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Questo capitolo riprende dall’interruzione del 3° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il 2° capitolo. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla82 in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’, nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

4° CAPITOLO

Sto ancora pensando a cosa dirle mentre leggo il giornale ed eccola arrivare: Taylor ha davvero un occhio impeccabile per le taglie di vestiti per donne! Per la carità, non è la prima volta che lo mando per questa insidiosa missione ma stavolta ha superato se stesso. O è lei che valorizza il niente come se fosse il meglio di tutto?

“Merda, Kate” Ah, abbiamo davvero un linguaggio forbito Miss Steele…

“Sa che sei qui e che sei ancora viva. Ho mandato un messaggio a Elliot.” sorrido tra me al pensiero di come quello si sarà divertito stanotte..mentre io..un pò meno. “Siediti” le ordino. “Non sapevo cosa ti piace, quindi ho ordinato un pò di tutto dal menù della colazione.” E Dio ci aiuti a non sprecare nulla.

“Non hai badato a spese.” Sembra contrariata. Mai fatto negli ultimi anni, i soldi non mi mancano di certo. “No infatti.” Ma riesce a farmi sentire quasi in colpa e ha ragione: più della metà che è su questa tavola andrà buttato e la cosa non mi fa piacere.

“Tè?” “Si grazie.” Ordinato apposta a un portiere con lauta mancia dato che questa marca di tè non rientra nel lor menù.

Hai i capelli bagnati.” Sempre peggio questa ragazza e la scusa del phon.. Ce n’è uno appeso in bagno.. Ma a cosa pensavi quando eri in bagno? Ah già, a me.

I vesiti che le ha preso Taylor le stanno proprio d’incanto e glielo dico ma ovviamente lei arrossisce: mi gratifica questa cosa, mi piace. Dopo tutte le mie ex così spregiudicate che non c’era nulla che le facesse vergognare o intimidire, Anastasia è come una ventata fresca. “Sai, dovresti davvero imparare a ricevere un complimento”.

“Dovrei restituirti i soldi dei vestiti.” Si, quanto? 150 dollari? Spiccioli per me

Mi hai già regalato i libri che, naturalmente, non posso accettare. Ma questi vestiti… lascia che te li rimborsi.” Mi stai irritando sai? Voglio regalarti dei vestiti e stai tranquilla che lo faccio, voglio rivedere tutto il tuo look: solo classe da oggi per te..O dal momento della tua firma.

“Fidati, Anastasia, posso permettermelo.” Tu non hai la più pallida idea della quantità di soldi che mi entrano in cassa ogni giorno. Ma lei insiste! Che ragazza irritante! Se ti dico i miei guadagni passo per sbruffone vero? 

“Perché mi hai mandato quei libri, Christian?” Ma non stavamo parlando di vestiti? Tu mi spiazzi Steele.. E poi ci siamo, lo sapevo che prima o poi mi sarei dovuto confrontare con questo momento: voi donne e la vostra stupida curiosità su tutto. Ora mi tocca espormi e dirle tutto. Ma tanto quanto avresti resistito ad andare avanti così? Ma se non sbaglio non avevi stabilito proprio stanotte di starle alla larga per un po’?

Be’, quando hai rischiato di farti investire dal ciclista… e io ti tenevo tra le braccia e tu mi guardavi con quello sguardo, come per dire “Baciami, baciami Christian ho sentito che ti dovevo delle scuse e un avvertimento. Anastasia, io non sono un tipo da cuori e fiori, non ho niente di romantico, ho gusti molto particolari. Dovresti stare alla larga da me.” Chiudo gli occhi un attimo. Cosa faccio ora? Conitnuo? Le parole mi escono a raffica quasi non riuscissi a fermarle. Complimenti ‘Mr Controllo’, ‘Controllo è il mio secondo nome’ e cazzate del genere, qui lo stai perdendo del tutto, anzi, l’hai appena perso “Ma in te c’è qualcosa, per cui non riesco a starti lontano. Immagino che tu ormai l’abbia capito.” Ecco. L’ho detto. E’ come se mi fossi tolto un peso. Questa ragazza ha la straordinaria capacità di cavarmi anche i miei pensieri più profondi che mai avrei voluto rilevarle. Ma avevo la necessità di rivelarle tutto. Non riuscivo più a tenermelo dentro. E poi dovevo sbloccare questa situazione visto che tanto ho ormai rinunciato a tenermi a distanza da lei.

