Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del capitolo 35° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 34. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori.

36° CAPITOLO

L’unica cosa piacevole del rientro a Seattle è il ritrovare la sicurezza delle mie vetture, per tutto il resto invece è uno schifo.

«Mr Grey? Plan?»

Bella domanda! Mi giro perplesso verso Taylor.

«Vuole che chiami la polizia?»

Per l’amor di Dio, no!

Immagino già gli squilli sui giornali: ‘Facoltoso imprenditore, cittadino modello, lavoratore esemplare, minacciato da ex Sottomessa’.
Magari non risalirebbero subito alla storia della sottomessa, ma sarebbe lo stesso imbarazzante. E poi, in tutta onestà, non voglio che finisca male per Leila. Cazzo, era così docile e dolce quella ragazza, cosa può averla spinta a un tale gesto? Perché si è ridotta così?
Suvvia, non penso di esserne solo io la causa scatenante di questo dramma.

«Dove vuole che la porti?»

La domanda di Taylor mi percuote. Mi prendo la testa tra le mani e scivolo nei sedili di pelle. Per una rarissima volta in vita mia, non so cosa fare. E mi sento un peso enorme sulle spalle, ma la cosa che più mi angoscia è il non capire perché questa faccenda mi ha così sconvolto. Insomma, ultimamente è tutto un non capire i perché.

Se ammettessi che sono così sconvolto solo per la mia preoccupazione per Leila sarei un’ipocrita. Così se pensassi che lo sono per via di Mrs Jones. La cosa forse che mi sconvolge di più è il giudizio di Anastasia se venisse a scoprire una cosa del genere. Forse è questo il vero motivo. Se fosse lo ammettessi per un solo momento, con almeno me stesso, potrei cominciare a trovare una soluzione. Sicuramente questa cosa per ora deve essere insabbiata.

«Andiamo in ufficio Taylor.»

Il miglior modo per risolvere tutto è sapere in primis con cosa abbiamo a che fare.

«Signore, a quest’ora sarà deserto.»

«Non importa, chiama il mondo!» Tuono. «Li voglio tutti lì. Andrea, Welch e tutta la sicurezza.»

«Si Signore.»

La vibrazione del BlackBerry che mi annuncia una email mi fa scattare sul sedile. Ho i nervi a pezzi, odio dover trattare questioni come queste.

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Da: Anastasia Steele

A: Christian Grey

Data: 2 giugno 2011 22.32 – ORA SOLARE DEGLI STATI

UNITI ORIENTALI

Oggetto: Arrivato?

Caro signore,

per favore, dimmi che sei arrivato a casa sano e salvo. Inizio a preoccuparmi. Ti penso.

Tua Ana X
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Per fortuna al mondo c’è qualcuno che ancora si preoccupa per me.

Ma sentiti Grey… sei patetico.

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Da: Christian Grey

A: Anastasia Steele

Data: 2 giugno 2011 19:36

Oggetto: Scusa

Cara Miss Steele,

sono arrivato e ti prego di accettare le mie scuse per non averti avvertito. Non voglio farti preoccupare. È bello sapere che conto qualcosa per te. Anch’io penso a te, e come al solito non vedo l’ora di vederti domani.

Christian Grey Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Da: Anastasia Steele

A: Christian Grey

Data: 2 giugno 2011 22.40 – ORA SOLARE DEGLI STATI

UNITI ORIENTALI

Oggetto: La faccenda

Caro Mr Grey,

mi sembra evidente che conti moltissimo per me. Come  puoi dubitarne? Spero che la tua “faccenda” sia sotto controllo.

Tua Ana X
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Sotto controllo.. Si, ammettiamo che questa faccenda è totalmente sfuggita a Mr Controllo?  Che smacco vero Grey?
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Da: Christian Grey

A: Anastasia Steele

Data: 2 giugno 2011 19.45

Oggetto: Facoltà di non rispondere

Cara Miss Steele,

sono molto felice di contare qualcosa per te. La “faccenda” non è ancora risolta.

