Il nuovo capitolo della Fan Fiction dal punto di vista di Christian Grey di Lalla.

Questo capitolo riprende dall’interruzione del capitolo 30° che potete leggere o rileggere cliccando QUI e dove troverete anche il link per il capitolo 29. Fan Fiction (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’ alla quale si è ispirata ed è nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

[warning]Lettura destinata ad un pubblico di soli adulti. Questo sito non si assume la responsabilità di lettura da parte di minori[/warning]

31° CAPITOLO

Scendo dalla scaletta del jet e una folata di aria umida mi avvolge, mi entra nelle narici quasi volesse soffocarmi. Dio è atroce questo clima.
Mi tolgo subito la giacca e con la coda dell’occhio vedo Taylor che si allenta impercettibilmente la cravatta, domani dovrò mandarlo a comprare abiti decenti per me e per lui, o ci rimarremo secchi in questa città.
Troviamo sulla pista un SUV Porsche in nostra attesa. Mi giro con sguardo interrogativo verso Taylor alzando un sopracciglio.

«No Audi?»

«Mi spiace Signore, troppo poco preavviso per il noleggio.»

Scruto attentamente la scintillante vettura grigio scuro davanti a noi. La linea è perfetta, mi piace, ma l’affidabilità?

«Modello?»

«Porsche Cajun, Mr Grey»

Ne ho già sentito parlare, mi sembra che Elena avesse accennato a questo modello quando era in procinto di cambiare macchina, ma poi aveva seguito il mio consiglio che la indirizzava all’Audi.

«Va bene, mi accontenterò del Porsche per questa volta.»

La trasferta comincia male, non ricordo di aver letto le statistiche sulla sicurezza di questa casa automobilistica, ma è pur sempre tedesca quindi dovrei essere tranquillo, inoltre il tragitto è così breve, posso sopportare questo SUV.
Facciamo questo sacrificio.

Forse l’agitazione che sento non è dovuta all’uso di questa macchina penso miseramente mentre mi dirigo al SUV.

«Imposta la temperatura sui 20 gradi. Non voglio troppo sbalzo termico.»

«Certo Signore.»

Sprofondo nei sedili posteriori, comodi sono comodi, nulla da dire, solo che gli interni in pelle con questo caldo non sono l’ideale. Taylor questa volta non ha ponderato bene tutti i fattori prima di effettuare la scelta della macchina, mi domando se sia un po’ stressato.
Chissà perché.
Nell’esercito dovranno pur averlo abituato a operare in situazioni estreme e critiche e fare un volo improvvisato di sole 5 ore non è certo una situazione di emergenza.

Sento vibrare il telefono nei pantaloni, e lo prendo staccando la mano appiccicata dal sedile di pelle.

«Grey»

«Mr Grey, il volo è andato bene?»

«Si Andrea.»

«Le ho mandato il drop con tutti i link delle indagini che ci aveva richiesto per lo stato della Georgia. Terreni, aziende con fatturati medie, aziende con fatturati in perdita e clima.»

«Bene, ci sentiamo più tardi non appena li avrò visionati.»

 

Quindi Grey? Che intenzioni avresti? Piantare un seme delle Industrie Grey qui dalla mammina di Anastasia?
Motivo? Impressionarla con la tua ricchezza o pensi a un futuro fatto di spostamenti in questa terra infernale?

Ma che cazzo ne so, non so davvero perché sto controllando questi dati. La Georgia, cazzo, e chi l’ha mai considerata, e più attraverso le sue strade afose e scarne e più mi rendo conto del perché.

Arriviamo all’Hotel Astoria, probabilmente il meglio che la piazza ha da offrire. Un fattorino corre a scaricare i bagagli mentre io mi dirigo alla reception. L’impiegata alza lo sguardo e rimane fissa a guardarmi.
Ci risiamo. Si dolcezza, taglia corto, riprendi fiato e dammi la mia stanza che sono affamato.

Mi continua a fissare.

Io la fisso: vuoi lavorare oppure no? Come sono irritanti le donne qui, ma non hanno mai visto un uomo?

«Bu-buonasera Mr..?»

«Christian Grey, c’è una prenotazione a nome mio.»

