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Questo capitolo riprende dall’interruzione del 1° che potete leggere o rileggere cliccando QUI. Fan Fiction  (POV CG) di proprietà intellettuale di Lalla82 in esclusiva per questo sito. Questo racconto pubblicato a puntate è opera di fantasia di una fan della trilogia ’50 Sfumature di Grigio’, nato come prosieguo della stessa. Non è stato scritto da E L James.

Prefazione di Lalla: Ho cercato di restare fedele allo stile della James come si legge in quelle poche pagine del suo libro dal punto di vista di Grey, ma ho messo un pò di mio, ovvero come lo vorrei io Grey e cosa farebbe secondo me un ragazzo in quelle situazioni 🙂

2 CAPITOLO

Fermissimo nella mia decisione appena presa risalgo in camera. Questa ragazza proprio non ha nulla all’apparenza che possa lontanamente soddisfarmi a letto. Credi davvero che potresti accontentarti di quel sesso squallido che fan tutti solo perchè muori dalla voglia di vederla nuda? Ma assolutamente non se ne parla! E lei stai pur tranquillo scapperebbe al volo non appena le mostreresti il tuo gioiellino: la stanza dei giochi. Se la farebbe sotto e sarebbe una reazione normale; ti vedrebbe come un mostro, un maniaco sessuale, un depravato.

Perchè questa cosa mi infastidisce?

Che ti frega di cosa una ragazza di periferia, senza un dollaro in tasca che lavora in una ferramenta, possa pensare di te? Per la tua sicurezza c’è sempre l’accordo di riservatezza, ma Grey, se pensi di tapparle la bocca con quel pezzo di carta sei un illuso: se volesse parlare lo farebbe senza problemi. E’ nullatenente, su cosa ti puoi rivalere? Sul suo stipendio part-time? O sulla Mercedes con cui l’hai vista andare via dalla finestra dopo l’intervista? Chissà poi dove l’avrà presa.. Un facoltoso amante? Non mi sembra il tipo..

Quindi se Miss Steele vuole fare andare quella lingua in un modo diverso da come la vorresti far muovere tu, caro coglione, lo farà senza problemi e anche guadagnandosi un bel gruzzolo. Del resto che sai tu di lei? Le precedenti erano tutte nell’ambiente, quindi ricattabili con i vari mariti o genitori, mentre lei? A questo non avevi pensato vero? No cazzo! Dovresti cominciare a scattarle foto fin dalla prima volta che mette un piede nella stanza dei giochi.. 

Se decidi di andare per quella strada dovrai muoverti con passi molto misurati e attenti, non sarebbe la prima volta che una cacciatrice di dote ci prova con te. Senza successo fino ad oggi, ma non vogliamo correre di nuovo il rischio vero? Ce la siamo già vista brutta una volta..

Bah, al diavolo questi pensieri assurdi, lei non va bene quindi è un discorso chiuso in partenza. E’ ora di lavorare, mi siedo al tavolo del salotto della suite e avvio il pc. Nemmeno a dirlo una cinquantina di mail solo per la prima mattinata e ora 2 videoconferenze mi attendono. Ringrazio di avere questo lavoro che ora mi distrae dal suo culo, anche se il dover stare lontano dal mio quartier generale mi inquieta..Il vecchio detto quando il gatto non c’è i topi ballano…. Ma dove sarebbe il problema? Perchè non ti fai portare Charlie Tango e te ne torni subito, in questo preciso istante a Seattle? Che cazzo aspetti? Domani. Domani?

Non sono passate nemmeno 3 ore di lavoro, nemmeno la routine mi distrae oggi, tutto ok come sempre del resto la formazione nelle mie aziende è la mia punta di diamante: tutti vengono formati al meglio, cone le migliori tecniche e i migliori tutor. Importanza? Per ora minima. Ho altro per la testa oltre ad avere un brutto mal di testa che non mi molla. Butto giù due pillole di Aspirina e ho tempo mezz’ora prima dell’allenamento serale che farò da solo dato che sono solo in questa città del cazzo per colpa di una ragazzina timida ma attraente da morire.  Da morirci…