Christian Grey Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.
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Quando si dice efficienza, in meno di 20 minuti Taylor ha radunato e schierato nel mio ufficio la squadra al completo.

«Signori, necessito di una ricerca. Livello di massima priorità e riservatezza.  Accantonate tutti i vostri lavori a date la precedenza a questo.
Taylor vi fornirà tutte le credenziali per ritrovare una donna.»

Andrea alza le sopracciglia sorpresa. Welch mi osserva contrariato. Gli altri non osano nemmeno esprimere un’emozione.

«Voglio la più assoluta discrezione: niente polizia e attenzione ai media.»

La loro perplessità iniziale si è disciolta. Quando il gioco si fa duro….

«E’ tutto. Potete andare. Domani in giornata voglio notizie.»

«Bene Mr Grey.»

Escono in ordine: la sicurezza, Welch mentre Andrea si attarda fissandomi con aria incuriosita.

«Si Andrea?»

La guardo con sofferenza. Che problema ha questa?

«Tutto bene il suo soggiorno in Georgia?»

Da quando Andrea entra così nelle mie faccende personali? In parole povere, a lei che cazzo frega della Georgia?

«Si grazie, peccato l’epilogo.»

Faccio finta di rovistare nelle carte sulla mia scrivania.

Mi guarda più incuriosita che perplessa come se volesse vivisezionare un animaletto: il fiuto femminile, ha già capito che si tratta di affari amorosi quelli trattati in Georgia. Finalmente lascia il mio ufficio.

«A più tardi Mr Grey.»

Che sollievo!

«Taylor?»

«Si Mr Grey?»

Ma come fa ad essere già qua? Era dietro la porta?

«Porta Mrs Jones via dall’Escala, stasera non rientrerò e non voglio stia sola nell’appartamento.»

«Certo Signore.»

Azzarda mezzo dietrofront pronto a eseguire ma poi si blocca di colpo rigirandosi verso di me e fissandomi.

«E dove dormiremo questa notte Signore?»

Il suo tono tra il rassegnato e il timoroso.

«Dove dormirò io, tu terrai compagnia a Mrs Jones per favore.»

«Con tutto il rispetto Signore, ma la ragazza in preda a istinti suicidi prossimi agli omicidi non ha interesse per Gail ma per lei.»

Grazie per avermelo ricordato.

«Hai contattato la nuova sicurezza?»

«E’ già all’Escala.»

«Porta Gail in Hotel e assegnale un bodyguard, poi la raggiungeremo dopo. Assicurati che questa notte all’Escala ci sia controllo dettagliato di tutto l’appartamento e zone morte limitrofe.»

Domani rientrerà Anastasia, tutto deve essere al sicuro per lei.

«Certo Signore.»

«Sei consapevole che domani rientrerà Anastasia e che verrà all’Escala e che potrebbe vedere una donna che tenta di suicidarsi davanti a lei?»

«Perfettamente Mr Grey.»

«Ora andiamo, dobbiamo passare in un posto.»

 

Mi incammino per uscire dagli uffici, si è fatto tardi e non ho nemmeno fame. In passato in circostanze anomale come queste, circostanze sfuggite al mio controllo, sarei corso da Elena, ma stasera no. E’ l’ultima persona che ho voglia di vedere e non mi serve Flynn per capirne il motivo. In qualche modo è come se reputassi lei come unica colpevole indiretta di quello successo a Leila.

«Dove la porto Signore?»

«Da mia madre Taylor.»

Se Elena non mi avesse reso quello che sono, ora Leila sarebbe una normale donna felicemente sposata con prole invece di aggirarsi sola per le case cercando di suicidarsi.
Ma se non mi avesse reso quello che sono a quest’ora potrei essere io quello che vaga per le case cercando di rapinare o uccidere persone.
Dannazione, devo trovare quella ragazza!
Continua la fastidiosa sensazione, ormai quasi certezza, che dove passo io non cresce più l’erba…

«Christian tesoro, che piacere e che sorpresa! Perché non mi hai avvisato del tuo arrivo?»