“E allora non farlo” Cosa? Eh?! Andiamo bene! Mi si sta offrendo su un piatto d’argento! Sono allibito! Ma cosa è successo alla timida ragazza tutta rossori e tengo-strette-le-gambe-non-si-sa-mai?

“Non sai quello che dici.”

“Spiegamelo.” Vuoi sapere troppo ora piccola.

“E così non sei asessuato?” Asessuato? Io? Questa è bella! Se questa è l’impressione che ti ho dato, devo lavorarci ancora un pò su di te.. Non ti salto addosso e passo per quello che non ho stimoli per scopare? Che non me ne freghi niente del sesso? Ora ti faccio vedere io che è l’asessuato: non piangere poi dopo piccola. Questa è proprio una bella sfida che mi stai lanciando, odio che mi si sfidi e non posso poi non passare all’attacco e credimi che ti farò passare la voglia di farlo. Porta pazienza Grey, presto la punirai a dovere.

“No, Anastasia, non lo sono. Quali sono i tuoi piani per i prossimi giorni?” Adesso ti dimostro io cosa vuol dire essere non asessuati.

“Oggi lavoro, da mezzogiorno. Che ore sono?”

“Le dieci appena passate. C’è tutto il tempo. E domani?” Ormai siamo in ballo, devo procedere. Siamo al punto di non ritorno.

“Kate e io inizieremo a fare le valigie. Il prossimo weekend traslochiamo a Seattle, e tutta la prossima settimana lavorerò al negozio.” Guarda guarda vieni proprio nella tana del lupo…

“Avete già un posto dove stare a Seattle?” Vieni a casa mia? Ho una stanza su misura per te che ti aspetta. Anzi, due stanze.

“Sì.” “Dove?”

“Non ricordo l’indirizzo. È nella zona del Pike Place Market.” Guarda guarda..che coincidenza.. Troppe coincidenze fanno un avvertimento reale diceva Carrick quando eravamo piccoli.

“Non lontano da dove abito io. Che lavoro farai a Seattle?”

“Ho presentato domanda per alcuni stage. Sto aspettando la risposta.”

“L’hai presentata anche alla mia azienda, come ti avevo suggerito?” Dopo chiamo il direttore del personale e ti faccio assumere subito. Grey! La regola che non ti scopi mai il tuo personale la buttiamo nel cesso? Le regole sono fatte per essere infrante..

“Mmh… no.”

“Cosa c’è che non va nella mia azienda?” Ma ti fa schifo lavorare per me? Mi piacerebbe averti lì tutti i giorni. Perchè Grey? Perchè almeno lì dovrebbe scattare non appena avrei bisogno di lei e dovrebbe fare tutto quello che dico. Perchè? Fuori dal lavoro non credi di riuscire a sottometterla? In effetti per la prima volta in vita mia ho dei dubbi.

“Nella tua azienda o nel capo della tua azienda?”

“Mi prendi in giro, Miss Steele?” Continua continua a sfidarmi ragazzina, fammi organizzare e te la faccio passare io la voglia di ridere. E il bello è che mi ringrazierai anche dopo.. mi adorerai…E ci risiamo con quel labbro… Sento di nuovo crescere l’erezione da sotto il tavolo, mi pulsa, vorrei solo una cosa ora: che mi scopi con la  bocca!

“Vorrei essere io a mordere quel labbro” Ah, ti stai agitando anche tu sulla sedia vero? Percepisco i tuoi movimenti. Una frase come questa ti sta eccitando Anastasia? Piantala coglione o le salterai addosso su questa tavolo.. C’è tutto il tempo.. farai le cose a modo tuo come sempre. Dio come mi pulsa…

“Perché non lo fai?” Te davvero non sai quello che dici, ingenua ragazzina.. Ma cosa ti hanno messo nel tè stamattina? Del whisky? Da dove arriva tutta questa spavalderia? Scommettiamo che te la faccio passare in breve tempo?