«Certo Mr Grey.»

Con mani tremanti digita il mio nome, mi giro dall’altra parte o non ne usciremo vivi qui.

«Ecco Mr Grey, suite 612.»

E passa la tessera al fattorino che si è materializzato al mio fianco. Ma Taylor dov’è?

«Taylor?»

«Si Mr Grey?»

«Il tempo di rinfrescarmi, mangiare un boccone e partiamo subito.»

«Certo Signore.»

Dopo averlo congedato seguo il fattorino e per prima cosa mi butto finalmente sotto una doccia gelida anche se temo che questo sollievo durerà molto poco, infatti non appena mi infilo i jeans torno a sudare.

«Dannazione!»

E si è fatto anche tardi e lo stomaco brontola. Finisco di vestirmi, magari la madre di Anastasia mi concederà un tozzo di pane con un bicchiere d’acqua, sempre se la cara figliola non gli ha raccontato la verità su di me, in tal caso potrei anche rischiare le palle. Qui al Sud non ci vanno tanto per il sottile.

Forse è il caso di mangiare qualcosa qui prima di raggiungerla, insomma, presentarsi a sua madre con lo stomaco che brontola non è il massimo dell’educazione.

«Si Mr Grey?»

Che efficienza! Ho appena sollevato la cornetta!

«Servizio in camera.»

«Cosa desidera ordinare Signore?»

«Qualsiasi cosa purchè sia celere. Ho tempo 10 minuti.»

«Certo Mr, provvedo subito.»

«Ah, se è possibile nell’ordinazione gradirei un bicchiere del miglior vino bianco locale. Cosa mi suggerisce?»

Silenzio.

«Pronto?»

Fa caldo, non farmi perdere tempo così dolcezza.

«Signore, chiedo suggerimento al sommelier dell’Hotel.»

Che stupido a pensare che un’impiegata conoscesse i vini pregiati.

«Posso fare altro per lei?»

«Si, sarebbe caso, anche se ho poco tempo, un sandwich con pane di segale, cetrioli e verdure fresche.»

«Bene Mr Grey, provvedo subito.»

«Ah, signorina, se è un problema trovare il pane di segale ripieghi sul pane classico, ho molta fretta.»

«Si Signore.»

«Attendo.»

«Un’ultima cosa.»

«Si Mr Grey?»

«Niente burro di arachidi nel panino grazie.»

«Inoltrerò le sue disposizioni Signore.»

«Aggiunga anche un po’ di frutta fresca. Uva.»

«Ha preferenze Mr Grey?»

«Meglio bianca.»

«Subito Signore.»

«Le ricordo che ho molta fretta.»

«Certo Signore.»

Dopo aver cenato, un pasto leggero, e mentre mi avvio per uscire dalla suite decido di rispondere alla precedente mail di Anastasia. L’ho fatta stare sulle spine per un po’, posso soddisfare la sua curiosità ora.

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data:1 giugno 2011 21.40 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI

Oggetto:Compagne di cena

Sì, ho cenato con Mrs Robinson. È solo una vecchia amica, Anastasia.

Non vedo l’ora di rivederti. Mi manchi.

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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Mi guardo ancora una fugace volta allo specchio prima di uscire e..

Da:Anastasia Steele

A:Christian Grey

Data: 1 giugno 2011 21.42 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI

Oggetto:VECCHIE compagne di cena

Non è solo una vecchia amica. Ha trovato un altro adolescente su cui affondare i denti?

Tu ormai sei troppo attempato per lei?

È questo il motivo per cui la vostra relazione è finita?

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Accidenti, non si è fatta attendere la sua risposta.

Apro la porta infastidito dall’interrogatorio di Anastasia e mi trovo davanti Taylor, impalato.

Cazzo! Vuole farmi dipartire prematuramente per infarto?

«Mr Grey, lei non crederà mai cosa ho appena visto nella hall di questo Hotel.»

Scendo di corsa, con il cuore che va a mille ed entro nella hall dirigendomi verso il bar.
E le vedo.
E lei è bellissima.
E subito dimentico il caldo, le miglia di volo, la stanchezza, il vino locale che fa schifo.
C’è solo lei.