Mamma…

«Mamma, l’ho deciso solo ora.»

«Tutto bene caro? Non hai un bell’aspetto.»

Quel suo sguardo indagatore così consapevolmente triste e impotente. E’ questo il dolore che ti ho dato i primi anni?

«Si mamma, tutto bene, avevo fame, la governante in vacanza e il frigo vuoto e ho pensato che un tozzo di pane imbevuto in una ciotola di acqua piovana non me l’avresti negato.»

«Ohh bambino mio, ti ricordi ancora vero?»

Si illumina in un sorriso che sa di casa, ma i suoi occhi non ridono. Non posso mentire a lei, è consapevole che è successo qualcosa di grave.

«Vieni, andiamo in sala da pranzo e ti farò compagnia mentre mangi con una tisana.»

Mi allento la cravatta mentre la seguo sperando che questo nodo che mi sento ora in gola passi subito.

In sala da pranzo è già tutto sparecchiato, data l’ora è normale, Grace ordina subito una cena leggera per me e Taylor che consumiamo in religioso silenzio. Né io né lui abbiamo voglia di perderci in convenevoli. Dopo cena Grace mi chiama in disparte in biblioteca.

«Un brandy Christian?»

«Mamma!»

E scoppiamo a ridere.

«Carrick dov’è?»

«Carrick è al piano di sopra nel suo studio, sta finendo una causa importante e non volevo disturbarlo e…»

Si avvicina all’angolo bar versando due Courvoisier.

«E volevo parlare un po’ con te da sola, senza cerimonie.»

Ecco, lo sapevo che non dovevo passare da mia madre, davvero pensavo di farla franca? Davvero pensavo che lei non si accorgesse che nell’aria c’è una tragedia che incombe?
Mi butto sulla poltrona preferita di Carrick e allungo le gambe davanti a me. Sono distrutto e temo che il brandy funga da macchina della verità.

Grace si accomoda sull’ottomana di pregiato velluto verde scuro, accavalla con eleganza le gambe e sorseggia il brandy.
Quanta classe questa donna, non ho mai riscontrato una simile classe in nessuna delle mie Sottomesse lontane anni luce da Grace.

«Procede tutto bene con Anastasia?»

Il calore del brandy mi scalda prima la gola e poi l’esofago scivolando fino allo stomaco con la sua scia bollente.
Perché le madri sono così interessate alle fidanzate dei figli? Ricordo che da giovani tormentava anche Elliot sulle sue fidanzate.

«Si mamma. Tutto bene.»

Alza un sopracciglio con aria incredula.

«Perché pensi che se ho un problema sia per forza legato a una donna?»

«Forse perché è la prima volta che vieni a mangiare qui portando dietro il fardello. Non era mai successo se avevi problemi negli affari.»

Finisco il brandy in un’unica sorsata e appoggio il bicchiere ancora caldo sul tavolino a lato. Basta, non me ne devo concedere altri o uscirà tutto questa sera.

»Ho un piccolo problema con una donna, mamma» questo si avvicina molto alla verità no?  «Niente di grave, spero di risolverlo già domani in giornata.»

«Se non ricordo male domani ritorna Anastasia dalla sua vacanza..»

«Non era in vacanza mamma! Era solo a trovare sua madre.»

La mia fidanzata non va in vacanza senza di me.

«Certo tesoro, certo.»

Assapora ancora il suo brandy.

«Quindi non te la senti di dirmi cosa ti turba oggi.»

«Davvero mamma, non è nulla di cui valga la pena parlarne. Poi ho tanto sonno.»

«Ti fermerai a dormire qui?»

«Qui?»

La guardo incredulo. Sono anni che non dormo più nel mio vecchio letto.