“Perché non ho intenzione di toccarti, Anastasia… non prima di aver avuto il tuo consenso scritto.” Rispettiamo le regole per favore…

 “Che intendi dire?” Stasera lo vedrai.

“A che ora finisci di lavorare stasera?” “Verso le otto.”

“Bene, potremmo andare a Seattle stasera o sabato prossimo e cenare a casa mia, così potrei metterti al corrente. A te la scelta.” Per favore, dimmi stasera, non riuscirò a reggere ancora una settimana senza prenderti.. per favore… Ah, stiamo pregando Grey?

“Perché non puoi dirmelo ora?”

“Perché mi sto godendo la colazione e la tua compagnia. Quando saprai come stanno le cose, probabilmente non vorrai rivedermi mai più.” Si, non avevo vagliato questa opportunità, ma è probabile che tu scapperai al volo da me.. Certezze, poi atroci dubbi. Ecco quello che mi stai facendo Anastasia: stai facendo vacillare le mie certezze riempendomi di insicurezze.

“Stasera.” Brava, risposta esatta, ti meriti un premio.. magari un bacio? Potrei concedertelo.

 “Come Eva, hai troppa fretta di mangiare dall’albero della conoscenza.”

“Mi prendi in giro, Mr Grey?”  Si, stronzetta, ti prendo proprio per il culo, e te ne accorgerai di come te lo prenderò quel culo. Dio come mi pulsa.. non vuol proprio calmarsi porca puttana troia! Ma non hai ancora imparato a startene zitta Steele se non ti faccio domande dirette? E possibile che più mi sfidi più me lo fai tirare? Ma come è possibile questa cosa?

 “Taylor. Mi serve Charlie Tango. Da Portland, diciamo alle venti e trenta… No, sosta all’Escala… Tutta la notte Sì. A disposizione domani mattina. Piloto io da Portland a Seattle. Sostituto pilota dalle ventidue e trenta.” Il dado è tratto. Stasera non mi scappi Steele e la prima cosa a cui punto è proprio il tuo favoloso culo. O la tua bocca? Cazzo che dilemma…

“Le persone fanno sempre quello che dici?” Ovvio. E anche te a breve.

“In genere sì, se vogliono tenersi il posto.” Nel tuo caso invece se vuoi tenerti me.

“E se non lavorano per te?” Sicura di volerlo sapere?

“Oh, so essere molto convincente, Anastasia. Dovresti finire la colazione. Poi ti porto a casa. Vengo a prenderti al negozio stasera alle otto, quando stacchi. Voleremo a Seattle.” Charlie Tango, il mio gioiellino, ti piacerà.

“Voleremo?”

“Sì. Ho un elicottero.” Che cazzo fai? Porti una donna sul tuo gioiellino? Bè, si, per fare prima.

“Mangia. Anastasia, non sopporto lo spreco di cibo… mangia. Mangia quello che hai nel piatto. Se avessi mangiato a sufficienza ieri, non saresti qui, e io non avrei dovutoscoprire così presto le mie carte.” Ma dai che morivi dalla voglia! E’ vero che giusto un po’ di ore fa avevi deciso di non vederla più, ma ammettilo che muori dalla voglia di farla tua.

“Tu dove hai dormito stanotte?” Sapessi il mio calvario di stanotte Anastasia.. Da non credere, non ci credo nemmeno io. Una notte che non dimenticherò puoi starne certa e che metto in conto. Me la dovrai ripagare tutta.

“Nel mio letto, è stata una novità anche per me.”  e anche piacevole. Molto piacevole, senza incubi.

“Non fare… sesso?” No, quello non è mai piacevole da saltare, specie se hai una donna nuda nel letto.

“No. Dormire con qualcuno.” Da quando sono entrato nella famiglia Grey finalmente non ho più dovuto subire la tortura di avere altri uomini che puzzavano di alcol e tabacco nel mio letto. Mi si contorgono le viscere. Una liberazione.

