Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del capitolo 36° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 35. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori.

37° CAPITOLO

Scendo nella hall e trovo Taylor che mi attende. E’ assolutamente impeccabile nel completo scuro e con un’aria fresca e riposata che gli aleggia sul viso. Io ho un martello che batte lentamente colpi sulla mia testa. Molto lentamente, come se volesse prolungare all’infinito la mia agonia.

«Taylor, ho bisogno di un analgesico o potrei morire qua, in questo momento e tu non potresti far nulla per impedirlo.»

Ma quante parole Grey per uno che ha tutto quel dolore…

Il mio alter ego rimbomba nella mia testa come una campana facendomi contrarre il viso in una smorfia dolorosa. Ho anche una tremenda nausea. Ottimo modo di presentarsi alla propria fidanzata di rientro da un viaggio.

«Tutto bene Signore?»

Lo sguardo esterrefatto. Dio, ti sembra che vada tutto bene? Una pazza squilibrata entra in casa mia da non si sa dove, e cosa più grave potrebbe avere copia delle chiavi, e cerca di ammazzarsi platealmente davanti alla mia domestica. Poi scappa e non si fa più trovare. Se è ancora viva e  in giro potrebbe diventare pericolosa anche per qualcuno che non sa nulla delle mie vicende passate.
E il tutto potrebbe essere tutta colpa mia.
Nemmeno la liberatoria consolazione di incolpare qualcun altro di tutto ciò. No, è solo colpa mia.
Poi tu che ieri sera cerchi, e ci riesci benissimo, di farmi ubriacare.
Stamani mi sveglio con uno schiacciasassi che mi passa a ripetizione sulla testa. E tra poco dovrò accogliere la mia ragazza. In questo stato.
Non potevi fare domanda peggiore Taylor.

Lui mi guarda un attimo poi decide di tacere e credo si diriga in cerca della mia preziosa medicina mentre io mi trascino e mi vado a buttare sul sedile posteriore del SUV. La sua pelle mi accoglie rinfrescandomi la faccia. Amo davvero il lusso, soprattutto in questo momento.

Il telefono di Taylor comincia a squillare appena si siede alla guida, io ringrazio quella polverina magica che ora sta rasserenando la mia testa. Comincia essere tutto più chiaro anche se devo subirmi questa vaga sonnolenza, ma di sicuro è meglio delle campane a morto. Credo.

«Mr Grey?»

Il tono di voce di Taylor è bassissimo, come se temesse di svegliare un lattante che dorme, eppure riesce a procurarmi ancora una fitta all’altezza della tempia questa volta.

«Si?»

La mia voce, se mai possibile, ancora più bassa della sua.

«Dalla sicurezza mi informano che ancora non hanno ritrovato Miss Williams.»

Mi drizzo subito a sedere.

«Cazzo Taylor, quella donna ha le vene tagliate, sarà in qualche ospedale no?»

«No Signore, in nessun ospedale, è il primo posto dove hanno cercato.»

Che sia già morta dissanguata? Mio Dio, che freddo mi assale.

«Allora stazione? Aeroporto? Taxi? Pullman? E’ partita da Seattle?»

«No Signore, Welch ha fatto controllare in tutte le stazioni della città. Nessuna traccia.»

«Forse la sua foto non è così chiara, potrebbe esser cambiata.»

«Gail dice di no Mr Grey, sempre uguale, solo più emaciata e molto più dimessa nell’abbigliamento.»

«Che foto hai fornito alla sicurezza?»

«Una banalissima Signore, ma dove la si vede bene sia in viso, sia a figura intera.»

«Scattata?»

«Nel suo atrio Signore. Sempre lì, come con tutte al loro primo ingresso all’Escala, come da sue precise disposizioni.»

«Magari essendo più magra oggi, non l’avranno riconosciuta.»

«E’ possibile anche quello Signore.»

«Quindi ricapitolando: una pazza è ancora a piede libero per la città con in tasca chiavi di casa mia mentre oggi rientra Anastasia.»

Taylor tace, è confuso e ha ben ragione di esserlo.

«E se fosse morta stanotte in qualche posto isolato?»

Immagino già i titoli dei nuovi giornali di Seattle e degli Stati Uniti: ‘
Donna, bianca, 30 anni circa, ricoperta di stracci trovata morta in un canale della città di Seattle. Addosso non aveva documenti di riconoscimento. L’unica cosa che possedeva erano le chiavi di casa del ricco imprenditore Christian Grey. Che lui sia coinvolto nella morte di questa ragazza? Intanto la polizia si è recata nel suo lussuoso appartamento con un mandato di perquisizione mentre lui è alla centrale della polizia a fornire la sua testimonianza. Il caso potrebbe avere riscontri inaspettati?’