«Si caro, ti rimboccherei le coperte e ti leggerei ancora qualche episodio del tuo fumetto preferito.»

Oh mamma! Ecco perché sono passato di qua stasera, sapevo mi avresti scrollato di dosso il malumore, ma la cosa più importante è che avevo bisogno di casa.

«Offerta davvero allettante ma devo purtroppo rientrare.»

Mi alzo di malavoglia e le stampo un bacio sulla fronte. Che buon profumo hai.

«Vuoi che chiamo tuo padre per un saluto?»

«No ti prego, non lo disturbare. Passerò la settimana prossima con Anastasia.»

«Bene caro» si illumina improvvisamente. E’ l’effetto Anastasia sulla mia famiglia. «Sono davvero contenta di rivederla.»

Anche io domani. Non vedo l’ora di tuffarmi dentro di lei.

«A presto mamma.»

«Rientriamo in Hotel ora Signore?»

Mi chiede Taylor mentre camminiamo sul vialetto di casa.

«La sicurezza?»

«E’ allertata e l’appartamento è stato controllato. Ma non basta. Procederanno con ulteriori controlli.»

«Quindi possiamo presupporre che Leila non si trovi più all’Escala?»

«E’ troppo presto per dirlo ora.»

«Andiamo in Hotel.»

 

Una notte di merda. Ecco cosa è stata questa: la peggiore degli ultimi mesi. Non ho quasi chiuso occhio e questa mattina non riuscirò nemmeno a fare un po’ di allenamento per allentare lo stress.
Vorrei addormentarmi sul tavolo della colazione mentre ripenso a questa notte terribile. Cazzo, anche il cibo questa mattina mi ripugna. Mi guardo intorno socchiudendo gli occhi a causa della luce che filtra dalle persiane alle finestre. Odio che sia già giorno, odio la luce e odio sentirmi in questo stato.
Guardo il tavolino al centro del salotto dove al centro troneggia una bottiglia di brandy ormai vuota. E due bicchieri a lato. Vuoti.

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«Sai cosa penso? Che in fondo me lo merito..»

«Cosa Signore?»

Quando c’è da bere Taylor non si lascia mai pregare e nemmeno quando c’è da parlare. Che lo faccia per piacere o per dovere professionale forse non lo chiarirò mai.

«Mai si, quella pazza che si vuole suicidare, forse mi merito questo fardello.»

«Mr Grey, non è il primo uomo o prima donna i cui ex commettono gesti così eclatanti. Non è un esemplare unico.»

Mi versa ancora del brandy nel bicchiere. Dovrei smettere di bere, ho bisogno una mente lucida domani per risolvere questo casino e un corpo in forma pronto per il rientro di Anastasia.

«Ma se lo ha fatto in qualche cosa ho peccato con lei.»

«Se la gente impazzisce non è colpa sua.»

Troppe punizioni e troppi orgasmi negati potrebbero far impazzire le persone. Forse questo non è il caso di dirlo a Taylor.

«Ma l’altra gente non la conosco, Leila si.»

La bocca comincia a impastarsi, la voce sbaglia qualche consonante.

Smetti di bere Grey..

Taylor mi versa un altro bicchiere, vuole dare fondo alla bottiglia.

«Donna particolare Miss Williams, la ricordo bene.»

Ora Taylor ha la mia attenzione anche se fatico a metterlo a fuoco.

«Cosa vuoi dire?»

«Ricordo il suo vagare per il suo appartamento quando lei non c’era Signore.»

Non le era vietato, non l’ho mai confinata nella stanza rossa o nella sua camera da letto.

«Sembrava volesse controllare finestre, porte, imprimersi al meglio tutti gli anfratti di casa sua.»

Ma dove diavolo vuole arrivare?

«Una volta trovai tutte le chiavi delle porte di casa sua fuori dal loro posto. Tutte le porte.»

Si soffermò un attimo sulle ultime tre parole, intendeva sicuramente la stanza dei giochi.