Esce dal bagno mentre sono al telefono, mi affretto a riattaccare, non voglio sprecare nemmeno un minuto quando sono con te. Come se fossi un amante clandestino che non si può permettere il lusso di sprecare attimi preziosi della tua compagnia.

Sei pronta? Dopo di te, Miss Steele.” Ci dirigiamo verso l’ascensore e continuo a spiarla mentre penso a come presentargli il tutto stasera: approccio diretto Grey, non farla troppo lunga, non girare troppo attorno alla faccenda. Facile dirlo, non mi era mai capitato di avere una donna totalmente estranea al mio stile. Cosa le dovrei dire? Ti presento l’altra faccia di me: Mi piace scopare le donne quando sono legate a un soffitto. Mi piace mettere le mie mani all’interno dei loro organi genitali. Mi piace frustarle finchè non le vedo contorcersi dal dolore. Si, potrei iniziare così…

Entriamo in ascensore e sento come una scossa, l’erezione non ancora scesa dalla colazione, i pensieri di te legata..Ohh cazzo non ce la faccio più! “Oh, al diavolo le scartoffie” mi butto su di lei e la sbatto contro la parete dell’ascensore, le blocco le mani e le tiro i capelli per farle alzare la testa. Sei pronta per me ora. La bacio. E finalmente quel contatto fisico che tanto ho bramato dalla prima volta che sei entrata nel mio ufficio diventa realtà. Gli spingo contro i fianchi, glielo appoggio contro, sentilo Anastasia, senti per la prima volta l’effetto che mi fai. E’ tutto per te. Le entro in bocca con la lingua, Dio quanto ho desiderato sentire la sua lingua. La vorrei mordere ferocemente come avessi un istitnto animale. Ti fotto Anastasia, ti fotto qui, adesso e fanculo a tutto il mondo fuori. Mi sento ribollire il sangue, la testa che mi gira, il mio membro che brama l’appagamento. Controllati Grey! Cazzo cazzo cazzo!

“Tu. Sei. Così. Dolce.” E’ tutto quello che riesco a dirle quando mi stacco per riprendere fiato. E in questo dannato momento devono per forza entrare altri nell’ascensore? Cerco di riprendere il controllo ma mi scappa un sospiro. Che cazzo mi ha preso? Porca troia! Non ho tempo ora di analizzarmi, devo correre da Flynn al più presto.

“Ti sei lavata i denti.” E’ l’unica misera frase che riesco ad articolare ma in reltà penso a una cosa: ti voglio scopare. Semplice no? Semplice ed essenziale.

“Ho usato il tuo spazzolino.” Si, ti scopo contro il muro dell’atrio.

Oh, Anastasia Steele, cosa devo fare con te?” Si, ti fotto come un dannato.

“Perché gli ascensori sono così imbarazzanti?” Mi portano a fare azioni che mai avrei fatto in altre circostanze.. o con altre donne?

L’aria fresca del garage mi rigenera quel che basta per guidare il SUV. Che sensazione strana averla al mio fianco quando guido, non mi era mai capitato. Ma ormai mi sto quasi abituando ai ‘non mi era mai capitato’ o alle ‘prime volte’. Mi fa qualche domanda sulla musica, probabilmente per farmi vedere che anche lei ha gusti raffinati come i miei ed elitari come i miei.  Sembra quasi stupita che mi piaccia questo genere di musica, ma io ascolto tutto, davvero mi piace tutta la musica “Ho gusti eclettici, Anastasia, da Thomas Tallis ai Kings of Leon. Dipende dall’umore. E tu?”

“Anch’io. Però non so chi sia Thomas Tallis.” Infatti, come immaginavo, non conosce nulla di vera musica. Anche se non posso pretendere che tutti abbiano la mia cultura musicale, è un privilegio per pochi. 

“Un giorno te lo farò ascoltare. È un compositore inglese del Sedicesimo secolo. Epoca Tudor, musica corale religiosa.” Mi viene giusto un’idea con questa musica.