Perfetto, fantastico!

«Siamo arrivati all’Escala.»

Annuncia solenne Taylor.
Mi fiondo già dalla macchina e mi butto in casa, ma non riesco ad aprire la porta. Dò un pugno secco contro la porta, il dolore mi sveglia ulteriormente. Cazzo, ma che giornata di merda oggi!

«Signore, come da lei ordinato ho fatto sostituire tutte le serrature di casa. In questa valigetta tutte le nuove chiavi.»

Mi pone una valigetta, ma mi appoggio al muro a fianco della porta lasciando a lui l’incombenza di aprire. Sono un coglione. Questa storia mi sta facendo uscire di testa completamente.

Quando finalmente riesco a rientrare a casa mia mi guardo intorno guardingo, come se temessi un’aggressione improvvisa. E’ chiaramente solo paranoia, ma dati i precedenti…

«Le vado a prendere un po’ di ghiaccio per la mano.»

«Devi andare a prendere Anastasia all’aeroporto.»

«Parto subito Signore.»

E mi porge una busta con ghiaccio senza averlo rotto. Posarlo sulla mia mano mi produce un effetto immediato, ma sono ben altri i dolori che dovrebbe lenire, ma non servirebbe a nulla un pezzo di ghiaccio.

Che situazione assurda.

E c’è una sola persona che puoi incolpare Grey: te stesso.
Tu hai ridotta così quella donna e magari chissà quante altre. E ti sta riuscendo anche con quell’innocente creatura che è Anastasia. Non meriti nulla Grey, vivi pure dei tuoi soldi e di tutti quelli che la gente compra, perché è solo quello che meriti. Non avrai nulla di più.
E il peggio è che là fuori ce ne potrebbero essere altre conciate come Leila. Da te conciate così.
Non ti libererai mai di tutto questo Grey, nemmeno se vivessi mille vite, nemmeno se cercassi di rimediare ai tuoi errori e nemmeno se parlassi con 100 Dott Flynn.
E se stanotte, per un solo momento, hai pensato che Taylor parlasse con te davanti a una buona bottiglia, consolandoti, sappi che hai confuso tutto: lui è pagato – profumatamente – per fare ciò. Se tu fossi un morto di fame non lo vedresti più.
Sei uno psicopatico e gli effetti negativi che produci sul genere umano ora cominciano a manifestarsi. Ne hai avuto un assaggio l’altro ieri.

Scaglio con forza il sacchetto con il ghiaccio contro la parete. Si sbriciola un po’ poi cade.

Devo fottere ora, ma quando arriva la ragazzina? Ho bisogno di scopare. Scopare come dico io.

«Pronto Christian?»

«Abbiamo un problema John.»

«Se così non fosse mi chiameresti?»

Colgo la leggera nota di ironia tipicamente inglese ma solo nella frase, non nella sua voce. Intuisce che c’è qualcosa che bolle in pentola, qualcosa di grosso.
Mi blocco un attimo: ma poi perché dovrei chiamarlo se non per problemi? Vorrà farsi anche lui un drink con me come Taylor? O come quel coglione di Elliot?

Grey, forse vuole diventare tuo amico.

Amico? In che senso amico? Ci vediamo quasi tutte le settimane, conosce tutti i miei segreti, il mio passato, è un amico no?

Un amico a pagamento Grey? E’ come definire una escort la tua fidanzata.

«Christian?»

«Si. Leila, te la ricordi?»

«Vagamente riesco a rievocarla nella mente, ma so perfettamente che è una delle tue ex “fidanzate a contratto”

«L’altra sera si è intrufolata nel mio appartamento e davanti alla mia governante…»

«Cosa?»

«Ha cercato di tagliarsi le vene.»

Nessuna esitazione nello rispondere, nessuna emozione, anni di abitudine a situazioni estreme.

«E l’ha fatto?»

«In che senso?»

«E’ riuscita nel suo intento? Si è suicidata?»

Che freddezza cazzo, ma vuole per caso reclamare il suo cadavere per la scienza?

«No, solo lievi tagli da quanto mi riferisce la governante che l’ha medicata.»

«E ora dov’è quella ragazza?»

«E’ questo il problema. Sparita.»