Ha preso un filo di sole, e la sua pelle fantastica è ancora più affascinante ora, indossa un top verde smeraldo che la fa risaltare tra la folla di questo bar. Ma la troverei sempre, come ho sempre fatto.

E adesso cosa faccio?

Mi blocco un attimo ripensando:

A che sono ancora irritato per la sua ultima mail.

B che c’è sua madre e non posso saltarle addosso.

C che il destino è davvero strano, me l’ha portata direttamente nel mio Hotel.

Un cameriere si avvicina al loro tavolo portando due cocktail e noto sul tavolino troppi bicchieri vuoti.
La gioia di rivederla si offusca un attimo: perché sta bevendo così tanto? Non l’ho mai vista bere così. E’ quella donna che ha questa cattiva influenza su di lei? E’ l’aria del sud?

Per un solo momento penso a lei, ubriaca, disinibita e disposta a fare a letto qualsiasi cosa ma, cerco, a malincuore, di scacciare quel pensiero inopportuno dalla mente.

Da:Christian Grey

A:Anastasia Steele

Data: 1 giugno 2011 21.45 – ORA SOLARE DEGLI STATI UNITI ORIENTALI

Oggetto:Stai attenta…

Non voglio parlare di questo via mail.

Quanti Cosmopolitan hai intenzione di bere?

Christian Grey

Amministratore delegato, Grey Enterprises Holdings Inc.

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In lontananza e senza farmi notare attendo la sua reazione alla mia mail e siccome sono proprio sedute di fronte scorgo subito i suoi occhi che si spalancano per la sorpresa, poi impallidisce per una frazione di secondo e poi arrossisce per un’altra frazione di secondo. Tutte le emozioni  le passano sul suo splendido, innocente viso.

Sono incantato.

Ma anche incazzato.

Mi avvicino mentre vedo che lei mi cerca scandagliando con occhi da falco tutti i clienti del bar. La aiuto nella ricerca andandole incontro verso il loro tavolo. I nostri occhi si incrociano e lei mi fissa, incredula, meravigliata e leggo.. cosa leggo in quegli occhi meravigliosi? Amore?

No, sicuramente mi sto confondendo.

«Ciao» e mi chino a sfiorarle la guancia. Il suo profumo mi assale: fresco, delicato, erotico.

«Christian, ti presento mia madre, Carla.»

Ma non me ne frega nulla di tua madre, ti prego, vieni subito via con me. Ho voglia di stringerti, di baciarti, di sentirti vicina fisicamente, così vicina da non poterti più staccare da me.
Voglio una fusione perfetta tra noi.

Ma ho ancora un rimasuglio di educazione, e poi è pur sempre sua madre.

«Mrs Adams, sono lieto di fare la sua conoscenza.»

Eccola qua, quindi, la famosa donna che conosco ormai come le mie tasche. E’ ancora una gran bella donna, con un viso delicato come quello della figlia e occhioni da cerbiatto che mi scrutano con benevolenza.
Meno male, la figliola non deve averle raccontato del pervertito che sono.
Le sorrido con sincero affetto e lei si lascia scappare un sorrisino compiaciuto. Se fossi in altri contesti, magari meno emotivi, direi di avere steso anche questa donna, ma l’emozione non mi fa riflettere lucidamente.

«Cosa ci fai qui?»

Il tono brusco della voce di Anastasia mi riporta alla realtà e mi offende. Diamine ragazza, mi sono fatto migliaia di chilometri solo per vederti e tutto quello che sai dire è questa frase acrimoniosa?

«Sono venuto a trovarti, mi sembra ovvio.»

Sono risentito. E non poco. Non che mi aspettassi una scena da film romantico che ogni tanto Mia mi costringeva a vedere da adolescenti, ma almeno un sorriso caloroso e un timido abbraccio..

«Alloggio in questo hotel.»

Lei mi guarda incredula. Cosa credi, che ti mentirei? E’ stata una sorpresa anche per me il trovarti proprio qui sai?

«Le va di bere qualcosa con noi, Christian?»

Ovvio, visto che siete al terzo drink a giudicare dai bicchieri sparsi sul tavolino, e tra poco avrete bisogno di assistenza in caso di scocciatori.