Veniamo interrotti da quel cazzo di telefono, a dire il vero mi stupisce che fino ad ora non abbia ancora squillato. Dopo un paio di chiamate lampo di lavoro arriva la chiamata che davvero non vorrei mai ricevere in questa situazione. Posso far finta di nulla e lanciare il telefono dal finestrino? Rispondo.

“Grey.”  “Pronto, Christian, ci hai dato dentro?” Eccolo qua! Mr mi-faccio-sempre-i-cazzi-di-mio-fratello.

“Ciao, Elliot… sono sul vivavoce, e c’è qualcuno in macchina con me.” speriamo che blocchi la maledetta lingua.

“Chi è?” No idiota, ma con chi ero ieri sera quando ci siamo lasciati? Alzo gli occhi al cielo. Mi espera sto ragazzo. “Anastasia Steele.”

“Ciao, Ana!” Ahh, Ana? Ora fammi capire da dove arriva questa confidenza…

“Ciao, Elliot.”  “Ho sentito molto parlare di te.” “Non credere a una parola di quello che dice Kate.”

No ma fatevi pure i cazzi vostri come se io non ci fossi, scherzate tra di voi, cazzone idiota.

“Sto per riportare a casa Anastasia..” immagino che ti troverò a casa sua se non ti sei preso dei calci in culo stanotte da Miss Kavanagh. Il pensiero mi diverte. Ma almeno uno dei due si è divertito stanotte. Non sono io chiaramente.

“Vuoi che ti dia un passaggio?” Meglio portarlo fuori da quell’appartamento il prima possibile.

“Perché insisti a chiamarmi Anastasia?” Ma questa domanda?!Perché è il tuo nome.” “Io preferisco Ana.”

“Ah, sì?” Non ti chiamerò come ti chiama tutto il mondo. Ricordatelo. Io sono unico.

“Anastasia, quello che è successo in ascensore… non succederà più, a meno che non sia stabilito prima.” Ci credo mentre lo dico?

La devo lasciare a casa? Siamo davvero sicuri che la rivedrò stasera? E se cambiasse idea? Bè, perchè dovrebbe? Cosa sono queste paranoie? Entriamo nella casetta e vedo quell’adorabile quadretto familiare di mio fratello con Miss Kavanagh seduti al tavolo. Ah, proprio rilassati vedo. Fatto follie i bastardi.

“Buongiorno, Christian.” Cos’è questo tono? E questo sguardo? Sembra quasi ostile verso di me.. Non sono abituato a queste insolite esternazioni verso di me: nessuno nel mio ambiente che poi è la mia azienda si è mai permesso questo tono con me. Stamattina la Kavanagh, stanotte la Steele che mi sfida. Cosa mi sta succedendo? E’ forse questo il mondo reale con le sue relazioni normali?

“Miss Kavanagh.”  “Christian, si chiama Kate.” borbotta Elliot.

“Kate.”

“Ciao, Ana.” Ancora con questa Ana. Al ritorno caro fratellino dobbiam fare un discorsetto io e te.

“Elliot, dovremmo andare.” Muoviti.  “Certo.” Ma non soddisfatto si lancia in un bacio degno di film hollywoodiano e io di istinto la guardo. Stasera sei mia bellezza. In un modo o nell’altro stasera ti fotto per bene. Le infilo una ciocca di capelli dietro l’orecchio, ho bisogno ancora di questo breve contatto “A più tardi, piccola.”

“Passo a prenderti alle otto.”  Meglio che esco al volo da questa casa. Lelliot mi segue. Saliamo in macchina e come in un film già vissuto l’irruente cane in calore parte subito in quarta.

1 toglie il cd e mette una stazione radio di improbabile musica hard rock.

2 si pente e spegne.

3 comincia a guardarmi con quella faccia da schiaffi come fosse in attesa di qualcosa.

4 mi fissa facendo smorfie appena percettibili ma non dice nulla. Dio se è irritante.

5 ingrana la marcia e parte

Allora, vuota il sacco fratellone, ci sa fare Miss occhi blu?” Quanto tempo è passato da quando è salito? 1 minuto? E già lo sbatterei fuori a calci in culo.