«Hai chiamato la polizia?»

«No! Non voglio assolutamente.»

«Come mai Christian?»

Ritorna il tono ambiguo che ben conosco: quello delle sedute di terapia.

«Non voglio che passi altri guai.»

«Che guai potrebbe passare?»

Botta e risposta senza pietà. Flynn non lascia tregua, nel suo lavoro è il numero uno. Non riesco nemmeno a pensare a ciò che vorrei/dovrei rispondere, mi esce tutto senza riflettere ed è proprio quello che lui vuole: dividere la mania di Controllo da Christian Grey. Non mi lascia pensare e non riesco a controllare questa conversazione. Sono esposto, indifeso e molto vulnerabile, e questo non mi piace.

«Beh, violazione di domicilio per esempio.»

«Hai forse paura anche di uno scandalo Christian? Temi che si venga a sapere? Che lo venga a sapere Anastasia? O magari tua madre? Che quetsa Leila se braccata dalla polizia racconti tutto?»

Cazzo John, ma è un terzo grado? Le campane a morto non si sono ancora fermate nella mia mente, non ti aggiungere anche te come battacchio.

«Anche quello. Non voglio che lo venga a sapere Anastasia.»

«E perché? Lei sa del tuo passato, che problema sarebbe? Se Leila è impazzita non è colpa tua.»

Din Don…

«Sicuro John?»

«Oh Christian lo sai, era consenziente quando ha accettato la relazione con te, nessuno le ha puntato una pistola e Anastasia ne è ben consapevole.»

«No, non deve saperlo che potrei aver rovinato io quella ragazza.»

Lo sento sospirare rumorosamente dall’altro capo del telefono, come se fosse pronto per parlare con un bambino piccolo… e un po’ stupido.

«Christian, te l’ho appena spiegato. Comunque cercate di trovarla e portatela da me, le darò un occhio.»

«Questo vorrei.»

«Bene Christian, risolto allora.»

E’ un amico Grey…

«Ah John?»

«Si?»

«Volevi mica bere un brandy?»

«Questa mattina?»

«No, dicevo in generale.»

«A volte lo beviamo nel mio studio.»

«Si, hai ragione. Alla prossima John.»

Complimenti Grey, bel modo di trovare amici. Questo spiega molte cose.

Ma vaffanculo!

«Pronto?»

«Mr Grey?»

«Si Welch.»

«Purtroppo Signore sembra che Miss Williams sia sparita dalla circolazione. E’ introvabile.»

«Welch, ti rammento che è una persona, non può sparire. Trovatela!»

«Si Mr Grey.»

Dannazione, incompetenti!

«Tenetemi informato.»

Mi giro e mi blocco, Anastasia è lì, nel bel mezzo del salone che mi guarda timorosa. Si sta mordendo il labbro.
Ed è bellissima in minigonna.
Dio mio l’effetto che mi fa.

Le corro incontro togliendomi la giacca con furia e la prendo con foga tra le braccia.

«Cosa c’è?»

Mi chiede non appena riesce a riprendere fiato. C’è che voglio fotterti subito, non è difficile da capire no? Dovresti aver imparato ormai a capire al volo quali sono i miei desideri e come soddisfarli.

«Sono così felice che tu sia tornata. Doccia con me… subito.»

Riesce a malapena a mormorare un si mentre la prendo per mano e la trascino verso il bagno. Ormai il mal di testa è un vago e sgradito ricordo e mi passa solo un pensiero nella testa: Anastasia.
La porto in bagno, vorrei spogliarla lentamente, ma come sempre succede con lei, la bestia in me prende il sopravvento: la sbatto contro il muro e ogni pensiero razionale se ne va.

«Ti voglio subito. Qui… in fretta, senza pietà»

Solo arrendevolezza da parte sua, come se anche lei anelasse a questo momento. Forse il Christian Grey dolce e affettuoso della Georgia l’ha già stancata e rivuole il vero Grey.

