero???dai che che sei cosi appassionante quando scrivi dai dai

  16. JESSICA

    Bellissimo capitolo, continua così, controllo sempre il sito per trovare un tuo nuovo capitolo! Al prossimo e continua a scrivereeee

  17. Jessica

    Dire che sei bravissima è dire poco! Metti i brividi quando scrivi ed è una cosa fantastica! Spero davvero che continuerai anche con gli altri libri, una volta finito con questo! Bacionee 🙂