Davvero, ma che te ne fotte?” Mi guarda stupito ma tranquillo come se parlasse delle sue scarpe nuove “ Le tette sono decenti? Mi sembra un pò magrolina, comunque è davvero adorabile, sembra un’innocente creatura, quasi una verginella.” Addirittura vergine? Non esiste più quella razza di donna dopo l’adolescenza.

Cristo Elliot, ma che cazzo di domande fai?” Mi guarda come se nulla fosse, senza il minimo imbarazzo.

“Capisco, dal tuo umore è chiaro che sei andato in bianco.” Centro fratello. Guarda avanti come se fosse pensieroso.

“Ti capita spesso di andare in bianco?” Che fai psicanalisi?

“No.” Sembra sollevato. Certo, se confermo il mancato rapporto rafforzo la sua tesi e quella della mia famiglia sul fatto che io sia gay. Ovvio che lui la sta prendendo da lontano per arrivare al nocciolo della questione.

“Allora cos’è andato storto con lei’?” Forse perchè era in coma etilico?

“Niente, è andato tutto benissimo. Stasera la rivedo.” Ecco, con questa confessione dovrei averlo messo a tacere per un po’. Mi guarda un pò sorpreso ma anche con un leggero sollievo. Riaccendo lo stereo sperando di viaggiare in silenzio. Devo pensare a come organizzare la serata.

Io invece, woow fratello che notte!” Ci risiamo! Dio ti prego fai che non mi snoccioli i dettagli della Kavanagh…

Quella ragazza è un ciclone! Te non immagini!” Mi guarda come si fosse pentito di quello appena detto. Ahh caro, al contrario di quello che pensi lo immagino benissimo. Crede di aver fatto una gaffe clamorosa e per 2 minuti regna nell’abitacolo un gradito silenzio. Mi guarda di sottecchi e mi fa quasi mi viene da ridere. 

“ Che culo favoloso!” Cerco di trattenere una risata e mi riesce davvero difficile. Siccome credi ancora sia gay vuoi portarti a un livello che pensi possa interessarmi: i culi. Si, mi interessano, eccome! Ne sono fanatico, ma di quelli di donna, non di quelli di uomo come pensi tu. Mi trattengo davvero dal ridere.

Sai cosa Kate mi diceva di Ana stamattina a colazione?” Ok fratello, ora hai la mia più completa attenzione. Divento serio quasi avessi paura di sentire le rivelazioni di Kavanagh. Lo guardo con freddezza e lui sembra quasi intimidito nel voler proseguire nelle ‘Confessioni di Kate Kavanagh’.

“ Prosegui” gli ordino e lui un po’ titubante, quasi pentito di quella rivelazione vuota il sacco lisciandosi con una mano una piega nei suoi pantaloni ultrafirmati.

“ Ma niente di trascendentale” guarda avanti con noncuranza “solamente che le sembrava affetta da cotta per te.”

“E da quando?” Accelero i battiti.

Mi pare abbia parlato di una mattina al tuo Hotel quando Kate ti ha conosciuto, a proposito, non potevi presentarmela prima questa delizia di ragazza?”

Non lo ascolto più. Cotta per me? E dai, non dirmi che non l’avevi capito che ti sbava dietro? Da cosa deriva questa tua insicurezza? Sei sempre stato consapevole e sicuro del tuo fascino e dell’effetto che fai sulle donne, come mai con lei tutta questa insicurezza? Dio, come odio tutte queste domande del mio alter ego impiccione.

Hey Christian? Ci sei? Perchè non mi rispondi?”

Ma secondo te come potevo immaginare che a te interessasse la Kavanagh? L’ho appena intravista e scambiato due parole e basta. Non pensavo nemmeno di rivederla!” Ecco, lasciami in pace ora.

Non ti ho sempre detto che se nel tuo raggio c’era una ragazza con un gran sedere e due tette che parlano su un viso angelico di avvisarmi subito? Oltretutto è intelligente, colta e una pantera a letto. Cosa volere di più?” Dio, ma quanto è lungo questo viaggio? Meno male che da questa domanda non attende risposta in quanto si gira a guardare fuori dal finestrino. Gli concedo la musica che gli piace così magari la smette di dire stronzate. Mi rilasso contro lo schienale mentre guido.