«Vorrei un gin tonic. Con l’Hendrick’s, se lo avete, o il Bombay Sapphire. Cetriolo con l’Hendrick’s, lime con il Bombay.»

«E altri due Cosmopolitan, per favore» si intromette Anastasia nel mio ordine.

Ancora?

E ricordo in questo preciso momento la frase che mi dicesti la sera che ti soccorsi fuori dal pub in mezzo alle azalee “Giuro che non toccherò più alcol!” E poi mi dicesti il mattino dopo che era la tua prima bevuta super alcolica. Devo per caso dedurre che ti ho rovinato anche in questo senso?

«E così ti trovavi per caso nell’hotel dove siamo venute a bere?»

Mi chiede dopo che mi sono accomodato al suo tavolo.
Per caso osa di nuovo mettere in dubbio le mie affermazioni?

«O forse voi vi trovavate per caso a bere nell’hotel dove alloggio. Una bella coincidenza, no?»

Le sorrido. Vorrei essere arrabbiato con lei e la voglia di punirla non mi abbandona quasi mai, ma la gioia di averla ritrovata dopo due giorni di lontananza ha la meglio su tutto.

E questo è assai preoccupante.

Mi avvicino e sbattendomene della madre le prendo la mano e l’accarezzo. Basta questo semplice gesto per incendiarmi, troppi giorni lontani, troppa voglia di lei.
Oh, cosa ti farei Anastasia in questo momento..

«Non volevo interrompere la vostra serata insieme.  Berrò un drink veloce e andrò a dormire. Ho del lavoro da fare»

Si coglione, analizzare se la terra della suocera può ospitare una tua azienda. Il perché? Non lo sai nemmeno tu, oppure lo sai ma non vuoi ammetterlo perché sarebbe un tantino imbarazzante accorgersi di prendere decisioni negli affari con l’uccello e non con il cervello. Povero Grey…

«Fino a quando si fermerà in Georgia, Christian?»

«Fino a venerdì, Mrs Adams.»

«Vuole venire a cena da noi, domani sera? E, per favore, mi chiami Carla.»

Mi duole ammetterlo, ma Elliot, che la sa lunga in fatto di genitori di fidanzate, aveva ragione: buone maniere, generosità, un sorriso affascinante ma timido e rispettoso come chi è sotto esame e i genitori della cara fanciulla sono in tuo pugno. Mi dovrò ricordare di ringraziarlo per queste perle di saggezza che, mai avrei pensato, potessero tornarmi utili.

«Mi farebbe molto piacere.»

«Ottimo. Se volete scusarmi, ho bisogno di andare alla toilette.»

Brava Carla, devo giusto scambiare due paroline con tua figlia.

Allungo una mano sotto al tavolino e faccio per toccarle la coscia, il desiderio ora, in mezzo al bar, in mezzo a tutta questa gente si è decuplicato.

«Quindi sei arrabbiata con me perché ho cenato con una vecchia amica.»

Le prendo una mano e comincio a baciarla delicatamente. Quanto potrò resistere in questo gioco?
Ti prego Anastasia, abbandona tutto e tutti e sali in camera con me, ora.
Posso preparare la vasca da bagno enorme e ci potremmo tuffare dentro, la voglia di farmelo succhiare da quelle tue labbra ora è incontenibile.

«Sì»

Eh? Si cosa? Di cosa stavamo parlando? Di Elena? Santo cielo, ancora di lei?

«La mia relazione sessuale con lei è finita molto tempo fa, Anastasia. Non voglio altre donne, solo te. Non l’hai ancora capito?»

Vieni a letto con me Anastasia, non riesco più a resistere. Comincio a muovermi sulla sedia, ho il ventre contratto dall’eccitazione.

«Penso che quella donna sia una pedofila, Christian.»

Porca miseria, ma cosa dice? Riacquisto subito le mie facoltà mentali. Una pedofila? Oddio, si può dire tutto di Elena, e tutto mi sarei aspettato, ma non che è una pedofila.

«È un giudizio molto severo. Non si è trattato di niente del genere»

«Ah, e allora di cosa si è trattato?»