Mi butto sul letto, spengo la luce sperando che passi il cerchio alla testa, ma nell’ombra rivedo i momenti di stamattina alla caffetteria, il suo mordersi quel labbro favoloso, come muove le anche quando cammina e il suo viso, i suoi occhi azzurri.. sento che non riesco più a resistere, come se volessi liberarmi di quella ossessione che lei rappresenta, mi slaccio la cintura dei pantaloni, apro il primo bottone e faccio scendere la zip… Cazzo! Ma perchè non ho spento quel dannato telefono? “Si, Grey” “Mr Grey, abbiamo ricevuto una chiamata in ufficio da una certa Susannah” mi dice Olivia la stagista tutta tette ed efficenza con voce esitante, il mio tono l’avrà fatta saltare sulla sedia e arrossire nello stesso momento. “Cosa voleva?” “Non ha lasciato nessun messaggio, ma ho ritenuto opportuno avvisarla subito” E brava, vuoi metterti in luce cara la mia stagista, peccato che tu l’abbia fatto proprio nel momento sbagliato. “Chiama Andrea e falle segnare in agenda come prevede l’iter e non disturbarmi per queste inezie.” “Si, Mr Grey, chiedo scusa. Provvedo subito”.

Ha la voce mortificata ma non è saltando in testa alla mia segretaria Andrea che farai carriera tesoro. Riattacco senza salutare, Miss Steele mi sta aspettando e io non ce la faccio più, mi scoppia nei pantaloni. Mi distendo di nuovo e torno con la mano alla mia zip che tiro giù completamente mentre con la mente penso a slacciare i bottoni della camicetta di Miss Steele, lentamente, molto lentamente.. voglio immaginarmi ogni centimetro della sua pelle. Il suo reggiseno è del mio colore preferito: azzurro chiaro e dona alla perfezione alla sua carnagione. Le tolgo la camicetta e con le mani faccio scivolare fuori i suoi capezzoli che subito al mio tocco s’inturgidiscono. Dio che meraviglia palparle il seno, non riesco a toglierle gli occhi di dosso, la voglio disperatamente, voglio succhiarle i capezzoli e per diamine se lo faccio. Mi ci attacco con tutta la forza che riesco, lei geme, geme, non resiste, io non ce la faccio più. Me lo tiro fuori dai boxer e comincio ad accarezzarmi: lentamente su e giù mentre con la bocca continuo a succhiarle i capezzoli. Solo al pensiero di come possa godere lei, delle urla di piacere che le escono dalla bocca mi fa muovere più velocemente la mano, sempre più veloce. Non mi interessa di tirarle giù i jeans, non riesco a pensare di arrivare dove voglio… il suo seno..ora mi interessa solo quello e quanto lei sta godendo. “Signore continua, non smettere” si lascia scappare lei anche se sa che non può rivolgermi la parola senza il mio permesso, ma non mi interessa ora piccola, dopo ti punirò a dovere, ma ora voglio solo godere perchè non riesco più a fermarmi. Continuo implacabile, veloce, ossessivo, è sempre più duro nella mia mano e lei urla, urla sempre più forte “Signore, fammi godere..fammi tutto quello che vuoi…sono tutta tua, completamente.  mi supplica e io comincio a morderele i capezzoli con forza, con forza disumana mentre le mie anche si muovono come se le stessi  affondando dentro, inarco il bacino verso l’alto e non resisto più: vengo. Vengo urlando come non mi era capitato da anni, continuo a toccarmi lentamente mentre sento che lei urla mentre gode con me. Urla, le piace da morire, si dimena mentre inarca il viso all’indietro e si rilassa. Fantastico Miss Steele, hai due tette stupende e mi hai fatto godere solo immaginadole. Cosa mi potresti fare se sentissi i tuoi gemiti dal vivo? Riuscirei a mantenere il controllo e farti godere come so ben fare o impazzirei prima? Questo è un dubbio che non ho mai avuto ma che ora mi martella nella testa. Sarebbe un nuovo limite da scoprire per me stesso, una bella sfida.

Resto coricato, quasi imbambolato! Cazzo Grey, riesci a ricordarti dell’ultima volta che ti sei masturbato? Ne hai mai avuto bisogno? Scuoto la testa quasi contrariato, anzi proprio contrariato, ma non posso fare a meno di sorridere, anzi, rido proprio! “Dannazione a te Anastasia” continuo a ridere senza motivo e credo sia davvero il caso di fare la chiamata che continuavo a rimandare.

Flynn?” “Christian che piacere risentirti. Come mai hai saltato il nostro appuntamento settimanale?” Ok Grey, vuota il sacco “Sono fuori città ed ero impossibilitato.” Quindi vuoi fissare un nuovo appuntamento. Rientrerai domani?”