Allora Anastasia, hai firmato il contratto, tutto è stato stabilito andiamo nella stanza dei giochi.”

Mi segue un po’ timorosa ma capisco che ne ha voglia tanto quanto me. Non credo tanta come me ma mi posso accontentare, le verrà tra un po’. Entriamo nella stanza e per non spaventarla troppo dato che la vedo un po’ pallida e immagino la sua inesperienza, decido di cominciare con qualcosa di soft.

Spogliati, rimani solo in slip e inginocchiati vicino alla porta. Metti i gomiti sulle tue cosce e rimani lì accovacciata finchè non decido cosa fare di te.” Mi ubbidisce senza fare storie, quindi il gioco le piace. Eccome se le piace. Ha un fisico stupendo, ma l’avevo già notato ieri notte all’Heathman. Il suo seno mi abbaglia: è perfetto: tondo, della giusta misura, invitante. Esco dalla stanza e la chiudo dentro, vado in camera mia a cambiarmi i jeans e rientro al volo. Non voglio perdere tempo, la voglio da morire.

Al mio rientro, lei non accenna ad alzare la testa. Ma che perfetta sottomessa ho trovato… Il mio fiuto non perde mai un colpo, sapevo fin dalla prima volta che ti ho visto che saresti stata un’ottima scelta. Complimenti ancora una volta Grey, sei un asso nella scelta di donne!

Soft vero avevo detto? Trattieni Grey e vacci piano, è la prima volta che viene qui, hai tempo 3 mesi per godertela come piace a te.

Mi dirigo verso il divano Chesterfield e mi ci siedo. Mi distendo verso un bracciolo e ancora vestito distendo le gambe davanti a me.

Ora Anastasia vediamo quanto sai essere sottomessa e compiacente con me. Girati verso di me, non alzare assolutamente lo sguardo e gattona lentamente verso questo divano. Fai come ti ho detto. Molto lentamente.”

La vedo girarsi senza alzare lo sguardo e lentamente comincia a camminare a quattro zampe verso di me. Dio se mi eccita vederla così. Mi basta davvero poco con lei. Avanza lentamente e questa attesa aumenta a dismisura la mia eccitazione. La guardo con gli occhi sbarrati. Quanto potrò resistere? Sei potente Anastasia, cazzo se sei potente. Mi abbasso la cerniera dei pantaloni e me lo prendo in mano. E’ già di marmo, lo accarezzo lentamente mentre lei sempre più lentamente guardando il pavimento, i capelli a cascata a coprirle il volto, si avvicina a me. E’ quasi arrivata all’atezza delle mie cosce.

Ora alza un po’ la testa, metti le mani dietro la tua schiena e tienile ferme lì, non te le legherò per questa volta se farai la brava. Comincia a succhiare piano, molto piano.“ Glielo passo in bocca e vedere la sua bocca che si avvicina è un afrodisiaco potentissimo. Me lo prende in bocca piano, la sua bocca è calda, umida e scivola verso il basso e subito gemo. Guardare quella sua bocca così bramata sul mio membro che continua scendere e risalire è la cosa che di più ho voluto per giorni interi. Cazzo se sei eccitante Steele! Non riesco più a pensare, sento solo la tua bocca, alzo il bacino per spingertelo ancora più in fondo alla gola… Sei divina…Gemo più forte reclinando la testa all’indietro.

Hey Christian? Guarda che hai superato la via dove abito?” E’? Cosa? O porca puttana, non riesco a togliermela dalla testa nemmeno 5 minuti. Faccio inversione e mi dirigo a casa di Lelliot.

“Tutto bene? Mi sembri più strano del solito stamattina. Taciturno.. Pensavi a qualcosa di sgradevole?” Si, talmente sgradevole che mi sta scoppiando nei pantaloni. “Si, ho parecchi impegni oggi e stavo rivedendo mentalmente la mia agenda.”