«Avvolgimi le gambe intorno alla vita, piccola»

Ubbidisce subito, in preda a un delirio tremante, la penetro subito, senza preliminari e lei è già pronta per me. Le piace. Le piace da morire e questo piace anche a me.
Mi sento attraversare da una fitta elettrica e tremo mentre lei si stringe ancora più stretta intorno al mio cazzo.
Dannazione, non riesco mai a trattenermi come vorrei.
Urla ed è la mia rovina. Stai brava bambina, ci penso io a te ora.
Mi lascio andare totalmente, spingo come un dannato con il solo obiettivo di sfondarla totalmente. Non mi interessa fare piano, nessuna paura di farle male, che si porti via tutta la disperazione che sento ora.
Vengo subito dentro di lei.
Ma non mi basta ancora. Voglio di più, voglio sentirla urlare più forte, urlare di dolore. Voglio vederla contorcersi dal dolore, solo così sarò completamente soddisfatto. Con lei non sono mai riuscito a esercitare tutto il mio potere, ogni volta mi fermavo sempre un attimo prima di lasciarmi andare.

«A quanto pare, sei contento di vedermi»

Le sue parole mi percuotono dal mio torpore post orgasmo.
Ora sto decisamente meglio.

«Sì, Miss Steele, credo che la mia contentezza sia piuttosto evidente. Vieni, ti porto nella doccia.»

«Ho una notizia»

Mi blocco teso, ho i nervi a fior di pelle, ho paura di tutto quello che potrebbe dirmi.

«Cioè?»

Chiedo con finta noncuranza mentre le tolgo la camicetta. La sua pelle stupenda affiora dal pizzo del reggiseno, come vorrei vederla arrossarsi per le mie vergate. Ma non me lo permette, quindi tanto vale non pensarci nemmeno.
Avanti, parla Anastasia.

«Ho un lavoro.»

Ah, un lavoro, sorrido rilassato, ha solo un lavoro.

«Congratulazioni, Miss Steele. Ora mi dirai dove?»

«Non lo sai?»

No Anastasia, purtroppo sono stato un pò preso in questa settimana:

1 Ho dovuto rincorrere te dall’altra parte degli States.

2 Ho litigato con i giapponesi rischiando di mandare all’aria un affare da milioni di dollari. Ho qualche dipendente da pagare sai?

3 Mentre ero sereno e rilassato mi avvisano che una mia ex ha provato a suicidarsi a casa mia.

4 La stessa persona ha le chiavi di casa mia ed è a piede libero per la città.

Si scusa se ho avuto qualche grattacapo e mi sono dimenticato di farti pedinare durante i tuoi colloqui di lavoro. Mi sono proprio dimenticato.

«Come faccio a saperlo?»

Ma non avevo accennato comunque a Taylor di controllare?

«Pensavo che, viste le tue capacità di stalker…»

Ah, io stalker? Io sarei uno stalker? Hai la benché minima idea di che cazzo vuol dire essere uno stalker? E soprattutto, lo sai cosa significa essere la fidanzata di un ricco e famoso imprenditore come me? Tenerti al sicuro e proteggerti, non mi sembra che si possa parlare di stalker.

«Anastasia, non mi sognerei mai di interferire con la tua carriera, a meno che tu non me lo chiedessi.»

Allora, per chi lavori? E’ possibile saperlo?

«La SIP.»

«Ah, quella piccola. Congratulazioni.»

Molto bene, la SIP, quella che nessuno considera sul mercato, quindi la meno cara. Lunedì la compro.

«Sarà meglio che io approfitti di te finché posso. Girati. Mi ecciti, Miss Steele, e al tempo stesso mi calmi. Che combinazione deliziosa.»

L’acqua calda mi rilassa e per pochi minuti dimentico Leila e tutto la sua aura di malinconia e desolazione.

«Metti le mani sul muro, Anastasia. Ora ti prendo di nuovo»

E non voglio pensare ad altro, ma non mi basta lo stesso. Voglio di più, ho bisogno di più, ma in questo caso non credo che ti piacerebbe il mio Di Più.

 

 

 

«Come sta andando la… ehm… faccenda che ti ha portato a Seattle?»

Ancora Leila, l’avevo completamente dimenticata quando ero sotto la doccia con te. Assaporo il Sancerre, così fresco e delizioso.

«È sfuggita di mano»

Già Grey, il grande Mr Controllo tutto Io ha fallito miseramente. Ma doveva succedere no prima o poi? Ti credevi onnipotente vero? Barricato nella tua torre d’avorio, ma quanto è stato amaro il risveglio. E potrebbe essere amaro anche per chi ti sta accanto. Perché sei un morboso, depravato figlio di puttana che ha avuto un po’ di culo nella vita, ma questo non basta vero? No, perché non hai imparato un cazzo, lo so, e ora tornerai a fare quello che hai sempre fatto perché, lo sai perché? Perché sei malato. tutte le belle parole che ti dice Flynn sono tutte bufale! Questo ti dice solo in base a quanto è sostanzioso l’assegno che regolarmente gli stacchi. Sei malato, lo sai e non riuscirai a uscirne Grey. Mai.