«Subito non ci feci caso e non ci prestai molta attenzione anche perché lo stesso giorno le chiavi tornarono tutte al loro posto. Ma la cosa mi aveva insospettito, al punto di usare.. si ecco, un occhio di riguardo per la sua ospite Signore.»

«Mi stai dicendo che Leila aveva premeditato tutto due anni prima? Assurdo.»

«Premeditare no, ma una sorta di polizza contro di lei in caso di epiloghi non felici.»

Potrebbe anche essere, Leila che si fa una copia di tutte le chiavi di casa mia per usarle magari in un futuro. Lo scopo rimane ignoto. Del resto conosco così poco di quella ragazza: pochi mesi con lei, mai un discorso sul suo passato, sulle sue ambizioni future. L’ho conosciuta intimamente meglio di chiunque altro senza mai conoscerla veramente.

Chiacchierata utile con Taylor, anche meglio di Flynn, e molto più economico.

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Comincia già a squillare il telefono.

«Grey.»

Dio che cazzo di voce cavernosa.

«Signore, possiamo rientrare all’Escala.»

Perché Taylor ha una voce così maledettamente squillante? Perché lui è così in forma? Fottuto bastardo.
Comunque una buona notizia, ma il mio pessimo umore persiste così come il mio mal di testa.

«Dai il weekend libero a Mrs Jones come al solito, poi ricordati che devi andare a prendere Anastasia all’aeroporto.»

«Certo Signore.»

Si torna a casa. Aspettando Anastasia. Solo con lei l’Escala diventa davvero casa.

 

 

FINE 36° CAPITOLO

 

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40 commenti

  1. Ana x

    Sono la prima? Bene 🙂
    Allora, visto che ormai aggettivi some originale, creativa te li dicono sempre, stavolta per distinguermi dalla massa, ti dirò che sei geniale 🙂
    Inventare di sana pianta tutte queste evoluzioni della storia, tutti questi dialoghi nuovi…. davvero ancora complimenti. The best!

  2. Ana x

    Dimenticavo, un grosso bacione Lallina 🙂
    Spero di vederti più spesso in giro qui sopra

    • Lalla

      Ciau! Sono presissima col lavoro, ma giuro di passare 🙂
      Un bacio e grazie

  3. Desi

    Oh, una boccata d’aria fresca! E’ bello leggere qualcosa di così professionale. Bellissimo Lalla come sempre e concordo, a costo di ripetermi, che nelle parti a tua totale discrezione e fantasia non ti batte nessuna!
    Grazie per questi momenti che la James non ha scritto.

  4. monica

    lalla cm al solito sei grande ma cm al solito qnd spetta a te inventare la storia ti superi… si vede ke ti piace molto di più qnd sei tu a far proseguire la storia a modo tuo!! allora ti kiedo… perkè nn scrivi qlks di tuo??? mi piacerebbe molto leggerla

    • Desi

      Guarda, la stronzetta (:D) qui sta scrivendo un suo ebook erotico ma non vuole dare nessuna anticipazione. Per questo non continuerà la FF

    • Lalla

      Ciau! Grazie e si, lo sto facendo un libro tutto mio 🙂
      per questo non continuerò col Nero. Oltre al fatto che non mi piace.

  5. Serena

    Come sempre fantastica Lalla, peccato che posso leggerti solo una volta la settimana, hai reso Christian davvero come lo immaginavo, dopo aver letto la trilogia. Spero che Charlie sia all’altezza,anche se guardandolo, non riconosco il Christian che avevo immaginato….

    • Lalla

      Ti dirò, io più lo guardo più mi convince il ragazzo. E’ virile, bello e sprizza sesso da tutti i pori. Non è la classica bellezza che ti abbaglia subito ma se lo guardi un po’ ti colpisce e..tramortisce 🙂
      Curiosissima di vederlo nei panni di Grey.