Ah, la domanda da 1 milione di dollari. Certo che rientro, anche in serata stessa! “No Flynn, credo mi fermerò sino a venerdì prossimo, ho degli affari qui.” Si, la consegna dei diplomi. Che affarone! Ah, ottima scusa Grey! Bravo davvero! E ti è uscita in 3 nanosecondi? E ammiro la tua coerenza con quanto pensato appena 10 minuti fa! Liberarti le palle non ti è servito proprio a nulla allora?

Quindi quando pensi ci rivedremo? La settimana prossima?” Mi riporta alla realtà Flynn. Due settimane senza parlare con lui, non voglio rischiare il mio equilibrio visto che proprio ora lo sento così traballare “Pensavo di fare quattro chiacchiere al telefono ora se sei disponibile” e devi esserlo con quello che ti pago! “Quattro chiacchiere al telefono con te ovvero procedura così insolita sta a significare situazione d’emergenza… Dimmi pure Christian.”

Ecco l’hai capito che sono nella merda senza sapere perchè sono nella merda.

“Verrò nel tuo studio il prima possibile, ma c’è una cosa che mi ossessiona ora. Una ragazzina.” Come faccio a trovare le parole per descrivere un qualcosa che non capisco nemmeno io? “E’ strana come cosa? Non riesco a starle lontano, mi ossessiona, ma temo che non apprezzerà ne accondiscenderà al mio stile di vita.” E’ imbarazzante parlare con Flynn di lei.. Che strano parlavo delle mie sottomesse tranquillamente “Perché pensi ciò?” Eccolo che ricomincia con le sue domande da strizzacervelli. Ma dimmelo tu no? Chi è il medico tra noi due? “ E’ molto giovane e non è del mio giro, inesperta, timida. Interessata si, ma ho paura che mostrandogli quel che vorrei da lei..” “Paura di cosa?” mi interrompe ma poi continua “Paura che non acconsenta o che non si faccia più vedere?”

Ecco il punto focale! Qual è la mia paura? Che mi dica no colpendo il mio ego come mai non ha fatto nessuna o paura che scappi e mi trovi ripugnante e non si faccia più vedere da me? Ma non questo quello che volevi sino a tre ore fa? “Non mi sono espresso bene, sarò più preciso: mi infastidisce l’idea di rivelarle il mio mondo e che poi lei non acconsenta a farne parte.” “Bè, è un rischio che nella vita corre qualsiasi mortale con una donna. Posso capire che non ti è mai capitato, ma possono capitare delusioni e ti rifarai con la prossima.” Eh no! Porca puttana io voglio scoparmi lei! Oh al diavolo anche Flynn, oggi è tutto contro di me.. “Forse è il caso che approfondiamo di persona il discorso, ti chiamo appena rientro.” “Certo” mi risponde “Ah, Christian, preparati a una delusione, non ha mai ammazzato nessuno e può fare bene alle volte.”

Cosa? E io ti pago 500 $ a seduta per sentirmi dire che mi farebbe bene soffrire un po’? Ma che diamine! Al diavolo anche lui, vado verso il bancone del bar e prendo un whisky: concilierà il sonno.

“Dai Christian, mi hai fatto venire a Portland e adesso ce ne usciamo per la città a fotterci il mondo!” Ma perché ho chiamato Lelliot stasera proprio non me lo so spiegare. Forse perché un giorno che sono chiuso solo in quella suite senza vedere gente e ammazzandomi di lavoro e necessito di un drink fuori? O forse perché essendo venerdì di certo c’è movimento in giro e lei… Togliti sti cazzo di pensieri assurdi dalla testa! Ma porca puttana continuo a litigare con me stesso? Ah, mi manchi Flynn..

“Dove vuoi andare?” gli chiedo. Sono in modalità scazzo totale. “A Portland? Mio Dio, c’è l’imbarazzo della scelta!” mi risponde sarcastico. “E’ una città universitaria, dirigiamo verso un disco pub di ragazzini, un paio che non resisteranno al nostro fascino letale e alla tua vitalità di stasera le troveremo” mi rivolge un ghigno tra il comico e il sarcastico, ed è così ridicolo che mi fa sorridere, anzi ridere. Solo lui ci riesce da anni ormai, riesce ancora a farmi ridere, suo malgrado. Ed è meglio ridere piuttosto che ripensare alla cazzata che ho fatto stamattina.. perché gli hai mandato quei libri? Quel biglietto poi? Ovviamente semplici edizioni non fanno al caso tuo vero? Dobbiamo fare i grandiosi e mandare delle prime edizioni, tanto per intimidirla ancora un po’. Capirà il biglietto? Bè studiando quella roba melensa di certo, ma non credo arriverebbe mai a capire cosa le volevo dire davvero con quella citazione. Ti posso rovinare Miss Steele se ti lasciassi andare a me e il pensiero mi eccita da morire.. di nuovo..