«Ho dei piani per te, stasera.»

«Sì?»

«Sì. Voglio che tu sia pronta ad aspettarmi nella stanza dei giochi fra un quarto d’ora. Puoi prepararti in camera tua. A proposito, la
cabina armadio adesso è piena di vestiti per te. Non voglio discutere di questo.»

Mi alzo ed esco dal salone lasciandola lì sola. Ora mi voglio proprio divertire Anastasia, è per questo che sei qua, poi sarai libera

 

 

FINE 37° CAPITOLO

 

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42 commenti

  1. Irma

    Cosa dire questo CG è sempre più intrigante nei suoi pensieri, non riesce ancora a capire i sentimenti per Ana! bel capitolo ma come sempre, per me, troppo corto!!!!!!! comunque brava Lalla. Aspetto il prossimo che sarà sicuramente bollente!!!! Baci e buonanotte………..

  2. silvia

    Bravissima lalla. Che turbine si emozioni in questo capitolo! Concordo con Irma troppo corto.

  3. Fanny

    Lalla, il prossimo capitolo, se non ricordo male, e’ quello della musica di tallis in sottofondo….sono proprio curiosa di leggere la tua versione…bravissima!

  4. Ana x

    Il vecchio Grey è tornato è?
    Ti dirò, mi mancava un po’ 😀
    Ora l’aspettativa di quello che farà il vecchio Grey nella stanza delle torture mi logorerà tutta la settimana.
    L’hai fatto finire lì apposta il capitolo vero? grrrrrrrrrrrrrrrr
    Bellissimo capitolo, eccellente profile di lui

    • Lalla

      Sapessi quanto mancava a me, non ne potevo più!!
      Non sono la CIA!!!!

  5. Lady

    Ciao Lalla, stupendo questo pezzo. Mi piace questa sottile rappresentazione della psico di CG, molto sottile, da leggere bene tra le righe e nel contesto intero del tuo “libro” e dell’evoluzione che hai dato al tuo personaggio. Qui si comincia a capire davvero quando lui è diventato quello che è diventato e cosa fa scaturire il tutto. E’ l’infanzia si, ma c’è altro vero?
    Molto complesso, ma eccellente.

    • Lalla

      Si, c’è altro, ma è solo l’insieme che prende forma. Prima non si capiva pienamente ma adesso dovrebbe delinearsi meglio.
      Si comunque è davvero incasinato sto bastardone 😀

    • Lalla

      Come tutte le cose belle..durano poco… anche se mi sembra di scrivere questa storia da un’eternità

  6. Desi

    Strabiliante Lallina, davvero strabiliante ecco cosa! Il vecchio Grey/Dom che torna e non ce n’è per nessunoooo!! WoooooooooooooooooooooW
    Mi mancavaaaaa!!
    E non vedo l’ora di sapere cosa le farà in quella stanza!

    • Lalla

      Le farà vedere i sorci verdi!! E’ tornato finalmente!!

  7. Kiki

    Visto che ormai il suo pacco me lo scordo ti voglio comunque dire che sei sempre fantastica Lalla. Il suo alter ego è stata l’invenzione più micidiale 🙂
    Tua devota lettrice
    MA
    incazzata che non gli fai toccare il pacco a CG
    😀

    • Lalla

      E pensare che io il suo pacco ce l’ho sempre in mente 😀 😀

  8. Ginni

    Ciao Lalla, mi è piaciuto un sacco sto giro. Mi piace un sacco dome scrivi, così incisiva e originale. Anche la scrittura è strana, fuori dalle righe, ma ha un effetto disarmante. Complimenti, bellissimo.

  9. Viviana

    bello, bellissimo, number one! Tu si che sai come far venire i brividi alle donne. Sicura di essere una donna?

    • Lalla

      Sto cominciando ad avere crisi di personalità 😉

  10. Victoria

    Bello, ma troppe paranoie (da tagliarsi le vene), troppo sbrigativo (manca la parte in cui lei le dice dell’inaugurazione di Josè), e troppo ripetitivo (tra il fottuto malato bastardo e i soldi che lui dà alla gente). Insomma un Christian emo, altro che Leila che si taglia le vene, da come parla dovrebbe essere lui! Un’agonia, anche se scritta molto bene e coinvolgente!