Come mai insiste così tanto? Da quando è nata tutta questa sua curiosità intorno a Elena?
Forse ho sbagliato lasciandola in sospeso e facendole credere chissà quale serata con Elena, dovevo subito far tacere questa sua insana e ingiustificata gelosia.

Gelosia?

Ora tutto è chiaro, le sue continue domande, le sue insinuazioni, tutto chiaro ora.

«Sei gelosa?»

«Sì, e arrabbiata per quello che ti ha fatto.»

Gelosa è? Interessante….

Ora mi tocca spiegarle anche che siamo soci in affari: odio dovermi aprire così e raccontare tutti i miei affari, ma credo sia giusto darle una spiegazione. Forse lo merita, o forse non sono affari suoi, ma se mi apro ancora un po’ mi conquisterò ancora un po’ della sua fiducia.

«Perché la vostra relazione è finita?»

Ecco, proprio la domanda che preferivo evitare. Rivedo il marito di Elena quel pomeriggio di settembre come se fosse ora, quando mi trovò nella sua doccia con Elena avvolta da una asciugamano appena uscita e ancora gocciolante.
Diamine se me la sono vista brutta quella volta!
Ho temuto anche il peggio, persuaso che mi volesse ammazzare. Credo che la mia età mi abbia salvato le chiappe quella volta.
Da allora lo giurai a me stesso: mai più con donne sposate.

«Perché suo marito l’ha scoperto.»

Ma poi Elena si è liberata di quel peso, e tutto sommato, col senno di poi, non è stato un gran danno.

«La amavi?»

Ancora la parola amore. Ma lo vuoi capire che nemmeno sapevo cosa volesse dire amare prima di conoscere te?

 

FINE 31° CAPITOLO

 

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35 commenti

  1. liz

    Ciaoo Lalla quanto mi sei mancata, stupendi questo capitolo grande Lalla.

  2. lolly74

    ciaoooo lalla ci hai fatto penare…ti prego avvisaci quando vai in vacanza….come al solito descrivi C.G.buffo e eccitante a volte mi domando se gli uomini pensano la meta’ di quello che pensa lui….bravaaaaaaaaa nn vedo l’ora di leggere il seguito,volevo sapere se continuerai come i libri di nero e rosso…..grazieeee un abbracio… <3 😉

    • Lalla

      Avevo avvisato che forse sarei partita, ma ora son tornata 😀
      Grazie ancora e no, non continuerò con gli altri due libri: il CG romanticone non è nelle mie corde, mi annoia a morte 😛

  3. Aurasole

    Bellissimo!!!!!! Ma quanto mi piacciono i tuoi capitoli!!

    • Lalla

      Grazie! Mi fa piacere che altre apprezzino la mia visione di quel pervertito 😀

  4. Isabella

    Bravissima Lalla non vedevo l’ora che tu tornassi! Mi fa morire come ci racconti i pensieri di Cristian! Ma finito il grigio continuerai anche col rosso e nero? Spero di si xche voglio sapere cosa pensa Cristian nel momento del riconciliamento con Ana e quando si inginocchia dopo il fatto di Laila!

    • Lalla

      Ciao! No, non andrò avanti con il nero. Il CG romantico e innamorato e con quel carattere non è nelle mie corde.

  5. Asgalla!

    Ciao Lalla, ho letto per caso un capitolo della tua fan fiction, penso fosse il 26, non importa. Inutile dirti che in due giorni ho divorato tutti gli altri. Ora, 02:28 del 13, ho realizzato che l’hai pubblicato ieri sono perché è scattata la mezzanotte! “Questo significa che devo aspettare!”
    Penso gli sceneggiatori dovrebbero ispirarsi a te per il personaggio di Christian nel film!
    Non vedo l’ora di leggere il nuovo capitolo!
    Complimenti!