Di nuovo quel telefono infernale che squilla. Credo davvero che se facessero un film sulla mia vita il titolo da cartellone sarebbe ‘Grey’s Phone’,una duratura storia d’amore’. Guardo il display. E’ lei! Dio mio stai calmo! E’ la prima donna che ti telefona? “Anastasia?” che sorpresa, non me l’aspettavo però, tu si che sai come stupirmi piccola. Ma sbaglio o farfuglia tipo ubriaca? “Anastasia, ti senti bene? Sembri strana” strana è dire poco, sei ubriaca fradicia vero? Sento una rabbia che sale e che non mi so spiegare. Lei continua a farfugliare.. Va bene, vado da lei “Ana, dammi una mano, dove cazzo sei?” Ah se la ride pure e mi dice che è a Portland, ma dove? Che cazzo fa? Riattacca? Ora sono nero, SONO NERO..Oh Miss Steele se ti prendo adesso ti massacro davvero e non credo proprio ti piacerebbe. Stavolta ti lego stretta e mentre ti strappo quegli stracci che indossi di solito prendo la mia cinghia e.. “Sto venendo a prenderti.” Glielo dico come se fosse una minaccia e se fossi la mia sottomessa capiresti che è proprio una minaccia. Una seria minaccia.

“Cambio di programma Lelliot” la mia voce sembra strana anche a me talmente il nervoso mi attanaglia le viscere. “Cazzo Christian e piantala di chiamarmi Lelliot e che significa cambio di programma? La gran serata è già finita?” Non ho voglia nemmeno di parlare “Si, devo andare a recuperare una persona.” Mi guarda con uno sguardo circospetto e immagino già cosa possa pensare: no fratello non vado a recuperare un amante uomo, stai tranquillo.  Ma nemmeno una donna. Faccio rintracciare la chiamata e mi dirigo in quel bar da universitari dove si trova lei. Arriviamo e Lelliot mi guarda sorpreso “Ah, mi hai preso sul serio quando dicevo di andare a cercare ragazze universitarie” lo sento a malapena “Perché non mi aspetti dentro e ordini due drink? Arrivo subito.”  Si la mia mente lo sente a malapena perché vedo già cosa mi interessa, ma mai avrei voluto vedere: è tra le braccia di quel fotografo e pare che non gradisca proprio.  Mi si drizza il pelo sulla schiena mentre allungo il passo e li raggiungo. Non so davvero come riesco a non sbatterlo con violenza per terra ma riesco a intimargli lentamente e glacialmente di lasciarla in pace. A volte mi stupisco da solo del mio autocontrollo. Lui mi guarda sconcertato e la lascia subito e lei? Ma che fa lei? Oh cazzo ma siamo a sti punti? Comincia a vomitare! Ah, perfetto Miss Steele, complimenti! Prendersi una sbronza di questa entità alla tua età, nemmeno avessi 17 anni. La prendo e la porto in un angolo con meno luce e la sostengo mentre vomita. Anche infermiere ora. Se mi vedesse qualche mia ex sottomessa la mia reputazione risentirebbe di un duro colpo: aiutare a vomitare una ragazzina fuori da un pub di studenti. Un applauso al coglione che stai diventando!

Almeno lei ha la decenza di farsi vedere mortificata. Ok Steele, ti riporto a casa. Ma è proprio cocciuta, testarda e mi convince, non so se per pena o che altro a riportarla dentro per avvisare l’amica che tra l’altro se la sta spassando con Lelliot in pista. Hai capito la figlia di Mr Kavanagh! Molto molto sportiva come ragazza! Se fosse venuta lei a intervistarmi? Niente, sarebbe come ora, nessuna reazione fisica a lei nonostante la sua avvenenza. Reggo Steele e l’avvicino a lei, poi la faccio bere e finalmente acconsente a farsi portare a casa, la prendo per mano e la tiro fuori dal locale ma.. Cazzo!