      • Lalla

        Sai cosa? E’ quella barba da capretta che proprio stona su di lui.. ha così una bella bocca poi…

  6. Lilli

    Lalla, ti leggo sempre ma non commento mai, ma essendo quasi alla fine vorrei farti i miei più sentiti complimenti per questo piccolo capolavoro di intelligenza, grandissima onestà intellettuale (credo tu possa capire a cosa mi riferisco) e grande inventiva.
    Mi auguro con tutto il cuore di legere un tuo libro prossimamemte dove potrai dar libero sfogo alla tua sterminata fantasia.
    Tu si che hai la penna d’oro!
    Un caro saluto.

  7. Lady

    Ciao Lalla,
    amo i dialoghi tra Taylor e CG. Non so perché ma li ho sempre immaginati così quei due, non troppo impomatati e in fondo in fondo due grandi amiconi.
    Bacio le mani cara e rinnovo i complimenti. Superlativo come sempre.
    In questa recensione vorrei aggiungere un appunto. troppo corto questa volta. So che non deve essere facile inventarsi certe cose mantenendo al linea e la personalità di CG nemmeno inventata da te, ma se potessi un filino più lungo apprezzerei.

    • Lalla

      Mi credi se ti dico che: scegliere le parti su cui scrivere, cioè decidere quali tagliare e quali no; ricordarsi il taglio che ho dato a lui e alla sua personalità; scrivere di sana pianta, mi porta via quasi tutta la settimana? Non riesco davvero a scrivere di più, dovrei smettere di lavorare 🙂

  8. lolly74

    Che dire sei insuperabile sei fantastica LALLA un dialogo con Taylor e C.G.da veri amici ma nn troppo,bravissimaaaa nn vedo l’ora per il prossimo capitolo….ciaoo bye bye .;)

  9. Kiki

    Lalla??? Non mi avevi promesso un Grey che si tocca il pacco?? grrrr sono 3 settimane che lo aspetto!! Gli facciamo fare il puerco? Oppure ormai è diventato un rammollito senza spina dorsale? grrrrrrrrr al cubo!!

    Con infinito affetto e stima tua Kiki.

  10. Kiki

    P.S. Da come descrivi bene Taylor c’è quasi da prendersi uno svarione pure per lui 😛

  11. Anna

    Perfetta. Davvero appassionante questo Mr Grey. Straordinario con Grace. Peccato stia per volgere al termine….uff proprio non ti convinco? Allora provo col dirti che questa settimana ti ho dedicato almeno un pensiero al giorno nell’attesa di leggerti oggi e farò lo stesso anche per questa! Merito un premio??????
    Bravissima Lalla, hai talento e testa!

      • Anna

        Te lo dico se mi prometti di scrivere anche il seguito..hi hi hi…….
        Servizi alle imprese: formazione, risorse umane.
        Baci

  12. Carlotta

    Ma quanto è sexy l’idea di Christian ubriaco?
    Bello Lalla, eccezionale come sempre, riesci ad attizzarmi con questo Christian

    • Lalla

      Grazie!!
      A furia di bere vino prima o poi ciocca pure lui. Potremmo approfittarne se fosse qui 😛

  13. Betty

    Ciao Lalla, bel capitolo! Mi piace moltissimo il tuo modo di presentare quella persona complessa che è Christian. E quando mi chiedono delle fan fiction dico sempre di diffidare delle imitazioni 🙂

  14. Serena

    Infatti è la barba e il fatto che è troppo biondo secondo me, e poi come copriranno tutti quei tatuaggi? Io avrei visto più Bomer o Ian nella parte….

  15. Luna

    il tuo libro e’fantastico quasi mi piace di più anzi trovo sia scritto meglio…..;-) quando si può pubblicare?

  16. Sara

    Complimenti i capitoli sono molto appassionanti 🙂 infatti li ho letti tutti peccato ke dopo il 37 non Cene sono più :(ma sn io ke nn vedo il capitolo. 38 o sei tu ke hai smesso di scriverlo?