Ok, ti saluto. Grazie del passaggio, ci sentiamo presto, devo anche illustrarti alcuni lavori che mi avevi commissionato.” Quali lavori? “Si certo.” Sono ancora immerso nella bocca di Miss Steele, e ci sono dentro fino al collo.

Per fortuna stasera mi toglierò questa dannata ossessione di lei. Comincerò davvero con questa procedura soft a casa mia. Ok, bravo, ottima scelta. poi se la ragazza risponde bene si può passare a qualcosa di più impegnativo già da domani mattina.

Riparto e mi dirigo all’Heathman: devo recuperare una marea di lavoro e prepararmi per la mia partenza di stasera. Dopo che l’avrò portata all’Escala, ritornerò qui alla fine del week end. Quante ore mancano all’appuntamento di stasera?

 

 

FINE 4° CAPITOLO

 

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20 commenti

  1. Daniela

    E quindi? È comunque una piacevole lettura!! A me piace un sacco e aspetto già con ansia il prossimo capitolo!! Bravissimaaa!!!!

  2. federica

    ogni quanto escono i capitoli ? Avete un giorno prestabilitio? Fatemi sapere grazie e bravissimi

  3. Kami

    Purtroppo non possiamo dare un giorno fisso in quanto non dipende da noi. Appena ci viene inviata la pubblichiamo subito 😉
    Di solito a inizio settimana

  4. Adeja

    Cavoli non vedevo l’ora!!!!! Bellissima e ripeto sei meglio della James!!!!! Non farci aspettare troppo x il quinto capitolo,che se non ho sbagliato i conti è quello della prima volta all’Escala,quindi bando alle ciance e mi raccomando non lesinare con le sconcerie!!!!! 😉

  5. rossy 90

    che piacevole pausa pranzo…..bellissimo e bravissima secondo me rispecchia molto Cristian Gray….pubblicate al più presto il quinto capitolo nn vedo l’ora di leggerlo ….!!!!!!:-)

  6. annamaria

    Oddioooo!!! Brava!E’ veramente Christian Gray!E’ chiaro che quì siamo agli inizi e davvero c’è tutta questa tensione sessuale da parte di lui……..quindi per me è abbastanza giusta questa versione ed anche esilerante……ti prego continua!

  7. sara

    ahhahah!!!!!!!!!!!!! i pensieri di Mr Grey sono troppo divertenti….non vedo l’ora di leggere il seguito!!!!!!!!!!!! grazie

  8. Antonella

    Stupendo!! :DD Aspetto con ansia il 5° capitolo 🙂

  9. Marianna

    Troppo bello!!!!!!!!!!!!! Sul serio, sei BRAVISSIMA e Christian l’ho sempre immaginato così!!!!!!!!!!!!!!! Ti prego, ti prego, ti prego ..non farci aspettare troppo per il 5°capitolo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    un bacione

  10. Francesca

    Oh…che brutto dover aspettare!!!! Sei bravissima, Christian e’ perfetto..ed e’ divertentissimo!! Aspetto il quinto con ansia!

  11. ida

    E’ UNA LETTURA PIACEVOLE, PERO’ VORREI CHE QUESTO CHRISTIAN GREY SI RISPECCHIASSE UN PO’ DI PIU’ IN QUELLO DELLA JAMES! QUESTO E’ UN PO’ PIU’ SPAVALDO !!! NEL LIBRO SEMBREREBBE UN UOMO CHE SI MERAVIGLIA DELLA DOLCEZZA CHE PROVA NEI CONFRONTI DI ANASTASIA.

  12. giulia

    ma quando esce il 5 capitolo???d solito avveniva ogni 5 giorni!!!lauretta????????????????

  13. Pingback: Fan Fiction! Il libro dal punto di vista di Christian Grey! 5° capitolo | 50 Sfumature Italia

  14. daniela

    bellissimo racconto,è strano che la voce narrante sia quella di cristian,vi immaginate se la trilogia fosse riscritta tutta da capo secondo il suo punto di vista…sarebbe davvero bello e diverso ma non meno interessante

  15. Sil

    Non riesco a trovare il link al 3° capitolo…. non mi si apre la pagina…… vi prego aiutatemiiiiiiii 🙂