  6. MayDay

    Il tuo C è un tamarro sboccato fatto e finito.
    Mi stupisce che ancora non si sia “aggiustato il pacco prima di entrare in un locale”

    • Ana x

      Siiii, e quanto mi eccita!!
      Che fosse tamarro si era già letto dal suo modo di vestire: ANGOSCIANTE.
      consiglio: meglio che non la leggi più questa FF, magari ti consiglio letture clericali 😉

    • Lalla

      CG che si aggiusta il pacco? mmmm grazie per l’idea! 😉
      Forse è il caso tu rilegga le pagine dal punto di vista di CG che ha scritto la James: ti meraviglieresti delle parolacce che ci trovi, ma del resto non pensavo scandalizzassero ancora. A quanto pare è così.
      Sempre il solito consiglio: non leggere la mia FF, non è roba per te 😉

      • Kiki

        Oh my god! Cosa mi tocca leggere.. ma ho sbagliato sito? Sono in quello dell’oratorio?

  7. Ana x

    Pensavo fossi in ferie, è un piacere invece ritrovarti 😀
    E come al solito riesci a stupirmi!! Pignolo, rompipalle, stressante, un po’ viziatello, questo è anche il CG che immaginavo io e che la James non ci ha fatto vedere se non un assaggio nelle ultime pagine!
    Ancora complimenti per l’originalità, unica in questo genere di fan fiction!

  8. Desi

    Anche io non mi aspettavo di trovarti qui oggi, una deliziosa sorpresa 🙂 🙂 🙂
    Amo davvero il tuo Christian e sono ancora convinta che tu, in realtà e sotto sotto, sii un uomo 😉

    • Lalla

      hahahhahhah, nono, sono donna! Solo che in alcuni punti il mio fidanzato mi aiuta 😉 capisci che punti vero?

  9. lory

    Lalla sei fantastica !!!!! Ti prego scrivi in fretta il prossimo capitolo!!!!!

  10. LadyGodiva

    Continuo a notare che la parola “recensione” a qualcuna non entra in testa.
    Detto questo.
    Questo capitolo è davvero divino a mio parere, emerge sempre più la complessa personalità di Christian che prima si notava poco. Forse complice lo stress di stare lontano da Ana, hai fatto trasparire questo suo lato, sfumatura, di carattere davvero originale.
    Ti consiglio ancora di provare a cimentarti con qualcosa di tuo che esuli dalle sfumature perché sai dare personalità ai personaggi. Fossi in te abbandonerei il mondo delle fan fiction per buttarmi su un ebook inedito e con personaggi nuovi.
    Un bacio e alla prossima!!

    • Lalla

      Si, diciamo che CG stressato ha tirato fuori un lato del suo carattere inaspettato, anche se si poteva immaginare benissimo leggendo il libro. Ho seguito alla fine la linea del libro e gli ho dato questa sfumatura di personalità.
      ebook, certo, è quasi finito 😉

      • LadyGodiva

        Si, lo penso anche io. Era piuttosto prevedibile già nella descrizione della James e tu hai seguito il suo filo anche se a dire il vero, nella descrizione dell’autrice nella parte finale del Rosso ho trovato i suoi pensieri durante l’intervista un po’ troppo infantili. Magari è solo una mia impressione, ma pareva davvero un bambinone viziato.
        Qualche anticipazione invece sul tuo ebook?

        • Lalla

          Infatti mi ha un po’ deluso quando leggevo i suoi pensieri proprio in quel frangente.
          Il mio ebook sarà, ovviamente, una storia erotica inedita con finale a sorpresa 😉
          Spero di finirlo in tempo (editarlo) in modo da farlo partecipare al concorso della Sperling

  11. marianna

    complimenti, mi ero bruciata i neuroni con il libro…. ma ora sono partiti anche gli ultimi rimasti. EMOZIONANTE!!!!!!

  12. Kiki

    Senza parole come sempre. Di tutte le fan fiction che ho letto in passato e che leggo oggi, la tua è l’unica che non ha paura, non teme di osare. Di tutte le fan fiction copia e incolla, con le stesse frasi e lo stesso carattere di CG la tua è una boccata di aria fresca!
    Divina!

  13. anny

    troppo bello, sei veramente brava…non vedo l’ora di leggere il prox complimenti e cmq è un peccato che non continui con il nero e rosso sei troppo brava 🙂

  14. Mary

    Ciao e’ qualche giorno che leggo del tuo C e mi piace moltissimo così romantico sei bravissima perché dici che non e’ nelle tue. Corde?