    • Lalla

      Christian E’ un paranoico, Christian NON E’ un ragazzo sereno e spensierato. E’ un poveraccio con tutti i suoi demoni interiori (come dice lui stesso). Ti aspetti che dentro di lui canti e balli il flamenco con la Dea interiore di Anastasia?
      Inoltre E’ straviziato dai soldi che ha.
      Ma cosa principale, questo E’ il MIO Christian, la mia visione e di certo non lo vedo come un ragazzo allegro e felice.
      Per le parti saltate, beh, ne ho saltate parecchie anche in passato, non sto facendo un copia e incolla a pari passo con quello della James, se no non sarebbe la mia storia.
      Piccola anticipazione: stanno arrivando capitoli ancora più cattivi e agonici, ti consiglio di non leggerli, così non ti intristisci e conservi un’idea di un Christian allegro, spensierato, felice e roba così.
      Grazie per i complimenti per la scrittura 😉

      • Mary

        Sai hai ragione un po mi hai intristito leggere un CG così incasinato! Comunque complimenti brava brava!

  11. Carlotta

    Ciao Lalla xxx
    superlativo come sempre xxx
    alla prox

  12. luisa

    mamma mia questo christian mi fa morire!!!!!!!!!!!!! brava lalla!!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. luisa

    e penso ke nel prossimo capito potrei morire di troppa eccitazione ahahhahahhaah

    • Lalla

      Ohhhh sarà mooooooooooolto cattivo, un vero Dominatore. Il Grey romanticone mi ha stufato, lui tornerà alle origini!!
      Si astenga dalla lettura chi lo vede come un romanticone 😉

  14. Romina

    Ho scoperto questo sito solo da pochi giorni…..ho quasi finito di leggere fino all’ultimo capitolo.
    Grazie all’autrice, Lalla giusto? Complimenti davvero, brava nello scrivere e soprattutto bellissima l’idea di scrivere il romanzo dal punto di vista di Christina Grey, mi piace assai ed attendo con ansia il seguito!

    • Lalla

      Grazie, ma non è un’idea propriamente originale. All’estero ci sono parecchie versioni dal punto di vista di Christian, anche se la mia è un po’ diversa in quanto più cruda.

  15. Serena

    Non vedo l’ora di leggere quando lei lo lascia cosa succede nella mente di Gray… Li si capirà veramente il sentimento che prova x lei… Peccato non scriverai gli altri due… Mi piace molto la tua versione della storia…

  16. Luna

    “.. Lunedì la compro.” BHUHAHAHAHAHAHA!!!! Lalla sei mitica!! bravissima!!! 😀 😀

    • ROSANERA

      Ahahahahahah sì davvero, mitica Lalla e mitico il suo CG…..

  17. ROSANERA

    Quanto mi piace il Christian duro…. in tutti i sensi.

  18. Silvia

    Complimenti! sei bravissima!! sono nuova e mi sono persa quando esce il nuovo capitolo…
    grazie!

  19. Romina

    grazie Lalla x la risposta, io ho letto i libri molto tardi…solo da pochissimo li ho acquistati ed in poco meno di una settimana li ho divorati letteralmente, tanto da rileggerli una volta finiti……di nuovo….poi cercando sul web notizie sul film di cui avevo sentito parlare sono incappata in questo sito web ed ho scoperto di questi racconti che voi scriveti….della storia dal punto di vista di Chistian (che trovo davvero molto interessante e intrigante) e di Athena che ha cambiato l’evolversi della storia da quando Ana ha scoperto di essere incinta…insomma siete davvero brava a scrivere, catturate la mia immaginazione ed avete una proprietà di scrittura molto fluida…insomma sembra di continuare a leggere il libro, con lo stesso stile…ovvio visto da un altro punto di vista essendo quello di Chistian. Avevo ovviamente sentito parlare del successo di questi libri ma non sapevo tutto quello che ci girava intorno e del fatto che si scrivessero questi racconti,….mi piacerebbe leggere anche quelli in inglese ma ahimè non conosco la lingua, ti ringrazio e aspetto trepidante in nuovo capitolo!

    • ROSANERA

      Ciao Romina!! Io ho letto la trilogia durante le feste di Natale e Capodanno 2012/2013 in italiano.

      poi ho trovato tramite un’amica il modo di scaricarli sull’I-Pad in inglese e devo dire che li ho apprezzati ancora di più…. ho imparato un sacco di paroline hot !!! 😀

    • ROSANERA

      E’ Anthea che scrive la versione di “Di più”