Se non la prendo al volo mi cadeva con la faccia sul pavimento e non vogliamo rovinare il tuo bel faccino vero? La prendo in braccio e la porto fuori, per fortuna sono tutti talmente ubriachi qui dentro da non accorgersi nemmeno di noi. Ma della mia macchina se ne accorgono eccome, infatti ce ne sono tre parcheggiati sopra con la birra in mano. “Fuori dai coglioni” li guardo dritti negli occhi e credo che di far passare loro la voglia di far parole sempre che riescano nello stato in cui sono. La carico in macchina e mi dirigo al mio Hotel. Perché muoio dalla voglia di metterti nel mio letto? Ti dovrò spogliare sai? Completamente.. santo cielo! E’ quasi in coma!

Non mi interessa, la porto in camera e la sistemo nel mio letto. Ora la dovrò spogliare no? La facciamo dormire vestita? Occhio Grey, ti stai cacciando in una brutta situazione. Le slaccio finalmente quei jeans e le sfilo scarpe e calze. Niente male Miss Steele, davvero niente male! E non può fare a meno di crescere di nuovo. Ancora per lei.

Mi passo le mani nei capelli….

FINE 2° CAPITOLO

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23 commenti

  1. mary

    niente male….nn vedo l’ora di leggere il 3 capitolo 🙂

  2. lalla80

    caspita uau!attendiMo il terzo!per me sta diventando un’ossessione!!!!!!!

  3. orietta

    mi piace… niente da dire se non che èbello… spero solo di non aspettare un’altra settimana… anche questo come per un’altra triologia che sto leggendo e aspettando il secondo libro l’attesa è insopportabile…. ciao

  4. alice

    belllooooo….non vedo l’ora di leggere il terzo!!!! 😉 bravissima!

  5. rossy 90

    wau bellissimo….ti prego pubblica il terzo al più presto…ho bisogno della continua è fantastico….
    bravissima…..:-)

  6. Elisa

    Wow 🙂 complimenti bellissimo e bravissima!!!!! Mi piacerebbe che venisse scritta tutta la trilogia dal punto di vista di Grey…….:)
    Ormai x me è piu che un ossessiine……spero che il film esca al piu presto!!! 🙂
    Aspettiamo il terzo capitolo…….

  7. Eva

    WOWWWWWWWWWWWWWW!!!!!!!
    Mi sono emozionata nel leggere la tua storia!!!!!
    Continua così!!!! 😉

  8. annamaria

    Ok il tuo capitolo mi trasmette emozioni! Continua ti prego!

  9. Angela

    Complimenti!! Molto molto bello!! aspettiamo con ansia il terzo capitolo!! Ma quando? 😀

  10. Wendy

    Bel lavoro !!! Sembra proprio la voce di Christian.. allora dacci dentro e pubblica alla svelta il 3° capitolo ! 🙂

  11. Dani x

    senza parole…. hai centrato in pieno il personaggio! Non vedo l’ora di sapere cosa pensa lui quando sarà nella stanza rossa con lei 😀 😀

  12. Dani x

    Ah, avevo dimenticato… bello pesante è! Non lesinare le sconcerie 😀

  13. raff

    in trepida attesa del terzo capitolo………………..

  14. loredana gulizia

    Complimenti ci sai fare . Ecco una futura scrittrice bravissima!!!!!!!!!!

  15. Pingback: Fan Fiction! Il libro dal punto di vista di Christian Grey! 3° capitolo | 50 Sfumature Italia

  16. Francesca

    Mi congratulo per il coraggio…ti sei fatta carico di un peso non indifferente, ovvero far continuare tutte noi fan a farci sognare con questi personaggi! Sei molto brava, ma ho solo una piccola critica: manca di romanticismo.
    È vero che lui si ritrova a dover fare i conti con delle emozioni che non credeva avrebbe più provato nella sua vita, ma non credo sia così sfacciato e a volte superficiale. Lui ne è attratto fisicamente in un modo che non credeva possibile, ma è anche folgorato dalla sua bellezza e dalla sua intelligenza…lei lo intimidisce…riesce a leggere i suoi pensieri pur non conoscendolo (ricorda le scena del quadro nell’ufficio di Grey “eleva l’ordinario a straordinario”, e come è stata descritta dalla James). Inoltre, Grey ha tantissimo autocontrollo nei gesti, nelle parole e nei pensieri…sono quasi 30 anni che si allena per questo!
    In sintesi, mi farebbe veramente piacere vedere una linea in più di romanticismo nei pensieri di Christian..lo renderebbero più intrigante…ma ovviamente il mio vuole solo essere un consiglio spassionato e ti ringrazio veramente tanto per quello che fai! Continuo a sognare….